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Serie A, i risultati dopo la 31a giornata

I RISULTATI:

Sabato 2 aprile

Spezia-Venezia 1-0: 94′ Gyasi
Lazio-Sassuolo 2-1: 17′ Lazzari, 51′ Milinkovic-Savic, 94′ Traoré
Salernitana-Torino 0-1: 18′ Belotti

Domenica 3 aprile

Fiorentina-Empoli 1-0: 58′ Gonzalez
Atalanta-Napoli 1-3: 14′ rig. Insigne, 36′ Politano, 58′ De Roon, 81′ Elmas
Udinese-Cagliari 5-1:
32′ Joao Pedro, 38′ Becao, 45′, 49′, 73′ Beto, 59′ Molina
Sampdoria-Roma 0-1:
27′ Mkhitaryan
Juventus-Inter 0-1:
50′ p.t. rig. Calhanoglu

Lunedì 4 aprile

Verona-Genoa 1-0: 5′ Simeone
Milan-Bologna 0-0

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 AC Milan 31 20 7 4 56 29 +27 67
2 SSC Napoli 31 20 6 5 56 23 +33 66
3 Inter 30 18 9 3 63 24 +39 63
4 Juventus 31 17 8 6 47 27 +20 59
5 Roma 31 16 6 9 51 35 +16 54
6 Lazio 31 15 7 9 60 46 +14 52
7 Atalanta 30 14 9 7 52 34 +18 51
8 Fiorentina 30 15 5 10 49 38 +11 50
9 Verona 31 12 9 10 56 47 +9 45
10 Sassuolo 31 11 10 10 56 51 +5 43
11 Torino 30 10 8 12 35 30 +5 38
12 Bologna 30 9 7 14 32 44 -12 34
13 Udinese 29 7 12 10 41 47 -6 33
14 Empoli 31 8 9 14 41 56 -15 33
15 Spezia 31 9 5 17 32 54 -22 32
16 Sampdoria 31 8 5 18 39 52 -13 29
17 Cagliari 31 5 10 16 29 59 -30 25
18 Venezia 30 5 7 18 25 55 -30 22
19 Genoa 31 2 16 13 23 48 -25 22
20 Salernitana 29 3 7 19 22 66 -44 16



Un film già visto: l’Atalanta gioca bene ma non punge, il Napoli si. Sconfitta 3-1, la Dea ora è settima.

SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-NAPOLI 1-3: DEA SCIUPONA, DE ROON NON BASTA

Bergamo: esser belli non basta, nel calcio serve anche cinicità. E l’Atalanta lo sa bene: da macchina da gol negli ultimi anni la squadra del Gasp conferma anche contro il Napoli la tendenza inversa a non riuscir ad andare a segno. Così un Napoli ordinato e nemmeno troppo trascendentale si porta a casa la posta in palio e aggancia per ora il Milan in classifica mentre i nerazzurri del Gasp scivolano al settimo posto e rischiano seriamente di non staccare un pass per le prossime coppe Europee se l’andazzo non cambierà in questo finale di stagione.

DEMIRAL OUT, C’E’ SCALVINI: mister Gasperini, che non ha Toloi, rinuncia per motivi precauzionali anche a Demiral dopo il provino del mattino: il turco aveva subito una contusione alla coscia nella rifinitura di ieri e il tecnico ha preferito non rischiarlo, anche in previsione della gara di giovedì a Lipsia. Dunque dentro Scalvini assieme a Palomino e Djimsiti. Nessuna sorpresa a centrocampo e sulle fasce, mentre davanti, assieme a Malinovskyi, c’è Muriel e non Boga. Nel Napoli è praticamente annunciato l’impiego di Zanoli sulla destra e di Juan Jesus accanto a Koulibaly, mentre non ha alternative in attacco Spalletti e dunque il tridente è quello previsto, con Politano, Insigne e Mertens.

BUON INIZIO MA IL NAPOLI SEGNA SU RIGORE: il match inizia e per dieci minuti il Napoli non esce dalla sua metà campo, ma la pressione anche furiosa dell’Atalanta, approfittando di un approccio un po’ morbido del Napoli, produce all’ottavo solo un colpo di testa di Malinovskyi, su cui Ospina è bravo a coprire il suo palo. Tre minuti dopo però, praticamente alla prima sortita, il Napoli trova il vantaggio: Zanoli ha massima libertà di inserimento per trovare in verticale Mertens, su cui Musso, che probabilmente parte con un attimo di ritardo, interviene precipitosamente in uscita. L’arbitro Di Bello viene richiamato al Var per concedere il rigore poi trasformato da Insigne per l’1-0.

