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COPPA ITALIA, OTTAVI DI FINALE:

ATALANTA-GENOA 4-0: DJIMISITI APRE, AHANOR CHIUDE

Bergamo: altri quattro gol, e avanti il prossimo. L’Atalanta centra la sua terza vittoria di fila tra campionato e coppe, liquidando il Genoa agli ottavi di coppa Italia con un poker di gol e prenotando il quarto di finale con la Juventus nella prossima sfida. Gara sbloccata in avvio da Djimsiti di testa, poi l’espulsione di Fini per il Grifone complica la faccenda agli ospiti che nella ripresa vengono travolti dalle reti di De Roon, Pasalic e l’ex Ahanor. Altra convincente prova dei ragazzi di Palladino che paiono davvero ritrovati. Avanti con fiducia ora, ricominciando dal campionato.

TURNOVER, MA NON TROPPO: per la sfida che vale l’accesso ai quarti di Coppa Italia, mister Palladino cambia qualcosa rispetto alle ultime due formazioni della sua Atalanta a cominciare dai pali dove c’è Sportiello, in difesa Kolasinac torna titolare dopo diversi mesi mentre sulla fascia tocca a Zalewski e davanti conferma per CDK e Scamacca con Sulemana nel tridente al posto di Lookman. Nel Genoa, mister De Rossi davanti si affida a Ekhator e Carboni mentre in mezzo al campo c’è Frendrup; tra i pali gioca Siegrist.

PASALIC CENTRA LA TRAVERSA: nonostante l’orario a dir poco inusuale per un giorno lavorativo, è buona la presenta sugli spalti alla NB Arena dove i nerazzurri fanno il loro esordio stagionale nella Coppa Italia in questa sfida che comincia subito dopo il minuto di silenzio in memoria dell’ex tennista Nicola Pietrangeli, scomparso pochi giorni fa e con gli ospiti in avvio più pimpanti rispetto ad una Dea più attendista. Al diciottesimo lunga azione dell’Atalanta, che sugli sviluppi di un corner trova De Ketelaere sulla sinistra: il belga crossa e pesca l’inserimento di Pasalic, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa.

DJIMSITI LA SBLOCCA DI TESTA: al diciannovesimo l’Atalanta passa con il gol del suo difensore centrale albanese Djimsiti, dimenticato dalla difesa del Genoa al centro dell’area di rigore, che di testa mette la palla all’angolino. Due minuti dopo cambio obbligato per mister Palladino: problema muscolare per Sulemana con Maldini che entra al suo posto.

MALDINI SFIORA IL BIS, GENOA IN DIECI: il Genoa si fa vedere alla mezz’ora quando Vasquez si sovrappone sulla sinistra ed entra in area di rigore: buon tiro, ma centrale. Un minuto dopo, gran palla di de Roon per Maldini, che scatta alle spalle della difesa del Genoa e si presenta solo davanti al portiere, ma mette di poco a lato. A nove dal riposo gli ospiti restano in dieci: espulso Fini, che al limite dell’area stende Bellanova lanciato a rete: rosso diretto dopo check con il Var sulla posizione di partenza. Poco altro da dire nel finale, quattro di recupero e si chiude la prima frazione con la Dea avanti 1-0.

RIPRESA, DE ROON RADDOPPIA SUBITO: si riparte, con il copione che non pare cambiare e l’Atalanta che cerca il bis e lo trova al nono grazie ad un gran gol di De Roon: Maldini controlla il pallone al limite dell’area e lo tocca verso l’olandese, che calcia forte di collo pieno mandando la palla all’incrocio dei pali: 2-0.

L’ORA DEI CAMBI: al quindicesimo, triplo cambio nella squadra di Palladino: fuori Kolasinac, Djimsiti e De Ketelaere, dentro Ahanor, Brescianini e Samardzic. Un minuto dopo, occasione per gli ospiti: Ekhator scatta sulla destra inseguito da Ahanor e cerca il tiro, palla sul fondo. Al ventitre bella azione personale di Samardzic sulla destra, poi palla a Brescianini che calcia da lontano: tiro fuori misura e pallone alto sopra la traversa.

SUPERMARIO FA TRIS: alla mezz’ora quinto e ultimo cambio per l’Atalanta con Bernasconi che entra al posto di Bellanova. Al trentaseiesimo arriva anche il definitivo sigillo della Dea sul match: Bernasconi trova Scamacca in area di rigore, che calcia male col mancino: il tiro, diventa un assist per Mario Pasalic, che sul secondo palo deve solo appoggiare in rete il 3-0.

SEGNA ANCHE AHANOR, ORA LA JUVE: nel primo dei tre di recupero concessi, spazio anche alla gioia per il giovanissimo (ed ex) Ahanor che di testa mette dentro il poker sugli sviluppi di un corner. Finisce così, 4-0 con la Dea che vince la sua terza gara di fila tra campionato e coppe guadagnandosi così l’accesso ai quarti di coppa Italia dove se la vedrà a Bergamo con la Juventus. Un altro segnale di ripresa e crescita di questa squadra che pare, finalmente, ritrovata.

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