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COPPA ITALIA, SEMIFINALE DI ANDATA:

LAZIO-ATALANTA 2-2: QUATTRO GOL, TUTTI NELLA RIPRESA

Roma: se ne riparla tra un paio di mesi. La semifinale di andata di Coppa Italia finisce con un 2-2 maturato nella ripresa tra Lazio e Atalanta. Biancocelesti avanti prima con Dele-Bashiru e poi con Dia, ma ripresi prima da Pasalic e poi dal subentrato Musah, al secondo gol di fila con la maglia della Dea, stavolta pesantissimo nel computo di una gara che si gioca su 180′.

KRSTOVIC PARTE TITOLARE: mister Palladino schiera la miglior formazione possibile puntando davanti su Krstovic con Samardzic e Zalewski alle sue spalle mentre in difesa Hien è affiancato da Scalvini e Kolasinac. Nella Lazio, mister Sarri davanti punta (come nella gara di campionato) sull’ex Maldini nel tridente con Isaksen e Zaccagni mentre in mezzo alla difesa ci sono Gila e Romagnoli.

KRSTOVIC SEGNA, MA E’ FUORIGIOCO: come per il match di campionato di qualche settimana fa, prosegue il braccio di ferro tra la tifoseria laziale e Lotito con i primi che scelgono di disertare lo stadio in segno di protesta contro la società e l’atmosfera è pertanto abbastanza inusuale per una semifinale di coppa: poco più di un centinaio invece i tifosi nerazzurri giunti da Bergamo a spinger la Dea in questa importante gara che inizia con i ragazzi di Palladino più determinati e che all’ottavo vanno in gol con Krstovic su perfetto cross di Zappacosta, ma quest’ultimo pizzicato in fuorigioco dal Var a inizio azione.

ZAPPACOSTA CENTRA LA TRAVERSA: al dodicesimo ancora i nerazzurri pericolosi con Pasalic, il cui colpo di testa su punizione penetrante di Samardzic è fuori di pochissimo. La partita si fa poi sempre più bruttina, tanti passaggi, pochissime emozioni da ambo le parti. Più che una semifinale pare una partitella di allenamento. Però la Dea quando vuole e accelera può far male: al trentaquattro Samardzic va al tiro da fuori, traiettoria decentrata che finisce sul fondo. Poi, a quattro dal riposo Zappacosta carica il tiro e il pallone che si stampa sulla traversa. Due di recupero ed il primo tempo può andar così in archivio con le due contendenti ferme sullo 0-0.

DELE-BASHIRU SEGNA, PASALIC RISPONDE: si riparte dopo il riposo e dopo due minuti il match si impenna subito dopo una prima frazione soporifera con la Lazio che la sblocca: Maldini serve benissimo Dele Bashiru che scavalca Carnesecchi in uscita e fa 1-0. La risposta della Dea però non si fa attendere e, dopo quattro minuti, è subito parità: Samardzic si accentra e va al tiro, Provedel respinge come può, sul pallone si avventa Pasalic che mette in rete il pallone dell’1-1!

FINALE FOLLE: DIA SCAPPA, MUSAH FA 2-2: poco dopo il quarto d’ora escono Scalvini (acciaccato) e De Roon (ammonito) ed entrano Kossounou e Musah, poi alla mezz’ora dentro anche Ahanor e Sulemana per Kolasinac e Samardzic. Solo cambi da raccontare, come quello di Scamacca a cinque dalla fine al posto di Krstovic. Poi, il finale che non ti aspetti tra errori, e gol: a tre dal novantesimo Pasalic sbaglia il controllo in area e regala la palla a Dia che deve solo appoggiare in porta superando Carnesecchi firmando il 2-1 biancoceleste. Quando tutto fa pensare ad una beffa confezionata perfettamente per la Dea, ecco però che la squadra di Palladino tira fuori il carattere e due minuti dopo, Sulemana si libera in area e crossa al centro per l’accorrente Musah che spara in rete per il pareggio dei nerazzurri. Poi è solo recupero e, fortunatamente, non succede più nulla di particolare: l’Atalanta si porta a casa un pari molto prezioso in vista del ritorno tra un paio di mesi a Bergamo che varrà il pass per una finale a cui tutti noi terremmo a partecipare per la quarta volta negli ultimi anni.

  

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