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SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA-SALERNITANA 8-2: A SEGNO ANCHE GLI EX EDERSON E ZORTEA

Bergamo: il treno Champions League è lì, a soli tre punti. L’Atalanta strapazza 8-2 la Salernitana inguaiando Davide Nicola e si avvicina (a pari merito con la Lazio) all’accoppiata Inter-Juventus, quella che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Non c’è gara al Gewiss Stadium, perché in meno di un tempo la Dea ne segna già cinque e travolge i malcapitati campani con le reti di Boga, Lookman, Koopmeiners e Hojlund con il momentaneo 1-1 di Dia. Nella ripresa a segno per i nerazzurri ancora Lookman e due ex: Ederson e Zortea mentre per i granata timbra il baby Nicolussi.

GASP LANCIA BOGA DAL 1′: dopo l’ottima ripresa di Bologna, il tecnico Gasperini cambia specialmente davanti la sua Atalanta dove, attorno all’inamovibile Hojlund, giocano oggi Lookman e Boga (due assist decisivi per lui al Dall’Ara) mentre un solo cambio dietro e in mezzo con Zappacosta al posto di Hateboer. Nella Salernitana, mister Nicola di affida davanti a Dia e Piatek mentre dietro c’è Candreva e tra i pali terza presenza in Italia per il messicano Ochoa.

BOGA-DIA, SUBITO BOTTA E RISPOSTA: prima dell’ingresso delle squadre in campo, i due presidenti Percassi e Pagliuca premiano Rafael Toloi, che a Bologna ha toccato quota 250 gare con la maglia dell’Atalanta; bella la cornice di pubblico a Bergamo, ci sono anche circa duemila tifosi granata giunti da Salerno per assistere a questo match che inizia con l’Atalanta subito decisa a far sul serio e passa al quarto con Boga, azione solitaria e un po’ fortunosa che lo porta a tirare dal limite, deviazione decisiva di un difensore ospite e pallone che si infila in rete con Ochoa che è preso in contro tempo e la Dea va sull’1-0 rischiando poi anche il bis poco dopo con Koopmeiners che, servito indietro da Zappacosta, conclude a colpo sicuro ma si oppone con le gambe Ochoa. Poi, all’improvviso, ecco la Salernitana al decimo: rinvio lungo di Ochoa, Piatek spizzica un pallone lanciato da Ochoa per Dia che ne salta due e batte Musso in uscita firmando l’1-1 granata.

LOOKMAN-SCALVINI, LA DEA SCAPPA: sorpresa dalla fiammata ospite, la Dea non si scompone e riprende a macinare gioco e occasioni: all’undicesimo Lookman tira da fuori area, ma c’è ancora Ochoa sulla traiettoria, poi ecco l’episodio che cambia nuovamente il match al diciottesimo con Fazio che abbatte Hojlund vicino alla linea dell’area di rigore, e il penalty per la Dea è assegnato dopo consulto al Var: dal dischetto va Lookman che non sbaglia, nonostante Ochoa fosse riuscito a toccare. 2-1 per i nerazzurri che tre minuti dopo allungano grazie a Scalvini che spunta dalle retrovie su un corner teso di Koopmeiners e mette in rete.

KOOP E SUPER-HOJULUND FANNO CINQUINA: la Dea è un fiume in piena e la Salernitana va completamente in bambola con i nerazzurri che spuntano ovunque: al ventotto Hojlund va vicino al gol dopo un’azione solitaria in cui fa fuori tre difensori della Salernitana, buono il diagonale ma Ochoa (ancora lui) c’è ancora a smanacciare in angolo. Poi Boga scappa ancora sulla fascia e mette dentro un pallone velenoso che Fazio devia prima che Hojlund metta in rete. Al trentasette altro rigore per la Dea con Hojlund in area che fa impazzire Fazio che lo atterra di nuovo: pochi dubbi stavolta per l’arbitro e Koopmeiners va dal dischetto, Ochoa para ancora ma l’olandese è li sulla ribattuta a metter dentro il 4-1. Finita qui? Neanche per idea perchè Hojlund a tre dal riposo dopo due rigori conquistati scappa via a centrocampo e si invola verso Ochoa, Fazio non riesce a fermarlo e il danese mette in rete con un diagonale potente: pare l’Atalanta dei tempi d’oro quella che chiude questo primo tempo dopo tre di recupero avanti per 5-1 sulla malcapitata squadra di Nicola. Unico neo, l’ammonizione per Koopmeiners che gli farà saltare la sfida alla Juve di domenica prossima.

RIPRESA, LOOKMAN FA SEI, NICOLUSSI ACCORCIA: con il risultato già in tesca, il Gasp toglie un altro diffidato durante l’intervallo sostituendo De Roon con l’ex Ederson che lo scorso anno segnò proprio a Bergamo ma con la maglia granata. La Dea riprende da dove aveva finito e all’ottavo Lookman colpisce da fuori e fa ancora centro con un bel gol che non da scampo a Ochoa e per l’Atalanta sono sei i gol. Due minuti dopo va a segno anche la Salernitana, che con il baby Nicolussi Caviglia tira dal limite, leggera deviazione di Scalvini decisiva a mettere fuorigioco Musso.

EDERSO-ZORTEA EX SPIETATI: tempo di altri cambi per il Gasp che inserisce al tredicesimo Demiral e Zortea al posto di Toloi e l’acciaccato Zappacosta e, al sedicesimo, il pallottoliere nerazzurro segna ancora un gol: l’ex Ederson dal limite fa centro con un tiro a giro eseguito da fermo che si insacca all’incrocio dei pali. La partita a quel punto è sempre più un proforma e il ritmo cala vistosamente con i nerazzurri che operano altri cambi: dentro Zapata per Hojlund e (più tardi) anche Maehle per Lookman. A cinque dalla fine ecco anche l’ottava meraviglia atalantina, firmata da un altro ex, Zortea che, servito da Zapata, stoppa di tacco e calcia un diagonale imprendibile. C’è tempo anche per una traversa di Koop proprio allo scoccare del novantesimo. Sarebbe stato probabilmente troppo: otto gol possono bastare per segnare al meglio la prima casalinga nerazzurra di questo 2023. I nerazzurri restano nel gruppo insieme alla Lazio, a soli tre punti da Inter e quella Juve a cui la Dea farà visita la prossima settimana nel posticipo con il morale a mille, anzi… ottomila!

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