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SERIE A TIM, QUINTA GIORNATA

MILAN-ATALANTA 2-2: PAPU E RIGONI RIPRENDONO IL DIAVOLO

Probabilmente alla fine del primo tempo ci avrebbero creduto in pochi, invece l’Atalanta si ricorda di essere una squadra capace di giocarsela contro tutto e tutti nella ripresa e si porta a casa un pareggio preziosissimo da San Siro, riprendendo due volte il Milan che era scappato subito ad inizio partita con Higuain, ha sfiorato più volte il raddoppio ma senza riuscirci consentendo così alla Dea riprendersi e cambiare durante l’intervallo inserendo Rigoni e Zapata e pareggiare nella ripresa all’ottavo con Gomez (con deviazione di Calabria). Tempo pochi minuti ed i rossoneri sono di nuovo avanti, con l’ex Bonaventura; dentro anche Ilicic nell’assalto finale dove i nerazzurri sfiorano per due volte il pari per poi trovarlo con Rigoni nel primo di recupero. Punto pesantissimo, soprattutto per il morale: e mercoledì sotto con il Toro.

Milano: ritrovare lo spirito da Dea, prima di tutto, anche del risultato. L’Atalanta ritorna in campo a pochi giorni di distanza dalla serataccia di Ferrara cercando quell’identità di gioco perduta che l’ha fatta restar a secco di reti e gioco per due giornate consecutive, abbinata ad una inspiegabile involuzione di gioco che ha fatto allarmare addetti ai lavori e tifosi, visibilmente preoccupati per l’andazzo che questo scorcio di stagione ha sin qui messo in luce. Ritrovare lo spirito da “EuroAtalata” per non aver paura di nessuno, nemmeno di un Milan partito a rilento ma ora deciso a ritornare a correre ed oggi avversario temibile.

PASALIC, L’ORA DELL’EX: cambia soprattutto da metà in su mister Gasperini (oggi squalificato e sostituito in panchina dal suo vice Gritti e fresco di rinnovo fino al 2021 con opzione anche per l’anno successivo, a conferma della volontà di continuare a lavorare per il progetto-Atalanta) che preferisce Barrow a Zapata in avanti insieme a Papu Gomez con dietro l’ex rossonero Pasalic a sostegno dopo l’opaca prova di Rigoni lunedì sera con Castagne e Gosens confermati sulle fasce. Nel Milan sono due gli ex in campo stasera (Kessie e Bonaventura, non convocato invece Caldara) con Gattuso che davanti punta nuovamente su Higuain nel tridente con Suso e Calhanoglu.

HIGUAIN SUBITO A SEGNO: il match inizia e l’equilibrio in campo dura circa un minuto e mezzo quando Suso manda in area per Higuain che gira al volo in porta battendo subito Gollini e anticipando la marcatura di Toloi: 1-0 per i rossoneri e doccia freddissima per l’Atalanta che accusa il colpo e fatica tantissimo a ragionare ed impostare, con i padroni di casa che paiono andar a velocità doppia rispetto a Papu e compagni.

OCCASIONISSIMA-PASALIC: la partita prosegue in un sostanziale monologo rossonero con i nerazzurri incapaci di proporsi in avanti ed affidarsi troppo spesso alle iniziative di Gomez che poi si ritrova spesso a predicare nel deserto: al ventesimo il Var diventa provvidenziale per i nerazzurri quando l’ex Bonaventura trova il colpo di testa vincente ma parte in posizione di fuorigioco che la moviola ravvisa ed evita così che il match finisse in archivio con un tempo e mezzo di anticipo. A ridosso della mezz’ora i nerazzurri escono dal guscio: Gomez manda in area un calcio di punizione che Barrow non trova di testa di un nulla. Poi al trentaduesimo l’occasione più grossa per Papu e compagni, con un tiro in area potente da posizione defilata di Toloi e Pasalic che colpisce fuori di testa ad un nulla dalla linea di porta: occasione incredibile sciupata dalla Dea.

GRAZIATI DA KESSIE: nel finale è però ancora il Milan pericoloso, prima con un palo colpito di testa ancora da Bonaventura, e poi è un altro ex a graziare i nerazzurri quando Gomez perde un bruttissimo pallone facendo ripartire Higuain che lancia Kessie che manda sul fondo di un nulla. Ultimo telegramma di un primo tempo che l’Atalanta chiude comunque meritatamente sotto.

