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SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA

UDINESE-ATALANTA 2-1: THEREAU-PERICA, SOLO CARBONE NELLA CALZA

Anno nuovo, problemi vecchi: l’Atalanta inizia il 2016 senza mettersi alle spalle il negativo finale dello scorso anno con una prova decisamente altalenante in quel di Udine dove i ragazzi di Reja vengono sconfitti 2-1 dall’Udinese del grande ex Colantuono: gara segnata soprattutto nel primo tempo, quanto i bianconeri riescono a segnare due volte con Thereau e Perica nel recupero con un’Atalanta troppo rinunciataria. Nella ripresa mister Reja rende più offensiva la sua squadra che, pur rischiando in diverse occasioni il terzo gol, dimezza lo svantaggio con D’Alessandro alla mezz’ora e nel combattuto finale crea qualche problemino ai friulani senza tuttavia trovare il punto del possibile pareggio. Si resta fermi nuovamente a quota ventiquattro punti, ma le preoccupazioni, specie per le difficoltà in zona gol dopo l’addio di Moralez, iniziano a crescere.

Udine: con le feste ai titoli di coda torna anche il campionato di serie A che, nell’anticipo di mezzogiorno, regala un match particolare all’Atalanta che fa visita all’Udinese allenata da quello Stefano Colantuono che ha scritto la storia recente del club orobico culminata tuttavia con l’amaro esonero della scorsa stagione e l’arrivo in panchina dell’attuale tecnico Reja. Difficile che per il tecnico romano questa sia una gara come le altre con i nerazzurri che vanno a caccia di una inversione di rotta con il nuovo anno rispetto ad un 2015 chiuso con due sconfitte.

LA PRIMA DI CONTI: squalifiche ed infortuni non danno una mano al tecnico nerazzurro che deve, di fatto, inventarsi la difesa con Toloi e Cherubin nel ruolo di centrali e l’esordio di Conti da titolare mentre in avanti dopo la partenza di Maxi Moralez per il Messico a fine anno tocca a D’Alessandro non far rimpiangere il piccoletto argentino nel tridente formato con Gomez e Denis. Nei padroni di casa Colantuono punta sull’inventiva di Lodi in mezzo per innescare il temibile duo formato da Perica e Thereau in avanti.

DEA MOLLE, CASTIGO THEREAU: la squadra di casa dà subito l’idea di voler prendere in mano l’iniziativa e, dopo la classica fase iniziale, va vicinissima al vantaggio al quarto d’ora con una conclusione in diagonale dall’interno dell’area di Therau che finisce fuori di un niente. Fa davvero fatica la squadra di Reja a farsi vedere in area bianconera, tant’è che il forcing dei padroni di casa trova lo spunto vincente al ventiduesimo quando ancora Thereau in occasione di un corner trova il tocco vincente dopo che in precedenza Sportiello si era superato in occasione di un colpo di testa in mischia.

REAZIONE TIMIDA: inizialmente stordita dal vantaggio, l’Atalanta deve anche fare a meno di Dramè alla mezz’ora (noie muscolari per lui appena rientrato dall’infortunio) con Brivio che entra in campo al suo posto; dopo la mezz’ora segnali di risveglio dei nerazzurri che si fanno vedere almeno un paio di volte con Gomez, la seconda con la sfera che esce di un nulla sul fondo.

FATAL RECUPERO: la buona volontà non permette tuttavia ai nerazzurri di riuscire a trovare il punto del pari in un primo tempo che, al contrario, si chiude con il raddoppio della squadra di Colantuono che arriva da un cross in area che trova libero di poter colpire di testa Perica che batte nuovamente Sportiello portanto l’Udinese sul 2-0 per una prima frazione che andrà a chiudersi di li a poco con una Atalanta davvero deludente in questi primi quarantacinque minuti del 2016.

REJA RISCHIATUTTO: ripresa al via senza cambi nelle due squadre con il tema del match che cambia davvero poco rispetto a quanto visto nella prima parte con la squadra di casa che vede annullato il punto del 3-0 a Thereau per una posizione di fuorigioco che, vista e rivista, risulta in realtà non esserci. Mister Reja si gioca il secondo cambio al quarto d’ora con l’ingresso di Monachello al posto di Grassi con il modulo che passa così ad un offensivo 4-2-4.

SPERANZA-D’ALESSANDRO: con i padroni di casa che mollano leggermente la presa, l’Atalanta prende campo ed inizia a farsi veder con maggior frequenza dalle parti di Karnezis fino a trovare il gol che dimezza lo svantaggio ad un minuto dalla mezz’ora con D’Alessandro, lesto a trovare la deviazione vincente su un pallone che sfilava in area bianconera e battere Karnezis.

BEFANA AMARA, QUASI UNA TRADIZIONE: finale di speranza per la squadra di Reja che si gioca anche la carta Estigarribia, inserito in mezzo al campo al posto di Conti per una squadra super-offensiva in un finale di gara in cui potrebbe succedere davvero di tutto con Iturra che, dopo essersi fatto metà campo da solo, viene stoppato sul più bello, a tu per tu con Sportiello e Gomez che, sull’altro fronte, vede deviata in corner la possibile palla del pareggio. Cinque minuti di recupero nel finale che, tuttavia, non portano i frutti sperati a Denis e compagni: il triplice fischio dell’arbitro sancisce la terza sconfitta consecutiva per un’Atalanta che inizia così il nuovo anno con una sconfitta maturata soprattutto dopo un primo tempo giocato decisamente al di sotto delle aspettative e con quella cronica mancanza in fase offensiva (accentuata dalla partenza di Maxi Moralez) che rischia davvero di rappresentare un problema se non si troveranno i giusti accorgimenti in questa sessione di mercato appena iniziata. Diventa così quasi una poco piacevole “tradizione” l’inizio poco favorevole di campionato dopo le festività natalizie per questa squadra che non riesce a mettersi alle spalle il momento negativo.

IL TABELLINO

UDINESE-ATALANTA 2-1 (primo tempo 2-0)

RETI: 22′ p.t. Therau (U), 46′ p.t. Perica (U), 29′ s.t. D’Alessandro (A)

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Piris, Danilo, Felipe; Widmer, Badu, Lodi, Bruno Fernandes (27’ st Iturra), Edenilson (34’ st Adnan); Thereau, Perica (38’ st Zapata) – In panchina: Meret, Heurtaux, Guilherme, Marquinho, Camigliano, Insua, Di Natale, Aguirre, Coppolaro – All.: Colantuono

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Conti (34’ st Estigarribia), Toloi, Cherubin, Dramé (31’ pt Brivio); Grassi (18’ st Monachello), De Roon, Cigarini; D’Alessandro, Denis, Gomez – In panchina: Bassi, Radunovic, Masiello, Bellini, Migliaccio, Kurtic, Gasperoni – All.: Reja

ARBITRO: Cervellera di Taranto

NOTE: spettatori: 14mila circa – recupero: 2′ p.t. e 5′ s.t.

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