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SERIE A, UNDICESIMA GIORNATA

BOLOGNA-ATALANTA 3-0: BENE UN TEMPO, POI LA DEA SPARISCE

Pesante ed inaspettata sconfitta dei nerazzurri a Bologna, travolti dai rossoblu terz’ultimi, dopo una gara che aveva tutto sommato fatto ben sperare dopo un primo tempo giocato discretamente e con almeno due occasioni ghiottissime non concretizzate da Gomez in avvio e da Kurtic nel finale. Ripresa che si apre con l’ingresso di Toloi per Masiello e, proprio il difensore brasiliano la combina grossa al sesto regalando a Giaccherini il pallone che l’ex juventino trasforma facilmente in gol; sei minuti dopo il Bologna passa ancora con la prima rete stagionale di Destro e piazzano la ciliegina nel finale con il bel gol dalla distanza dell’ex Brienza. Esordio da sogno per l’ex nerazzurro Donadoni sulla panchina felsinea, giornata da dimenticare per i nerazzurri.

Bologna: “strano il loro destino”, verrebbe da dire considerando la partita di oggi che mette di fronte l’Atalanta di Reja e il Bologna che, dopo un difficile avvio di stagione, ha deciso per affidar la panchina all’ex nerazzurro Roberto Donadoni in sostituzione di (un’altro ex anche lui) Delio Rossi; già, perchè scorrendo indietro il calendario di qualche mese proprio l’attuale tecnico del Bologna fu l’avversario della nuova Atalanta di Reja dopo l’esonero di Colantuono. Incroci strani, curiosi, ma anche pericolosi: il Bologna è si in difficoltà ma con giocatori di qualità capaci di cambiarti la gara quando decidono di giocare al pallone e allora ecco perchè quella di oggi per l’Atalanta non è una sfida banale, se si vuole continuare a sognare occorre il massimo della determinazione e quella grinta vista mercoledì nella vittoria sotto il diluvio in rimonta sulla Lazio.

TOCCA AL TANQUE: le tre gare disputate in una settimana obbligano mister Reja a qualche variazione nell’undici titolare ed ecco dunque il momento del ritorno da titolare di Denis con D’Alessandro che sostituisce Moralez nel trio d’attacco completato con Papu Gomez mentre in difesa è confermato Stendardo al fianco di Paletta con Bellini che trova posto per l’acciaccato Dramè. Tra gli ospiti Donadoni non sembra intenzionato a variare di molto rispetto a modulo e uomini utilizzati dal suo predecessore Delio Rossi con un occhio particolare in avanti al talento di Destro e Mournier.

PAPU-SPRECA: i padroni di casa provano a far la partita sin dalle prime battute gestendo il pallone e provando a rendersi sin da subito pericolosi ma sono i nerazzurri all’undicesimo a sfiorare il vantaggio dopo una bella azione sulla fascia di D’Alessandro che alza il pallone e mette in mezzo per Gomez che colpisce liberamente di testa ma manda sopra la traversa il facile pallone del possibile 1-0.

OCCASIONE-KURTIC: il Bologna, scampato il pericolo, continua a mantenere l’iniziativa senza però rendersi seriamente pericoloso fatto salvo per un paio di belle iniziative di Destro su cui però Sportiello è sempre attento. L’Atalanta esce dal guscio dopo la mezz’ora e lo fa con un quarto d’ora finale di primo tempo davvero di personalità dove la squadra di Reja costringe i rossoblu a chiudersi nella propria metà campo e prima protesta per un presunto contatto in area su Gomez, poi crea un’altra limpida palla-gol con una bella combinazione ai limiti dell’area con Denis che smarca Kurtic tutto solo davanti a Mirante ma l’ex giocatore della Fiorentina calcia addosso al portiere felsineo che si salva.  Titoli di coda di un primo tempo che scivola via così dopo un solo minuto di recupero con le due squadre ancora inchiodate sullo 0-0.

TOLOI, INGRESSO NEFASTO: la ripresa si apre con l’ingresso di Toloi per Masiello nella difesa atalantina ed i padroni di casa che si rendono pericolosi al quinto sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dai limiti dell’area ed il tentativo finale di Rossettini di testa che, fortunatamente, manda sopra la traversa. I padroni di casa, che sino ad oggi hanno fatto una fatica terribile a segnare, non si aspetterebbero certo regali di Natale anticipati come quello di Toloi che trasforma un normalissimo disimpegno ad un assist per Giaccherini che, entrato in area, mette dentro con facilità il pallone dell’1-0.

BUTTARSI VIA: l’Atalanta si ritrova così con le briciole in mano dopo aver condotto in lungo e in largo un match che, sei minuti più avanti al gol di Giaccherini, si trasforma in una autentica montagna da scalare quando all’undicesimo D’Alessandro perde un facile pallone dando il via alla ripartenza felsinea che innesca Destro che, da fuori area, mette a segno il suo primo gol stagionale che vale il raddoppio del Bologna proprio mentre mister Reja aveva inserito Pinilla per Denis nell’attacco nerazzurro.

L’EX BRIENZA CALA IL TRIS: pomeriggio che si fa sempre più da incubo per i nerazzurri che, dopo il raddoppio, non riescono più a rendersi seriamente pericolosi grazie anche ad un avversario galvanizzato dal risultato e che trova nuovamente la via del gol al minuto trentanove con un bellissimo gol dalla distanza dell’ex Brienza che mette definitivamente il sigillo ad un match davvero da dimenticare per gli uomini di Reja che abbandonano nuovamente gli altari della gloria con una prestazione davvero deludente, specialmente nella ripresa con errori davvero grossolani e una poca attenzione (vista soprattutto nella ripresa) che ci è costata un bagno di umiltà inaspettato ma che, speriamo, possa dare i suoi frutti sin dalla prossima gara con il Milan di sabato prossimo a San Siro. Certo è che Donadoni ha giocato alla “sua” Atalanta proprio un brutto scherzetto…

IL TABELLINO

BOLOGNA-ATALANTA 3-0 (primo tempo 1-0)

RETI: 7’ st Giaccherini, 13’ st Destro, 40’ st Brianza

BOLOGNA (4-4-3): Mirante; Ferrari (1’ st Maietta), Rossettini, Gastaldello, Masina; Donsah (16’ st Brienza), Diawara, Taider; Mounier (35’ st Rizzo), Destro, Giaccherini – In panchina: Da Costa, Mbaye, Morleo, Crisetig, Brighi, Pulgar, Falco, Acquafresca, Mancosu – All.: Donadoni

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello (1’ st Toloi), Stendardo, Paletta, Bellini; Carmona, De Roon, Kurtic (15’ st Moralez); D’Alessandro, Denis (13’ st Pinilla), Gomez – In panchina: Bassi, Cherubin, Brivio, Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Conti, Grassi, Monachello – All.: Reja

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

NOTE: spettatori: 18mila circa – ammoniti: Taider, Ferrari, Gastaldello, Giaccherini, Masina (B), Kurtic, Carmona, Pinilla (A) – recuperi: 1′ e 4′

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