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Serie A, i risultati dopo la 31a giornata

IL MILAN STRAPAZZA LA JUVE, MA LA LAZIO NON NE APPROFITTA

Da un possibile terremoto, al nulla: la trentunesima giornata di campionato offriva grandi spunti per la vetta della classifica e, invece, lascia tutto come prima ma con due tonfi a dir poco clamorosi: prima la Lazio viene rimontata e sconfitta dal Lecce che coglie tre punti salvezza fondamentali, poi la Juve si fa rimontar due gol a San Siro da un Milan in grande spolvero e affonda clamorosamente bruciando la grande chance di chiudere i giochi per lo scudetto. Rallenta anche l’Inter, solo 2-2 a Verona mentre irrompe in zona-Europa il Sassuolo, vittorioso anche a Bologna. In coda, importante vittoria del Toro sul Brescia, le altre perdono tutte. Vediamo di ricapitolare ora i risultati di questo turno di campionato, marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI:

Lecce-Lazio 2-1: 5′ Caicedo (L), 30′ Babacar (Le), 47′ Lucioni (Le) – giocata martedì 7 ore 19:30

Milan-Juventus 4-2: 47′ Rabiot (J), 53′ Cristiano Ronaldo (J), 62′ rig. Ibrahimovic (M), 66′ Kessie (M), 67′ Rafael Leao (M), 80′ Rebic (M) – giocata martedì 7 ore 21:45

Fiorentina-Cagliari 0-0 – ore 19:30

Genoa-Napoli 1-2: 46′ Mertens (N), 49′ Goldaniga (G), 66′ Lozano (N) – ore 19:30

Atalanta-Sampdoria 2-0: 75′ Toloi, 85′ Muriel

Bologna-Sassuolo 1-2: 41′ Berardi (S), 56′ Haraslin (S), 91′ Barrow (B)

Roma-Parma 2-1: 9′ rig. Kucka (P), 43′ Mkhitaryan (R), 57′ Veretout (R)

Torino-Brescia 3-1: 21′ Torregrossa (B), 48′ aut. Mateju (T), 58′ Belotti (T), 86′ Zaza (T)

Spal-Udinese 0-3: 18’ De Paul, 35’ Okaka, 81’ Lasagna – giovedì 9 ore 19:30

Hellas Verona-Inter 2-2:  2′ Lazovic (V), 49′ Candreva (I), 55′ aut. Dimarco (I), 86′ Veloso (V) – giovedì 9 ore 21:45

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Juventus 31 24 3 4 65 30 +35 75
2 Lazio 31 21 5 5 67 33 +34 68
3 Atalanta 31 20 6 5 85 39 +46 66
4 Inter 31 19 8 4 65 33 +32 65
5 Roma 31 15 6 10 56 43 +13 51
6 SSC Napoli 31 15 6 10 50 41 +9 51
7 Milan 31 14 7 10 43 39 +4 49
8 Sassuolo 31 12 7 12 57 53 +4 43
9 Hellas Verona 31 11 10 10 39 38 +1 43
10 Bologna 31 11 8 12 44 49 -5 41
11 Cagliari 31 10 10 11 48 46 +2 40
12 Parma 31 11 6 14 42 42 +0 39
13 Fiorentina 31 8 11 12 37 43 -6 35
14 Udinese 31 9 8 14 30 43 -13 35
15 Torino 31 10 4 17 37 57 -20 34
16 Sampdoria 31 9 5 17 36 53 -17 32
17 Lecce 31 7 7 17 40 71 -31 28
18 Genoa 31 6 9 16 38 60 -22 27
19 Brescia 31 5 6 20 28 61 -33 21
20 SPAL 31 5 4 22 23 56 -33 19



Le pagelle di Atalanta-Sampdoria

MURIEL EX SPIETATO, GOLLINI NON SI FA SORPRENDERE

Giudizi più che positivi per i nerazzurri in un match portato a casa in maniera non certo agevole dalla banda del Gasp: importanti infatti almeno un paio di ottimi interventi di Gollini ed una difesa mai così solida come nelle ultime tre. Ancora una volta il mister trova la mossa vincente in Muriel che segna il gol dell’ex che chiude i giochi per la Dea; solita partita incredibile invece per il Papu.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 9: diamo un voto tale alle vittorie consecutive di questa squadra, che oggi non brilla ma vince, proprio come fanno le vere grandi squadre risolvendo partite sporche in maniera cinica e spietata. Sabato con la Juve è quasi una tesi di laurea per una squadra che vuol diventare una big a tutti gli effetti. Ne vedremo delle belle!