FREULER SFIORA IL PARI, POLITANO RADDOPPIA: la reazione dell’Atalanta è immediata, ma purtroppo poco concreta: la ricerca dell’area con il fraseggio corto viene sempre spezzata in qualche modo dal Napoli e l’unico ad avere una chance pulita è Freuler, il cui radente è allargato troppo. Il Napoli dimostra ancora furbizia e pragmatismo nello sfruttare una punizione guadagnata da Lobotka, che fa mezzo campo in incursione centrale e viene fermato da Palomino a venti metri dalla porta. Nonostante tutto il tempo di organizzare le coperture, l’Atalanta si fa sorprendere da una furbata di Insigne, che pesca il taglio centrale di Politano che firma il 2-0 con una girata di sinistro. E nel finale, ancora un’indecisione di Palomino regala a Koulibaly un tiro su cui è bravo Musso a coprire la porta; si va all’intervallo dopo due di recupero con la Dea sotto di due gol.

RIPRESA, DE ROON RIAPRE LA GARA: la ripresa si apre con gli ingressi di Boga per Hateboer e Miranchuk per Malinovskyi e con la solita supremazia territoriale dell’Atalanta, ma soluzioni sempre faticose, anche perché il Napoli difende compatto, lascia pochi spazi e linee di passaggio sempre sporche. Dopo due mezze chance per il neo entrato Boga (un colpo di testa fuori su cross di Djimsiti e un sinistro altissimo), l’Atalanta trova il gol della speranza nell’unica occasione in cui i suoi uomini hanno abbastanza libertà per agire con lucidità: Miranchuk per un cross di sinistro morbido che scavalca Koulibaly, De Roon per saltare di testa e infilare all’incrocio.

OSPINA NEGA IL PARI A BOGA, ELMAS CHIUDE I CONTI: proprio nel momento in cui l’Atalanta dovrebbe prendere coraggio, è come se lo perdesse quando Djimsiti, cadendo a terra, si infortuna a una spalla e Gasperini è costretto a metter Maehle, che ha un impatto sulla partita molto negativo e gli ospiti rischiano solo in occasione di un nuovo tiro di De Roon da fuori che sfiora la doppietta. La mazzata sulle ultime speranze nerazzurre, arriva ad una decina di minuti dal termine quando Ospina che devia un destro potente, ma centrale, di Boga. Nel proseguio dell’azione, Koulibaly avvia la ripartenza di Lozano sulla destra, che è in vantaggio su Zappacosta in rincorsa e trova lo scarico giusto su Elmas, che arriva a sinistra per il 3-1 che di fatto chiude la gara.

DEA SETTIMA, EUROPA SEMPRE PIU’ A RISCHIO: le mosse della disperazione del Gasp sono gli ingressi di Pasalic e Cisse per Freuler e Muriel ma ormai la partita è chiusa e la Dea può solo che rammaricarsi per essersi ancora una volta dimostrata incapace di saper concretizzare al meglio la mole di gioco prodotta. E così, purtroppo non si va molto lontano: il settimo posto attuale in classifica parla chiaro; con questo andazzo il prossimo anno in Europa non ci si va più. Ora però pensiamo all’Europa che giovedì ci attende in quel di Lipsia: in terra tedesca servirà ben altra Atalanta per poter sperare di tener aperto il discorso-qualificazione.

