1

Serie A, i risultati dopo la 28a giornata

I RISULTATI:

Venerdì 4 marzo

Inter-Salernitana 5-0: 23′, 40′, 56′ Lautaro, 64′, 69′ Dzeko

Sabato 5 marzo

Udinese-Sampdoria 2-1: 3′ Deulofeu, 12′ Udogie, 13′ Caputo
Roma-Atalanta 1-0:
32′ Abraham
Cagliari-Lazio 0-3:
12′ rig. Immobile, 43′ Luis Alberto, 62′ Felipe Anderson

Domenica 6 marzo

Genoa-Empoli 0-0
Bologna-Torino 0-0
Fiorentina-Verona 1-1:
10′ Piatek, 20′ rig. Caprari
Venezia-Sassuolo 1-4:
2′ Raspadori, 17′ rig. Berardi, 29′ rig. Scamacca, 34′ Henry, 71′ rig. Berardi
Juventus-Spezia 1-0:
21′ Morata
Napoli-Milan 0-1:
50′ Giroud

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 AC Milan 28 18 6 4 54 29 +25 60
2 Inter 27 17 7 3 60 22 +38 58
3 SSC Napoli 28 17 6 5 49 20 +29 57
4 Juventus 28 15 8 5 42 25 +17 53
5 Atalanta 27 13 8 6 50 31 +19 47
6 Roma 28 14 5 9 46 34 +12 47
7 Lazio 28 13 7 8 57 42 +15 46
8 Fiorentina 27 13 4 10 46 37 +9 43
9 Verona 28 11 8 9 53 44 +9 41
10 Sassuolo 28 10 9 9 49 46 +3 39
11 Torino 27 9 7 11 33 28 +5 34
12 Bologna 27 9 6 12 32 42 -10 33
13 Empoli 28 8 8 12 40 53 -13 32
14 Udinese 26 6 11 9 34 43 -9 29
15 Sampdoria 28 7 5 16 36 48 -12 26
16 Spezia 28 7 5 16 28 50 -22 26
17 Cagliari 28 5 10 13 28 51 -23 25
18 Venezia 27 5 7 15 25 51 -26 22
19 Genoa 28 1 15 12 22 47 -25 18
20 Salernitana 26 3 6 17 20 61 -41 15



L’Atalanta come i gamberi: sconfitta e raggiunta in classifica dalla Roma.

SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA

ROMA-ATALANTA 1-0: LA DECIDE UN GOL DI ABRAHAM

Roma: sconfitta e raggiunta. L’Atalanta fa due netti passi indietro e viene sconfitta dalla Roma all’Olimpico da un gol di Abraham e viene proprio agganciata in classifica dai giallorossi. Primo tempo molto deludente della Dea, poco pimpante e spesso in balia dell’avversario che segna il gol che decide la partita; poi nella ripresa i cambi del Gasp cambiano volto ai nerazzurri che però non vanno oltre un grande chance non sfruttata da Freuler. Brutto passo indietro per l’Atalanta che ora prova a ripartire già dalla sfida di giovedì in Europa League col Leverkusen.

GIOCA MIRANCHUK DAVANTI: con un occhio anche alla sfida di giovedi di Europa League al Leverkusen, il Gasp lascia Boga in panchina e propone Pasalic unica punta con Miranchuk (e non Malinovskyi) insieme a Pessina a supporto del croato mentre dietro riposa Djimsiti e giocano Palomino e Demiral con Zappacosta e Hateboer che arretrano. Nella Roma, il Mou schiera i due ex Cristante e Mancini mentre recupera Zaniolo che fa coppia davanti con Abrahm.

MUSSO SUBITO DECISIVO: buona cornice di pubblico all’Olimpico dove si nota anche una discreta presenza di tifosi nerazzurri per questo importante match che inizia con la Roma subito aggressiva e Musso che al secondo minuto vola sul colpo di testa dell’ex Mancini e salva subito la porta nerazzurra.  Dopo la sfuriata iniziale della Roma che è andata vicinissima al vantaggio, la partita prosegue più equilibrata anche se i nerazzurri faticano a trovare spazi per andare alla conclusione.

