SERIE A, TRENTAQUATTRESIMA GIORNATA:
CAGLIARI-ATALANTA 3-2: LA DOPPIETTA DI SCAMACCA NON BASTA
Cagliari: uno schock dietro l’altro. La rabbia accumulata mercoledì con l’eliminazione in semifinale di coppa Italia con la Lazio non genera una scossa adrenalinica nell’Atalanta che cade a Cagliari (3-2) in una partita ricca di emozioni, colpi di scena, errori e anche prodezze. I nerazzurri ne prendono due dopo nemmeno sette minuti, quando la doppietta dell’esordiente Mendy pare lanciar subito la squadra di casa, poi subisce ancora ma, nel final di primo tempo, trova in Scamacca l’uomo a cui aggrapparsi per trovare una incredibile rimonta fino al pareggio. Nella ripresa però, dopo nemmeno due minuti il gol di Borrelli è stavolta quello decisivo a condannare la Dea che nel finale andrà a sbattere almeno due volte sul portiere di casa Caprile. Una batosta dietro l’altra sul morale di una squadra ferita ma anche scarica e incredibilmente demotivata: andata ormai ogni minima speranza di agganciar chi sta davanti, rimane da difendere il settimo posto attuale.
IN AVANTI TOCCA A SCAMACCA: per la sfida di Cagliari mister Palladino cambia davanti rilanciando Scamacca supportato da CDK e Raspadori. In mezzo c’è Pasalic e non Ederson mentre la difesa conferme per Scalvini, Djimsiti e Kolasinac. Nel Cagliari, non Palestra nella formazione iniziale mentre è in campo l’ex Adopo in mezzo con il tecnico sardo che si affida davanti al tridente composto da Mendy, Folorunsho e Esposito.
MENDY-SHOW, NE FA DUE IN 7′: buona la presenza di pubblico a Cagliari, compresa anche un buon numero di tifosi atalantini giunti in Sardegna per questa trasferta dei ragazzi di Palladino che inizia e si trasforma in un vero e proprio incubo, perchè i padroni di casa ne segnano due nel giro di sette minuti: dopo nemmeno venti secondi Mandy mette subito dentro di testa un cross preciso che non da scampo a Carnesecchi. La squadra di Palladino non riesce a scuotersi e, anzi, ne subisce un altro al settimo sugli sviluppi di un corner con Carnesecchi che tocca, Djismiti che devia ma non basta perchè è ancora Mendy a metter dentro il raddoppio sardo.
SCAMACCA SI PRENDE SULLE SPALLE LA DEA: l’Atalanta è all’angolo, come un pugile stordito incapace di reagire. Alla mezz’ora rischia il tracollo quando Adopo da solo davanti a Carnesecchi cerca l’assist in mezzo ma si fa chiudere dalla difesa. Due minuti dopo, un diagonale da fuori di Esposito finisce fuori. La Dea si sveglia all’improvviso al quarantesimo, quando Scamacca, con un bel tiro a giro dal limite buca la porta di Caprile e riampre, quasi inaspettatamente la gara. Tempo nemmeno cinque minuti e la squadra di Palladino trova anche il pari: Scalvini offre l’assist per Scamacca che dal cuore dell’aera infila Caprile e fa doppietta. Cinque di recupero e il primo tempo si chiude con quattro gol, equamente divisi tra le due squadre.
BORRELLI ENTRA E SEGNA SUBITO: si riparte e il Cagliari deve sostituire il suo bomber di giornata Mendy con Borrelli, che impiega un minuto e mezzo per mettere la firma sul match raccogliendo un tiro respinto da Djimsiti di Folorusho e mette alle spalle di Carnesecchi: 3-2 e tutto da rifare nuovamente per la squadra di Palladino.
TANTI CAMBI, POCHI RISULTATI: iniziano i cambi, con i nerazzurri che buttano dentro prima Krstovic e Zalewski per Bellanova e Zappacosta, poi (circa dieci minuti dopo) anche De Roon e Kolasinac lasciano il posto ad Ederson e Kossounou. L’Atalanta fa girar palla ma non riesce però a sfondare, i sardi controllano e tengono bene a bada le iniziative della squadra di Palladino.
CAPRILE LE PRENDE TUTTE: a dieci dalla fine anche Samardzic entra in campo al posto di CDK, ma è il Cagliari a sfiorar il quarto gol con Belotti, che se lo mangia a tu per tu con Carnesecchi. Poi gli ultimi dieci minuti sono finalmente da Atalanta: al trentacinque Pasalic controlla e di testa se l’aggiusta per rovesciare, palla fuori di pochissimo. Due minuti dopo Ederson, imbucata per Krstovic il cui diagonale forte da vicino viene salvato da Caprile in corner. Praticamente al novantesimo Samardzic crossa bene per Scamacca che di testa gira in porta, Caprile la mette ancora in angolo con una prodezza e sigilla la vittoria dei sardi. Sei di recupero in cui c’è più tensione che gioco e al fischio finale festeggiano solo i padroni di casa, che vedono la salvezza sempre più vicina. Per l’Atalanta invece l’Europa pare sempre più lontana e le sensazioni avute oggi sono tutt’altro che positive per questo finale di stagione.
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