L’ottava all’Inter la suona la Dea: una mostruosa Atalanta cala il poker, 4-1!

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SERIE A, DODICESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 4-1: DEA IRRESISTIBILE, BISCIONE AL TAPPETO

Se questo era un esame di maturità, lo si può considerare passato con il massimo dei voti: l’Atalanta batte, anzi travolge l’Inter con un sonoro 4-1 ed infila così la sua quarta vittoria di fila al termine di una partita che i ragazzi del Gasp dominano dal primo all’ultimo minuto, rischiano di complicarsi da soli ma poi dilagano e stravincono nel finale. Subito a segno la squadra del Gasp con Hateboer, nel corso del primo tempo il portiere ospite Handanovic è protagonista di almeno 4-5 parate pazzesche che evitano a Papu e compagni di chiudere avanti di diversi gol. Nella ripresa accade l’incredibile dopo venti secondi con un errato rinvio di Berisha che causa un fallo di Mancini: è rigore, che Icardi trasforma. L’1-1 però riaccende il fuoco dentro un’Atalanta che schiaccia e travolge l’Inter con le reti di Mancini poco dopo il quarto d’ora e nel finale con Djimsiti e la magia di Gomez nel recupero: finisce 4-1, con la festa del pubblico allo stadio e l’Atalanta che sale a diciotto punti in classifica. Questa Dea sembra essere tornata davvero.

Bergamo: se non sono le squadre del momento, poco ci manca. Atalanta ed Inter si ritrovano all’ora di pranzo al Comunale per l’anticipo della dodicesima di serie A: prima della sosta (l’ultima) per le nazionali, si ritrovano di fronte una squadra (quella del Gasp) che ha infilato tre vittorie consecutive in campionato ritrovano lo spirito di un tempo contro e vuol proseguire il suo percorso di risalita verso le zone nobili della classifica contro un’altra (i nerazzurri di Spalletti) che ne ha infilate ben sette, diventando seconda forza del torneo insieme al Napoli all’inseguimento dell’inarrivabile Juventus: c’è tutto, e anche di più, insomma per una gara dove Papu e compagni proveranno a cercare la grande impresa.

DEA COI CEROTTI IN DIFESA: senza Masiello e con Palomino assente dell’ultimo momento, Gasperini ha gli uomini contati dietro con Dijmsiti che torna così titolare insieme a Toloi (non al meglio) e Mancini mentre in mezzo e davanti non cambia nulla rispetto a Bologna con l’eccezione di Zapata nel trio d’attacco con il Papu ed Ilicic e non Barrow. Negli ospiti Spalletti punta su Icardi davanti con Vecino e Perisic a sostegno e con l’imprevedibilità di Brozovic in mezzo insieme all’ex Gagliardini.

PRONTI, VIA… HATEBOER: inizia la gara in una splendida cornice di pubblico e l’Atalanta mostra subito tutta la sua voglia di far bene al quarto quando Zapata viene ben servito da Gomez e conclude con Handanovic che respinge subito il pallone; cinque minuti dopo e la Dea passa: bella discesa di Gosens, pallone rasoterra per Hateboer che deve solo spingere nel sacco il gol che porta avanti la squadra del Gasp: 1-0.

PARTITA SENZA STORIA, CHE I NERAZZURRI DOMINANO E RISCHIANO TUTTAVIA DI COMPLICARSI DA SOLI

ATALANTA STRARIPANTE: la Dea è una macchina da occasioni, l’Inter è alle corde: un minuto dopo il gol, Gomez che crossa al centro , liscia Zapata, un difensore interista devia e la palla finisce sul palo e poi Handanovic salva ancora. Ancora Dea che spunta da tutte le parti al minuto dodici, arriva la terza occasione nel giro di pochi minuti: stavolta Zapata salta secco Skriniar e crossa al centro per Ilicic la deviazione dell’atalantino viene mandato in angolo da un difensore interista.

