SERIE A, QUARTA GIORNATA:
ATALANTA-CAGLIARI 1-2: DELL’EX MALDINI IL GOL-PARTITA
Bergamo: le buone intenzioni della vigilia rimangono solo sulla carta. L’Atalanta dopo la bruciante sconfitta di Roma incassa un altro 2-1, stavolta in casa e per mano del Cagliari. Mendy e Maldini su rigore indirizzano la sfida rendendo inutile il momentaneo pareggio di Scamacca a fine primo tempo. Pur con qualche miglioramento sul piano del gioco, la fase difensiva rimane un problema non da poco in questo avvio di stagione: prima si fa infilare e poi su un errore individuale di Kolasinac arriva il penalty che costa la partita ai nerazzurri che restano così inchiodati a sei punti in classifica.
PRIMA DA TITOLARE PER KESSIE E ROWE: senza lo squalificato Gaetano, mister Sarri lancia subito Kessie in mezzo nel ruolo di regista con Samardzic e Ederson nel centrocampo atalantino mentre davanti tocca a Rowe nel tridente insieme a Scamacca e CDK. Nel Cagliari, Pisacante in avanti punta su Mendy con a supporto l’ex nerazzurro Maldini con un altra vecchia conoscenza atalantina, Adopo, in mezzo.
LA DEA SPINGE SUBITO: clima gradevole a Bergamo, il gran caldo è alle spalle e lo stadio si riempie come ormai d’abitudine per questo match tra due squadre appaiate in classifica che comincia con l’Atalanta che prova a far la gara e condurre il gioco: al sesto imbucata di Kessie per Scamacca che pecca di precisione. Al quarto d’ora si vedono gli ospiti, ci prova Romano ma Carnesecchi è attento.
MENDY PORTA AVANTI GLI OSPITI: al diciannove arriva però la doccia fredda per i nerazzurri: Adopo scatta sulla linea del fuorigioco, appoggia al centro per Mendy, il cui sinistro di prima intenzione batte sulla parte interna della traversa e poi finisce in rete; 1-0 per gli ospiti e Mendy che ancora una volta va a segno contro i nerazzurri.
SCAMACCA TROVA IL PARI: colpita nel suo momento migliore, la Dea fatica a ritrovare il ritmo di inizio partita. A tre dalla mezz’ora, ospiti ancora pericolosi: Maldini evita l’intervento di Samardzic al limite dell’area e prova il destro a giro, Carnesecchi sicuro con la respinta alla sua sinistra. Al trentacinquesimo la squadra di sarri alza di nuovo il ritmo: l’appoggio di Samardzic trova Kessie e il destro a giro finisce però oltre la traversa di Caprile. A quattro dal riposo, il meritato pari: punizione battuta velocemente da Scalvini, De Ketelaere porta palla per quasi tutto il campo prima di servire Scamacca, il destro del centravanti è leggermente deviato da Obert e termina all’angolino opposto per l’1-1. Si arriva così al riposo di li a poco, con il primo tempo che va in archivio dopo un minuto di recupero.
RIPRESA, MENDY SEGNA MA IN FUORIGIOCO: si riparte senza cambi dopo il riposo e con i nerazzurri vicini al gol al terzo dopo un destro di Samardzic deviato da Fazzini, con Rowe in scivolata che non riesce a toccare in rete a porta vuota. Al sesto brivido enorme per i nerazzurri quando Mendy segna, ma partendo da leggerissima posizione di fuorigioco: pericolo scampato.
L’EX MALDINI FA 2-1 DAL DISCHETTO: al quarto d’ora su una punizione calciata da Romano sul secondo palo, Deiola cerca la sponda in mezzo, Kolasinac allarga il braccio e devia la traiettoria: l’arbitro ci pensa un attimo e poi indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri va l’ex Maldini che non sbaglia e riporta avanti i sardi.
SAMARDZIC SI DIVORA IL PARI: per cercare di riprendere il match, mister Sarri inserisce al ventesimo Bernasconi e Krstovic al posto di Kolasinac e Scamacca andando a caccia di una scossa possa portare almeno al pareggio; alla mezz’ora Samardzic sfiora il gran gol dopo essersi bevuto mezza difesa sarda ma aver mandato fuori di un soffio. Lo stesso Samardzic viene poi sostituito subito dopo con Raspadori che entra al suo posto.
SECONDO STOP DI FILA: nel finale, Krstovic sfiora il pari in rovesciata, poi entra anche Pasalic al posto di uno sfinito Kessie che poco prima aveva colpito l’esterno della rete. Nei cinque di recupero assedio nerazzurro ma senza trovare la conclusione giusta: finisce così 2-1 per gli ospiti ed arriva la prima sconfitta interna di questa stagione per l’Atalanta. Se qualcuno si era illuso dopo le prime due giornate, il ritorno sulla terra è stato decisamente diretto e brusco.
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