GOLLINI 7: almeno due interventi importanti, più uno anche nel finale dove evita agli ospiti di ritornare in partita. Grande!

TOLOI 7.5: il miglior attacco è anche la difesa: ci prova varie volte nel corso del match e trova poi la testa vincente che sblocca una partita che sembrava quasi incanalata verso il pari. Fondamentale!

CALDARA 7: chiude bene gli spazi, non lascia nulla al caso.

DJIMSITI 7: concede anche lui poco agli avversari, viene ammonito e nella ripresa lascia spazio ad un ingresso più offensivo (DE ROON 6.5: entra e subito alza lo spessore della qualità in mezzo al campo).

HATEBOER 7: lo chiavano “cavallo pazzo” ed in effetti lui corre davvero da tutte le parti e pare non fermarsi mai.

PASALIC 6.5: soffre sempre un pochino in quel ruolo che non è propriamente suo, ma oggi è comunque molto positivo anche lui (MURIEL 7: entra e castiga nel giro di poco i suoi ex compagni. Segna un altro gol pesantissimo e diventa davvero l’arma in più per il mister).

FREULER 7: un po’ meno brillante del solito nel primo tempo, nella ripresa accelera anche lui e pian piano esce alla distanza.

GOSENS 6.5: anche lui fa fatica nella prima parte di gara, per poi esprimersi decisamente meglio nel secondo tempo (CASTAGNE s.v.: dentro nel finale, pochi palloni per lui)

GOMEZ 7.5: finisce stremato, ma anche oggi è qualcosa di superlativo. Alcuni palloni paiono telecomandati sui piedi dei compagni che si ritrovano palle gol dal nulla. Applausi.

ILICIC 6.5: finalmente lo rivediamo, e mostra decisi progressi. Non ha ancora la partita intera nelle gambe ma alcune giocate degne della sua fama oggi si sono viste (MALINOVSKYI 6.5: buon impatto sul match, prova anche a tirar qualche sassata delle sue, stavolta senza successo).

ZAPATA 6.5: si divora una grande occasione a fine primo tempo, ma è veramente sempre importante il contributo dato alla squadra in diversi settori del campo. Bene così (SUTALO s.v.: entra alla fine, si gode la festa con i compagni).




Atalanta, la nona meraviglia vale il terzo posto: Samp piegata nella ripresa, 2-0!

SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-SAMPDORIA 2-0: TOLOI E MURIEL PIEGANO I DORIANI

Infinita, incredibile, inimmaginabile: gli aggettivi ormai si sprecano per questa Atalanta che, anche in una partita complessa contro un avversario rognoso, riesce a portar a casa ancora una volta i tre punti per la nona volta consecutiva in questo campionato e si accomoda così al terzo posto in attesa che domani l’Inter giochi a Verona. C’è dell’altro comunque: la Dea non subisce reti per la terza partita di fila e arriva come meglio non si potrebbe alla grande sfida di sabato a Torino contro la Juve capolista. Il match odierno è risolto nella ripresa dalle reti di Toloi sugli sviluppi di un corner e da un bolide da fuori di Muriel che regola una Samp pimpante nel primo tempo, ma troppo chiusa e rinunciataria nella ripresa.

Bergamo: sognare una notte al terzo posto, avvicinando a due punti il secondo, chi l’avrebbe mai detto qualche annetto fa? L’Atalanta prova a non porsi più limiti e sognare obiettivi inimmaginabili fino qualche tempo fa: per riuscirci serve centrare oggi la nona vittoria consecutiva contro una Samp sicuramente più rilassata dalle ultime due vittorie contro Lecce e Spal, ma anche determinata a provare a cercare altri punti preziosi verso la salvezza.

GASP CON I TITOLARISSIMI: dopo i diversi cambi di Cagliari, il Gasp ripropone la miglior formazione possibile per provar a superare la Samp: davanti si rivede Ilicic insieme al Papu e Zapata con Pasalic più arretrato al centro al posto di De Roon e Gosens in corsia per Castagne mentre dietro non c’è Palomino per squalifica, spazio a Toloi. Nella Samp, è Gabbiadini l’unica punta con iniziale panchina per il recuperato Quagliarella mentre con Ekdal e Linetty dietro a centrocampo e Yoshida confermato in difesa.

