Non basta una papera del portiere: l’Atalanta si illude, il Catania la rimonta e manda K.O. Denis & C.

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CATANIA-ATALANTA 2-1: dopo due vittorie consecutive, i nerazzurri vengono sconfitti a Catania ed interrompono la loro striscia positiva che durava da tre partite. Divertente la partita del Massimino dove le due squadre si affrontano a viso aperto ed i nerazzurri che sembrano all’altezza degli avversari e passano in vantaggio in avvio di ripresa con Maxi Moralez che sfrutta al meglio un’erroraccio del portiere Handujar; il Catania pareggia però due minuti dopo con Spolli e piazza dieci minuti più tardi il punto del sorpasso con la rete di Barrientos. Finale infuocato, Ferri fallisce la clamorosa occasione del pareggio a pochi secondi dalla fine. Pesa, e non poco, la mancata espulsione di Berghessio nel primo tempo: non visto dal direttore di gara un pugno rifilato a Cazzola a palla lontana.

CATANIA: la forza della tranquillità per dar vita ad una bella partita nel mercoledì calcistico del campionato di serie A; Catania ed Atalanta si affrontano da belle realtà di questo avvio di torneo, a pari punti in classifica ma con i nerazzurri avanti se non ci fosse la penalità di due punti. Dopo due vittorie consecutive i nerazzurri vanno a caccia nuovamente di punti preziosi perchè è importante aver sempre fame, specie in quelli che sono considerati scontri diretti per la salvezza.

Cola400: panchina numero quattrocento tra i professionisti per il tecnico atalantino Colantuono, ancora alle prese con l’infermeria semipiena e che presenta un’Atalanta con la grande novità di Troisi in mezzo per Bonaventura e la conferma di Ferri in difesa con la coppia d’attacco, intoccabile fin qui, formata da Moralez e Denis. Tra i padroni di casa, Maran punta sulle qualità di Berghessio e Gomez per far male alla difesa nerazzurra.

Insidia Lodi: parte il match e dopo sette minuti è Lodi a scaldare i guantoni a Consigli con una velenosa punizione dal limite destro dell’area di rigore che il portiere atalantino riesce a mandar in corner. Berghessio colpisce liberamente di testa al nono sugli sviluppi di un corner, fortunatamente peccando di mira e mandando fuori la palla sopra la traversa. Un po’ schiacciati i nerazzurri in questo avvio di match in cui i padroni di casa provano a far sin dalle prime battute la voce grossa. Roba bene palla Denis al quarto d’ora e avanza verso l’area aprendo per l’accorrente Moralez, ma il passaggio è impreciso.

Stendardo K.O.: prende un brutto colpo Stendardo, che deve abbandonare per problemi muscolari dopo diciassette minuti e lasciar posto a Lucchini. Dopo la sfuriata iniziale del Catania, Denis e compagni prendono le misure ai siciliani e riescono ad arginare meglio i tentativi offensivi e tentare di ripartire con ordine. Guadagna punizione dal limite il Catania al venticinquesimo (fallo di Manfredini su Gomez) e sulla battuta di Lodi la palla carambola sulla barriera e Raimondi interviene con la collaborazione di Consigli a deviar la minaccia in corner.

L’occasione del canguro: sul ribaltamento di fronte, grande occasione per i nerazzurri nata dalla combinazione da Cigarini per l’accorrente Troisi che ha la grande chance per portar avanti i nerazzurri ma spedisce la palla sul portiere Andujar in uscita.

Raimondi tenta il bis: prende coraggio la squadra di Colantuono e la partita si fa divertente: alla mezz’ora Moralez apre per Raimondi libero in area di crossare, e la palla accarezza la traversa e rientra in campo per un’altra bella palla-gol costruita dai nerazzurri. Sul fronte opposto ci prova Barrientos da fuori un minuto più tardi, la palla piazzata esce di un nulla sul fondo. Ci prova ancora Troisi dalla lunga distanza a ridosso del quarantesimo,  ma è agile la parata del portiere di casa che blocca la sfera.

