Atalanta, una Pasquetta da impazzire: Napoli espugnata, Dea di nuovo quarta!

Tempo di lettura: 5 minuti
SERIE A, TRENTATREESIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 1-2: ZAPATA E PASALIC RIBALTANO ANCELOTTI

Straordinaria, pazzesca, incredibile: potremmo sprecare altri aggettivi all’infinito ma rinchiudiamo in questi tre la grandissima vittoria in rimonta dell’Atalanta in quel di Napoli che la proietta nuovamente al quarto posto in classifica insieme al Milan. E dire che le cose non si erano messe bene per Gomez e compagni, troppo remissivi nel primo tempo e che subiscono il gol di Mertens e rischiano almeno in un altro paio di occasioni di veder aumentare il passivo. Nella ripresa, il salvataggio miracoloso sulla linea di Masiello è la chiave che cambia il match: l’ingresso di Ilicic da spinta alla Dea che mette il Napoli all’angolo e lo infila prima con Zapata e poi, a dieci dal termine, completa la rimonta con Pasalic. E’ il delirio per i nerazzurri al San Paolo che vincono così una gara importantissima e si preparano nel migliore dei modi all’appuntamento di giovedì sera contro la Fiorentina per la semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Napoli: una Pasquetta insolita per l’Atalanta ed i suoi tifosi chiamati a scender in campo a Napoli nel match conclusivo della trentatreesima di serie A il cui posticipo si è reso necessario per via dell’impegno di Europa League dei campani lo scorso giovedì. Quello di stasera è il primo appuntamento importante di una settimana che annuncia più che mai ricca di emozioni per la Dea che, dopo l’importante gara di stasera contro i partenopei, attende giovedì la Fiorentina nella gara di ritorno della semifinale di coppa Italia che vale il pass per la finale di Roma a metà maggio; quella di stasera vale invece una buona fetta di ambizioni europee dei nerazzurri che devono provar a sfruttar il momento non certo topico di un Napoli ormai certo del secondo posto ma ferito dall’eliminazione europea per mano dell’Arsenal.

PANCHINA PER ILICIC, C’E’ PASALIC: il Gasp opera qualche variazione rispetto alla squadra che ha dominato l’Empoli ma senza riuscire a segnare optando in difesa per Dijmsiti al posto di Palomino e con Pasalic che sostituisce un Ilicic non al meglio che il mister preferisce preservare, almeno inizialmente con Castagne in campo al posto di Gosens. Nel Napoli, Ancelotti si affida a Milik e Mertens davanti con Insigne che parte così dalla panchina confermando Chiriches in difesa e Callejon in mezzo.

DILUVIA, DEA ANNACQUATA: piove a dirotto su Napoli ed il match inizia in un San Paolo semi-deserto ma con i padroni di casa che giocano meglio sin dalle prime battute: all’undicesimo Mertens se ne va per vie centrali, tenta il dribbling su Gollini, uscito alla disperata, e perde l’attimo; il portiere non lo tocca e giustamente l’arbitro non fischia. L’Atalanta fa una enorme fatica ed al ventunesimo rischia ancora  sull’azione personale di Milik: stop e controllo in cerca del varco per colpire e poi tiro potente murato da De Roon.

MERTENS, “SEDERE” VINCENTE: la squadra di casa persiste ed a due dalla mezz’ora passa: bella azione di Callejon che lancia Malcuit, l’esterno francese cross al centro per Mertens: la palla viene toccata da Mancini in chiusura, colpisce lo stesso belga su una chiappa e la sfera finisce in rete. Insiste il Napoli, con l’Atalanta che a dieci dalla fine ringrazia il bell’intervento di Gollini su Zielinski con il portiere nerazzurro già a terra riesce a parare con sicurezza.

SPRAZZI DI DEA NEL FINALE: l’Atalanta guadagna terreno nel finale e conclude finalmente in porta al secondo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara quando il bel tiro di Gomez che mette in difficoltà Ospina. Il numero 10 recupera palla, crossa al centro e trova Mancini che colpisce di testa, senza la forza necessaria per impensierire il portiere. Ultimo atto di un primo tempo che finisce con la squadra di Ancelotti avanti di un gol.

