Hernanes, la brutta sorpresa alla prima dell’Atalanta: la grinta non basta, nerazzurri K.O. all’esordio

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ATALANTA-LAZIO 0-1: esordio in campionato amaro per la squadra di Colantuono che, dopo una partenza lanciata in cui i nerazzurri centrano il palo con Brivio, cede il passo alla Lazio che prende in mano il pallino del gioco e passa con un gol di Hernanes sul filo del fuorigioco dopo un quarto d’ora. I nerazzurri provano a reagire ed impegnano Marchetti con un paio di belle giocate di Maxi Moralez nel finale di prima frazione e non risulterà praticamente mai pericolosa nella ripresa dove agli ospiti basterà controllare l’inerzia del gioco per portare a casa i tre punti e certificare la prima sconfitta in campionato di Denis e compagni.

Bergarmo: è la notte del campionato, la serie A che riparte e le luci del Comunale che si accendono per attendere la prima stagionale dei ragazzi di Colantuono che attendono la Lazio tra le mura amiche e vanno subito a caccia di punti perchè è importante iniziare bene, ma soprattutto per via di una classifica che, per il secondo anno di fila, comincia con una penalità: quest’anno i punti sono due, e non sei come la passata stagione, ed è quindi fondamentale cercare di eliminarli il prima possibile.

Maracanà-Comunale: spettacolare coerografia all’ingresso delle squadre in campo con un gigantesto bandierone nero e azzurro a coprire la tribuna Creberg e fuochi d’articificio dai mille colori in Curva Nord che ci avvicinano più al Brasile che alla calda pianura padana.

Brivio-palo: partenza lanciata dei ragazzi di Colantuono che provano sin da subito a mettere li la Lazio e va subito ad un passo dal gol al terzo minuto: corner da destra di Peluso, Brivio colpisce di testa e centra il palo e nella continuazione dell’azione Peluso centra la traversa di testa, ma l’arbitro aveva fischiato fuorigioco a Schelotto.

Maxi pericoloso: insistono i nerazzurri nella loro spinta offensiva che li porta nuovamente vicini al gol all’undicesimo quando una grandissima azione di Moralez porta in area il piccolo argentino saltando  Konko e costringendo Marchetti ad una difficile deviazione in angolo sulla sua conclusione.

Doccia fredda Hernanes: gli ospiti tengono come possono alla partenza arrembante dei nerazzurri e ne prendono gradualmente le misure, iniziando a metter il muso fuori con una conclusione di Candreva parata da Consigli ed andando poi addirittura a passare in vantaggio al diciassettesimo dopo una bella giocata tra Klose e Mauri con passaggio del primo per il traversone del secondo nel cuore dell’area atalantina con Hernanes, (sul filo del fuorigioco), che deve solo deviare in rete a porta praticamente sguarnita.

Prove di reazione: accusa il colpo l’Atalanta che, preso il gol a freddo, perde quella grinta che inizialmente l’aveva spinta in avanti e gli ospiti, per poco, non trovano il raddoppio con Mauri che va a concludere con potenza da fuori e Consigli respinge il tiro in due tempi. Torna a farsi vedere la squadra di Colantuono intorno alla mezz’ora, rendendosi pericolosa con Denis, che impegna Marchetti in area con una insidiosa conclusione anche se il gioco viene fermato dall’arbitro per un fallo. Ci prova anche Maxi Moralez su punizione pochi minuti più tardi e, ancora una volta, è il portiere della Lazio ad allungare la manona e mandar la palla in angolo. L’ex portiere dell’AlbinoLeffe è nuovamente protagonista di una gran parata su Schelotto al quarantatreesimo ma, anche in questo caso, l’arbitro ferma l’azione per fuorigioco proprio al momento della conclusione del centrocampista nerazzurro. Ultimo sussulto di un primo tempo che si chiude con gli ospiti in vantaggio di un gol senza alcun recupero.

Ripresa, niente di nuovo: si riparte senza cambi dopo l’intervallo per i secondi quarantacinque minuti della prima giornata di campionato e si inizia con una conclusione alta sopra la traversa di Bonaventura dopo un minuto. Non pare, purtroppo, cambiare di molto il tema di un match dove i nerazzurri rincorrono il pareggio e gli ospiti contengono bene e, quando ripartono, rischiano di fare male, come nel caso della conclusione di Gonzales al sesto che sorvola la traversa di un nulla; troppo isolati, invece, la davanti Moralez e Denis che non son ben supportati da Schelotto e Cigarini che non sembrano trovare il guizzo per accendere la luce in casa atalantina.

L’ora del canguro: Colantuono tenta di scuotere i suoi a metà ripresa andando a rilevare Schelotto ed inserendo il neo-arrivato Troisi al fianco di Denis in avanti per l’esordio in serie A del primo australiano della storia dell’Atalanta. La mette sulla mischia più che sulla lucidità l’Atalanta che prova a buttare la palla in area senza però riuscire a trovare occasioni per impegnare Marchetti; Protesta Denis per un contatto in area laziale e non riesce a trovare la conclusione verso la porta ospite.

Dentro anche Parra: alla mezz’ora tocca anche a Parra far il suo esordio nel campionato italiano con Colantuono che tenta il tutto per tutto inserendo l’argentino per Bonaventura; guadagna una buona punizione dal limite l’Atalanta alla mezz’ora con Brivio che va sbattere sulla barriera (proteste nerazzurre per una presunta deviazione con un braccio) e Marchetti in uscita che si rifugia in corner sui cui sviluppi Denis va a colpire la palla che finisce sopra la traversa.

Speranze finali: scorrono i minuti, ma le occasioni di questa ripresa sono davvero merce rara da ambo le parti ed i nerazzurri devono provare a tirar fuori tutto pr cercare nel finale il guizzo per rimettere in piedi il match. Denis anticipato di un soffio in corner al quarantaduesimo e nulla di fatto sugli sviluppi del tiro dalla bandierina per i ragazzi di Colantuono. Rimarranno a quel punto tre minuti di recupero in cui, purtroppo, ci sarà ben poco da segnalare se non l’attesa del triplice fischio finale che regala tre punti e vittoria alla Lazio che vince al Comunale e lascia l’Atalanta ferma al palo nel vero senso della parola con i nerazzurri che restano inchiodati al -2 in classifica; non è il caso di farne un dramma, ma sicuramente gli ultimi giorni di mercato paiono cadere a fagiolo per completare una rosa a cui, probabilmente, manca ancora qualcosa.

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