PASALIC SBAGLIA, ABRAHAM SEGNA: a metà primo tempo esce Zappacosta per un problema a un occhio con il Gasp che fa entrare Pezzella; la Dea si vede due minuti dopo con un pallone alto che arriva in area della Roma, in bambola i quattro difensori giallorossi, ma Demiral non sfrutta da buona posizione. Alla mezz’ora però il match si sblocca a favore dei padroni di casa: brutta palla persa da Pasalic che avvia la ripartenza dei giallorossi, Zaniolo stop a seguire e assist per Abraham che non perdona Musso come all’andata. Dopo il vantaggio della Roma non succede più praticamente nulla, con la Dea che ci prova su punizione dal limite con Koopmeiners (murata dalla barriera) ma è troppo poco in un primo tempo che va in archivio dopo due di recupero con i nerazzurri sotto di un gol.

RIPRESA, OCCASIONE PER FREULER: dopo l’intervallo si riparte e c’è subito una novità con Muriel in campo al posto di Pasalic per il Gasp che prova a dar peso offensivo la davanti dove sin qui la Dea non si è vista nei primi quarantasette di gioco e al quinto Rui Patricio salva la Roma sulla conclusione a botta sicura di Freuler in area che sciupa così una ghiotta occasione.

DENTRO ANCHE MALI E BOGA: altri due cambi per il Gasp al quarto d’ora con Malinovskyi e Boga che entrano in campo al posto di Pessina e Koopmeiners con l’ucraino che subito prova la conclusione in porta ma troppo debole e facilmente preda di Rui Patricio. Succede però poco anche in questa ripresa dove i nerazzurri continuano a far fatica a rendersi seriamente pericolosi. A dieci dalla fine tocca anche a Djimsiti, in campo al posto di Palomino.

DEA SCONFITTA E RAGGIUNTA: stringe i tempi la Dea nel finale per cercare il pareggio con Demiral che ci prova di testa in area dopo il cross di Hateboer ma la conclusione è facile preda di Rui Patricio. Troppo poco per poter crear problemi alla Roma, che non fa nulla di speciale in questa partita, ma concretizza al meglio l’unica vera chance avuta nel match. Concitato il finale dove prima viene espulso De Roon per doppia ammonizione e poi, a ruota anche il giallorosso Mkhitaryan. Poco cambia per un finale di una gara che vede la Dea sconfitta e raggiunta in classifica proprio dalla Roma.

IL TABELLINO

ROMA-ATALANTA 1-0 (primo tempo 1-0)

RETI: 32′ pt Abraham (R)

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp (39′ st Ibanez), Pellegrini (39′ st Oliveira), Cristante, Mkhitaryan, Zalewski (17′ st Vina); Zaniolo (30′ st Veretout), Abraham (39′ st Afena-Gyan) – A disposizione: Fuzato, Perez, Maitland-Niles, Diawara, Bove, El Shaarawy – Allenatore: Mourinho (in panchina Foti).

ATALANTA (4-2-3-1): Musso; Hateboer, Demiral, Palomino (37′ st Djimsiti), Zappacosta (21′ pt Pezzella); De Roon, Freuler; Miranchuk, Koopmeiners (15′ st Malinovskyi), Pessina (15′ st Boga); Pasalic (1′ st Muriel) – A disposizione: Rossi, Sportiello, Maehle, Mihaila, Scalvini, Cittadini – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Massa di Imperia

NOTE: gara di andata: Atalanta-Roma 1-4 – spettatori: 35mila circa – espulsi: al 49′ st De Roon (A) per doppia ammonizione e al 50′ st Mkhitaryan (R) per doppia ammonizione – ammoniti: Cristante, Abraham, Mkhitaryan, Kumbulla, Ibanez (R); Malinovskyi, Demiral, De Roon (A) – recuperi: 2′ p.t. e 6′ s.t.




