La difesa è il miglior attacco: l’Atalanta va, Parma travolto

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SERIE A, DECIMA GIORNATA

ATALANTA-PARMA 3-0: TRIS NELLA RIPRESA, EMILIANI AL TAPPETO

L’Atalanta va, stende il Parma con un secco 3-0 nella ripresa al termine di una partita comunque non semplicissima per i ragazzi del Gasp: dopo un primo tempo giocato sotto una pioggia battente e con poche occasioni, nella ripresa pare il Parma più propositivo ma sono i nerazzurri a passare grazie ad un autogol di Gagliolo; a quel punto la Dea gioca a mente libera e trova i gol della sicurezza dopo la mezz’ora con due difensori: prima Palomino e poi Mancini, entrambi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Seconda vittoria consecutiva per i nerazzurri, che salgono a quota dodici punti in classifica e domenica prossima proveranno a proseguire la striscia positiva contro un’altra formazione Emiliana, il Bologna di Pippo Inzaghi.

Bergamo: il cielo grigio e plumbeo autunnale di Bergamo invita a pennichella e letargo, ma l’Atalanta ha appena dimostrato a Verona che la Dea dal lungo sonno iniziato a Copenaghen vuole uscirci, magari sbloccandosi anche in casa dopo la vittoria risale ormai alla prima giornata contro il Frosinone. Ostacolo di oggi è un Parma che esprime un buon calcio e sino qui lo ha dimostrato soprattutto lontano dal Tardini dove i gialloblu hanno vinto nelle tane di Inter e Genoa.

SQUADRA CHE VINCE…: mister Gasperini propone l’identica formazione di Verona con la sola eccezione tra i pali dove Berisha concede un turno di riposo a Gollini; in avanti quindi tocca ancora al Papu Gomez insieme ad Ilicic e Barrow cercar di bucare la difesa emiliana. Gli ospiti ritrovano Gervinho in avanti nel tridente dove c’è anche l’ex Ceravolo mentre in mezzo Gobbi recupera in extremis.

PIOGGIA E POCHE EMOZIONI: la partita inizia sotto una pioggia non forte ma incessante e con i nerazzurri che provano sin da subito a chiudere il Parma nella propria metà di campo senza rendersi però seriamente pericolosi: al diciassettesimo Gomez prova la conclusione dal limite dell’area mandando sul fondo di poco, poi risponde l’ex Ceravolo con un colpo di testa in area che finisce fuori di pochissimo. Poi gli ospiti sono ancora pericolosi ancora con Ceravolo che chiama Berisha alla respinta a terra sulla sua conclusione ravvicinata in area; fase divertente del match con i nerazzurri che rispondono all’occasione ospite con una bella conclusione dalla distanza di Ilicic che Sepe alza in corner.

LA DEA GIOCA BENE E SOPPERISCE ALLE CARENZE IN ATTACCO CON LE RETI DI PALOMINO E MANCINI ISPIRATI DA UN ILICIC IN GRANDE SPOLVERO

CI PROVA PALOMINO, FUORIGIOCO: gara che si mantiene tuttavia all’insegna dell’imprecisione e del ritmo non certamente alto anche per via della pioggia incessante: a due dalla fine il Papu manda in area un bel pallone, Palomino colpisce ma commette fallo e l’azione sfuma così. Ultimi sussulti di un primo tempo che non può che concludersi sullo 0-0 e con il direttore di gara che non concede recupero prima dell’intervallo.

LA DEA, QUELLA BENDATA: 1-0!: si riparte dopo il riposo con i medesimi ventidue della prima parte di match e con Toloi che è subito protagonista di un grandissimo salvataggio in area su una conclusione sporca di Gervinho dopo la corta respinta di Berisha. Pare messo meglio in campo il Parma nella ripresa, eppure è l’Atalanta a sbloccarla al nono in una azione che testimonia come, nel calcio, anche la buona sorte giochi un ruolo fondamentale: Ilicic riceve un bel pallone da De Roon, calcia potentemente da fuori, Sepe respinge ma manda la sfera involontariamente addosso a Gagliolo che spinge senza saperlo il pallone in fondo al sacco. L’Atalanta è avanti grazie ad un autogol.

PALOMINO, RADDOPPIO COL BRIVIDO: il Parma accusa il colpo ed appare meno preciso e più nervoso ed i nerazzurri hanno così più campo per provare a cercare il raddoppio: al diciannovesimo Gomez prova una gran conclusione da fuori e il pallone fa la barba al palo e finisce sul fondo. L’Atalanta trova il raddoppio a tre dalla mezz’ora sugli sviluppi di un corner dove spunta dal fondo Palomino e mette dentro col piattone il punto del 2-0: ufficialità che si fa attendere qualche minuto, il tempo per il direttore di gara di aspettare l’ok dalla sala-Var che conferma la posizione regolare del difensore nerazzurro.

LA CHIUDE IL MANCIO:con due gol di vantaggio l’Atalanta gioca con ulteriore serenità contro un Parma che alza a quel punto bandiera bianca, specie quando la Dea capitalizza al meglio l’ennesimo calcio d’angolo conquistato trovando la deviazione vincente di Mancini che chiude il discorso definitivamente a dieci dalla fine.

LA STRADA GIUSTA: l’ultimo quarto d’ora è a quel punto quasi una formalità, con mister Gasperini che getta nella mischia per i minuti finali anche Pasalic e Rigoni concedendo fiato (e applausi) al Freuler ed il Papu. Nel finale c’è tempo anche per l’ennesima bella giocata di Ilicic: conclusione, tiro e traversa che nega allo sloveno la gioia di un gol che avrebbe strameritato. Sarà per la prossima (ce lo auguriamo tutti!) anche perchè dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio finale dell’arbitro sancisce la seconda vittoria consecutiva di un’Atalanta che prosegue la sua risalita e che, speriamo, non abbia intenzione di fermarsi. Avanti così!

IL TABELLINO

ATALANTA-PARMA 3-0 (primo tempo 0-0)

RETI: aut. Gagliolo (A) al 10’ s.t., Palomino (A) al 27’ s.t., Mancini (A) al 35’ s.t.

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, Freuler (dal 39’ s.t. Pasalic), De Roon, Gosens; Ilicic, Gomez (dal 38’ s.t. E. Rigoni); Barrow (dal 20’ s.t. Zapata). (Gollini, Rossi, Adnan, Bettella, Castagne, Djimsiti, Pessina, Valzania). All. Gasperini

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; L. Rigoni, Stulac (dal 36’ s.t. Scozzarella), Barillà (dal 30’ s.t. Ciciretti); Siligardi (dal 23’ s.t. Di Gaudio), Ceravolo, Gervinho. (Frattali, Bagheria, Bastoni, Gazzola, Deiola, Biabiany, Sprocati). All. D’Aversa

ARBITRO: Abisso di Palermo

NOTE: spettatori: 17mila – Barillà (P) ammonito al 22’ p.t. per gioco scorretto, Gagliolo (P) ammonito al 15’ s.t. per gioco scorretto – calci d’angolo: 6-6 – recuperi: 0’ p.t., 5’ s.t.

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