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SERIE A, QUINDICESIMA GIORNATA:

ATALANTA-CAGLIARI 2-1: VITTORIA SOFFERTA CONTRO I SARDI PER LA DEA

Bergamo: bimbi in festa (e non solo). I tifosi nerazzurri di ogni età festeggiano nel modo migliore Santa Lucia che oggi porta il numero nove sulla maglia: quella di Gianluca Scamacca che con la sua doppietta abbatte un buon Cagliari e regala tre punti importanti alla Dea che prova così una nuova risalita in campionato. Subito avanti, i nerazzurri non chiudono la gara e calano nella ripresa ed i sardi arrivano così al pari con Gaetano che però dura solo sei minuti poichè a cinque dalla fine ancora Scamacca firma il gol della vittoria.

BERNASCONI ANCORA TITOLARE: senza Hien bloccato dall’influenza, Palladino conferma la squadra che ha frenato il Chelsea con Zappacosta al posto dell’infortunato Bellanova. Assente Hien per influenza. Il Cagliari si presenta con la medesima formazione che ha battuto la Roma: a destra c’è l’ex Palestra.

SCAMACCA LA SBLOCCA SUBITO: la sfida di questa sera è anche la classica occasione per il “Christmas match” con la squadra in campo con una maglia a tema che verrà poi messa all’asta ed il ricavato devoluto in beneficienza. Per la Dea questa deve essere una prova di maturità dei suoi dopo il bruciante ko di Verona e la vittoria contro il Chelsea. E le cose sembrano mettersi subito bene: dopo undici di gioco l’Atalanta passa con Scamacca, al suo terzo centro consecutivo (Hellas-Chelsea-Cagliari) sul bell’assist di Zappacosta.

DEA SCIUPONA MA RISCHIA NEL FINALE: c’è moltissimo dunque delle richieste dell’allenatore in questo avvio atalantino che diventa quasi un monologo nel primo tempo: le parate di Caprile e la scivolata di Obert impediscono a Lookman, Scamacca e De Ketelaere di ampliare il divario tra le due squadre. I sardi però non sono fuori dalla partita, faticano ma poi nel finale lanciano un segnale chiaro: il colpo di testa di Borrelli proprio all’ultimo secondo, fuori di pochissimo, è un avvisaglia da interpretare per tutti.

RIPRESA, GAETANO TROVA IL PARI: nella ripresa, dopo una decina di minuti Djimsiti si ferma per un problema al flessore destro e al suo posto entra Ahanor, per la prima volta difensore centrale a tre. La partita del secondo tempo non offre sponde per dire che una delle due formazioni meriti qualcosa, di fatto è stato un lungo trascinarsi fino alla mezz’ora, quando Idrissi accende Gaetano che scambia con Esposito e va a chiudere il triangolo superando Carnesecchi e firmando l’1-1.

SCAMACCA FIRMA SUBITO IL NUOVO SORPASSO: con nuovi fantasmi in campionato che iniziano a comparire, il non aver spinto dentro almeno un’altra palla nel primo tempo resta il neo più grande dell’Atalanta, che ha però la forza di reagire subito: basta un’azione basica per rimettere la Dea davanti: cross di Samardzic, Scamacca gira male al volo, ma gli resta vicino la palla e con un tocco anticipa Caprile in uscita che vale il 2-1 Atalanta e la doppietta del suo centravanti, ormai trascinatore dei bergamaschi dall’interno dell’area.

TRE PUNTI PER PROVARE A RISALIRE: il finale più di ansia che di occasioni, si chiude con il gol gol annullato per fuorigioco a Luvumbo al terzo dei quattro di recupero, giusto per aggiungere ulteriore spavento in una partita in cui per i nerazzurri era davvero troppo importante ritrovare i tre punti. Alla Dea la consapevolezza di aver vinto una partita sporca e in casa, evento accaduto per la quinta volta in questo anno solare in campionato. La risalita (speriamo) è iniziata nel giorno di Santa Lucia.

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