L’Atalanta è prima, anche se non si vede:

Schelotto e Ciga stendono anche il Novara

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SERIE A, QUINTA GIORNATA: terza vittoria consecutiva in una settimana per i nerazzurri di Colantuono che abbattono anche il Novara grazie alla rete di Schelotto nel finale di primo tempo e la rete di Cigarini nella ripresa: gli ospiti vanno a segno nel finale con un tiro da fuori di Porcari e procurano qualche brivido nel finale vedendosi annullare il pareggio di Granoche per un fuorigioco millimetrico. Con questo importantissimo successo i nerazzurri salgono a quattro punti in classifica e, senza la penalità, sarebbero primi in classifica in totale solitudine.

Bergamo: l’anno scorso di questi tempi dominavano la serie B con i nerazzurri inizialmente all’inseguimento dei piemontesi, storia che si è invertita nel ritorno con la truppa di Colantuono a volare verso la A ed il Novara che ci arriverà stravincendo i playoffs. La storia recente di Atalanta e Novara ripropone di fronte le due squadre a distanza di pochi mesi dalla promozione in massima serie: i nerazzurri, dopo aver annullato la penalizzazione con la vittoria di Lecce ed esser saliti a quota +1 in classifica, cercano continuità ed altri punti contro i piemontesi di Tesser che arrivano al Comunale sull’onda dell’entusiasmante vittoria sull’Inter di martedì.

Si cambia: Colantuono opta per un mini-turnover, recupera Consigli tra i pali, e lancia Gabbiadini dal primo minuto al fianco di Denis, dirottando Bonaventura e Moralez in panchina mentre è confermata in toto l’undici del Novara che ha battuto l’Inter.

Ritmo blando: scivolano davvero via velocemente il match in cui almeno per i primi venti minuti non succede praticamente nulla con le due squadre che, per lo più, duellano a centrocampo e l’Atalanta che rompe gli indugi al minuto ventidue con una conclusione da fuori di Masiello che finisce sopra la traversa. Poco più tardi tocca a Denis andare al tiro colpendo l’esterno della rete ma il guardalinee aveva segnalato fuorigioco.

Rimpallo pericoloso: il Novara di fa vedere al venticinquesimo quando, dopo un corner battuto dai nerazzurri, un pallone perso per un rimpallo da Padoin agevola il contropiede ospite che arrivano in area atalantina con Meggiorini che va alla conclusione e sfiora il palo a Consigli battuto. L’Atalanta risponde con una bella iniziativa di Schelotto che ne salta due, entra in area e conclude con potenza ma tra le braccia del portiere Ujkani.

Schelotto colpisce: la luce in casa nerazzurra si accende improvvisamente poco dopo la mezz’ora e la squadra di

Esultano i nerazzurri dopo la rete di Schelotto

Colantuono trova subito l’accelerazione vincente: Bellini va sul fondo e fa partire un preciso cross col contagiri che la difesa del Novara giudica forse meno insidioso di quanto in realtà si rivelerà perchè in mezzo a due difensori piemontesi spunta la testa vincente di Schelotto che sorprende la difesa ospite ed infila Ujkani portando in vantaggio l’Atalanta. I nerazzurri a quel punto provano a mettere il turbo cercando di sfruttare il momento di sbandamento ospite dopo il gol subito: Denis lancia Brighi che entra in area, ma al momento del tiro è contrastato da Dellafiore, la palla carambola a destra dove c’è ancora Schelotto in agguato e l’esterno dell’argentino colpisce il palo. Superato il momento di ardore dei nerazzurri, il primo tempo si trascina senza troppi sussulti fino al termine dopo un minuto di recupero concesso dal direttore di gara con la squadra di Colantuono avanti di un gol.

Il copione non cambia: riparte la ripresa ed i ventidue in campo sono gli stessi del primo tempo così come anche il tema del match vede sempre i nerazzurri a gestire le operazioni e gli ospiti che agiscono di rimessa e tentano di pungere la difesa atalantina. Conclusione da fuori di Radovanovic (ammonito in precedenza per un fallo su Brighi) al nono minuto che viene bloccata senza problemi da Consigli e un tiro da fuori di Mazzarani che finisce fuori al dodicesimo sono i primi tentativi della ripresa del Novara.

Ciga pennella: gli squilli del Novara svegliano dal torpore un’Atalanta che sembrava fin li voler attendere troppo ed ecco, come nel primo tempo, lo squillo vincente i ragazzi di Colantuono al minuto quattordici: combinazione vincente da Gabbiadini a Cigarini che, dal limite dell’area, esplode un destro formibadile che s’infila alla destra di Ujkani e porta i nerazzurri sul 2-0.

Il Novara ci prova: mentre la girandola dei cambi porta agli ingressi di Moralez (per Gabbiadini) e Bonaventura (per uno sfinito Schelotto), il Novara si prende al ventiseiesimo una punizione dal limite per fallo di Brighi (ammonito nell’occasione) con la battuta di Rigoni che impatta sulla barriera. Gli ospiti producono a cavallo con la mezz’ora il massimo sforzo per andare alla ricerca di quel gol che possa riaprire il match ed i nerazzurri che sono bravi a chiudere le offensive ospiti come nel caso della punizione dal limite su cui è bravissimo Brighi ad anticipare il neo entrato Granoche e deviare in corner; lo stesso Granoche va al tiro al minuto trentasette e sfiora il palo con Consigli che, però, appare sulla traoiettoria. L’Atalanta risponde alle iniziative ospiti con una bella conclusione di Moralez dal limite che viene bloccata dal portiere al minuto quaranta.

La botta di Porcari: a fil di sirena del novantesimo il Novara trova all’improvviso la fiammata che rende pericolosi gli ultimi quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro: conclusione potente di Porcari da fuori con una leggera deviazione che spiazza Consigli.

Che paura!: due minuti più tardi Granoche va persino a segno, ma il guardalinee sbandiera un fuorigioco che appare davvero millimetrico. A venti secondi dalla fine Meggiorini spara alto da buona posizione un pallone davvero ghiotto ed è il segnale che il pericolo è davvero scampato poichè da li a poco l’arbitro chiuderà le ostilità con i nerazzurri che superano anche il Novara, infilano la terza vittoria consecutiva e salgono ancora in classifica.

Capolista invisibile: curioso notare come, senza penalizzazione, i nerazzurri sarebbero primi in classifica con due punti di distacco sulle seconde in classifica. Quanto è davvero strano questo calcio, la zavorra di sei punti sembrava irrecuperabile, invece i nerazzurri sarebbero addirittura capolista. Ed allora godiamoci questo primato, invisibile, ma soprattutto gustiamoci questa squadra che ci sta davvero mettendo l’anima pr andare alla ricerca di quello che è il vero scudetto per questa squadra: la salvezza.

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