RIPRESA, CI PENSA IL PAPU: 1-1!: doppio cambio nell’intervallo da parte di mister Gritti che inserisce in avvio di ripresa Zapata e Rigoni al posto dei sin li poco convincenti Barrow e Pasalic ed i nerazzurri cambiano marcia sin dalle prime battute e, all’ottavo, trovano il gol del pari al termine della bella azione proprio di Zapata in mezzo per Gomez che mette dentro l’1-1 probabilmente anticipato in maniera quasi decisiva dal rossonero Calabria; gol o autogol poco importa, quel che conta è che la Dea torna al gol dopo due partite e trova quello del pareggio.

GOMEZ A SEGNO CON LA PROBABILE DEVIAZIONE
DECISIVA DI CALABRIA PER L’1-1

BONAVENTURA SPEGNE I SOGNI: l’illusione del pareggio, unita a quella di poter giocare a quel punto una gara diversa si spegne tuttavia nel giro di otto minuti quando il Milan, che pareva aver subito il colpo, rimette il naso avanti al quarto d’ora con l’ex Bonaventura che, ricevuto palla in area da Suso, brucia la marcatura di Toloi e batte nuovamente Gollini.

DENTRO ANCHE ILICIC: tutto da rifare quindi per i nerazzurri che si ritrovano così a dover rincorrere il Milan e con il Gasp che dalla sua postazione di San Siro si gioca l’ultima carta con Ilicic al posto di Gosens alla mezz’ora dopo che pochi minuti prima proprio il tedesco aveva messo a lato, tutto solo, un pallone ricevuto in area che lo aveva smarcato.

ASSALTO DEA, RIGONI FA 2-2 AL 91′!: la ripresa ha comunque mostrato un’Atalanta diversa e più in palla e, nel finale, i nerazzurri piazzano l’assedio ai rossoneri che paiono alle corde: De Roon ci prova due volte da fuori, sulla prima conclusione Donnarumma blocca senza problemi, al quarantatre poi è clamoroso il salvataggio sulla linea di Rodriguez dopo che Zapata si era visto respingere il tiro a colpo sicuro dal portiere del Milan e, sulla ribattuta da fuori dell’olandese nerazzurro il difensore salva un gol che pareva già fatto. Tuttavia il gol dei nerazzurri arriva nel primo dei sei di recupero concessi (poi diventati sette) quando Zapata in area conclude, Donnarumma respinge ma stavolta c’è Emi Rigoni a due passi a mettere dentro quello che, dopo un primo tempo opaco, diventa un 2-2 meritatissimo per i ragazzi del Gasp.

RIPARTIRE DA QUI!: altri cinque minuti in cui non succede più nulla e l’Atalanta pone così un argine alla sua serie di sconfitte consecutive con un secondo tempo all’altezza del Milan e portandosi così a casa un punto che ci auguriamo sia una grande iniezione di autostima a questi ragazzi che devono far di questa ripresa un punto di ripartenza da cui ricominciare il proprio cammino in questo campionato; per ora non ci resta che tornare a casa con l’interrogativo se questa Atalanta stia davvero pian piano tornando: mercoledì con il Toro ne sapremo di più.

IL TABELLINO

MILAN-ATALANTA 2-2 (primo tempo 1-0)

RETI: 2′ p.t. Higuain (M), 10′ s.t. Gomez (A), 16′ s.t. Bonaventura (M), 46′ s.t. Rigoni (A)

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria (dal 21’ s.t. Abate), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura (dal 29’ s.t. Bakayoko); Suso, Higuain, Calhanoglu (dal 40’ s.t. Castillejo). (Reina, A. Donnarumma, Laxalt, Simic, Zapata, Bertolacci, Mauri, Borini, Tsadjout). All. Gattuso

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens (dal 30’ s.t. Ilicic); Pasalic (dal 1’ s.t. Rigoni); Gomez, Barrow (dal 1’ s.t. Zapata). (Berisha, Rossi, Valzania, Djimsiti, Tumminiello, Pessina, Mancini, Hateboer, Ali Adnan). All. Gritti (Gasperini squalificato)

ARBITRO: Doveri di Roma

NOTE: spettatori: 51.684 – ammoniti Calabria (M), Higuain (M), Gomez (A) per gioco scorretto – recuperi: 1′ p.t. e 7′ s.t.

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