IL TABELLINO:

RETI: 14′ p.t. Insigne (N), 37′ p.t. Politano (N), 13′ s.t. De Roon (A), 36′ s.t. Elmas (N)

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti (19′ st Maehle), Scalvini, Palomino; Hateboer (1′ st Boga), De Roon, Freuler (38′ st Pasalic), Zappacosta; Koopmeiners, Malinovskyi (1′ st Miranchuk); Muriel (38′ st Cissè). A disposizione: Sportiello, Pezzella, Pessina, Demiral, Mihaila, De Nipoti. Allenatore: Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Zanoli, Jesus, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski (25′ st Fabian Ruiz); Politano (14′ st Elmas), Mertens (43′ st Malcuit), Insigne (25′ st Lozano). A disposizione: Marfella, Idasiak, Ghoulam, Tuanzebe, Demme, Ambrosino. Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

NOTE: gara di andata: Napoli-Atalanta 2-3 – ammoniti: Palomino, De Roon (A); Juan Jesus, Ospina, Lozano, Anguissa (N) – espulsi: nessuno – recuperi: 2′ p.t. e 5′ s.t.




Fame d’Europa e rincorsa scudetto: Atalanta-Napoli, novanta minuti per non perdere il passo

BERGAMO, ORE 15

SI RIVEDE ZAPATA, CONVOCATO E IN PANCHINA

Non un match per deboli di cuore: l’Atalanta che si tutta nel rush finale di questa stagione tra campionato ed impegni europei se la vede questo pomeriggio con il Napoli secondo in classifica allo stadium. La caccia a punti importanti per non perdere i rispettivi treni per Europa e scudetto è la base principale per garantire al match spettacolo ed emozioni tra due squadre che solitamente badano poco ai convenevoli e pensano ad attaccare e segnare il più possibile. Per la Dea un test importante alla vigilia dell’impegno in Germania di Europa League giovedì sera contro il Lipsia: prima però, testa al campionato per cercare punti importanti per potersi garantire una nuova stagione nelle coppe anche l’anno prossimo, indipendentemente da come finirà l’attuale cammino Europeo della Dea.

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: la bella notizia della convocazione di Zapata non deve tuttavia far nascere grandi illusioni: nella gara odierna difficilmente il colombiano sarà impiegato dall’inizio ma è un segnale importante per un giocatore fondamentale nella squadra del Gasp. Il tecnico oggi dovrebbe optar per la miglior formazione possibile con davanti Boga e Malinovskyi con Koopmeiners alle loro spalle mentre dietro scelte obbligate con Djimsiti, Demiral e Palomino. Sulle fasce agiranno probabilmente Hateboer e Zappacosta.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Zappacosta; Koopmeiners; Malinovskyi, Boga – All.: Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Zanoli, Koulibaly, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Mertens, L. Insigne – Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Di Bello di Brindisi




Serie A, i risultati dopo la 31a giornata

I RISULTATI DELLA TRENTUNESIMA GIORNATA:

Sabato 17 aprile 2021
ore 15.00
Crotone-Udinese 1-2: 41′ e 74′ De Paul, 68′ rig. Simy

Sampdoria-Hellas Verona 3-1: 13′ Lazovic, 46′ Jankto, 73′ Gabbiadini, 82′ Thorsby

ore 18.00
Sassuolo-Fiorentina 3-1: 31′ Bonaventura, 59′ e 62′ Berardi, 75′ Lopez

ore 20.45
Cagliari-Parma 4-3: 5′ Pezzella, 31′ Kucka, 39′ Pavoletti, 59′ Man, 66′ Marin, 91′ Pereiro, 94′ Cerri
Domenica 18 aprile 2021
ore 12.30
Milan-Genoa 2-1: 13′ Rebic, 37′ Destro, 68′ aut. Scamacca

ore 15.00
Atalanta-Juventus 1-0: 87′ Malinovskyi

Bologna-Spezia 4-1: 12′ Orsolini, 18′ Barrow, 34′ Ismailj, 54′ e 60′ Svanberg

Lazio-Benevento 5-3: 10′ aut. Depaoli, 20′ e 96′ Immobile, 36′ Correa, 45′ Sau, 48′ aut. Montipò, 63′ Viola, 85′ Glik