RIPRESA, MASIELLO SALVA TUTTO: buona notizia dopo l’intervallo, non piove più e Gasperini getta subito nella mischia Palomino in difesa al posto di Mancini (ammonito) ed al quarto Masiello è protagonista di un salvataggio capolavoro sulla conclusione a colpo praticamente sicuro di Milik, ben imbeccato da Mertens sul filo del fuorigioco: questione davvero di millimetri il recupero del difensore nerazzurro è prodigioso! All’ottavo poi ci prova Hateboer a mettere in mezzo, palla che arriva al Papu che prova a concludere, Ospina respinge male e Hateboer prova il diagonale che finisce sul fondo.

ENTRA ILICIC, RUGGISCE ZAPATA, 1-1!: al nono il Gasp butta nella mischia anche Ilicic (fuori Freuler) per tentare di riprendere una partita sin qui piuttosto complicata per i nerazzurri ma che le giocate dello sloveno possono rimettere in piedi: al ventidue grave errore di Hateboer in fase di copertura, palla a Mertens che entra in area e conclude sull’esterno della rete. Due minuti dopo Ilicic riceve un bel pallone in area ma, invece di concludere, tenta un improbabile assist a Zapata e la difesa del Napoli si salva; preludio al pareggio che la Dea trova al ventiquattresimo quando proprio Ilicic apre per Hateboer che riscatta al meglio l’errore precedente crossando rasoterra per l’accorrente Zapata che supera Ospina e firma l’1-1.

SUPERMARIO FIRMA IL SORPASSO!: il pari ricarica di energie la Dea che a quel punto non si accontenta più: mister Gasperini si arrabbia per un brutto fallo subito da Zapata e viene allontanato dal direttore di gara. Alla mezz’ora Atalanta ancora pericolosissima prima con Ilicic poi con De Roon che raccoglie la respinta di Ospina e di destra manda fuori di pochissimo. Due minuti dopo Milik sfiora il gol con un destro dal limite dell’area, che esce di un soffio. Ma a dieci dalla fine l’Atalanta mette la freccia: palla in profondità per Zapata che si libera di due difensori, appoggia una palla d’oro a Pasalic che con il piattone segna il gol del vantaggio della Dea!

PROFUMO DI CHAMPIONS, E GIOVEDI’ LA COPPA: pazzesca davvero la partita di un’Atalanta che nel primo tempo pareva alle corde e nella ripresa ha rischiato di affondare ma, dopo il salvataggio decisivo di Masiello ha iniziato a giocare un’altra partita che la ha portata ad imporsi sul Napoli, metterlo all’angolo e colpirlo in un finale di gara in cui la squadra di Ancelotti non riesce a trovare una reazione degna di nota provandoci più che altro con la forza della disperazione ma senza successo. Tre minuti di recupero sono il lento conto alla rovescia verso un triplice fischio finale che regala all’Atalanta tre punti pazzeschi, di una importanza colossale che proiettano Papu e compagni al quarto posto, nuovamente in compagnia del Milan e respingendo così al mittente l’assalto del Toro che sabato aveva agganciato i nerazzurri vincendo a Genova. Una impresa da grande per un’Atalanta che avrà però poco tempo per festeggiare, giovedì c’è la semifinale di ritorno con la Fiorentina, ed un pass per la finale di Roma da provare a staccare per fare impazzire di gioia una intera città, un po’ come stasera… e voi, la musichetta la sentite? The Champions….

IL TABELLINO:

NAPOLI-ATALANTA 1-2 (primo tempo 1-0)

RETI: 28′ Mertens (N), 69′ Zapata (A), 80′ Pasalic (A)

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Chiriches (13′ Luperto), Koulibaly, Hysaj; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski (81′ Verdi); Mertens (77′ Younes), Milik – A disp: Meret, Karnezis, Mario Rui, Ghoulam, Insigne, Gaetano – All.: Ancelotti

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Mancini (46′ Palomino), Djimsiti, Masiello; Hateboer (76′ Gosens), De Roon, Freuler (54′ Ilicic), Castagne; Gomez, Pasalic; Zapata – A disp: Berisha, Rossi, Reca, Delprato, Ibanez, Pessina, Colpani, Barrow, Piccoli – All.: Gasperini

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

NOTE: gara di andata: Atalanta-Napoli 1-2 – spettatori: 19mila circa – ammoniti: Hysaj, Koulibaly, Fabian Ruiz (N) Mancini (A) – espulsi: al 70′ mister Gasperini per proteste – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.

image_pdfimage_print