Più che una festa, un mezzo disastro: il Parma vince e si mette in salvo, l’Atalanta deve ancora attendere

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PARMA-ATALANTA 2-0: nerazzurri sconfitti al Tardini in un match disputato solo per un tempo dalla squadra di Colantuono che tiene testa ai padroni di casa fino alla rete di Parolo che sblocca la partita, sfiorando subito dopo il pareggio con Bonaventura prima e Denis poi; nella ripresa, il raddoppio di Biabiany in avvio fa scendere il sipario sulla gara che porta in salvo matematicamente i padroni di casa e rinvia nuovamente la salvezza per i nerazzurri che sperano di poter centrare il traguardo nel match prestigioso contro la Juventus (neo campione d’Italia) mercoledì sera. Di positivo c’è la sconfitta di quase tutte le pericolanti dietro i nerazzurri in classifica, con il vantaggio sulla terz’ultima che rimane di sette punti.

Parma: ci è sempre stato insegnato non essere una opinione, e mai come oggi la matematica può essere importante, anche se la voglia di mandarla a quel paese è tanta, poichè appesi a quei numeri viaggia la voglia di tranquillità di un’Atalanta ad un passo dalla salvezza che affronta il Parma al Tardini con i ducali avanti di un punto in classifica sui nerazzurri e proprio a quella benedetta quota quaranta che, da addetti ai lavori e non, è descritta come la soglia di sicurezza per garantirsi la permanenza in A. Tuttavia, con una vittoria atalantina ed una contemporanea sconfitta del Palermo a Torino, tabelle e calcoli andrebbero defitivamente al macero e lo champagn si potrebbe stappare una volta per tutte: difficile, visto che i padroni di casa non vorranno certo far brutte figure nelle uscite di fronte al proprio pubblico.

Attacco-rebus: non c’è Livaja davanti, ma rientrano Bonaventura, Raimondi e Carmona (che parte dalla pachina) nello scacchiere di mister Colantuono che affianca Maxi Moralex in attacco al fianco del Tanque Denis per provar a pungere un Parma che prsenta un trio non certo da poco la davanti con Belfodil e Amauri supportati dietro da Biabiany.

Come da copione: partenza d’autorità dei nerazzurri con molto possesso palla e controllo delle operazioni nei piedi del centrocampo atalantino, ma è dei padroni di casa il primo brivido al sesto quando Ampuero mette una palla in mezzo che passa davanti a tutto lo specchio della porta di Consigli senza trovar nessuna deviazione. Spauracchio a parte, rimane comunque la squadra di Colantuono quella che gestisce meglio il gioco, con la velocità di Brivio ed i cross di Raimondi che portano qualche insidia dalle parti di Pavarini. Poco da segnalare in un primo tempo che scorre fino al ventiseiesimo quando un problema muscolare blocca Lucchini che deve lasciar posto a Contini, con Colantuono che opera il primo cambio del match. Alla mezz’ora è il Parma a farsi vedere con Belfodil in azione che va a concludere e Consigli che manda in corner da terra.

Gran Consigli: sugli sviluppi del corner, va Amauri a colpo sicuro di testa ma è bravissimo Consigli a superarsi e mandare nuovamente la palla in calcio d’angolo. Atalanta che risponde subito dopo con una bella imbucata di Brivio che trova Denis che va a segno ma in fuorigioco. Curioso siparietto pochi minuti dopo quando Parolo commette fallo su Cigarini e l’arbitro lo ammonisce, per poi espellerlo erroneamente confondendolo probabilmente con Ampuero (ammonito in precedenza): tutto risolto con qualche risata.

Gioco di Parolo: mentre il cielo si fa cupo ed inizia a piovere sul Tardini, i padroni di casa sbloccano all’improvviso un match che sembrava in preda ad un sonno profondo al quarantaquattresimo Belfodil tenta la penetrazione in area sulla sinistra, la palla finisce a Parolo che di prima intenzione calcia con violenza verso la porta con una traiettoria dal basso verso l’alto e Consigli è battuto per il punto che porta avanti il Parma.

Maledetta traversa: l’Atalanta prova subito a scuotersi dopo la rete dei padroni di casa e va vicinissima al pareggio in meno di un minuto prima della sirena che porta all’intervallo: prima al quarantacinquesimo con il portiere fuori dai pali e Bonaventura che tenta il gol di testa, ma Lucarelli spedisce la palla in corner salvando sulla linea e, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Denis è sfortunato a centrare in pieno la traversa quando il pari sembrava praticamente a due passi. Su queste ultime occasioni e con un Atalanta in svantaggio di un gol, ma in partita, si chiude il primo tempo del Tardini con il Parma avanti.

All’attacco: si riparte dopo l’intervallo e sotto una pioggia insistente ma con gli stessi ventidue che han chiuso la prima parte del match; partono forte i ragazzi di Colantuono che provano subito a mettere il Parma alle corde con ritmo e velocità. Con i nerazzurri proiettati in avanti, il Parma ha campo nelle ripartenze andando a trovare anche situazioni pericolose come al settimo quando Amauri manda sulla barriera una buona punizione dal limite guadagnata dalla squadra di Donadoni. All’ottavo Brivio ci prova dalla distanza ma Pavarini blocca la sfera senza particolari problemi.

Biabiany si diverte: ancora Parolo va alla conclusione da fuori all’undicesimo, ma stavolta Consigli respinge con i pugni la conclusione del giocatore del Parma. Prove generali del raddoppio per i padroni di casa che arriva al dodicesimo della ripresa quando Biabiany recupera palla dai limiti dell’area, semina il panico nelle difesa nerazzurra e mette dentro il facile diagonale che porta al raddoppio della squadra di Donadoni; disattenta a dir poco la difesa nerazzurra nella circostanza del gol.

…lo champagne resta in frigo: doveva essere l’Atalanta a fare la partita, ma sono i padroni di casa ad insistere e divertirsi con la prestazione dei nerazzurri che non è certo di quelle che resteranno negli annali. Passano i minuti, arriva anche il terzo cambio di Colantuono con Carmona che subentra a Cigarini nel centrocampo atalantino; la partita perde di intensità col passare dei minuti con l’inerzia del gioco nelle mani dei padroni di casa ed i tentativi atalantini che si fanno sempre meno frequenti. Con Moralez in ombra, De Luca che non riesce a dare la scossa sperata ed un Denis un po’ troppo sulle sue in questo match (traversa a parte), è davvero difficile per i nerazzurri cercare di andar almeno a trovare il punto che potrebbe riaprire la partita. Al minuto quarantadue ci prova Bonaventura da fuori, il tiro è una telefonata per Mirante. Ultimi sussulti, il tempo di due giri d’orologio per il recupero concesso dall’arbitro ed il match può andare velocemente in archivio. Vince 2-0 il Parma, i ducali raggiungono la matematica salvezza mentre per i nerazzurri occorre ancora aspettare almeno mercoledì quando, nella sfida al Comunale contro la Juve campione d’Italia, le speranze dei tifosi sono quelle di una grande notte di festa: forza ragazzi, manca davvero poco, tutti uniti verso il traguardo!

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