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CONFERENCE LEAGUE, SECONDA GIORNATA:

AJAX-ATALANTA 2-0: I GOL TUTTI NEGLI ULTIMI MINUTI

Amsterdam (Olanda): c’è davvero tanto da pedalare. Nella città delle biciclette, l’Atalanta cammina e perde la quinta partita su undici in questo inizio di stagione, la prima in Conference League. Ad Amsterdam passa meritatamente l’Ajax che supera 2-0 nel finale una Dea ferma, passiva, statica che mostra più passi indietro che in avanti. Le reti di Arokodare e Ouzane condannano i nerazzurri alla sconfitta in Olanda. Per la classifica non è un dramma, lo è molto di più semmai l’assenza totale di una idea di gioco e di squadra.

GAETANO E SCAMACCA TITOLARI: scelte forzate o quasi per mister Sarri che dietro schiera ancora Obric al centro della difesa con Kristensen e in mezzo punta su Gaetano ed Ederson mentre davanti c’è Scamacca con alle sue spalle Elmas, CDK e Zalewski. Nell’Ajax, l’unica punta è Marcos Leonardo ed in mezzo gioca una vecchia conoscenza del calcio italiano Ambarabat e tra i pali l’esperienza di Ter Stegen.

IL PALO CI SALVA SUBITO: splendida atmosfera alla Johan Cruijff Arena, nella bolgia di Amsterdam ci sono anche duemila e più tifosi nerazzurri giunti in Olanda a spingere la Dea in questa importante partita della League Phase che comincia subito con un brivido per i nerazzurri quando un tiro di Rosa trova l’involontaria deviazione di Gaetano che mette fuori gioco Carnesecchi, fortunatamente la palla si infrange sul palo e poi viene allontanata dalla porta.

CI PROVA SCAMACCA: al tredici si vedono i nostri: Scamacca calcia in qualche modo dopo una carambola in area, palla verso la porta ma arriva una gamba di un difensore dell’Ajax che manda la palla in angolo. L’Ajax risponde al ventiduesimo: Gloukh si libera e prova il tiro a giro fuori di non molto. Al ventottesimo Mokio ci prova da fuori, Carnesecchi respinge ma non blocca il pallone.

GAETANO SPRECA NEL FINALE: alla mezz’ora Bellanova scappa sulla fascia, cross in area che diventa quasi un tiro e sorvola di poco la traversa di Ter Stegen. Prima del riposo Gloukh entra in area e tira, sulla traiettoria c’è sempre Carnesecchi. Nel minuto di recupero del primo tempo in ripartenza Zappacosta serve Gaetano che da buona posizione manda alto. Si va al riposo con le due squadre ancora ferme sullo 0-0.

RIPRESA: ZALEWSKI GIU’, NIENTE RIGORE: si riparte senza cambi dopo il riposo e con Zalewski che al terzo ci prova subito dalla distanza, ma senza fortuna. Risponde l’Ajax con un colpo di testa di Brandt in area al quarto che finisce fuori di poco. Al quarto d’ora Zalewski viene abbattuto in area di rigore ma l’arbitro non fa sconti e concede solo corner: episodio dubbio. Poco dopo entra Samardzic al posto di CDK.

OBRIC SBAGLIA, AROKODARE LA SBLOCCA: a cinque dalla mezz’ora Sarri cambia la punta inserendo Krstovic al posto di uno sfinito Scamacca. Massimo sforzo dell’Ajax che spinge, la Dea difende con attenzione e a poco più di dieci dalla fine mette dentro anche Rowe e Pasalic per Elmas e Gaetano. Subito Krstovic in area per Rowe, che non riesce a girare in porta da pochi passi con Ter Stegen che blocca. A tre dalla fine però il pasticcio: Arokodare prende il tempo a Obric e si invola verso la porta, Carnsecchi non può nulla contro l’attaccante olandese che segna l’1-0 per l’Ajax.

OUZANE FA BIS, EUROPA AMARA: si mette male per la Dea che vede scivolare via una partita dove un pareggio pareva alla portata. Nel recupero arriva addirittura il bis olandese: Ouazane la chiude con un gol che tocca la parte bassa della traversa in ripartenza. Finisce 2-0, l’Atalanta conosce così la sua prima sconfitta in Conference League. Quel che più preoccupa però è la totale assenza di un gioco degno di tal nome e l’atteggiamento di una squadra che pare sempre più spaesata, per non dire rassegnata.

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