IL RICORDO DI ENNIO MORRICONE: risuonano le note di “C’era una volta in America” all’ingresso in campo delle squadre in ricordo del maestro Ennio Morricone, scomparso pochi giorni fa seguite poi da “rinascerò, rinascerai” diventato ormai simbolo di questo terribile periodo che Bergamo e la sua gente stanno provando a lasciarsi alle spalle. Il match inizia ed al secondo sono gli ospiti ad essere pericolosi con un inserimento di Murru in area che conclude in diagonale e il pallone esce di poco. La Dea ci prova poi al sesto con una bella iniziativa di Ilicic con il pallone crossato in area dallo sloveno ma preda di Audero che para senza difficoltà.

MATCH BLOCCATO, MA IL GOLLO C’E’: la Samp chiude ogni spazio e la Dea fa davvero tanta fatica a farsi vedere in un match che, gioco forza, fa molta fatica a decollare e trovare azioni degne di tal nome alla mezz’ora un guizzo per parte: prima Zapata conclude dall’ingresso dell’area di rigore troppo debolmente con Audero che blocca, poi è Gollini sul ribaltamento di fronte a salvare sulla conclusione dalla distanza di Gabbiadini e mandar in calcio d’angolo la sfera.

ZAPATA, CHE OCCASIONE NEL FINALE!: la gara continua a mantenersi in grande equilibrio ma nell’ultimo quarto d’ora qualcosa si inizia ad intravedere: prima Zapata sciupa una grande chance ritrovatosi a tu per tu con Audero che, in uscita, salva la Samp, poi sul fronte opposto De Paoli prova una conclusione al volo che sfiora l’incrocio dei pali. Nel finale poi ancora Audero si oppone alla conclusione da fuori di Hateboer deviando in corner per quello che è il titolo di coda di un primo tempo bloccato e bruttino che termina senza alcun minuto di recupero con le due squadra inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, STESSO COPIONE: nessun cambio durante l’intervallo, il match riprende con i medesimi ventidue in campo e con la Dea che prova subito a spingere al secondo con Ilicic che offre un bel pallone a Toloi che conclude però sopra la traversa. Al sesto il Gasp opera il primo cambio con De Roon che entra in campo al posto di Djimsiti proprio per cercar più spinta in mezzo e cercar di aggirare il fortino blucerchiato. Poche emozioni anche in questo avvio di ripresa, ci pensano i due mister a ravvivarla con un battibecco a distanza che costa a Ranieri ed al Gasp l’ammonizione. Il tecnico blucerchiato verrà poi allontanato pochi minuti dopo per proteste dopo un brutto fallo di Linetty sul Papu.

TOLOI DI TESTA LA SBLOCCA!: si gioca il tutto per tutto il Gasp al ventitreesimo quando inserisce Muriel e Malinovskyi al posto di Ilicic e Pasalic rendendo la sua Dea ancor più offensiva che alla mezz’ora riesce a spezzare l’equilibrio sugli sviluppi di un corner dove spunta Toloi di testa nella mischia e supera Audero portando avanti la squadra del Gasp.

MURIEL, L’EX GRAFFIA E FA 2-0: sotto di un gol, la Samp prova a reagire con una conclusione di Murru a otto dal novantesimo che sorvola la traversa; la risposta della Dea è però nuovamente letale per i blucerchiati quando Muriel riceve palla dal limite dell’area e calcia un missile imprendibile per Audero nuovamente battuto. Con il gol del 2-0, il Gasp opera gli ultimi cambi inserendo Sutalo e Castagne al posto di Zapata e Gosens.

