L’Atalanta sbatte sul muro del Lecce: non bastano due pali, il match va in bianco: 0-0

Tempo di lettura: 5 minuti

SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA: pari a reti bianche nel match del Comunale dove i nerazzurri possono recriminare per i due pali colpiti nel primo tempo in cui i ragazzi di Colantuono hanno costruito molto ma senza capitalizzare nemmeno una delle opportunità costruite. Nella ripresa il match cala vistosamente di intensità ed anche i nerazzurri, in formazione rimaneggiata, risentono dell’andazzo in calando e non riescono a creare occasioni importanti per una gara che terminerà 0-0 con un punto per parte che tiene a distanza i salentini, terz’ultimi; mercoledì alle 18 si recupererà poi il match con il Genoa rinviato per neve.

Bergamo: è quando i punti iniziano a pesare ed anche gli infortuni si mettono di mezzo che mister Colantuono sa come si può gestire al meglio la situazione. Il tecnico nerazzurro, fresco di rinnovo con l’Atalanta per altri dodici mesi, deve attuare una semirivoluzione che parte dal modulo (si passa al 3-5-2) e passa persino dai pali (fuori Consigli per squalifica e Frezzolini per infortunio tocca a Polito) in una partita davvero importante contro il Lecce che, con l’arrivo di Cosmi, ha iniziato a correre e risalire fino al terz’ultimo posto andando a cogliere anche risultati prestigiosi come la vittoria di Firenze e quella interna sull’Inter. Ma quella del Comunale è anche la gara del rientro di German Denis dopo la squalifica con l’argentino che va a caccia del primo gol del 2012 con il supporto di Marilungo, scelto da Colantuono come suo partner di attacco per scardinare la difesa salentina.

Chicco & Ale, 15 anni dopo: tre lustri e un dolore ancora vivo nei ricordi dei tifosi atalantini. Era il 12 febbraio 1997 e una maledetta curva lungo l’autostrada Milano-Laghi portò via per sempre l’attaccante Federico Pisani e Alessandra Midali, la sua ragazza bergamasca. Dramma che sconvolse città, tifosi e squadra che non hanno mai dimenticato per ragazzo semplice dal cuore d’oro destinato ad una grande carriera il cui sogno si è spezzato in un drammatico incidente stradale.

Si fa sul serio: parte bene l’Atalanta che prova da subito a mettere il Lecce nella propria area di rigore e va alla conclusione al quarto con Peluso, conclusione potente ma mira imprecisa. Ancora la squadra di Colantuono al nono con Peluso che va sul fondo e crossa per Marilungo che viene anticipato in uscita da Julio Sergio; sempre Atalanta al quindicesimo con il bel movimento in area di Marilungo che mette in mezzo un pallone su cui però nessuno è pronto alla deviaione vincente.

Guido sul palo: è paradossale come sia Lecce stesso ad offrire ai nerazzurri una autentica palla-gol al ventunesimo quando Oddo è goffo nel suo rinvio e regala palla a Marilungo che entra in area e, da posizione angolata, va a concludere a rete con la palla che sbatte sul palo e rimbalza in campo. Davvero sfortunato l’attaccante nerazzurro in questa circostanza.

Palo, atto secondo: un minuto più tardi i nerazzurri ripartono nuovamente, bel pallone di Schelotto a tagliare l’area, non ci arriva Denis ma è Peluso pronto a concludere ma, anche stavolta, il pallone si schianta sul palo e si spegne poi sul fondo. In un paio di minuti l’Atalanta centra due pali clamorosi. La prima conclusione degli ospiti arriva al ventiseiesimo con una conclusione da fuori di Di Michele che finisce a lato.

Finale a rilento: alla mezz’ora ancora la squadra di Colantuono a rendersi pericolosa con una conclusione dal limite dell’area di Denis che viene deviata da un difensore del Lecce che, per poco, non spiazza Julio Sergio con la palla che prende una strana traiettoria e finisce sopra la traversa in corner. Ritmo che va calando nell’ultima parte del primo tempo che scivola così via senza particolari scossoni e va a concludersi dopo un minuto di recupero sullo 0-0 con i nerazzurri che possono recriminare soprattutto per i due pali colpiti da Marilungo e Peluso nel giro di un paio di minuti.

Cambi forzati: si riparte dopo l’intervallo senza cambi nei ventidue che hanno concluso il primo tempo con Colantuono e Cosmi che ripartono dagli stessi effettivi del primo tempo; l’Atalanta prova a ripartire forte come nella prima parte di gara mentre il Lecce agisce di rimessa e guadagna un corner al secondo minuto sui cui sviluppi va Bojinov a concludere con la palla che finisce sull’esterno della rete. Lucchini è costretto al cambio un minuto più tardi, al suo posto entra Raimondi. Mentre il secondo tempo sonnecchia, una nuova tegola si abbatte in casa atalantina con l’infortunio di Carmona che costringe ad un nuovo cambio mister Colantuono che va ad inserire il neo acquisto Cazzola al dodicesimo.

Dentro anche Manolo: pericolo in area atalantina al sedicesimo con una punizione ben battuta da Oddo ribattuta in area e con l’intervento decisivo di Denis a deviare in corner la palla che stava per arrivare ad un giocatore salentino. L’Atalanta risponde portandosi in avanti e provando il traversone con Peluso, anticipato in corner dalla difesa del Lecce: sugli sviluppi del calcio d’angolo si crea una gran mischia in area con la palla che viene allontanata dalla difesa ospite in affanno. Si gioca anche la carta Gabbiadini al minuto ventiquattro con il bomber dell’under21 che prende il posto di Marilungo nello scacchiere di mister Colantuono. Protesta Denis al ventottesimo quando un difensore del Lecce si arrangia in qualche modo sul bomber argentino ma l’arbito Gervasoni concede solo corner tra le vibranti lamentele dei nerazzurri con Raimondi che viene anche ammonito per proteste.

ripartenza del Lecce al trentacinquesimo con conclusione di quadrado che taglia l’area atalantina pericolosamente ma si spegne sul fondo. Conclusione da fuori di Cazzola un minuto più tardi con la palla che viene parata agevolmente da Julio Sergio. Protagonista il portiere del Lecce al trentottesimo con una bella parata su una punizione di Gabbiadini che prova la conclusione direttamente in porta. Partita che sonnecchia fino al novantesimo con il punteggio che non si schioda dallo 0-0 fino all’indicazione dei tre minuti di recupero decretati da Gervasoni che scivolano anch’essi via con davvero pochi sossulti di una gara che non avrà modo di cambiare più. Lecce ed Atalanta vanno in bianco con i nerazzurri che deludono nella ripresa dopo un convincente primo tempo in cui solo il legno della porta di Julio Sergio, colpito due volte, ha impedito alla squadra di Colantuono di andare a segno. Un punto che sa di bicchiere mezzo pieno se si considera che il Lecce, (terzultimo), rimane a distanza con la possibilità di incrementare il vantaggio nel recupero di mercoledì con il Genoa,  mezzo vuoto se si pensa alle occasioni sciupate che potevano scavare un solco decisivo a favore dei nerazzurri nella lunga volata verso la salvezza.

image_pdfimage_print