HANDANOVIC LE PRENDE TUTTE: la squadra del Gasp va ancora a un nulla dal raddoppio al ventiduesimo: cross di Zapata, e Mancini ed Ilicic fanno a gara a non prendere il pallone con lo sloveno che ci prova solo davanti alla porta ma liscia il pallone e va lui stesso a sbattere contro il palo. Dalla mezz’ora in avanti è ancora il portiere interista a rendersi autentico protagonista, salvando i suoi dalla nuova capitolazione: prima però anche l’Inter si vede parti di Berisha con Perisic che, ben servito da Brozovic, colpisce alto di testa da buona posizione; poi entra in scena l’estremo difensore interista: a due dall’intervallo, Gomez serve Ilicic che da due passi si fa parare da Handanovic la conclusione. Un minuto dopo, Gomez serve Toloi che in spaccata tira verso la porta ma c’è la saracinesca eretta da Handanovic; sul successivo corner Mancini di testa a fil di palo quella che è l’ultima occasione di un primo tempo che l’Atalanta chiude fra gli applausi di tutto il suo pubblico e avanti paradossalmente “solo” di un gol su un Inter si qui non pervenuta.

FOLLIA-BERISHA, ICARDI RINGRAZIA: nemmeno il tempo di fischiare l’inizio della ripresa e dopo venti secondi Berisha cicca clamorosamente un rinvio con il pallone che arriva in area a Mancini che commette fallo ad avviso dell’arbitro che concede il calcio di rigore: va Icardi dal dischetto e la doccia è gelatissima per i tifosi atalantini con l’argentino dell’Inter che non fallisce l’1-1 che gli ospiti si ritrovano incredibilmente regalato dalla squadra del Gasp.

BOMBER MANCINI, ANCORA LUI: 2-1!: all’ottavo altri problemi per il Gasp che si ritrova anche senza Toloi, che è costretto al cambio dopo una caduta in area ed al suo posto tocca a Castagne. Al diciassettesimo l’orgoglio atalantino ha un nuovo, grande sussulto che rimette la partita sul binario che sin qui Papu e compagni avevano meritato: punizione di Ilicic e spunta in area la testa vincente di Giancluca Mancini che batte Handanovic e va a prendersi l’urlo del Comunale che esplode nuovamente di gioia: l’Atalanta è di nuovo avanti, 2-1!

DIJMSITI-PAPU, DEA DA POKER: ti aspetti la reazione dell’Inter ed invece la squadra di Spalletti fa davvero una fatica incredibile ad arrivar in maniera insidiosa dalle parti di Berisha. Il Gasp inserisce Pasalic a venti dalla fine rilevando uno stremato Zapata: pare una scelta conservatrice, e invece la Dea straripa ancora nel finale spinta anche dal calore dello splendido pubblico del Comunale e mette al sicuro il risultato a due dal novantesimo con Dijmsiti che mette dentro di testa una precisa punizione battuta da Ilicic. Tutto finito? Nemmeno per sogno, nel secondo dei cinque di recupero il Papu mette anche la sua firma con un gol da strappare applausi con una parabola velenosissima che supera ancora una volta Handanovic e fissa il risultato sul 4-1 per i ragazzi del Gasp.

ATALANTA STELLARE: restano soltanto un paio di minuti di autentica goduria per il pubblico allo stadio che continua incessantemente a cantare e incitare i suoi fino all’esplosione di gioia al triplice fischio del direttore di gara. L’Atalanta supera alla grandissima il temuto esame di maturità contro un’Inter travolta in ogni reparto da questi ragazzi che oggi avevano un passo in più rispetto alla corazzata milanese che frana a Bergamo e ferma a sette la sua serie di vittorie consecutive; cala invece il poker di vittorie un’Atalanta che arriva alla sosta come meglio non poteva fare e con il morale sempre più alle stelle per provare tra due settimane ad Empoli a proseguire la risalita in una classifica che si fa sempre più interessante. GRAZIE RAGAZZI!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-INTER 4-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 8′ Hateboer, 46′ Icardi, 62′ Mancini, 89′ Dijmsiti, 93′ Gomez

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi (55′ Castagne), Dijmsiti, Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata (70′ Pasalic) – Allenatore: Gasperini

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda (70′ Vrsaljko), Asamoah; Vecino (45′ Borja Valero), Brozovic, Gagliardini; Politano (65′ Keita), Icardi, Perisic – Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Maresca di Napoli

NOTE: spettatori: 20mila circa – ammoniti: Vecino, Brozovic, Skriniar, Hateboer, Gagliardini, De Roon, Gomez – Espulso: Brozovic al 47′ s.t. per doppia ammonizione – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.

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