SIGNORA, STIAMO ARRIVANDO!: forte del doppio vantaggio, il match si mette in discesa negli ultimi minuti per la Dea che controlla senza troppi affanni in attesa del fischio finale che giungerà dopo cinque minuti di recupero. Si perde ormai il conto nell’elencare i numeri meravigliosi di questa squadra: nona vittoria consecutiva, terzo posto conquistato almeno per una notte in attesa di Verona-Inter di domani sera, terza gara senza subire reti (e questa si è una notizia). Insomma, un biglietto da visita niente male per presentarsi sabato alla partitissima di Torino contro la Juventus che, pensate, dista soltanto nove punti da noi. Ce l’avessero detto a inizio anno, ci saremmo messi tutti (o quasi) a ridere… grandissimi i nostri ragazzi!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-SAMPDORIA 2-0 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: 75′ Toloi, 85′ Muriel.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Caldara, Djimsiti (dal 52′ de Roon); Hateboer, Pasalic (dal 69′ Muriel), Freuler, Gosens (dall’86’ Castagne); Gomez; Ilicic (dal 69′ Malinovskyi), Zapata (dall’86’ Sutalo) – A disposizione: Rossi, Sportiello, Tameze, Czyborra, Guth, Bellanova, Colley – Allenatore: Gasperini

SAMPDORIA (4-5-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Murru; Depaoli, Ekdal (dall’83’ Augello), Thorsby, Linetty, Jankto (dall’83’ Ramirez); Gabbiadini (dall’83’ La Gumina) – A disposizione: Seculin, Chabot, Bonazzoli, Askildsen, Maroni, Léris, Quagliarella, D’Amico, Bertolacci – Allenatore: Ranieri

ARBITRO: Giua di Olbia

NOTE: gara di andata: Sampdoria-Atalanta 0-0 – gara disputata a porte chiuse – ammoniti al 23′ Djimsiti, al 35′ Thorsby, al 55′ Jankto, al 61′ Ranieri e Gasperini e al 65′ Bereszynski – espulso al 65′ Ranieri per proteste – recupero 0′ p.t. e 5′ s.t.




L’Atalanta aspetta la Samp sognando il terzo posto (almeno per una notte)

BERGAMO, ORE 21.45

DEA A CACCIA DELLA NONA MERAVIGLIA

Sognare non costa nulla, si sa, e l’Atalanta ha l’occasione per farlo, ed in grande, almeno per una notte aspettando poi la partita dell’Inter domani a Verona: con un successo (ma anche con un pari) i nerazzurri raggiungerebbero proprio la squadra di Conte al terzo posto e rosicchierebbero addirittura punti a Lazio e Juve, entrambe clamorosamente sconfitte ieri. Per realizzar l’ennesimo capolavoro (e centrar anche la nona vittoria consecutiva ed allungar così il record di successi consecutivi) la squadra del Gasp deve però superare la Samp di mister Ranieri, che si è spesso rivelata osso duro per Gomez e compagni (all’andata riuscì a disinnescare l’atomico attacco nerazzurro) e vorrà sicuramente cercare altri punti nella corsa verso la salvezza dopo due vittorie consecutive contro Lecce e Spal. Una gara contro un avversario rognoso che i ragazzi del Gasp dovranno vincere ragionando e provando a getter come sempre il cuore oltre l’ostacolo per regalare un’altra serata da sogno a Bergamo ed alla sua gente.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: con Palomino out per squalifica, mister Gasperini ripropone Toloi e Dijmsiti dietro mentre Gosens in corsia dovrebbe tornar titolare al posto di Castagne; grande incertezza davanti, dove è probabile il ritorno dal 1′ di Ilicic con Gomez e Zapata con Pasalic che a questo punto partirà dalla panchina.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Caldara, Dijmsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata – All.: Gasperini

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Murru; Thorsby, Bertolacci, Ekdal, Linetty; Gabbiadini, Ramirez – All.: Ranieri




Serie A, i risultati dopo la 31a giornata

LA JUVE A UN PUNTO DAL TITOLO

Mancano ancora sette giornate al termine del campionato, ma già sabato prossimo a Ferrara la Juventus potrà, con un pari, festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo: il successo dei bianconeri sul Milan ed il nuovo stop del Napoli, fermato sul pari dal Genoa rendono ormai quasi imprendibile la squadra di Allegri. Più dietro, bene la Roma che vince in casa della Samp mentre pareggiano Lazio e Toro nella corsa all’Europa. In coda, il Bologna scavalca l’Empoli mentre il Frosinone torna a sperare vincendo a Firenze. Vediamo ora tutti i risultati della giornata, i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI

Parma-Torino 0-0 – giocata sabato 6 ore 15:00 

Juventus-Milan 2-1: 39′ Piatek (M), 60′ rig. Dybala (J), 84′ Kean (J) – giocata sabato 6 ore 18:00 