ore 18.00
Torino-Roma 3-1: 3′ Mayoral, 57′ Sanabria, 72′ Zaza, 92′ Rincon

ore 20.45
Napoli-Inter 1-1: 36′ aut. Handanovic, 55′ Eriksen

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Inter 31 23 6 2 70 28 +42 75
2 Milan 31 20 6 5 59 36 +23 66
3 Atalanta 31 19 7 5 72 38 +34 64
4 Juventus 31 18 8 5 61 28 +33 62
5 SSC Napoli 31 19 3 9 66 35 +31 60
6 Lazio 30 18 4 8 51 41 +10 58
7 Roma 31 16 6 9 55 47 +8 54
8 Sassuolo 31 12 10 9 52 49 +3 46
9 Hellas Verona 31 11 8 12 39 38 +1 41
10 Sampdoria 31 11 6 14 42 46 -4 39
11 Bologna 31 10 7 14 43 47 -4 37
12 Udinese 31 9 9 13 34 41 -7 36
13 Genoa 31 7 11 13 33 46 -13 32
14 Spezia 31 8 8 15 41 59 -18 32
15 Torino 30 6 12 12 45 53 -8 30
16 Fiorentina 31 7 9 15 39 52 -13 30
17 Benevento 31 7 9 15 33 60 -27 30
18 Cagliari 31 6 7 18 35 54 -19 25
19 Parma 31 3 11 17 32 63 -31 20
20 Crotone 31 4 3 24 38 79 -41 15



Le pagelle di Atalanta-Juventus

PALOMINO SONTUOSO, ANCHE ILICIC DA LA SVOLTA

Partita davvero da incorniciare per i ragazzi del Gasp, non solo per il valore simbolico in se del prestigioso successo sulla Juve ma per come la ottiene: con una gara dove la Dea non incanta come in altre occasioni, ma vince con la pazienza e l’attenzione della grande squadra. Guidata dietro da un Palomino che non fa rimpiangere Romero squalificato e poi ben pilotata in mezzo da De Roon e Freuler con Ilicic che, entrato in campo, gioca con il giusto spirito per la squadra.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 10: più che meritato. E’ l’ennesimo tassello che mancava alla sua macchina delle meraviglie nerazzurra. Troppi vent’anni senza un successo in campionato sui bianconeri… eccolo qua, con annesso sorpasso alla Signora. Incredibile solo pensarlo qualche annetto fa, oggi è tutto vero. La mossa di preservare Malinovskyi per il finale di partita è la chiave vincente di un match in cui la sua squadra ha retto l’urto, giocato e anche sofferto contro comunque una delle squadre più forti del campionato. E l’ha battuta. Applausi.

GOLLINI 6.5: un’uscita un po’ cosi nel primo tempo, ma nella ripresa si riscatta su Morata. Bene.

TOLOI 7: concede davvero le briciole all’attacco bianconero.

DJIMSITI 7.5: un salvataggio fondamentale sulla linea nel primo tempo che da solo vale come un gol.

PALOMINO 8: un’altra partita CLAMOROSA per questo ragazzo che rende nullo Dybala e disputa una gara davvero di altissimo livello. Sontuoso!

GOSENS 6.5: bel duello con Cuadrado, che lo limita un po’ ma che a sua volta tiene a bada il pericoloso giocatore bianconero.

DE ROON 7: la in mezzo ringhia come suo solito lasciando davvero le briciole agli avversari.

FREULER 7: come da tradizione, si esalta nelle partite contro i bianconeri. Ottima prova anche per lui.

MAEHLE 6.5: un errore che poteva costar caro su Chiesa, ma un pronto riscatto pochi minuti dopo quando, respinge una conclusione pericolosissima proprio dello stesso Chiesa. (MALINOVSKYI 9: entra, fa le prove generali con una bella punizione, e poi trova il gol che lo proietta di diritto nella storia. Grazie alla sua rete l’ultima vittoria atalantina sulla Juventus in campionato non è più da oggi quella del 3/2/2001! Grandissimo).

PESSINA 6.5: un discreto primo tempo dopo la disavventura legata alla positività al Covid. Nella ripresa il Gasp non rischia e lo sostituisce (PASALIC 6.5: un buon secondo tempo disputato anche da lui con buoni palloni giocati. Bene).

MURIEL 6.5: oggi un po’ meno visibile del solito, ma quella giocata nella ripresa che lo manda vicinissimo al gol è il primo segnale che qualcosa stava cambiando… (ILICIC 7: entra anche stavolta con la giusta grinta e qualità e mette subito un cioccolatino per la testa di Zapata che manda fuori di un niente).

ZAPATA 6.5: occasione sul cross di Ilicic a parte non ha clamorose palle-gol, ma fa sempre il solito lavoro al servizio della squadra che è davvero tanta tanta roba.




