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SERIE A, TERZA GIORNATA

ROMA-ATALANTA 2-1: LA VENDETTA DI GASP SI CONSUMA NEL FINALE

Roma: il sottile confine tra la gloria e la beffa si materializza negli ultimi minuti. Fino a due dalla fine l’Atalanta era avanti all’Olimpico in casa della Roma e proiettata a punteggio pieno dopo tre giornate. Poi, la storia cambia tra il minuto ottantotto e novantatre dove gli uomini di Sarri incassano l’uno-due dei giallorossi con Hermoso e Soule che ribalta tutto quanto. In testa ci vanno la Roma e Gasp, la Dea si ferma e incassa la prima sconfitta stagionale, ben conscia che c’è ancora molto da fare.

ELMAS NEL TRIO DAVANTI: rispetto alla gara vinta con il Bologna, mister Sarri inserisce Elmas nel tridente con CDK e Scamacca mentre in mezzo c’è Samardzic e non Pasalic; dietro confermato Kolasinac. Nella Roma, Gasp recupera anche Dybala che gioca quindi insieme a Mora alle spalle di Malen, già a cinque gol nelle prime due partite.

L’EX MANCINI SFIORA IL GOL: stadio Olimpico gremito per questa sfida, dopo il grande avvio di stagione la squadra di Gasp vuol restare in vetta, ma anche la Dea vuol cercare di mantenersi nei quartieri alti; la sfida inizia con il match in sostanziale equilibrio, poi la Roma prova a rompere gli indugi e al quarto d’ora c’è già lavoro per Carnesecchi che respinge coi pugni un colpo di testa dell’ex Mancini.

CARNESECCHI ATTENTO: al ventunesimo altro colpo di testa, stavolta di Cristante e Carnesecchi è costretto ancora agli straordinari. Sugli sviluppi del corner gol annullato a Ndicka, che si trova in fuorigioco (poi confermato dal Var). Alla mezz’ora primo squillo nerazzurro: Scamacca si gira e calcia forte col destro; palla centrale e Svilar controlla. Al quarantesimo Wesley imbecca Malen che fa sedere Bellanova, ma viene disinnescato dal solito Carnesecchi con il piede. Un minuto di recupero e, nonostante tutto, si va al riposo con le squadre ancora ferme sullo 0-0.

RIPRESA, EDERSON LA SBLOCCA SUBITO: si riparte dopo il riposo con Krstovic in campo al posto di Scamacca e il secondo tempo che comincia alla grandissima per la Dea che la sblocca al secondo minuto: gran giocata di CDK e azione conclusa al meglio da Ederson che dal cuore dell’area fa partir un tiro imprendibile per Svilar e fa 1-0 per la squadra di Sarri!

KRSTOVIC SI MANGIA IL RADDOPPIO: l’Atalanta prende fiducia dopo aver sbloccato la gara: pochi minuti dopo corner di Samardzic, arriva Kossounou che stacca troppo presto e non trova lo specchio. Al nono Dybala serve Kone con un pallone arretrato; gran destro e ancora super Carnesecchi. Al decimo Dea ancora pericolosissima: Krstovic vince il duello con Mancini, va con il destro, palla fuori di un soffio.

HERMOSO-SOLUE, DOPPIA BEFFA FINALE: al diciannovesimo sterzata del neo entrato Castro su Kossounou, conclusione forte e palo pieno dell’ex Bologna che salva i nerazzurri. Al ventiseiesimo entra anche Zappacosta al posto di uno sfinito Kolasinac, e poi al trentatre esce Ederson e fa il suo secondo esordio con la maglia della Dea Frank Kessie. L’Atalanta tiene tutto sommato bene, pur rischiando parecchio fino a due dalla fine: al minuto quarantadue traversa della Roma: cross di Molina, colpo di testa di Castro e secondo legno dell’attaccante. Un giro di orologio e la squadra di Gasp trova il pari: angolo di Soule e il portiere nerazzurro non può nulla stavolta sullo stacco vincente di Hermoso che vale il pareggio. L’Atalanta non ne ha più e non riesce a tenere palla: nel terzo dei cinque di recupero la beffa si materializza; Soule finge di calciare sulla pressione di Zappacosta, rientra e batte nuovamente Carnesecchi sul primo palo. Finisce 2-1, una gara che i giallorossi meritano comunque di portar a casa vista la mole di gioco e occasioni create, ma che l’Atalanta ha davvero buttato via a pochi passi dal traguardo. Primo stop stagionale: c’è ancora molto da lavorare, e bisogna cercare di voltar in fretta pagina.

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