Sampdoria-Roma 0-1: 75′ De Rossi – giocata sabato 6 ore 20:30 

Fiorentina-Frosinone 0-1: 84′ Ciofani – ore 12:30 

Cagliari-Spal 2-1: 3′ Faragò (C), 18′ rig. Antenucci (S), 60′ Pavoletti (C) 

Udinese-Empoli 3-2: 15′, 41′ rig. De Paul (U), 11′ Caputo (E), 24′ Krunic (E), 45′ Mandragora (U) 

Inter-Atalanta 0-0 – ore 18:00

Lazio-Sassuolo 2-2: 53′ Immobile su rig. (L), 58′ Rogerio (S), 89′ Berardi (S), 95′ Lulic (L) – ore 18:00

Napoli-Genoa 1-1: 34′ Mertens (N), 48′ Lazovic (G) – ore 20.30

Bologna-Chievo Verona 3-0: 65′ su rig. e 68′ su rig. Pulgar, 89′ Dijks– lunedì 8 ore 20:30

LA CLASSIFICA
Pos Squadra Punti G V N P GF GS
1 Juventus 84 31 27 3 1 64 20
2 Napoli 64 31 19 7 5 58 27
3 Inter 57 31 17 6 8 47 25
4 Milan 52 31 14 10 7 45 30
5 Atalanta 52 31 15 7 9 64 41
6 Roma 51 31 14 9 8 56 45
7 Lazio 49 30 14 7 9 44 32
8 Torino 49 31 12 13 6 40 28
9 Sampdoria 45 31 13 6 12 51 41
10 Fiorentina 39 31 8 15 8 46 39
11 Sassuolo 36 31 8 12 11 46 51
12 Cagliari 36 31 9 9 13 30 43
13 Parma 34 31 9 7 15 33 50
14 Genoa 34 31 8 10 13 35 49
15 Udinese 32 30 8 8 14 30 43
16 Spal 32 31 8 8 15 28 44
17 Bologna 30 31 7 9 15 31 47
18 Empoli 28 31 7 7 17 40 59
19 Frosinone 23 31 5 8 18 25 56
20 Chievo V. (-3) 11 31 1 11 19 21 64



Le pagelle di Inter-Atalanta

GOLLINI E CASTAGNE FONDAMENTALI, BARROW NON VA

Esame superato dunque, pur senza un uomo da venti gol come Zapata assente per squalifica: al di la della soddisfazione per aver preso il Milan al quarto posto resta la consapevolezza di una squadra capace di proporre, creare ma anche soffrire come in avvio e nel finale di partita: Gollini decisivo su Icardi e Naingollan, ma il salvataggio di Castagne vale un gol nel finale. Male, purtroppo, Barrow.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: si prende un punto preziosissimo nella tana della sua ex squadra e lo fa con la dimostrazione di solidità e dando anche continuità ad una serie di risultati che sale così a sei giornate. Certo, arrivare in Champions sarà davvero difficile, ma il non aver preso gol oggi su un campo di una squadra altalenante come l’Inter ma comunque molto temibile è davvero un buon segnale. Avanti tutta!

GOLLINI 7.5: complessivamente poco impegnato ma quanto basta per salvare i suoi due volte: la prima su Icardi nel primo tempo, la seconda su Naingollan nella ripresa. Complessivamente mostra grande sicurezza e nel finale è anche aiutato da Castagne con un salvataggio che vale un gol.

PALOMINO 7: buona partita in copertura, nella ripresa accusa qualche crampo che lo costringe al forfait (MASIELLO 6.5: si fa trovare pronto quando entra al posto del compagno).

DJIMSITI 6.5: ha annullato Icardi all’andata, oggi se lo lascia sfuggire un paio di volte ma tutto sommato la sua prova è più che positiva. Bene.

MANCINI 6.5: ottima partita anche per lui, concede il minimo agli avversari in fase offensiva.

HATEBOER 7: belli alcuni suoi fraseggi con Ilicic nel primo tempo, molto propositivo e anche attento a non farsi sorprendere quando bisogna ripiegare e difendere.

DE ROON 7: altra ottima prestazione la in mezzo che costringe in più fasi del match l’Inter a restare indietro oltre che a corto di idee.

FREULER 7: idem come sopra, lo svizzero tiene benissimo il campo e lo si vede anche in un paio di avanzate offensive oggi di una Dea senza il suo centravanti principe.