Serie A, i risultati dopo la 28a giornata

I RISULTATI DELLA VENTOTTESIMA GIORNATA

19/03
ore 20.45
PARMA-GENOA 1-2: 19′ Pelle, 50′ e 69′ Scamacca

20/03
ore 15

CROTONE-BOLOGNA 2-3: 32′ Messias, 40′ Simy rig., 62′ Soumaoro, 70′ Schouten, 84′ Skov Olsen

ore 18
SPEZIA-CAGLIARI 2-1: 49′ Piccoli, 80′ Maggiore, 83′ Pereiro

ore 20.45
INTER-SASSUOLO rinviata

21/03
ore 12.30

VERONA-ATALANTA 0-2: 33′ Malinovskyi, 42′ Zapata

ore15

JUVENTUS-BENEVENTO 0-1: 69′ Gaich

SAMPDORIA-TORINO 1-0: 25′ Candreva

UDINESE-LAZIO 0-1: 37′ Marusic

ore18

FIORENTINA-MILAN 2-3: 9′ Ibrahimovic, 17′ Pulgar, 51′ Ribery, 57′ Diaz, 72′ Calhanoglu

ore 20.45

ROMA-NAPOLI 0-2: 27′, 34′ Mertens

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Inter 27 20 5 2 65 26 +39 65
2 Milan 28 18 5 5 53 33 +20 59
3 Juventus 27 16 7 4 54 23 +31 55
4 Atalanta 28 16 7 5 65 34 +31 55
5 SSC Napoli 27 17 2 8 58 29 +29 53
6 Roma 28 15 5 8 51 42 +9 50
7 Lazio 27 15 4 8 43 37 +6 49
8 Sassuolo 27 10 9 8 45 44 +1 39
9 Hellas Verona 28 10 8 10 36 34 +2 38
10 Sampdoria 28 10 5 13 38 42 -4 35
11 Bologna 28 9 7 12 39 44 -5 34
12 Udinese 28 8 9 11 30 36 -6 33
13 Genoa 28 7 10 11 30 40 -10 31
14 Fiorentina 28 7 8 13 35 45 -10 29
15 Spezia 28 7 8 13 36 51 -15 29
16 Benevento 28 7 8 13 28 52 -24 29
17 Torino 27 4 11 12 39 50 -11 23
18 Cagliari 28 5 7 16 31 48 -17 22
19 Parma 28 3 10 15 26 54 -28 19
20 Crotone 28 4 3 21 32 70 -38 15



L’Atalanta vola, anche senza le ali: Gasp sorprende, la Dea affonda il Verona!

SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA

VERONA-ATALANTA 0-2: MALINOVSKYI DAL DISCHETTO E ZAPATA PER SBANCARE IL BENTEGODI

Salutata da poco la Champions League per mano del Real, l’Atalanta lancia da Verona un chiaro segnale che in quella coppa proverà a fare di tutto a tornarci il prossimo anno. La squadra del Gasp, in una inedita formazione senza esterni, vince con pieno merito a Verona e si prende la rivincita sul match di andata quando gli uomini di Juric vinsero a Bergamo. Gara praticamente senza storia e decisa nel primo tempo: prima con un penalty di Malinovskyi, poi prima dell’intervallo con un gran gol di Zapata, che poco prima aveva centrato il palo. Nella ripresa l’Hellas prova a reagire ma la Dea non corre praticamente mai rischi e Gollini è bravo nell’unica occasione dei padroni di casa. L’Atalanta porta a casa tre punti preziosi salendo a quota cinquantacinque punti in classifica.

Verona: il Real Madrid è dimenticato, l’ambizione di potersi rifare nella prossima Champions League no: l’Atalanta nelle ultime otto partite ha fatto 19 punti, ed oggi ha legittimato la sua presenza nella corsa ad un posto nelle prime quattro stradominando un Verona arrivato invece alla terza sconfitta consecutiva, cinque in totale nel girone di ritorno. Partita risolta già nel primo tempo e poi controllata senza affanni nella ripresa.

GASP CAMBIA TUTTO: quante sorprese nell’undici titolare del Gasp, a cominciare dalla porta dove torna titolare Gollini e davanti a sostenere Zapata ci sarà la coppia Miranchuk-Malinovskyi con Pessina arretrato in mezzo e Mahele inizialmente tenuto a riposo in panchina. Nel Verona c’è Lasagna davanti assistito dietro da Zaccagni e Barak con l’ex Tameze in mezzo al campo per gli uomini di Juric (oggi squalificato, in panchina ci sarà Paro).

