L’Atalanta ripiomba nell’incubo: Borriello ex spietato, nerazzurri travolti dal Cagliari

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SERIE A, QUARTA GIORNATA

CAGLIARI-ATALANTA 3-0: TRIS SARDO, LA DEA VA A PICCO

Opaca prestazione della squadra di Gasperini che perde netto in casa del Cagliari e compie un grosso passo indietro dopo la vittoria di settimana scorsa contro il Toro: sei minuti ed i sardi passano subito con l’ex Borriello, poi mister Gasperini modifica l’assetto tattico dei suoi e la squadra cresce sino a guadagnarsi il rigore del possibile pareggio con Gomez (fallo che però è nettamente fuori area) che Paloschi calcia malissimo addosso a Rafael. Dopo l’intervallo i cambi del tecnico tolgono l’equilibrio alla squadra che capitola nuovamente in avvio con il gol di Sau e cade ancora nel finale con l’ennesima rete dell’ex Borriello su punizione rischiando di capitolare nuovamente anche nel finale. Tonfo pesante nella prima delle tre gare contro dirette avversarie per la salvezza.

Cagliari: ritrovato il giusto mix di tranquillità e autostima dopo la prima, importantissima, vittoria stagionale di una settimana fa contro il Torino, la truppa di mister Gasperini cerca continuità nella insidiosa trasferta in terra di Sardegna in casa di un Cagliari ancora a caccia del primo successo stagionale con un avvio di stagione decisamente non all’altezza sino ad ora della sontuosa campagna acquisti dei sardi dopo la primozione in serie A. Primo test per Gomez e compagni delle tre partite comprese tra quella di oggi ed il posticipo in casa del Crotone della settimana prossima che diranno qualcosa in più circa il valore di questo gruppo dopo aver incrociato tre concorrenti dirette per la salvezza; fondamentale portare a casa più punti possibili ed allontanare ulteriormente le nubi minacciose in quel di Zingonia dopo un avvio di campionato in sordina.

PORTE GIREVOLI: complice la squalifica di Storari tra i sardi e i guai muscolari di Sportiello in casa nerazzurra, il match odierno vedrà l’avvicendamento tra i pali delle rispettive squadre con Rafael da una parte e Berisha dall’altra chiamati a dimostrare il loro valore vista l’assenza dei rispettivi padroni dei pali; in campo invece mister Gasperini ripropone Carmona e Conti in mezzo con Paloschi che in avanti riprende la maglia da titolare al posto di Pinilla. Nei sardi occhi puntati sui due ex nerazzurri Padoin e Borriello con mister Rastelli a caccia dalla prima vittoria stagionale.

BORRIELLO, SUBITO IL GRAFFIO DELL’EX: partita subito di grande difficoltà per i nerazzurri con la difesa a tre che soffre sin dalle prime battute quando un lancio dalle retrovie imbecca Joao Pedro che cerca di beffare Berisha in uscita, ma con il destro spedisce la palla al lato. Prove generali del vantaggio sardo che arriva al sesto grazie ad un cross con il contagiri da sinistra di Joao Pedro, palla che arriva a Borriello che con il sinistro spedisce la sfera alle spalle di Berisha.

GASP CAMBIA DIETRO: i nerazzurri rischiano poco dopo di capitolare nuovamente con Sau che brucia nuovamente la balbettante difesa nerazzurra ma trova Berisha prontissimo alla respinta in corner; corre ai ripari mister Gasperini ridisegnando la sua Atalanta e riportando la difesa a quattro dietro con Carmona che passa in mezzo insieme a Kessie a macinare gioco ed i nerazzurri escono pian piano dal guscio anche se Gomez e Paloschi rimangono ancora piuttosto in ombra.

