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SERIE A, VENTESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 1-1: DUE AUTOGOL, POI TANTO, TANTISSIMO HANDANOVIC

Con una prestazione di carattere e grinta l’Atalanta ferma l’Inter tra le mura del Comunale e coglie un pareggio stretto, ma che permette ai ragazzi di Reja di interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive e di smuovere la classifica. Giocano bene i nerazzurri di Bergamo sin dalle prime battute e la gara si sblocca dopo il quarto d’ora con un autogol di Murillo, che anticipa Handanovic nel tentativo di spazzare l’area; ma l’Atalanta decide di rendere il favore alla squadra di Mancini che trova otto minuti dopo il pari proprio grazie ad un’altro autogol, stavolta di Toloi che prova maldestramente a liberare l’area bucando la porta di Sportiello. Nel finale della prima frazione Monachello chiama Handanovic ad una grande parata. Ripresa con la squadra di Reja sugli scudi che trova un grandissimo Handanovic a negare il gol che poteva valere il nuovo vantaggio prima a Toloi e poi a Cigarini. L’Inter cresce nel finale ma non sfonda, ed il pari spezza finalmente la serie di quattro sconfitte consecutive.

Bergamo: il girone di ritorno della Serie A si apre con il sole del Comunale gremito in attesa della gara di cartello tra Atalanta ed Inter che vogliono iniziare la seconda parte di campionato entrambe diversamente da come la hano conclusa. Se la squadra di Reja arriva da quattro sconfitte consecutive, quella di Mancini è reduce dalla bruciante sconfitta interna con il Sassuolo che gli è costata anche il primato a favore del Napoli. Acque agitate in casa atalantina con l’esclusione di Stendardo che ha aperto un vero e proprio caso nel già difficile clima in casa nerazzurra dove nessuno pare più esser sicuro di nulla (tecnico compreso) nonostante i ventiquattro punti in classifica.

RIVOLUZIONE REJA: è una vera e propria rivoluzione quella che mister Reja tenta nel difficile match con i nerazzurri di Milano a partire dal modulo che propone Gomez a sostegno dell’unica punta che, sopresa delle sorprese, è Monachello e non un Denis con le valigie quasi pronte (destinazione Argentina?) mentre in difesa si rivede Masiello con Dramè e Conti sugli esterni. Cambia anche Mancini la sua Inter provando uno schema molto offensivo con Icardi, Jovetic e Lijaic davanti con Telles e Guarin ad ispirare.

GRAZIE MURILLO: parte determinata la squadra di Reja che al quinto va subito alla conclusione con Dramè, respinge Handanovic e poi il colpo di testa di Kurtic esce non di molto. Insiste l’Atalanta che finalizza al meglio il suo buon avvio di gara andando a trovare il vantaggio poco dopo il quarto d’ora, ancora con una iniziativa di Dramè che, entrato in area prova la conclusione con Murillo che devia nella propria porta nel tentativo di anticipare Handanovic in uscita portando così gli uomini di Reja sull’1-0.

TOLOI RICAMBIA IL FAVORE: il vantaggio galvanizza ulteriormente i ragazzi di Reja che tengono nella propria metà campo l’Inter senza permettere agli uomini di Mancini di rendersi pericolosi. Ma in questo match pare valer proprio la “regola” dell’autogol e l’Atalanta decide così di ricambiare il favore al minuto ventiquattro quando combinano bene Jovetic e Icardi con il primo che combina per il secondo che crossa e Toloi che devia maldestramente nella propria porta nel tentativo di rinviare e siglando così quella che è la seconda autorete della partita che vale l’1-1.

OCCASIONISSIMA MONACHELLO: riportato in equilibrio il match, l’Atalanta non rinuncia a giocare e provarci nonostante l’Inter abbia una ghiotta opportunità con Jovetic, che calcia alto da buona posizione dopo aver approfittato di un errore di Conti in disimpegno; ma i ragazzi di Reja rispondono nel minuto di recupero del primo tempo con una gran giocata di Cigarini ad ispirare Monachello che prova la gran botta al volo e Handanovic si supera con una prodezza e manda la sfera in corner per quella che è l’ultima emozione di un bel primo tempo che va in archivio con le due squadre ferme sull’1-1.