CASTAGNE 7.5: al di là della sua ottima prestazione, vale come un gol (se non di più) quel salvataggio di testa a pochi minuti dalla fine che impedisce a D’Ambrosio di andar a colpire praticamente a porta vuota. Determinante!

PASALIC 6.5: posizione non certo a lui ideale quella che ha occupato oggi, ma con discreti risultati anche se quando lo si trova in mezzo all’area in versione-centravanti è palese che Zapata sia ben altra cosa. (BARROW 5: male, non possiamo esimerci dal ribadirlo. Entra e non si rende praticamente mai utile allo spirito visto dalla squadra fin a quel momento; questo ragazzo è l’emblema, ma al negativo di un gruppo che invece appare unito più che mai. Troppa sufficienza, a volte quasi indisponente: di questo passo la fiducia del mister finirà con l’esaurirsi, ed è davvero un peccato).

GOMEZ 5.5: qualche bella combinazione con l’ispiratissimo Ilicic, ma alla fine il peso dell’incredibile gol fallito per questione di millimetri in avvio di ripresa pesa e parecchio sulla sua valutazione. Peccato.

ILICIC 7.5: il Gasp in conferenza stampa confesserà che non era neppure sicuro di poterlo schierare in campo: se a mezzo servizio i risultati sono questi, non osiamo immaginare quando guarirà dai problemini fisici che lo attanagliano da alcuni tempi. Grande! (PESSINA s.v.: pochi minuti nel finale di gara per lui. Ingiudicabile).




Atalanta, esame superato: pari a San Siro e aggancio al quarto posto!

SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

INTER-ATALANTA 0-0: UN PARI CHE ALLA FINE ACCONTENTA TUTTI

Missione compiuta: l’Atalanta torna da Milano con un pareggio preziosissimo che le consente di agganciare il Milan al quarto posto in classifica e superare così il difficile test contro l’Inter di Spalletti che parte subito forte, sbaglia un gol clamoroso con Icardi ma poi viene ben controllato da una difesa nerazzurra oggi attentissima e imbattuta. Senza Zapata la davanti il peso offensivo della Dea è decisamente minore ma Ilicic non si risparmia ed è in grande giornata e lo dimostra con bellissime giocate, una delle quali ad inizio ripresa mette un pallone in mezzo che il Papu non devia in rete in spaccata di un niente. Gara comunque spesso bloccata, con le due squadre che alla fine finiscono per annullarsi a vicenda: ne scaturisce un pari che, tutto sommato, sta bene ad entrambe e fa sognare sempre di più la banda del Gasp.

Milano: vale tanto, ma non tutto, e proprio per questo va affrontata con la giusta calma e serenità: l’Atalanta nella tana dell’Inter può agganciare o addirittura far suo in solitaria il quarto posto a causa dello scivolone del Milan ieri a Torino contro la Juve, ma allo stesso tempo sa che l’avversario non è certamente dei più facili; squadra molto umorale quella di Spalletti che, ritrovato anche il figlio-prodigo Icardi, ha calato il poker al Genoa a Marassi e vede oggi anch’essa la possibilità di consolidare il terzo posto allungando proprio sui rossoneri. Tanti gli stimoli da ambo le parti per vedere una bella partita e per i ragazzi del Gasp di invertir la tendenza degli ultimi anni che la vede sempre sconfitta nella San Siro nerazzurra.

PASALIC E DJIMISITI TITOLARI: la squalifica di Zapata priva di mister Gasperini del bomber principe della Dea con il tecnico nerazzurro che prova a metterci una pezza inserendo Pasalic a supporto del Papu e di Ilicic avanzati più avanti mentre qualche variazione anche dietro con Djimisiti che gioca al posto di Masiello e Castagne che oggi è preferito a Gosens. Nell’Inter, seconda da titolare per Icardi dopo il reintegro in squadra mentre Vecino gioca al posto di un non al top Naingollan con l’ex Gagliardini titolare anche lui in mezzo al campo della formazione di Spalletti.

