L’avvocato Stendardo ridà ossigeno ad un’Atalanta ancora impacciata

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ATALANTA-CAGLIARI 1-1: finisce in parità il match del Comunale, la squadra di Colantuono rimedia all’iniziale autorete di Canini con un gol di testa di Stendardo nella ripresa: match iniziato con trenta minuti di ritardo per consentire la pulizia delle tribune dalla neve caduta nella notte su Bergamo. Partita nel complesso poco emozionante, dopo aver trovato il gol del pari i nerazzurri ci provano ma con poca lucidità sottoporta e, nel finale, restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Giorgi. Finirà 1-1, la squadra di Colantuono guadagna un punto sulla terz’ultima ma non esce dalla crisi di gioco e di gol degli ultimi tempi. E che il mercato serva a completare un organico ad oggi incompleto.

Bergamo: la campanella ha già squillato più volte, la scossa deve arrivare prima che sia troppo tardi e quella con il Cagliari è il crocevia importante che ci dirà sicuramente qualcosa di più del futuro di un’Atalanta che, dopo la vittoria sul parma l’8 dicembre, ha raccolto solo un punto fino ad oggi. La classifica reclama, i tifosi non vogliono ritrovarsi a dover aver paura in questa stagione iniziata molto bene ed improvvisamente fermatasi dopo le  belle vittorie su Napoli ed Inter.

La neve ritarda di mezz’ora: la neve caduta dal pomeriggio di sabato sino alle prime ore di questa mattina rende necessario il posticipo del match per la pulizia delle tribune del Comunale, il match inizierà quindi alle 15.30.

Uomini contati: infortune e squalifiche complicano ulteriormente le cose a mister Colantuono che, senza nemmeno Schelotto alle prese con i rumors di mercato, deve inventarsi per l’ennesima volta la formazione inserendo Ferri in difesa, confermando Giorgi in mezzo al campo con Denis e Moralez davanti. Tra gli ospiti occhio alla qualità di Conti e la fisicità di Ibarbo.

Il maledetto autogol (atto secondo): partita che cambia già al secondo minuto di gioco quando gli ospiti si fanno vedere con una bella azione di Sau che mette il pallone in mezzo all’area dove Canini, nel tentativo di rinviare, incespica e mette il pallone dentro la propria porta. Dopo quello di Roma di Brivio, per la seconda volta in due gare l’Atalanta mette la palla dentro la propria porta mandando i sardi avanti di un gol.

Gol cercasi…: incassato il colpo a freddo, i nerazzurri provano sin da subito ad andare a caccia del punto del pari e, per poco, Giorgi non riesce a raddrizzar subito la partita, con una buona conclusione dall’interno dell’area sarda che si spegne di poco sul fondo. Al ventesimo altra grande occasione per la squadra di Colantuono, con Bonaventura che conclude bene da fuori, e Agazzi che risponde con una gran parata mandando la sfera in corner. Partita non dai ritmi altissimi ma gradevole, anche gli ospiti non stanno a guardare quando, poco prima della mezz’ora, una serpentina di Ibarbo mette più di qualche brivido alla difesa atalantina. Sul finale della prima frazione da segnalare una bella giocata di Moralez che mette in mezzo, Giorgi sfiora di testa e Denis viene anticipato di un soffio dalla difesa sarda in corner. Ultimi scampoli di un primo tempo che si chiude senza recupero e con gli ospiti avanti di una rete ed un’Atalanta che, agonismo a parte, non ha creato vere occasioni degne di tal nome.

Grazie Dott. Stendardo: si ricomincia dopo l’intervallo, nessun cambio tra i ventidue in campo. Carica a testa bassa sin da subito la squadra di Colantuono che prova a mettere nella sua area la squadra sarda: all’ottavo il tecnico atalantino inserisce Parra per Maxi Moralez portando a due le punte effettive nell’attacco nerazzurro. La pressione dei nerazzurri viene premiata all’undicesimo quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Stendardo trova la testata vincente che manda la palla nell’angolino e riporta il match in parità.

Adess… adoss!: partita che ritorna quindi in parità e con i nerazzurri che ora vogliono provare a ribaltare un match che sembrava stregato pur con la consapevolezza che il pareggio non è comunque da buttare viste le premesse di una gara che sembrava quasi stregata: brividi al ventiquattresimo quando un controllo difettoso di Consigli per poco non provoca guai peggiori con il neo entrato Pinilla che va alla conclusione per gli ospiti ed il portiere nerazzurro che recupera poi la sfera. Risposta nerazzurra al ventiseiesimo quando, ancora da corner, Parra colpisce di testa e manda la sfera sopra la traversa: entra poi anche Cazzola per Biondini nel centrocampo nerazzurro per gli ultimi venti minuti di gara.

Dal cambio… al rosso: ci prova dalla lunga distanza Cigarini al trentunesimo, la palla sibila vicino alla traversa di Agazzi e finisce sul fondo. Era pronto il cambio tra Giorgi e Radovanovic, con l’ex Novara che era a debito di ossigeno ma il tergiversare dell’arbitro porta al fallo dello stesso Giorgi su Ibarbo che costa al centrocampista il secondo cartellino giallo e la conseguente doccia anticipata che fa letteralmente infuriare mister Colantuono che aveva chiamato il cambio da tempo.

Pari e problemi: i propositi di arrembaggio dell’Atalanta nel finale di gara vengono fermati dall’inferiorità numerica, che deve guardarsi più dall’evitare distrazioni che potrebbero rivelarsi fatali, piuttosto che cercare il punto che ribalterebbe il match: e che brividi al quarataquattresimo quando, ben imbeccato da Ibarbo, Daniele Conti tenta una rovesciata che finisce sopra la traversa con gran sospiro di sollievo per i tifosi del Comunale. Dentro Radovanovic al secondo minuto dei tre di recupero per Denis negli ultimi secondi di un secondo tempo che terminerà di li a poco. Un pareggio che ferma la serie di due sconfitte consecutive rimediate in questo inizio di 2013 ma che non cambia la sostanza di una squadra che fatica tremendamente, soprattutto in zona d’attacco e con una difesa (autogol a parte) non impeccabile. C’è molto da lavorare, il Milan domenica prossima non sarà certo il migliore degli avversari, ma questa squadra deve ritrovare quanto prima se stessa, non sempre i risultati aiuteranno come oggi, giusta la logica del bilancio da quadrare, ma questa squadra va ritoccata poichè senza elementi fondamentali ceduti nel corso dell’attuale sessione di mercato se ne esce nettamente ridimensionati. Forza ragazzi!!!

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