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SERIE A, TRENTOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA-MILAN 0-2: DECIDONO DUE PENALTY DELL’EX KESSIE

Una sconfitta per chiudere una stagione comunque da incorniciare: l’Atalanta chiude stanca e con il fiato corto una settimana certamente non indimenticabile tra sconfitta nella finale di coppa e questa sera dove il Milan vince a Bergamo e soffia all’ultima curva il secondo posto ai nerazzurri grazie ad una doppietta su rigore (uno per tempo) dell’ex Kessie. La squadra del Gasp ci prova facendo più gioco ma con poche conclusioni degne di nota; nella ripresa un diagonale velenosissimo di Zapata sfiora il pari ma poi i nerazzurri faticano a rendersi pericolosi. La Dea chiude così terza in classifica, per il terzo anno di fila e può iniziar così a pianificare al meglio il futuro che, tutti ci auguriamo, continui ad essere roseo e con la voglia di migliorarsi sempre di stagione in stagione.

Bergamo: Le due facce di una stagione comunque da incorniciare per la Dea questa sera passano attraverso i piedi di un ex che fa chiudere i nerazzurri con una sconfitta indolore questo campionato e regala al Milan il ritorno in Champions dopo otto anni. Al Gewiss Stadium comanda soprattutto Kessie, autore dei due rigori vincenti ma autore in generale di una prestazione davvero importante. L’Atalanta lascia il campo nervosa e arrabbiata, e c’è da capirla. Non è stato un granché come settimana: prima la sconfitta in finale di Coppa Italia, poi questa che fa male perché infrange il sogno del secondo posto. Sarebbe stato il piazzamento migliore nella storia del club. Questo ovviamente non cancella l’ennesima stagione meravigliosa della Dea, che rinnova la tessera nel club delle big.

GASP RILANCIA MAEHLE: il Gasp ne cambia due rispetto alla sfortunata finale di coppa persa mercoledì inserendo Djimsiti al posto di Palomino e in fascia Maehle al posto di Hateboer mentre davanti c’è ancora il solo Zapata con Pessina e Malinovskyi a suo supporto. Nel Milan mancano invece Ibra e Rebic con allora Pioli che punta su Leao davanti con l’ex Kessie in mezzo e Diaz ad inventare gioco con Theo Hernandez pronto a duellare con Gosens sulla fascia.

SI PARTE, LA DEA CI PROVA: si parte dal minuto di raccoglimento per ricordare i quattordici morti (accertati ad ora) della tragica caduta della funivia di Stresa di questo primo pomeriggio: morire così è davvero drammatico e ingiusto. Poi il match, con la gara che comincia con i nerazzurri ad impostare il gioco ed i rossoneri che contengono ma davanti non riescono tuttavia ad impensierire Gollini.

RIGORE SU HERNANDEZ, KESSIE LA SBLOCCA: la partita non decolla e le emozioni sono davvero merce rara in questo primo tempo dove la tensione rossonera ed una Dea apparsa un po’ scarica non hanno consentito allo spettacolo di avere la meglio. Al quarantesimo però il match cambia faccia quando Theo Hernandez viene atterrato in area da Mahele, intervento dubbio, ma l’arbitro concede il penalty: l’ex Kessie non sbaglia dal dischetto e porta avanti il Milan proprio a pochi istanti dal termine di un primo tempo che si chiuderà dopo un minuto di recupero e con gli ospiti avanti di un gol.

RIPRESA, SUBITO MURIEL: dopo l’intervallo il Gasp prova la scossa inserendo subito Muriel al posto di Pessina con il match che riparte con leggero ritardo per attendere la contemporaneità con gli altri campi dove Milan, Juve e Napoli si giocano i due posti in Champions rimanenti per far compagnia a Dea ed Inter. All’undicesimo Zapata ha una buona palla in area e conclude con un diagonale che esce fuori di un niente; poi ci prova anche Muriel su punizione ma con mira ampiamente imprecisa qualche minuto più tardi.

LEAO CENTRA IL PALO: quando esce dal guscio però il Milan è pericolosissimo, come al ventitreesimo quando una percussione di Leao in contropiede porta alla conclusione del giocatore rossonero che centra il pieno il palo a Gollini battuto. L’Atalanta risponde al venticinque con una conclusione a giro di Muriel che esce sul fondo di poco, poi il Gasp inserisce negli ultimi dieci minuti anche Pasalic al posto di un Maehle oggi non certamente impeccabile.

FINALE NERVOSO, ALTRO RIGORE E KESSIE FA 2-0: nel finale il Gasp si gioca gli ultimi cambi con Freuler e Toloi che lasciano il campo per Miranchuk e Palomino con il tentativo di dar l’assalto al possibile gol del pari, ma è il nervosismo a far da padrone: nel primo dei quattro minuti di recupero, altro rigore per il Milan quando Gosens tocca con un braccio una conclusione in area nerazzurra. De Roon perde la calma e va a spintoni con Krunic rimendiando così il cartellino rosso. Dal dischetto va ancora Kessie che con freddezza realizza il penalty che chiude i giochi: il Milan vince, si prende il secondo posto ai danni di una Dea apparsa davvero stanca e ancora probabilmente ferita dalla bruciante sconfitta di mercoledì che chiude però terza in classifica per la terza (gioco di parole) stagione consecutiva. Al netto di una ultima settimana non certamente indimenticabile, a questi ragazzi non si può far altro che dedicare il nostro più sentito grazie per un’altra stagione da incorniciare.

IL TABELLINO:

RETI: 40′ su rig. e 93′ su rig. Kessie (M)

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi (87′ Palomino), Romero, Djimsiti; Maehle (80′ Pasalic), De Roon, Freuler (87′ Miranchuk), Gosens; Malinovskyi, Pessina (46′ Muriel); Zapata. A disposizione: Rossi, Sportiello, Caldara, Ruggeri, Sutalo, Ilicic, Lammers – Allenatore: Gasperini

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer (62′ Krunic), Kessie; Saelemaekers (79′ Dalot), Brahim Diaz (61′ Meité), Calhanoglu; Leao (79′ Mandzukic). A disposizione: A. Donnarumma, Tatarusanu, Kalulu, Romagnoli, Castillejo, Hauge, Tonali, Maldini – Allenatore: Pioli

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

NOTE: gara di andata: Milan-Atalanta 0-3 – match disputato a porte chiuse – espulso De Roon (A) al 93′ per comportamento non regolamentare – ammoniti De Roon, Toloi (A); Mandzukic, Dalot (M) – recupero: 1′ p.t. e 4′ s.t.

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