Malinovskyi entra e pesca il jolly che spezza l’incantesimo: l’Atalanta stende la Juve dopo vent’anni (e la sorpassa in classifica)

SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-JUVENTUS 1-0: LA BOMBA DELL’UCRAINO VALE IL TERZO POSTO ALLA DEA

Il vento dell’est spezza l’incantesimo a quattro minuti dalla fine: grazie ad un gol di Malinovskyi (con decisiva deviazione di un giocatore bianconero) l’Atalanta torna a battere la Juve in campionato dopo più di vent’anni, sorpassa proprio i bianconeri al terzo posto in classifica e fa un altro grande balzo verso la terza qualificazione consecutiva in Champions League al termine di una gara equilibratissima, con poche emozioni e decisa nel finale dall’ucraino da poco entrato in campo. Un successo cercato e voluto da una Dea che vince, pur senza incantare come suo solito e relega la Signora bianconera alla sconfitta.

Bergamo: l’Atalanta dopo 20 anni batte la Juve e la supera pure in classifica, prendendosi il terzo posto in classifica e piazzando un deciso scatto-Champions a sette giornate dalla fine con una partita da grande squadra, giocando magari meno bene del solito ma trovando il colpo da tre punti a quattro dalla fine con Malinovskyi, che il Gasp aveva tenuto inizialmente fuori per inserirlo nel corso della ripresa. Mossa rivelatasi vincente.

SI TORNA ALLA DIFESA A TRE: un po’ a sorpresa, il Gasp rispolvera la difesa a tre dopo alcune giornate dando spazio dietro a Djimsiti al posto dello squalificato Romero ma avanzando Gosens e reinserendo Maehle con il tedesco in fascia rinunciando a Malinovkyi davanti per il rientrante Pessina a supporto dei due colombiani di punta. Nella Juve manca invece Cristiano Ronaldo ma non mancano le alternative a Pirlo che inserisce Dybala al suo posto con Morata in attacco supportati da Chiesa dietro e Cuadrado schierato in difesa.

LA PRIMA CHANCE E’ DI PESSINA: cielo grigio e pioggia un po’ inattesa a Bergamo all’ingresso delle squadre in campo con il match che inizia subito su ritmi molto alti con le due squadre decise a darsi battaglia sin dalle prime battute di gioco ma con i portieri che restano comunque inoperosi anche se la prima, grande chance è per la Dea al ventitre con Pessina che conclude in area, palla deviata da un difensore e fuori di un soffio.

SI VEDE LA JUVE PRIMA DELL’INTERVALLO: una decina di minuti dopo e la chance è della Juve, con Chiesa che recupera palla sfruttando una indecisione di Maehle, palla a Morata che conclude ma Djimsiti è fondamentale a salvare sulla linea di porta e sventare la minaccia. Al trentottesimo Mckennie fa impazzire la difesa nerazzurra salva Gollini in scivolata; lo stesso portiere nerazzurro al minuto quarantadue rischia deviando di mano al limite dell’area una conclusione di Rabiot, poi tocca a Maehle riscattare l’errore precedente salvando sulla conclusione di Chiesa. Un minuto di recupero e si va al riposto con le due squadre ferme sullo 0-0 dopo un bel primo tempo.

RIPRESA, CHANCE PER MURIEL E DYBALA: ad inizio ripresa c’è subito spazio per Pasalic, in campo per Pessina che probabilmente non ha ancora il ritmo dei novanta minuti dopo lo stop per il Covid con la partita che riparte così sulla falsa riga di quanto visto nel primo tempo e con un sostanziale equilibrio a regnare in campo: al tredicesimo Muriel prova la fiammata con una bella conclusione a giro che si spegne sul fondo sorvolando di poco l’incrocio dei pali. Cinque minuti dopo e Dybala risponde per i bianconeri con una punizione che anch’essa esce di pochissimo.

ZAPATA A UN PASSO DAL GOL: al ventiduesimo tocca ad Ilicic, che entra in campo al posto di Muriel e subito è protagonista mettendo in area un cross al bacio per la testa di Zapata che però non riesce di testa a deviar in rete il pallone offerto dallo sloveno. E’ poi il turno anche di Malinovskyi che entra in campo al posto di Maehle negli ultimi venti minuti di match; alla mezz’ora è bravo Gollini quando l’ex Kulusevski offre palla a Morata che conclude ma il portiere nerazzurro manda in corner.

