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SERIE A, UNDICESIMA GIORNATA

UDINESE-ATALANTA 2-1: KURTIC ILLUDE, POI IL RIBALTONE

Brutta sorpresa in quel di Udine per un’Atalanta che torna dalla trasferta friulana a mani vuote dopo aver giocato un egregio primo tempo ed essere anche passata per prima con Kurtic ma non riuscendo a chiudere i giochi prima della fine di un primo tempo in cui, anzi, sono i friulani a pareggiare con un rigore di De Paul nato da una sciocchezza difensiva di Spinazzola. Nella ripresa i nerazzurri appaiono decisamente sottotono e poco lucidi, così un lampo di Barak consente all’Udinese di passare addirittura in vantaggio; assalto finale dei nerazzurri che conquistano anche un rigore a meno di dieci dalla fine che però Cristante si fa parare da Bizzarri; c’è tempo poi anche per un gol di Caldara giustamente annullato dal Var per fuorigioco. Quarto stop stagionale in campionato, classifica che resta ferma a quindici punti con la sensazione di aver perso l’ennesima occasione per fare un nuovo salto in avanti in graduatoria. E giovedì a Cipro la partita, importantissima, con l’Apollon.

Udine: e ora crescere anche fuori casa. L’Atalanta approda in quel di Udine e si accorge che, nonostante una prima parte di stagione sin qui da leccarsi i baffi, l’acuto lontano dal Comunale manca da diverso tempo, con due pari e altrettante sconfitte nelle trasferte lontano da Bergamo in campionato e con una classifica bella ma, se si vuol seguire il pensiero del mister e mettersi sempre più a ridosso delle squadre pretendenti ad un posto nelle coppe l’anno prossimo, bisogna tentare quell’ulteriore salto di qualità; quella di oggi, ma anche a Cipro giovedì in Europa League, è una buona chance per vedere se questa Dea può ancora spingersi oltre quanto di eccellente fatto sin qui e provare ancora una volta a migliorare se stessa sempre di più, proprio secondo il credo del mister nerazzurro; certo Gigi Del Neri, il grande ex, farà di tutto per metter i bastoni tra le ruote a quella che fu la sua Atalanta e che tanti bei ricordi rispolvera ogni qual volta il destino lo affianca alla sua ex squadra: i bianconeri arrivano dal successo in casa del Sassuolo di mercoledì e non saranno certo disposti a fare da spettatore.

IL PAPU RECUPERA, ANZI NO: subito una curiosità nelle formazioni con Papu Gomez che pare riuscire inizialmente a recuperare (tanto è che appare in distinta tra i titolari) ma poi è costretto nuovamente ad arrendersi al problema al piede che lo tormenta da qualche tempo e quindi al suo posto c’è Ilicic a fianco a Petagna con Gasperini che concede fiato a Freuler e Hateboer dando così spazio a De Roon in mezzo, Castagne in fascia e Kurtic nel ruolo di ispiratore per le punte; nei bianconeri Delneri cambia totalmente volto all’attacco mettendo De Paul, Maxi Lopez e Ingelsson (al debutto) al posto di Matos, Perica e Lasagna.

MEZZ’ORA DA CAMOMILLA: avvio di gara con i nerazzurri che partono subito all’attacco e al primo minuto, sugli sviluppi di un corner, Toloi manca in mischia la deviazione che poteva essere vincente in un match che tuttavia fatica a decollare e risulta povero di emozioni tant’è che rende l’idea come la prima parata del match arrivi al minuto ventisei ed è a opera di Berisha che devia a terra una potente conclusione di Danilo con la difesa che poi libera la minaccia.

KURTIC ACCENDE LA DEA: alla mezz’ora l’Atalanta decide di provare a sterzare in un match sin li quasi soporifero e riesce a sbloccare il match con una bellissima azione corale iniziata da Ilicic per Toloi che tocca per Kurtic che si ritrova a tu per tu con Bizzarri e lo supera con un bel diagonale che finisce in rete.

DE PAUL DI RIGORE, 1-1: il vantaggio ospite risveglia l’Udinese che prova subito a scuotersi con Adnan, che prova a concludere dalla lunga distanza e il pallone, a giro, passa vicino l’incrocio dei pali e finisce sul fondo; i padroni di casa sono ancora pericolosi a cinque dalla fine in contropiede dopo una punizione di Ilicic da fuori area respinta da Bizzarri, arriva il contropiede dell’Udinese Fofana serve in profondità De Paul, il suo diagonale dalla destra dell’area piccola è deviato da un grande intervento di Berisha. Il pari dei friulani arriva proprio a fil di sirena quando grazie ad una vera e propria leggerezza di Spinazzola, che tocca con il braccio in area, offre il tiro dal dischetto ai giocatori di Del Neri; va De Paul sul dischetto e il punto dell’1-1 consegna agli archivi un primo tempo che i nerazzurri chiudono in parità dopo aver a lunghi tratti condotto il match.