DEA, QUANTE OCCASIONI: giornata fredda, ma con cielo sereno a Verona all’ingresso delle squadre in campo con il match che prende il via e i ragazzi del Gasp prendono sin da subito il pallino del gioco, probabilmente sorprendendo gli scaligeri con l’inedito schieramento scelto dal mister: al quattordicesimo Zapata si auto lancia e va via al suo difensore, arriva in area, Tameze in scivolata mura il tiro verso la porta dell’attaccante colombiano. Dieci minuti dopo Malinovskyi pennella su punizione in area per Romero, il suo colpo di testa ravvicinato fermato da Silvestri. Alla mezz’ora, Zapata ci prova di forza, ma sul suo tiro c’è sempre Silvestri, questa volta di piede a negargli il gol.

MALINOVSKYI LA SBLOCCA DAL DISCHETTO: passano due minuti e arriva la grande chance per sbloccare il match per la Dea quando Dimarco commette fallo di mano in area sugli sviluppi di un corner e l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto: Malinovskyi non fallisce dalla lunetta e firma l’1-0 per i nerazzurri. Ancora Atalanta, non paga dopo il vantaggio, al trentottesimo quando Pessina serve bene in velocità Zapata, il suo tiro deviato da un difensore finisce sul palo e poi in angolo.

ZAPATA, SUPER-GOL PRIMA DELL’INTERVALLO: il colombiano però nel finale fa valere ancora una volta il suo strapotere quando, a due dall’intervallo, scappa via a Lovato e anticipa con un colpo delizioso l’uscita di Silvestri firmando il 2-0 per la Dea. Il raddoppio nerazzurro è la ciliegina sulla torta di un primo tempo letteralmente dominato dai nerazzurri che si chiuderà dopo un minuto di recupero pochi istanti più in la.

RIPRESA, GOLLINI ATTENTO SU LAZOVIC: si riparte dopo il riposo con il Verona che prova a cambiar il ritmo alla sua gara sin li praticamente nulla, ma con i nerazzurri che tengono botta disinnescando bene i tentativi dei padroni di casa; al diciottesimo primi due cambi per il Gasp che inserisce Maehle e Pasalic per Toloi e Miranchuk. C’è lavoro anche per Gollini a due dalla mezz’ora, il portiere nerazzurro è bravissimo in uscita su Lazovic evitando così guai peggiori alla Dea.

GASP, VENDETTA SERVITA: nell’ultimo quarto d’ora il Gasp si gioca altri due cambi con gli ingressi in avanti di Ilicic e Muriel al posto di Pessina e bomber Zapata. A cinque dalla fine Muriel ubriaca mezza difesa dell’Hellas, conclude spedendo però la sfera fuori di un nulla e sfiorando il tris per una Dea in cui c’è spazio negli ultimi cinque minuti anche per Kovalenko all’esordio in A entrando in campo al posto di Malinovkyi. Nei tre di recupero concessi c’è tempo anche per una gran giocata di Ilicic che controlla e tira dal limite centrando in pieno la traversa nell’ultimo sussulto di una partita che la Dea impacchetta a dovere e porta a casa con pieno merito vincendo 2-0 sul campo del Verona. La vendetta del “maestro Gasp” è servita, l’Atalanta si mette così alle spalle Madrid e fa capire senza troppi fronzoli che in Champions League vuol provare a giocarci anche la prossima stagione. Bravi tutti!

IL TABELLINO:

VERONA H.-ATALANTA 0-2 (primo tempo 0-2)

RETI: 33′ Malinovskyi (A.), 42′ Zapata (A.)

VERONA H. (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Ceccherini (1′ st Udogie), Lovato; Faraoni, Tameze (34′ st Ilic), Veloso (1′ st Sturaro), Dimarco (1′ st Lazovic); Barak, Zaccagni; Lasagna (16′ st Favilli). All.: Juric (Paro in panchina)

ATALANTA (4-2-3-1): Gollini; Toloi (18′ st Maehle), Romero, Palomino, Djimsiti; De Roon, Freuler; Malinovskyi (42′ st Kovalenk), Pessina (32′ st Ilicic), Miranchuk (18′ st Pasalic); Zapata (32′ st Muriel) – All.: Gasperini

ARBITRO: Pairetto di Nichelino

NOTE: gara di andata: Atalanta-Verona H. 0-2 – match disputato a porte chiuse – ammoniti: Dawidowicz, Ceccherini, Sturaro (H), Toloi, Romero (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 1′ p.t. e 3′ s.t.




