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SERIE A, TRENTASEIESIMA GIORNATA:

MILAN-ATALANTA 2-3: LA DEA BLINDA CON TRE GOL IL SETTIMO POSTO

Milano: tutto e il contrario di tutto, ma alla fine arriva una vittoria importantissima per blindare (di fatto) il settimo posto che potrebbe (lo sapremo dopo Lazio-Inter di Coppa italia) valere un posto in Europa anche per l’anno prossimo. L’Atalanta vince in casa del Milan con una gran prestazione ma anche con un enorme brivido nel finale quando, da 0-3 i nerazzurri si ritrovano 2-3 nel giro di pochi minuti. Le reti arrivano con la firma di Ederson e Zappacosta nel primo tempo e il gran gol di Raspadori a inizio ripresa che fanno piovere fischi a San Siro sul Milan che però nel finale prima accorcia con Pavlovic e poi al terzo di recupero su rigore con Nkunku la riapre clamorosamente; per fortuna però finirà così.

HIEN TORNA LA CENTRO DELLA DIFESA: mister Palladino cambia dietro riproponendo Hien dall’inizio dopo l’infortunio e Kolasinac mentre sulle fasce tocca a Zalewski con Zappacosta. Davanti c’è Krstovic assistito da CDK e Raspadori. Nel Milan, c’è Leao insieme al redivivo Gimenez nell’attacco dei rossoneri che devono far a meno di Pulisic mentre in mezzo c’è Ricci.

EDERSON LA SBLOCCA SUBITO: aria di contestazione a San Siro, sopratutto verso la dirigenza rossonera la curva rossonera non le manda a dire all’ingresso in campo delle squadre mentre ci son circa duecento atalantini giunti sotto la Madonnina a spingere la Dea nella penultima trasferta della stagione che inizia subito su buoni ritmi e con la prima occasione per il Milan da parte di Rabiot che centra il palo esterno da posizione defilata. L’Atalanta risponde e fa subito male: da una azione piuttosto confusa con Krstovic che cade per una trattenuta, Ederson riprende il secondo tentativo di Raspadori e con un diagonale precisissimo supera Maignan e fa 1-0.

DEA SUPER, ZAPPACOSTA RADDOPPIA: l’Atalanta prende sempre più coraggio e gioca a mente libera, al quarto d’ora Krstovic va al tiro, respinto da Maignan e sul proseguio dell’azione Zappacosta crossa un cioccolatino su cui però nessuno ci arriva. La squadra di Palladino piace, rischia poco e tiene molto bene il campo e alla mezz’ora colpisce ancora: De Ketelaere manda in area per Krstovic che serve di prima Zappacosta tutto solo davanti a Maignan e lo supera firmando il 2-0 nerazzurro.

CARNESECCHI ATTENTO: i rossoneri provano a reagire dopo che si son ritrovati sotto di due: al trentasei Leao si ritrova davanti a Carnesecchi che gli chiude lo specchio e salva la porta atalantina. Al quarantaquattro Saelemaekers ci prova con un tiro da fuori debole che non impensierisce Carnesecchi. Tre minuti di recupero e il primo tempo si chiude con il Milan che esce tra i fischi di San Siro ed una gran bella Dea che conduce con pieno merito.

PRONTI, VIA E RASPADORI FA TRIS: si riparte dopo il riposo e dopo due minuti Scalvini chiede il cambio e Kossounou fa il suo ingresso in campo al suo posto con la Dea che al sesto cala il tris a San Siro: Raspadori servito in area, da posizione defilata, con un gran tiro potente sul primo palo piega le mani di Maignan e fa 3-0 per i nerazzurri!

KOSSOUNOU ENTRA E SI FA MALE: secondo cambio per la Dea poco dopo il terzo gol entra Bellanova al posto di uno stremato Zappacosta; all’undicesimo Milan pericoloso con Leao da buona posizione che spedisce altissimo tra i fischi di San Siro. Al diciassettesimo si accascia a terra il neo entrato Kossounou per un problema muscolare ed è costretto al cambio: entra Ahanor al suo posto, dentro anche Pasalic per De Ketelaere con Palladino che si gioca l’ultimo slot di cambi.

PAVLOVIC ACCORCIA: alla mezz’ora la fortuna aiuta la Dea quando Nkunku con un tiro da breve distanza centra la traversa piena. A dieci dalla fine Fofana va al tiro deviato, smanacciata ancora una volta decisiva di Carnesecchi. Poi un finale ai limiti della follia: a due dal novantesimo angolo per la testa di Pavlovic che la mette in rete. 

NKUNKU FA 2-3, MA E’ VITTORIA!: poi iniziano i sei di recupero: e al terzo Nkunku viene atterrato da De Roon in area con l’arbitro che indica subito il dischetto in prima battuta e poi conferma il penalty dopo il check al Var. Lo stesso Nkuku realizza dagli undici metri il gol che riapre incredibilmente la gara quando mancano ancora tre minuti al triplice fischio. E l’ultimo brivido arriva con un colpo di testa di Füllkrug fuori di un soffio. Poi il fischio finale e la meritata gioia di una impresa di cui avevamo davvero grande bisogno. Settimo posto (quasi) blindato e il nostro futuro europeo che dipende dalla finale di coppa Italia di mercoledì tra Lazio e Inter. Non ci resta che attendere.

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