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Siamo a poche ore dalla fantastica sfida di Champions tra Atalanta e Liverpool, forse la squadra più forte e apparentemente invincibile in questo momento, dopo la corazzata Bayern Monaco.

In attesa però di incontrare i bavaresi (pensiamo prima a passare il girone),  il test contro i Reds certamente ci darà maggiore chiarezza sull’effettiva crescita dei nerazzurri in questa grande università del calcio chiamata Champions League.

Da matricola e mina vagante, in un anno la percezione della Dea a livello internazionale è cambiata. Lo dimostrano dapprima le attestazioni di stima da parte di Pep Guardiola nel post Atalanta Manchester City della passata stagione (vi ricordate la frase “Affrontare l’Atalanta è come andare dal dentista”?). Ora si aggiunge Klopp, che addirittura ci reputa un modello da seguire e da cui imparare.

Atalanta e Liverpool: tanto rispetto

Un rispetto tanto inaspettato quanto reverenziale, per molti scontato e frutto di una diplomazia caratteristica del tecnico tedesco. Per molti invece verità assoluta, anche perché i fatti non possono che confermare l’atto di stima degli inglesi.

Rispetto da una parte, e molto onore dalla sponda bergamasca, perché è inevitabile ringraziare quando a complimentarsi è l’allenatore del club che solo due anni prima ha vinto a mani basse la competizione e al momento è al vertice pure della Premier League.

Lo stesso onore che tutti noi tifosi avremmo avuto nel vedere dal vivo i vari Salah, Firmino, Mané al Gewiss Stadium. Un match che aldilà di come andrà, rimarrà per sempre negli annali del calcio, e soprattutto nel cuore della città di Bergamo.

Due virtù che però durano il tempo di una conferenza stampa e un incontro negli spogliatoti, perché in campo entrambe faranno sul serio.

 Così come il Liverpool cercherà di portare più rispetto possibile giocando al massimo delle sue potenzialità, la banda Gasperini metterà da parte l’onore e la reverenza per dimostrare a inglesi e tutta Europa che la vera virtù di una grande squadra consiste nel mantenere fede ai propri principi di umiltà, gioco, passione e consapevolezza.

Diceva un vecchio critico letterario inglese “Trattare il tuo avversario con rispetto è dargli un vantaggio a cui non ha diritto”. E sicuramente questa è l’ultima cosa che Gasperini vorrà concedere a Klopp e compagni.

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