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SERIE A, TRENTACINQUESIMA GIORNATA:

ATALANTA-GENOA 0-0: PALLADINO PROVA LE DUE PUNTE SENZA SUCCESSO

Bergamo: sempre più fine stagione. Peccato che ci sia un settimo posto da difendere e una faccia da salvare in qualche modo: messaggio che non sembra proprio voler arrivare ai ragazzi di Palladino che colgono uno scialbo punticino nella sfida interna con il Genoa. Poche emozioni nell’anticipo della New Balance Arena: meglio il Grifone nel primo tempo, mentre nella ripresa esce la Dea che però non trova il gol ma lo sfiora soltanto in due occasioni con Jack Raspadori. Ora restano le ultime tre: Milan, Bologna e Fiorentina per capire come finirà questa tribolata stagione.

PALLADINO PROVA LE DUE PUNTE: per la sfida al Genoa mister Palladino punta davanti su Krstovic e Scamacca insieme per la prima volta dopo diverso tempo con CDK alle loro spalle. Dietro c’è Ahanor al posto di Kolasinac mentre in mezzo torna Ederson con De Roon. Nel Genoa a caccia di una salvezza ormai virtualmente in tasca, punta davanti su Ekhator e Colombo con De Rossi che rinuncia inizialmente all’ex Malinovskyi.

IL RICORDO DI ALEX ZANARDI: il match comincia dopo il doveroso e applauditissimo minuto di silenzio dedicato ad una leggenda come Alex Zanardi, scomparso questa mattina all’età di cinquantanove anni: un esempio di come vivere la vita, anche di fronte a grandissime difficoltà. La partenza del match vede il Genoa ringhiare su ogni pallone ed i nerazzurri a contenere bene per poi provarci: all’ottavo Krstovic va al tiro teso e forte ma Bijlow la ferma in due tempi senza problemi.

EMOZIONI SOTTOZERO: al ventesimo De Ketelaere va via sul fondo e si accentra in area, aspetta troppo ad effettuare il cross che viene deviato ed è preda del portiere. A ridosso della mezz’ora si vede il Genoa: Vitinha al tiro molto pericoloso, deviato in calcio d’angolo da Djimsiti. Al trentotto scambio veloce tra Scalvini e CDK, diagonale teso, ma Bijlow blocca. Uno di recupero e si chiude un primo tempo davvero poco emozionante.

RIPRESA, RASPADORI SE LO MANGIA: si riparte senza cambi dopo il riposo e con una Dea che sembra più volitiva nelle prime fasi. Al quarto d’ora entrano Raspadori e Hien al posto di Scamacca e Djimsiti con Palladino che modifica quindi qualcosa davanti, ma anche dietro; al diciottesimo occasione gigante per la squadra di Palladino: tiro di Ederson respinto dal portiere, arriva Raspadori, da due passi si fa parare il tiro da Bijlow.

LA TRAVERSA NON BASTA: alla mezz’ora Krstovic si gira rapidamente, ma il suo tiro è deviato in angolo da Bijlow. Poco dopo Palladino si gioca anche Samardzic e Pasalic al posto di CDK e De Roon per tentare l’assalto finale ai tre punti. A dieci dalla fine l’ennesimo segnale che, anche per stasera, non è serata quando Raspadori prende la mira e calcia colpendo in pieno la traversa. Entra anche Musah negli ultimi cinque minuti (fuori uno stremato Zappacosta); l’ultimo sussulto al sesto di recupero quando Ederson ci riprova da fuori area e il pallone è alto di pochissimo nell’ultimo assalto dei nerazzurri. Finisce 0-0, la Dea si prende l’ennesimo brodino e sale a quota cinquantacinque in classifica. Capiremo dopo le partite di Bologna e Lazio che inseguono quanto utile sia stato quest’ennesimo pareggio deludente.

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