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SERIE A, QUINTA GIORNATA:

JUVENTUS-ATALANTA 2-0: UN GOL PER TEMPO STENDONO LA DEA

Torino: Un’Atalanta prevedibile e lenta nell’impostazione esce sconfitta da Torino contro la Juve: terza sconfitta consecutiva per i nerazzurri che arrivano così alla sosta extra-large per gli impegni delle nazionali come peggio non si poteva. Sei punti in classifica dopo cinque giornate è davvero un bottino troppo magro per le ambizioni nerazzurre. Un gol per tempo regalano la vittoria alla Juve: prima Conceicao, poi Bremer bastano e avanzano ai bianconeri. Alla Dea riesce davvero poco: reclama per un rigore (abbastanza netto) su Rowe, e sfiora il pari con Kristensen a inizio ripresa. Poi il nulla. E la sconfitta diventa inevitabile.

KRISTENSEN DIETRO, KRSTOVIC DAVANTI: al posto dell’infortunato Kossounou, mister Sarri sceglie Kristensen mentre Bernasconi torna titolare al posto di Kolasinac; in mezzo confermato Kessie con Samardzic ed Ederson, sorpresa davanti dove tocca a Kristovic. Nella Juve, Spalletti punta sull’oggetto del desiderio di mercato estivo dei nerazzurri Alajibegovic, con Bremer recuperato in difesa mentre davanti tocca a Kolo Muani.

IL RICORDO DI SANDRO MAZZOLA: circa duecento i tifosi giunti da Bergamo a Torino per sostenere la Dea in questo match che inizia dopo il doveroso minuto di silenzio per la recente scomparsa di Sandro Mazzola e con la partita in sostanziale equilibrio: al quarto d’ora Kolo Muani taglia in area ma il cross lo supera di poco.

CONCEICAO LA SBLOCCA, ALLA DEA MANCA UN RIGORE: partita davvero scialba da ambo le parti, che si accende all’improvviso alla mezz’ora quando i padroni di casa passano: Conceicao mette in rete su assist di Celik. La difesa nerazzurra si perde il centrocampista bianconero che da solo la appoggia alle spalle di un incolpevole Carnesecchi. Due minuti dopo l’Atalanta protesta parecchio quando una bella imbucata di Samardzic trova Rowe, trattenuto per la maglia vistosamente da Kalulu in area rigore ma il direttore di gara lascia inspiegabilmente correre. Nel finale De Ketelaere prova il cross per Rowe che di testa riesce solo a spizzicare all’inizio del minuto di recupero che manda in archivio il primo tempo con la Juve avanti 1-0.

RIPRESA, ROWE SUBITO PERICOLOSO: si riparte dopo il riposo senza cambi e con i nerazzurri insidiosi al quarto quando Vicario si distende e devia un pericoloso tiro di Rowe dal limite. Al decimo McKennie prova il colpo di testa ravvicinato, d’istinto Carnesecchi respinge in qualche modo e evita il raddoppio. Poi il primo cambio di Sarri che inserisce Raspadori al posto di Samardzic.

KRISTENSEN SFIORA IL PARI, BREMER RADDOPPIA: al quarto d’ora la più grossa occasione per la Dea sugli sviluppi di un corner con il colpo di testa di Kristensen che supera Vicario, sulla linea di porta però c’è Kolo Muani che salva un gol già fatto. A tre dalla mezz’ora escono Kessie e Krstovic per Scamacca e Gaetano con Sarri che ruota così i suoi uomini di attacco ma pochi minuti dopo la Juve chiude i conti: Zhegrova, cross che finisce sulla testa di Bremer che punisce i nerazzurri e raddoppia.

TERZO K.O. DI FILA: a cinque dalla fine entrano Elmas per Rowe e poi anche Gaetano per Kessie. Cambi che servono solo per la statistica, perchè la partita ha davvero poco da dire. Tre di recupero ancora e il 2-0 per la Juve va in archivio: terza sconfitta consecutiva per l’Atalanta, che scivola in classifica e arriva davvero con le ossa rotte alla sosta in cui ci sarà davvero tanto da lavorare.

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