CHAMPIONS LEAGUE, RITORNO OTTAVI DI FINALE
BAYERN MONACO-ATALANTA 4-1: DI SAMARDZIC IL GOL DELLA BANDIERA
Monaco di Baviera (Germania): non che ci fosse molto da poter mettere in discussione dopo sei gol presi all’andata, ma altri quattro al ritorno hanno certificato l’abisso tra la Dea e un Bayern a tratti ingiocabile anche stasera. L’Atalanta lascia la Champions perdendo anche il ritorno degli ottavi contro i tedeschi; a Monaco finisce 4-1 con gol di Kane (doppietta, uno per tempo), Karl e Diaz mentre per i nerazzurri la rete della bandiera stavolta la trova Samardzic nel finale.
TORNANO EDERSON E CDK: per onorar al meglio l’ultimo atto di questa Champions League, mister Palladino cambia qualcosa a partire dal portiere dove c’è Sportiello oltre a Kossounou in difesa e Bellanova in mezzo insieme ai rientranti Ederson e CDK dai rispettivi infortuni. In attacco c’è Scamacca con Sulumena insieme al belga. Nel Bayern, tra i pali tocca al baby quarto portiere Urbig mentre in attacco Company ritrova Kane.
IL BAYERN SPINGE SUBITO: colpo d’occhio meraviglioso all’Allianz Arena di Monaco all’ingresso delle squadre in campo, ci sono quasi quattromila tifosi della Dea che non hanno voluto far mancare il loro sostegno ai ragazzi di Palladino in questa partita che inizia con i tedeschi a far subito la partita: al decimo Luis Diaz approfitta di un incomprensione tra Hien e Sportiello: il colpo di testa all’indietro per il portiere è corto, l’attaccante tedesco intercetta e mette di poco a lato. Quattro minuti dopo Pavlovic va al tiro da fuori, Sportiello si allunga ancora a deviare.
KANE DAL DISCHETTO (CON RIPETIZIONE) LA SBLOCCA: al ventidue un colpo di gomito di Scalvini su un tiro di Kane fa richiamare l’arbitro al Var, che opta per il penalty per i padroni di casa: va Kane sul dischetto e Sportiello para il rigore del bomber inglese ma muovendosi anzitempo prima che il calciatore calciasse. Il penalty viene ripetuto e stavolta Kane non sbaglia e segna l’1-0 per il Bayern.
PASALIC VICINO AL PARI: trovato il vantaggio, i tedeschi mantengono il possesso con la Dea che, quasi inerme, fatica a controbattere e provare a cercare di ripartire almeno fino al finale di prima frazione quando, al quarantaquattresimo i nerazzurri hanno una bella chance per pareggiare: sugli sviluppi di un corner, Scalvini fa la sponda di testa il pallone scavalca Scamacca e arriva a Pasalic che a due passi dalla porta tira a colpo sicuro, si immola Urbig che mette in angolo. Tre di recupero e si va al riposo con il Bayern avanti, ma con l’Atalanta che nel finale si è fatta finalmente viva.
RIPRESA, IL BAYERN FA TRIS IN DUE MINUTI: si riparte senza cambi dopo il riposo e al quarto la Dea è nuovamente pericolosa: De Ketelaere cross dalla fascia per Scamacca che prova la rovesciata ma non colpisce bene: para Urbig senza problemi. All’ottavo Bellanova corre sulla fascia e si accentra, forse un po’ egoista, si libera per il tiro, ma è centrale. Il Bayern lascia fare, poi appena riprende palla sono dolori: al nono ecco il raddoppio tedesco con una formidabile azione di Harry Kane che nasconde la palla a due difensori nerazzurri e poi lascia partire un tiro all’incrocio dei pali. Nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro e la squadra di Company fa ancora centro: Karl in diagonale non lascia scampo a Sportiello e fa 3-0.
LA DEA CI PROVA, DIAZ FA 4-0: primi cambi per Palladino che chiama fuori Ederson e De Ketelaere per far posto a De Roon e Samardzic; l’Atalanta ha anche le sue buone chance con Pasalic al ventiquattro raccoglie un bel cross di testa ma schiaccia male la palla con Urbig che para senza difficoltà. Un minuto dopo arriva il poker del Bayern quando Luis Diaz scappa in velocità a Kossounou, e supera Sportiello con uno scavetto in uscita firmando il 4-0.
SAMARDZIC SEGNA IL GOL DELLA BANDIERA: entrano anche Krstovic e Raspadori per Scamacca e Sulemana con i ragazzi di Palladino che vanno almeno a caccia dell’ennesimo gol della bandiera: al ventottesimo doppia occasione nerazzurra: Bellanova ancora davanti a Urbig, ma il portiere riesce a deviare in angolo dai cui sviluppi c’è il colpo di testa di Scalvini, alto di poco. Il punto della bandiera la Dea lo trova a cinque dalla fine sugli sviluppi di un corner dove spunta la testa di Samardzic che fa 4-1.
SALUTIAMO UNA CHAMPIONS POSITIVA: gli ultimi minuti regalano davvero poco, Kim nel secondo dei tre di recupero si divora il possibile quinto gol, che sarebbe forse stato troppo ingiusto per una Atalanta che saluta così la Champions League dopo un viaggio tutto sommato più che positivo. La impari sfida con il Bayern Monaco non cancella un percorso europeo in cui la squadra nerazzurra ha battuto squadre come Marsiglia, Chelsea e Dortmund andandosi a meritare la doppia sfida ai mostri tedeschi. Salutiamo questa competizione ma bisogna cercar subito di andarsi a riprendere un nuovo pass europeo per la prossima stagione attraverso campionato o Coppa Italia. Avanti tutta!
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