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SERIE A, QUARTA GIORNATA

SALERNITANA-ATALANTA 0-1: LA DECIDE ZAPATA, MA SI SALVANO SOLO I TRE PUNTI STASERA

Sette punti in classifica, sei dei quali sicuramente non meritatissimi: diciamocelo senza troppi giri di parole. Un po’ come a Torino alla prima di campionato l’Atalanta vince concretizzando al massimo le occasioni che gli sono capitate e portando a casa una vittoria da Salerno molto preziosa che porta al riscatto dopo lo scivolone con la Viola di domenica scorsa. Gioca bene (a tratti molto meglio) la Salernitana che nella ripresa colpisce anche un clamoroso palo con Oby e chiama Musso ad una straordinaria parata in avvio di secondo tempo; poi Ilicic si accende all’improvviso ed offre a Zapata il pallone della vittoria. Bene così, ma quanta sofferenza…

Salerno: la matricola che cerca il colpo a sorpresa per dare una scossa al suo difficile inizio di campionato da una parte, e l’Atalanta che vuol proseguire a mostrare segnali di crescita dopo il bel pari di Champions con il Villareal e cerca quei tre punti che mancano dalla prima giornata. L’anticipo della quarta di A mette di fronte la Salernitana di Castori ai nerazzurri per un match che manca addirittura dal 2004 (in serie B, vittoria 3-1 per i nerazzurri) in un campo dove l’entusiasmo del tifo non è certo quello di una squadra ultima in classifica.

C’E’ DEMIRAL IN DIFESA: cambia qualcosa il Gasp che ripropone Demiral in difesa e in fascia inserisce Maehle per Zappacosta; in mezzo gioca Pasalic con Freuler mentre davanti con Zapata c’è Miranchuk e Malinovskyi. Nei padroni di casa, occhi puntati su Ribery alla primissima da titolare per il campione francese con Castori che non può contare sull’ex Ruggeri e davanti si affida a Gondo e Djuric con i due Koulibaly in mezzo.

PIU’ GRANATA CHE NERAZZURRI IN AVVIO: bella cornice di pubblico a Salerno, curva gremita e in festa all’ingresso delle squadre in campo con il match che inizia e la squadra di casa è subito pericolosa al quarto con Kechrida che conclude da fuori a giro e la palla sfiora l’incrocio e finisce sul fondo. L’Atalanta mette fuori il muso al quarto d’ora con una bella combinazione ai limiti dell’area e la conclusione di Gosens che chiama Belec alla deviazione in corner.

PRIMO TEMPO IN BIANCO: la squadra di Castori pare aver una marcia in più rispetto ai nerazzurri ma fortunatamente non riesce a pungere particolarmente dalle parti di Musso, di contro l’Atalanta non riesce ad arrivar proprio dalle parti di Belec con Malinovskyi e Miranchuk che girano a vuoto ed il povero Zapata che non può far tutto da solo. Ne deriva così un primo tempo che scivola via senza troppi sussulti e con il primo tempo che si chiude a reti bianche e con Demiral che esce sanguinante dopo un colpo proibito subito da Djuric in area con il direttore di gara che però ammonisce solamente il giocatore della Salernitana.

RIPRESA, GASP CAMBIA MA SERVE SUPER-MUSSO: non piace al Gasp questa Atalanta e allora nell’intervallo triplo cambio nella Dea con Ilicic, Koopmeiners e Djimsiti in campo al posto di Miranchuk, Pasalic e Demiral ma è Musso subito il protagonista al primo minuto con una super-parata sulla conclusione di Gondo che chiama il portiere argentino al colpo di reni per salvare la Dea.

OBY PRENDE IL PALO, ZAPATA SEGNA!: quarto cambio già al dodicesimo per i nerazzurri, con Malinovskyi che esce e Zappacosta al suo posto ma la Dea pare davvero smarrita e rischia tantissimo al ventidue quando Oby viene liberato benissimo in area e centra in pieno il palo a Musso battuto. Superato l’ennesimo spavento la Dea prova a scuotersi e sei minuti dopo trova il jolly insperato: Zapata restituisce la palla a Ilicic, che entra in area, vince un contrasto e serve il colombiano che si gira e segna il gol del vantaggio atalantino.

TRE PUNTI, DI BUONO SOLO QUELLI: il gol subito spegne un po’ gli entusiasmi della Salernitana, con la Dea che ha più spazi per poter ripartire e provare a chiudere il match: a sei dalla fine Zapata conclude all’ingresso dell’area di rigore, Belec respinge e Zappacosta manda fuori in diagonale la più facile delle occasioni. Poi a uno dal novantesimo Gosens colpisce di testa, un difensore granata tocca e manda la palla sulla traversa sfiorando l’autogol. Nel recupero di quattro minuti sono davvero poche le emozioni con i nerazzurri bravi a mettere in ghiaccio un match complicatissimo e risolto solo dalla grande giocata di Ilicic ben finalizzata da Zapata. La Dea centra la seconda vittoria stagionale e sale a sette punti in classifica: teniamoceli ben stretti visto come potevano andare oggi le cose.

IL TABELLINO:

SALERNITANA-ATALANTA 0-1 (primo tempo 0-0)

RETI: 30′ st Zapata (A)

SALERNITANA (3-4-1-2): Belec; Gyomber, Strandberg, Gagliolo (23′ st Bogdan); Kechrida, M. Coulibaly, L. Coulibaly, Ranieri (16′ st Jaroszynski); Ribery (1′ st Obi); Gondo (16′ st Bonazzoli, Djuric (29′ st Simy) – A disp.: Fiorillo, Schiavone, Di Tacchio, Kastanos, Zortea, Delli Carri, Vergani – All.: Castori

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral (1′ st Djimsiti), Palomino; Maehle, Pasalic (1′ st Koopmeiners), Freuler, Gosens (46′ st Pezzella); Malinovskyi (13′ st Zappacosta); Miranchuk (1′ Ilicic), Zapata – A disp: Rossi, Sportiello, Pessina, Lovato, Piccoli – All.: Gasperini

ARBITRO: Valeri di Roma

NOTE: spettatori: 20mila circa – ammoniti: Djuric, Ranieri, Obi (S), Maehle, Toloi, Demiral, Malinovskyi (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.

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