MALI-BOOOM PORTA AVANTI LA DEA: l’ucraino entra bene nel match e a quattro dalla fine prova la soluzione su calcio di punizione con Szczesny che si supera e manda in corner sui cui sviluppi però la Dea da scacco matto alla Signora: proprio Malinovskyi conclude da fuori, deviazione di un difensore che spiazza Szczesny e va in fondo al sacco. Esplode la panchina nerazzurra, l’Atalanta è avanti!

VITTORIA E SORPASSO, SIAMO TERZI!: rotto l’equilibrio nel momento in cui il pari pareva ormai scritto, la Juve prova un’ultima reazione andando alla ricerca disperata del pari ma la storia è ormai scritta e dopo tre di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara che spezza un incantesimo lungo vent’anni: l’Atalanta torna a vincere contro i bianconeri in campionato e lo fa in un match importantissimo che le consente di salire al terzo posto solitario e scavalcare proprio i bianconeri che la Dea ritroverà tra un mesetto circa a Reggio Emilia per giocarsi la coppa Italia e tentare un clamoroso bis che porterebbe a Bergamo un trofeo che questa squadra e la sua gente, per quanto sta facendo in questi ultimi anni, meriterebbe davvero.

IL TABELLINO

ATALANTA-JUVENTUS 1-0 (primo tempo 0-0)

RETI: 87′ Malinovskyi

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maehle (72′ Malinovskyi), De Roon, Freuler, Gosens; Pessina (46′ Pasalic); Muriel (68′ Ilicic), Zapata. A disp. Rossi, Sportiello, Sutalo, Caldara, Ruggeri, Kovalenko, Miranchuk, Lammers – All.: Gasperini

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; McKennie (78′ Arthur), Rabiot, Bentancur, Chiesa (58′ Danilo); Dybala (68′ Kulusevski), Morata. A disp.Buffon, Pinsoglio, Bonucci, Demiral, Frabotta, Ramsey, Felix Correia – All.: Pirlo

ARBITRO: Orsato di Schio

NOTE: gara di andata: Juventus-Atalanta 1-1 – match disputato a porte chiuse – ammoniti: Gosens, Djimsiti (A), Cuadrado (J) – recuperi: 1′ p.t., 3 s.t.




Atalanta, sfida alla Juve con vista Champions (in attesa della finale di Coppa).

BERGAMO, ORE 15

SFATARE IL TABU’-SIGNORA PER BLINDARE UN POSTO IN EUROPA

Per la Champions prima, per la coppa Italia poi: primo round tra Atalanta e Juventus che oggi pomeriggio si ritrovano di fronte al Gewiss Stadium in un match che si annuncia emozionantissimo tra la quarta e la terza in classifica, separate da un solo punto in classifica e pronte a darsi battaglia in campo pre provare l’allungo decisivo in zona Champions League per poi ridarsi appuntamento a metà maggio quando si giocheranno la coppa Italia. Una partita importantissima per i ragazzi del Gasp per confermar nuovamente a tutti le loro ambizioni d’Europa contro una Juve che, pur non essendo lo schiacciasassi delle ultime stagioni resta sempre un avversario con giocatori di grande valore ed in grado di decidere da soli la partita. Ma la Dea vuol provare a togliere un altro tabù in campionato, un successo sui bianconeri che manca ormai da circa vent’anni. Proviamoci!

VIVI IN DIRETTA CON NOI LA PARTITISSIMA DI BERGAMO TRA LA DEA E LA JUVE A PARTIRE DALLE 15 SEGUENDO IL MATCH IN DIRETTA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: recuperato anche Pessina dopo lo stop per la positività al Covid, il Gasp deve rinunciare solamente allo squalificato Romero con Djimsiti che andrà così a sostituirlo nella difesa a quattro nerazzurra con in avanti conferma per la coppia Muriel-Zapata con Malinovskyi ad ispirare i due colombiani.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (4-2-3-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti, Gosens; De Roon, Freuler; Malinovski, Pessina, Muriel; Zapata – All.: Gasperini

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo S., De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Dybala, Morata – All.: Pirlo

ARBITRO: Orsato di Schio