BRUTTA DEA, BARAK LA RIBALTA: non la manda certo giù il Gasp che nell’intervallo avrà sicuramente strigliato i suoi e, ad inizio ripresa, ne fa le spese De Roon che viene subito sostituito con Freuler nel centrocampo nerazzurro per questo secondo tempo in cui in avvio sono i friulani ad apparire più lucidi e pimpanti sull’onda anche del pari acciuffato in extremis prima dell’intervallo. Fatica tanto, troppo la Dea in questa ripresa e ad un’Udinese guardinga e ordinata basta davvero poco per prendere piano piano il controllo della situazione ed andare addirittura a ribaltare il match a metà ripresa con il bel gol di Barak che al minuto ventidue fa partire una fiondata da fuori che finisce nell’angolino dove Berisha non può arrivare ed ora la squadra del Gasp è costretta a rincorrere: 2-1.

IL RIGORE, BIZZARRI E ANCHE IL VAR: cerca subito la scossa dalla panchina il tecnico nerazzurro, dentro quindi Vido e Orsolini poco prima della mezz’ora con Petagna ed Ilicic che chiudono così la loro partita tra più ombre che luci; nell’ultimo quarto d’ora l’Atalanta prova a ritrovare il filo del discorso tornando a prendere in mano l’iniziativa e l’occasione arriva, ghiottissima, a circa otto dalla fine quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cristante è trattenuto in area da Maxi Lopez e per il direttore di gara dubbi non ve ne sono: è rigore. Dal dischetto va proprio l’ex giocatore di Benfica e Pescara che viene però ipnotizzato da Bizzarri che respinge la conclusione e la sfera viene messa in corner dalla difesa: sugli sviluppi del tiro dalla bandierina spunta Caldara a metter dentro il gol del pareggio ma è il Var ad intervenire in questo frangente a strozzare la gioia del gol in gola ai nerazzurri; è infatti in posizione di fuorigioco il difensore atalantino al momento della ribattuta in rete: nulla da fare.

DOLCETTO O… DEL NERI??: gli ultimi minuti del match sono un assalto alla porta friulana che risulta tuttavia piuttosto sterile da parte dei nostri, anche nei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara i ragazzi del Gasp premono ma non riescono praticamente più ad impensierire Bizzarri e la difesa dell’ex Del Neri che si prende così l’ennesimo scalpo alla sua ex squadra con cui pare veramente avere un conto aperto ogni volta che la affronta. All’Atalanta resta invece il rammarico per aver gettato alle ortiche l’ennesimo primo tempo ben giocato senza esser tuttavia riuscita a piazzare il colpo del K.O. dopo il vantaggio illusorio di Kurtic. Per restare in tema dell’imminente festa di Halloween… un brutto scherzetto inaspettato da dimenticare il prima possibile: giovedì si va a Nicosia per giocarci una buona fetta del nostro futuro in Europa League. Forza ragazzi!!!

IL TABELLINO

UDINESE-ATALANTA 2-1 (primo tempo 1-1)

RETI: Kurtic (A) al 29’ e De Paul (U) su rigore al 46’ del p.t; Barak (U) al 23’ del s.t.

UDINESE (4-1-4-1): Bizzarri; Larsen, Danilo, Nuytinck, Adnan; Behrami (dal 33’ s.t. Widmer); Ingelsson (dal 17’ s.t. Halfredsson), Fofana (dall’11’ s.t. Matos), Barak, De Paul; Maxi Lopez PANCHINA Scuffet, Borsellini, Angella, Bajic, Lasagna, Perica, Bochniewicz, G. Pezzella, Balic. All. Delneri

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Castagne, De Roon (dal 1’ s.t. Freuler), Cristante, Spinazzola; Ilicic (dal 29’ s.t. Orsolini), Kurtic; Petagna (dal 26’ s.t. Vido) PANCHINA Gollini, Rossi, Palomini, Gosens, Melegoni, Mancini, Haas, Bastoni. All. Gasperini

ARBITRO: Rocchi di Firenze

NOTE: spettatori 15mila circa – ammoniti Toloi, Castagne per gioco scorretto – recuperi: 0′ p.t. e 4’, s.t.

 

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