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SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

BOLOGNA-ATALANTA 0-2: SESTO SUCCESSO DI FILA, DE LUCA ED ESTIGARRIBIA FIRMAN IL RECORD!

Con l’ennesima strepitosa gara la squadra di Colantuono vince al Dall’Ara ed infila la sesta vittoria consecutiva che diventa il nuovo record storico di successi in serie A per la società bergamasca. Dopo un avvio tutto sommato tranquillo, la squadra di Colantuono sblocca a metà primo tempo la gara con un bel gol di De Luca e piazza il raddoppio quattro minuti dopo con un bellissimo gol di Estigarribia dalla distanza che fulmina nuovamente Curci. Le parate di Consigli consolidano il risultato in chiusura di primo tempo mentre la ripresa scivola via senza pochi scossoni dopo un avvio veemente di un Bologna la cui situazione di classifica rimane disperata mentre i nerazzurri salgono a quota quarantasei punti avvicinando ad un solo punto la zona-Europa in attesa delle gare di domani per uno storico sabato sera di un gruppo che non smette più di stupire.

Bologna: riscatto o record, scatto-salvezza o sogni Europei sono il biglietto da visita di Bologna-Atalanta che apre la trentunesima di campionato e dove la squadra di mister Colantuono insegue il record storico di vittorie consecutive, con un occhio sempre alla zona Europa li a quattro lunghezze. Certo non sarà facile contro un Bologna alla disperata ricerca di punti-salvezza ed alle prese con l’aperta contestazione dei tifosi verso la dirigenza felsinea.

Mini-turnover: rispetto al successo sul Sassuolo, il tecnico Colantuono ripropone titolari Nica in difesa, Baselli per Cigarini in mezzo e conferma De Luca come spalla di Denis in attacco mentre tra i padroni di casa Ballardini sorprende con l’inserimento in attacco di Moscardelli e l’ex Acquafresca tra i titolari con Cristaldo e Bianchi inizialmente in panchina.

Partenza-soft: ritmo decisamente basso in avvio di gara con i padroni di casa che mantengono maggiormente la sfera e l’Atalanta che attende non riuscendo però a rendersi pericolosa in avanti; al quarto va alla conclusione Lazaros per il Bologna sugli sviluppi di un calcio di punizione ma è agevole la parata di Consigli.

La zanzara punge ancora: la forza di una grande squadra si dice sia il saper colpire all’improvviso, l’Atalanta che grande vuol provare a diventarlo riesce a concretizzare a metà del primo tempo la prima occasione che è tutta farina della Zanzara De Luca che va recuperar palla senza fallo su un difensore del Bologna, entra in area, si accentra e conclude nell’angolino il gol che porta i nerazzurri in vantaggio e fa letteralmente impazzire lo spicchio di tifosi atalantini accorsi al Dall’Ara.

Estigarribia, un gioiello!: con il gol del vantaggio, l’Atalanta accende improvvisamente la partita (oltre alla contestazione dei tifosi del Bologna che si fa sempre più acuta) trovando anche alla prima ripartenza il gol strepitoso che porta i nerazzurri sul 2-0 che nasce da una nuova iniziativa di De Luca che appoggia lateralmente il pallone in favore di Estigarribia che esplode un formidabile esterno sinistro, destinato imparabilmente alla destra di Curci; supergol, eurogol, chiamatelo come vi pare ma quanto basta per siglare il raddoppio della squadra di Colantuono.

Le perle di Consigli: stordito dall’incredibile uno-due atalantino, la squadra di casa tenta con la forza della disperazione di gettarsi in avanti e portando anche qualche insidia alla porta di Consigli, come due minuti dopo il gol di Estigarribia quando un tentativo da lontano di Lazaros, è respinto dal portiere nerazzurro, sul pallone si avventa Crespo, ma Consigli devia anche questo insidioso tiro in corner. L’Atalanta può però nuovamente far male a meno di dieci dall’intervallo quando, in occasione di una azione di contropiede, la palla attraversa quasi tutta l’area, con Bonaventura che prova la deviazione vincente ma il pallone esce sul fondo di un nulla. Nell’unico minuto di recupero si rivede il Bologna con Acquafresca che calcia a colpo sicuro in occasione di un corner ma è ancora una volta Consigli a negare il gol alla squadra felsinea nell’azione che chiude così il primo tempo con l’Atalanta avanti di due gol.

Qualche rischio: due cambi nel Bologna al rientro dagli spogliatoi mentre nessuno per la squadra di Colantuono con il match che riparte così dopo l’intervallo: il neo entrato Ibson si presenta con una conclusione alta dopo nemmeno un minuto con il Bologna che, come era lecito aspettarsi, inizia subito a spingere. Felsinei ancora pericolosi al settimo con una conclusione velenosa in diagonale che trova la deviazione in corner della difesa nerazzurra.

Le giuste misure: superato il veemente avvio dei padroni di casa, l’Atalanta trova misure più adeguate e facendo girar maggiormente la sfera e contenendo sul nascere le iniziative della squadra di Ballardini; a metà ripresa il tecnico Colantuono inserisce Livaja al posto di uno stremato Denis, uno dei pochi a non conoscere il significato della parola “turnover” nello scacchiere nerazzurro.

Come una grande, come una star: scorrono i minuti, altri cambi per Colantuono che al ventiseiesimo inserisce Cigarini in mezzo andando a sostituire Baselli. Incertezza di Consigli alla mezz’ora su una conclusione di Moscardelli, fortuntatamente Stendardo interecetta la sfera e manda in corner. Finale di gara con il Bologna che riprende la maggior spinta alla disperata ricerca del gol che dimezzi lo svantaggio e che si rende insidioso più con azioni casuali che ragionate con il tecnico atalantino che opta così per appesantire ulteriormente gli ormeggi inserendo Raimondi al posto di Bonaventura.

La vittoria dei record: e mentre la curva del Bologna riprende la pesante contestazione nei confronti della squadra, va letteralmente in delirio lo spicchio di stadio Dall’Ara destinato ai tifosi atalantini quando i tre minuti di recupero diventano un lungo ma dolcissimo conto alla rovescia verso quella che il triplice fischio finale dell’arbitro sancirà come una pagina storica per i colori atalantini che con la stesta vittoria consecutiva superano il record storico di vittorie e fanno sentire il fiato sul collo al Parma e tutte le altre in corsa per l’Europa che dovranno giocare domani. Già, perchè dentro al libro dei sogni di tutti gli atalantini c’è già questo record, ora c’è un sogno Europeo da cullare lontano solo un punto e lo slogan è sempre quello che da qualche tempo è un tam-tam negli ambienti atalantini: “Non succede… ma se succede…”; ed oggi è successo davvero: siamo nella storia! Grazie Atalanta!!!

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