IL RIGORE NON C’E’, PALOSCHI LO SBAGLIA: il momento chiave del match arriva tre minuti dopo la mezz’ora quando Gomez trova spazio e si invola verso l’area venendo steso ai limiti dell’area ma per il direttore di gara è rigore per la truppa di mister Gasperini. Tuttavia Paloschi (che prende sin da subito in mano il pallone per poter tirare il dischetto) decide in maniera involontaria di rendere giustizia all’errore commesso dal direttore di gara calciando malamente addosso a Rafael il tiro dal dischetto che poteva valere il pareggio. Sull’immediata ripartenza dei sardi diventa nuovamente decisivo Berisha nel respingere il pallone calciato da Sau. Nerazzurri comunque vivi nel finale con un paio di tentativi dalla distanza di Gomez che finiscono non molto lontano dall’incrocio dei pali prima che il direttore di gara mandi tutti negli spogliatoi per l’intervallo dopo due minuti di recupero.

GASP CAMBIA, DEA A FONDO: mister Gasperini cambia nell’intervallo con D’Alessandro che entra con l’inizio della ripresa al posto di Masiello e la difesa nerazzurra risente sin da subito dell’assenza di uno degli elementi-chiave ringraziando Berisha all’ottavo quando l’ex portiere della Lazio dimostra un riflesso felino su Joao Pedro negando ai sardi il raddoppio che però arriverà una manciata di secondi dopo quando il pallone arriva in area per Sau tutto solo e libero di calciare un rigore praticamente in movimento e metter dentro il punto del raddoppio dei rossoblu.

BORRIELLO, TRIS CHE FA MALE: cambi nuovamente in vista per i nerazzurri che inseriscono, subito dopo aver subito il 2-0, Gagliardini al posto di Kurtic e, pochi minuti dopo Grassi al posto di uno zoppicante Carmona ma i risultati non sembrano essere quelli desiderati, tant’è che i nerazzurri rischiano l’imbarcata quando al venticinquesimo Sau si fa burle di mezza difesa dell’Atalanta, entra in area e salta Berisha concludendo però sul palo. Prove generali del tris che i sardi servono alla squadra di Gasperini due minuti dopo quando Paloschi commette un ingenuo fallo al limite dell’area ed ancora l’ex Borriello mette nel sacco la precisa punizione che manda del tutto in ghiaccio la partita.

ENORME PASSO INDIETRO: con i sardi che nel finale rischiano anche di segnare il quarto gol con Munari (deviazione vincente mancata di un nulla a porta vuota) si arriva velocemente ai titoli di coda di un match che andrà in archivio dopo tre minuti di recupero che sancisce così il meritato successo dei sardi che mettono anche la freccia in classifica nei confronti dei nerazzurri portandosi a quota quattro punti. Poco, pochissimo da salvare invece sul fronte atalantino, nemmeno un rigore concesso con molta gentilezza dal direttore di gara e che poteva cambiare il match è stato capitalizzato al meglio da una squadra che paga carissimo lo scotto di una partita iniziata male, con un assetto sbagliato e finita peggio con dei cambi durante la ripresa risultati a tratti incomprensibili. Un passo indietro decisamente inaspettato e preoccupante: perdere ci sta sempre nel calcio, così fa decisamente male…

IL TABELLINO

CAGLIARI-ATALANTA 3-0 (primo tempo 1-o)

RETI: 8′ p.t. e 28′ s.t. Borriello (C), 10′ s.t. Sau

CAGLIARI (4-3-1-2): Rafael; Pisacane (34’ st Bittante), Ceppiteli, Bruno Alves, Murru; Isla (38’ st Munari), Tachtsidis; Padoin; Joao Pedro (18’ st Barella); Borriello, Sau – In panchina: Colombo, Crosta, Capuano, Salamon, Di Gennaro, Giannetti, Melchiorri – All.: Rastelli

ATALANTA (3-5-2): Berisha; Masiello (1’ st D’Alessandro), Toloi, Zukanovic; Conti, Kessie, Carmona (14’ st Grassi), Kurtic (11’ st Gagliardini), Konko; Paloschi, Gomez – In panchina: Sportiello, Stendardo, Raimondi, Caldara, Migliaccio, Freuler, Spinazzola, Petagna, Pinilla – All.: Gasperini

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

NOTE: spettatori: 16mila circa – calci d’angolo: 4-2 per l’Atalanta – ammoniti: Toloi e Carmona (A), Pisacane e Bittante (C) – espulsi: nessuno – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.

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