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SERIE A, SEDICESIMA GIORNATA:

GENOA-ATALANTA 0-1: HIEN FIRMA LA VITTORIA SUL GONG

Bergamo: e alla fine ha fatto festa l’Atalanta, trovando il gol al quarto dei cinque della ripresa con Hien, bravo ad approfittare dell’errata lettura di Sommariva in uscita. La squadra di Palladino centra così la vittoria fuori casa che mancava dal 21 settembre scorso: e non è stato per nulla facile, anzi. Nonostante la superiorità numerica dal secondo minuto per via dell’espulsione del portiere di casa Leali, la squadra nerazzurra fa parecchia fatica a rendersi pericolosa e, anzi, rischia grosso nella ripresa (palo di Vitinha in avvio e gran parata di Carnesecchi nel finale) prima di cogliere un gol inaspettato forse ma che vale una vittoria fondamentale che le permette di saltar quattro squadre in un colpo solo e posizionarsi a tre punti dalla zona-Europa.

C’E’ MUSAH IN MEZZO DALL’INIZIO: tra assenze per la coppa D’Africa e assenze, mister Palladino sposta in difesa De Roon e in mezzo lancia Musah dall’inizio con Zappacosta e Bernasconi sulle fasce mentre davanti ci sono CDK, Maldini e Scamacca. Nerazzurri con il lutto al braccio in segno di vicinanza a Mario Pasalic, oggi assente a causa dell’improvvisa scomparsa del padre nei giorni scorsi. Nel Genoa, maglia da titolare in mezzo al campo per l’ex Malinovskyi con in avanti Vitinha ed Ekuban per mister De Rossi.

LEALI TRAVOLGE MALDINI, ROSSO DIRETTO: ambiente caldo a Marassi in uno degli stadi più british in Italia con anche un buon spicchio di tifosi nerazzurri giunti in Liguria a spingere la Dea in questa partita che inizia e dopo due minuti subito un episodio importante con il portiere Leali che travolge in uscita Maldini lanciato a rete, pochi dubbi per l’arbitro e subito rosso diretto per il portiere del Genoa.

DEA A RILENTO, POCHE EMOZIONI: l’Atalanta si ritrova così con un uomo in più praticamente da inizio gara, un motivo in più per provare a far la partita: al decimo De ketelaere si smarca e tira forte sul primo palo, Sommariva devia in corner. Al diciassette c’è anche il Genoa con Vasquez che va al tiro ravvicinato ma c’è Carnesecchi attento. Nonostante la superiorità numerica, la Dea fatica parecchio anche grazie ad un Genoa ben chiuso e guardingo: poco dopo la mezz’ora prima un destro di Musah dal limite finisce alto, poi Kolasinac di testa (su finezza di CDK) la spizzica in mezzo all’area, ma la difesa rossoblu salva. Nel secondo dei due di recupero, Vasquez anticipa De Ketelaere davanti alla porta: si chiude così un primo tempo piuttosto amaro di emozioni ed inevitabilmente sullo 0-0.

RIPRESA, BRIVIDO VITHINA: si riparte dopo il riposo senza cambi ma con il Genoa che va clamorosamente vicino al vantaggio dopo nemmeno due minuti con Vithina, servito bene in area, che sbaglia un gol già fatto sparando sul palo esterno. L’Atalanta prova a rispondere subito dopo lo spavento: slalom di Musah in area, palla deviata in angolo. Al decimo primo cambio per Palladino che inserisce Samardzic al posto di Maldini.

CARNESECCHI SALVA SU COLOMBO: al ventitre entrano Sulemana e Zalewski al posto di Bernasconi e Zappacosta; poco dopo De Ketelaere dal centro dell’area prova tiro teso ma la palla finsice fuori. Poi tocca a Carnesecchi salvare i suoi a dodici dal gong su un colpo di testa di Colombo che il portiere con i pugni manda in coner. A dieci dalla fine prova il tutto per tutto Palladino inserendo Krstovic e Brescianini per Kolasinac ed Ederson.

HIEN, GIOIA SUL GONG: a quattro dalla fine anche il portiere del Genoa Sommariva è protagonista con una gran parata sulla sberla da fuori di Zalewski; palla in corner. E’ il segnale che l’Atalanta vuol provarci fino alla fine: così, anche nei cinque di recupero i nerazzurri ci provano e, alla fine, passano: al quarto di recupero Hien si alza sopra tutti e mette in rete un corner di Zalewski. L’1-0 fa esplodere lo spicchio dei tifosi atalantini giunti a Marassi, persino mister Palladino corre verso i giocatori ad esultare: a testimonianza di quanto questa vittoria arrivata dopo una prestazione non certo brillante sia fondamentale. La Dea salta quattro squadre, sale al nono posto e passa così un Natale con vista-Europa, ad oggi distante solo tre punti. A proposito, tanti auguri a tutti di cuore!

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