GOLLINI FERMA VECINO: bella la cornice di pubblico a San Siro con oltre sessantamila spettatori, tra cui circa duemilasettecento provenienti da Bergamo ed il match che prende il via subito dopo il minuto di raccoglimento per ricordare il terrificante terremoto che colpì L’Aquila e l’Abruzzo dieci anni fa con i padroni di casa più determinati in avvio con la Dea che fatica a muoversi in campo e proporsi con la solita disinvoltura: all’ottavo Vecino chiama Gollini al colpo di reni in corner con una conclusione dalla distanza che non sorprende il portiere nerazzurro. Dopo il quarto d’ora si vede l’Atalanta, al diciottesimo Hateboer riceve bene da Ilicic e crossa dal fondo per Pasalic che colpisce debole di testa e para Handanovic.

PARTITA A SCACCHI: sulle montagne russe iniziali prende ben presto il sopravvento il peso della posta in palio con il match che si trasforma in una partita a scacchi che vive di sussulti: alla mezz’ora Icardi viene imbeccato perfettamente sul filo del fuorigioco, prova il colpo sotto che però non sorprende Gollini che blocca la sfera. L’Atalanta risponde a cinque dall’intervallo quando su un cross di Gomez radente in area Castagne arriva un po’ tardi, il suo tiro passa lungo tutto lo specchio della porta di Handanovic e viene messo in angolo da Skriniar. L’ultimo sussulto del primo tempo è però degli uomini di Spalletti al quarantatre Icardi che apre per Gagliardini il quale serve di prima Politano che da buona posizione viene anticipato da un grande intervento in scivolata di Palomino. Telegramma conclusivo di un tutto sommato bel primo tempo che si conclude sul punteggio ancora fermo sullo 0-0.

RIPRESA, PAPU CHE OCCASIONE!: nessun cambio durante l’intervallo e la ripresa prende il via con una grandissima occasione per la Dea al terzo quando Ilicic fa l’ennesimo numero e serve un pallone d’oro al centro per Gomez che a porta vuota è un soffio in ritardo nel trovare la deviazione per un gol che pareva già fatto. Al decimo ci prova ancora il Papu direttamente da calcio di punizione ma con mira piuttosto imprecisa. Qualche problemino per Palomino al quarto d’ora costringe mister Gasperini al primo cambio con Masiello dentro al suo posto.

CASTAGNE DECISIVO!: la partita resta tuttavia molto bloccata, con l’Atalanta che controlla tuttavia le operazioni e l’Inter che contiene, ma quando riparte è comunque pericolosa come al venticinquesimo quando Naingollan è ben imbeccato in area e conclude di punta e Gollini salva con un ottimo intervento. Il Gasp prova ad osare di più alla mezz’ora quando inserisce anche Barrow in campo al posto di Pasalic e poi sostituendo uno stremato Ilicic con Pessina negli ultimi dieci minuti, ma è l’Inter a provarci di più nel finale tant’è che Castagne è fondamentale al quarantunesimo quando salva di testa quasi sulla linea di porta un pallone che altrimenti sarebbe stato preda di D’Ambrosio pronto a segnare.

PUNTO D’ORO, MILAN AGGANCIATO: la squadra di Spalletti insiste più con la forza della disperazione che con lucidità, ma alla fine non accadrà più nulla nemmeno durante i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara: finisce con uno 0-0 che alla fin fine non scontenta nessuno con l’Inter che allunga sul Milan staccandolo di cinque punti ed i nerazzurri che ora agganciano in classifica proprio gli stessi rossoneri. Non so se lo si è capito, ma (pur in condivisione) siamo quarti in classifica. Altro esame di maturità superato dai ragazzi del Gasp: avanti così!

IL TABELLINO:

INTER-ATALANTA 0-0

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Gagliardini (21′ st Borja Valero), Brozovic (23′ Nainggolan), Vecino; Politano (32′ st Keita), Icardi, Perisic – A disp.: Padelli, Ranocchia, Joao Mario, Cedric, Dalbert, Candreva – All.: Spalletti

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djimsiti, Palomino (16′ st Masiello); Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne; Pasalic (29′ st Barrow); Ilicic (37′ st Pessina), Gomez – A disp.: Berisha, Rossi, Reca, Gosens, Piccoli, Ibanez, Kulusevski – All.: Gasperini

ARBITRO: Irrati di Pistoia

NOTE: gara di andata: Atalanta-Inter 4-1 – spettatori: 60mila circa di cui circa 2.700 tifosi atalantini – ammoniti: Politano (I), Gollini, Mancini (A) – recuperi: 1′ p.t. e 3′ s.t.