HANDANOVIC-SHOW: la ripresa prende il via senza cambi e con i medesimi ventidue che hanno chiuso il primo tempo ed un’Atalanta che impatta nuovamente su Handanovic al settimo quando, sugli sviluppi di un corner, svetta Toloi di testa ed il portiere sloveno è bravissimo a deviar la sfera in corner. Due minuti dopo ci prova Cigarini su punizione da ottima posizione, ma con mira ampiamente alta. Ma il portiere dell’Inter è nuovamente prodigioso al tredicesimo quando, sullo spiovere di un pallone in area interista, arriva Cigarini a colpo praticamente sicuro ma trova di fronte a se un vero e proprio muro sloveno che nega al centrocampista nerazzurro la gioia del gol.

INTER INSIDIOSA: scorrono i minuti di un match davvero ad alta intensità e Reja opta per il primo cambio a tre dalla mezz’ora con Bellini che entra al posto di uno stremato Conti e l’Inter che cresce nel finale, specialmente quando Mancini inserisce maggior peso offensivo in avanti e l’Atalanta fatica mantenere il possesso di palla. A dieci dalla fine una punizione di Lijaic da buona posizione finisce sulla barriera e deviata in corner. Reja inserisce anche Migliaccio in mezzo al campo al posto di Kurtic per dar maggior robustezza nel mezzo nel finale di partita.

PARI STRETTO STRETTO: negli ultimi minuti c’è posto anche per il neo arrivato Diamanti che prende il posto di un applauditissimo Gomez con l’Inter che prova però a spingere con maggior forza ma senza risultare effettivamente pericolosa. L’Atalanta lascia andar via così senza troppi assilli i quattro minuti di recupero che la separano dal fischio finale dell’arbitro che spezza finalmente la serie negativa dei ragazzi di Reja che trovano un pareggio preziosissimo contro la corazzata di Mancini che, oltre al morale, muove anche la classifica. Vero, l’Atalanta di oggi probabilmente meritava di più, ma guardandosi alle spalle quanto raccolto nelle ultime settimane, si può dire senza dubbio che va benissimo così. Quella di oggi è parsa una squadra in parte ritrovata, che ha l’assoluto dovere di confermarsi e ritrovare ulteriore serenità. Avanti tutta!

IL TABELLINO

ATALANTA-INTER 1-1 (primo tempo 1-1)

RETI: autorete di Murillo (I) al 17′, autorete di Toloi (A) al 25′ p.t.;

ATALANTA (3-5-1-1): Sportiello; Masiello, Toloi, Cherubin; Conti (dal 29′ s.t. Bellini), Cigarini, De Roon, Kurtic (dal 38′ s.t. Migliaccio), Dramé; Monachello, Gomez (dal 40′ s.t. Diamanti) – A disposizione: Bassi, Radunovic, Bellini, D’Alessandro, Brivio, Ranieri, Raimondi, Estigarribia, Denis – All.: Reja

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles (dal 25′ s.t. Biabiany); Guarin (dal 13′ s.t. Perisic), Medel, Brozovic; Ljajic, Icardi, Jovetic (dal 40′ s.t. Palacio) – A disposizione: Carrizo, Ranocchia, Juan Jesus, Montoya, Nagatomo, Santon, Gnoukouri, Kondogbia, Manaj – All.: Mancini

ARBITRO: Rizzoli di Bologna

NOTE: gara di andata: Inter-Atalanta 1-0 – spettatori: 22mila circa – ammoniti Toloi (A), Jovetic (I), Gomez A. (A), Guarin (I), Monachello (A), Brozovic (I), D’Ambrosio (I), Biabiany (I), Cigarini (A) per gioco scorretto – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.

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