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CHAMPIONS LEAGUE, RITORNO PLAYOFF:

ATALANTA-BORUSSIA D. 4-1: DI SAMARDZIC IL RIGORE DECISIVO AL 98′!

Bergamo: e chi l’avrebbe detto? Tutto vero, ce ne andiamo agli ottavi di Champions League! L’Atalanta compie l’impresa e ribalta il Borussia Dortmund vincendo 4-1. Prima i gol di Scamacca, Zappacosta e Pasalic, poi Adeyemi sembra trasportare la gara ai supplementari ma al 98’ su rigore Samardzic firma la storica qualificazione della Dea. Una impresa che scatena la festa di una intera città, ad una settimana dalla sconfitta in Germania che aveva un po’ disilluso tutti. Ora una tra Arsenal e Bayern Monaco per un ottavo da sogno!

EDERSON IN PANCHINA: nell’undici di mister Palladino, Ederson parte dalla panchina, al suo posto Pasalic vicino a De Roon; davanti Scamacca accompagnato da Zalewski e Samardzic. Nei tedesci, Kovac recupera Can in difesa al posto di Reggiani, unica modifica rispetto alla gara d’andata.

SCAMACCA LA SBLOCCA SUBITO: suggestiva la scenografia dello stadio con le due curve protagoniste: la Nord tappezzata di cartoncini neri e azzurri a fare da sfondo a tre gigantografie di Ilicic che nel 2018 contro i tedeschi segnò una doppietta; a far da contraltare la Sud con gli striscioni “Un altro mattone nel muro per portare i nostri colori sui muri d’Europa”. La trama del film è evidente: aggredire i tedeschi, con senno, ma provando a ripagarli immediatamente del gol preso all’andata. Il vantaggio di Scamacca dopo arriva dopo soli cinque minuti ed è il miglior modo per inseguire l’impresa.

ZAPPACOSTA FA BIS PRIMA DEL RIPOSO: il primo tempo è un discorso a tinte atalantine, con gestione paziente dei momenti: in alcuni la Dea tiene la palla, in altri accetta la qualità avversaria e riparte. Solo una volta Carnesecchi deve intervenire su Brandt e solo una Guirassy è pericoloso con un colpo di testa a lato. E come all’andata, il secondo gol della squadra di casa arriva al calar del tempo, proprio a ridosso del fischio che avrebbe mandato tutti a riposo: il destro di Zappacosta, deviato da un disastroso Bensebaini, è irrecuperabile da Kobel e la Dea fa 2-0 Atalanta e rimette tutto in equilibrio.

RIPRESA, PASALIC FIRMA IL TRIS: la ripresa è ovviamente una partita nella partita: alla Dea non manca lo spirito per cavalcare l’onda della serata. Un paio di chance a testa: Pasalic e De Roon da un lato, Guirassy e il palo di Beier dall’altro. Poi il tris: De Roon crossa per la testa di Pasalic che avvia l’apoteosi di Bergamo intera, non solo di quella porzione allo stadio.

ADEYEMI ACCORCIA: mister Palladino attende oltre 70 minuti prima di cambiare: dentro Krstovic e Ahanor per Scamacca e Kolasinac. Servono velocità su Adeyemi e sacrificio davanti per pressare. Il gol di Adeyemi arriva praticamente subito dopo i cambi, sferzando il Dortmund che stava piegandosi sotto il peso di tre gol.

SAMARDZIC MANDA LA DEA IN PARADISO: il 3-1 riporta la sfida al livello dei supplementari virtuali regalando dieci minuti finali bellissimi dove l’equilibrio sembra inevitabilmente portare agli extra time: ma non sapevamo ancora degli ultimi dieci secondi. Ripartenza della Dea, Pasalic crossa per Krstovic, Kobel è fuori, il montenegrino di testa potrebbe appoggiare in rete ma Bensebaini completa il disastro colpendolo con i tacchetti in testa. Per Sanchez non è immediatamente rigore, serve il richiamo del Var e da lì, tutto è evidente: rosso al difensore del Dortmund, espulsi anche dalla panchina Scalvini e Schlotterbeck per proteste e calcio di rigore. Si presenta Samardzic a cui non basta segnare: trasforma un rigore bellissimo e perfetto, all’incrocio. La partita finisce lì, l’Atalanta è l’unica italiana agli ottavi contro una tra Arsenal e Bayern Monaco. Un 4-2 che resterà nella storia del calcio italiano, non solo della Dea che ora si gode una notte di meritatissima festa.

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