Ring-Berghessio: c’è ancora lavoro per Consigli, bravo a deviare una conclusione di Gomez da dentro l’area atalantina, poi è Berghessio protagonista di un brutto gesto su Lucchini, durante una mischia in area rifila un pugno al giocatore atalantino che resta a terra, ma nessuno degli arbitri in campo riesce a vedere l’accaduto; ci penserà la prova tv? Nel frattempo il primo tempo va in archivio dopo due minuti di recupero con il punteggio inchiodato sullo 0-0.

Paperissima Handujar: si riparte dopo l’intervallo con gli stessi ventidue che hanno concluso la prima frazione di gara; succede l’incredibile al quarto minuto, quando in fase di alleggerimento, il portiere di casa rinvia addosso a Maxi Moralez che è lesto a recuperare palla, saltare Handujar e mettere nel sacco il gol del vantaggio atalantino.

La zuccata di Spolli: nemmeno il tempo di assaporare il gol dell’1-0, ed i nerazzurri incassano il punto del pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo su cui è poderoso Spolli a svettare di testa prima di tutti e metter nel sacco il pareggio dei siciliani.

A viso aperto: avvio di seconda frazione davvero infuocato, con le due squadre che piazzano subito due gol e si affrontano a viso aperto, agevolando lo spettacolo, un po’ meno piacevole per le coronarie del tifoso. Va a concludere da lontano Lodi poco dopo il quarto d’ora, il pallone sfila appena fuori dal palo su cui Consigli era in protezione.

Ribaltone Barrientos: la spinta dei padroni di casa produce nuovamente effetti negativi per i nerazzurri al diciottesimo, quando Gomez è lesto a recuperare palla ed inventare un assist in area sulla sinistra per lo smarcato Barrientos che infila Consigli con un diagonale preciso e porta avanti il Catania.

Bisogna inseguire: cambia ancora Colantuono, dopo il gol del sorpasso prova ad inserire De Luca in ruolo di un Troisi che ha mostrato più ombre che luci nella sua prima partita da titolare. I nerazzurri guadagnano punizione dal limite al ventiduesimo, con Manfredini che tenta la realizzazione ma il pallone impatta sulla barriera e si spegne in corner. Passano i minuti, i nerazzurri provano a spingere con maggior convinzione ma le idee svaniscono quando si arriva ai limiti dell’area di un Catania bravo a non concedere più spazi come nel primo tempo.

Pile scariche: rimedia l’ammonizione Lucchini al quarantesimo per un fallo di mano che ha evitato guai peggiori sull’azione di ripartenza di un Catania che appare più fresco: guadagnano corner al quarantesimo gli uomini di Maran sugli sviluppi di una punizione deviata in corner dalla difesa atalantina ma è nulla di fatto dal tiro dalla bandierina. C’è poca benzina nel finale nelle gambe di un’Atalanta che fatica a portare insidie dalle parti di Handjuar: il minirecupero concesso dall’arbitro di soli due minuti non alimenta certo le ultime speranze nerazzurre alla ricerca del pareggio.

Ferri, che occasione!: eppure, a pochi secondi dallo scadere, l’occasione clamorosa per il pareggio capita sui piedi di Ferri, che riceve palla dopo un batti e ribatti al limite dell’area, ma il pallonetto a scavalcare il portiere in uscita finisce fuori di un nulla. Il chiaro segnale che questa serata non sarà delle migliori: un peccato, il triplice fischio finale dell’arbitro regala i tre punti al Catania e parecchia amarezza ad un’Atalanta che ha sognato l’impresa per un paio di minuti, ma si è dovuta arrendere alla sfortuna prima, ed a qualche decisione discutibile da parte dell’arbitro poi. Non è il caso di fare drammi, la classifica sorride ancora ma un po’ di amaro in bocca rimane. Peccato, ma guai ad abbattersi. Avanti tutta ragazzi!

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