Serie A, i risultati dopo la 28a giornata

IL MILAN BATTE LA ROMA E SENTE PROFUMO D’EUROPA

Restano dieci giornate che si annunciano frenetiche e senza sosta al termine di questo campionato e, se in testa vincono un po’ tutte quante, il turno odierno evidenzia il balzo avanti del Milan, che piega la Roma e tallona il Napoli nella lotta per un posto in Europa dove comunque le contendenti non mancano: il Verona ad esempio pareggia una gara che pareva già vinta in casa del Sassuolo mentre il Cagliari di Zenga centra il secondo successo di fila e sente di nuovo aria di alta classifica. Più indietro, il Genoa trova un pari preziosissimo a Brescia in una coda del campionato dopo tra il Lecce terz’ultimo e la Fiorentina tredicesima ci sono sei squadre in tre punti. Vediamo ora il quadro completo dei risultati della giornata, i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI

Juventus-Lecce 4-0: 53′ Dybala, 62′ rig. Cristiano Ronaldo, 83′ Higuain, 85′ De Ligt – venerdì 26 ore 21:45

Brescia-Genoa 2-2: 10′ Donnarumma (B), 13′ Semprini (B), 38′ rig. Iago Falque (G), 69′ rig. Pinamonti (G) – sabato 27 ore 17:15

Cagliari-Torino 4-2: 12′ Nandez (C), 17′ Simeone (C), 46′ Nainggolan (C), 60′ Bremer (T), 65′ Belotti (T), 68′ rig. Joao Pedro (C) – sabato 27 ore 19:30

Lazio-Fiorentina 2-1: 25′ Ribery (F), 67′ rig. Immobile (L), 83′ Luis Alberto (L) – sabato 27 ore 21:45

Milan-Roma 2-0: 76′ Rebic, 89′ rig. Calhanoglu – ore 17:15

Napoli-Spal 3-1: 5′ Mertens (N), 29′ Petagna (S), 36′ Callejon (N), 78′ Younes (N)

Sampdoria-Bologna 1-2: 70′ rig. Barrow (B), 75′ Orsolini (B), 88′ Bonazzoli (S)

Sassuolo-Hellas Verona 3-3: 51′ Lazovic (V), 53′, 77′ Boga (S), 57′ Stepinski (V), 68′ Pessina (V), 97′ Rogerio (S)

Udinese-Atalanta 2-3: 9′ Duvan Zapata (A), 31′, 87′ Lasagna (U), 71′, 79′ Muriel (A)

Parma-Inter 1-2: 15′ Gervinho (P), 84′ De Vrij (I), 87′ Bastoni (I) – ore 21:45

LA CLASSIFICA
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Juventus 28 22 3 3 56 24 +32 69
2 Lazio 28 20 5 3 64 27 +37 65
3 Inter 28 18 7 3 56 29 +27 61
4 Atalanta 28 17 6 5 80 39 +41 57
5 Roma 28 14 6 8 53 38 +15 48
6 SSC Napoli 28 13 6 9 46 37 +9 45
7 Milan 28 12 6 10 34 35 -1 42
8 Parma 28 11 6 11 38 35 +3 39
9 Hellas Verona 28 10 9 9 34 32 +2 39
10 Cagliari 28 10 8 10 47 44 +3 38
11 Bologna 28 10 7 11 40 45 -5 37
12 Sassuolo 28 9 7 12 48 49 -1 34
13 Fiorentina 28 7 10 11 34 39 -5 31
14 Torino 28 9 4 15 32 50 -18 31
15 Udinese 28 7 7 14 23 41 -18 28
16 Genoa 28 6 8 14 34 53 -19 26
17 Sampdoria 28 7 5 16 31 50 -19 26
18 Lecce 28 6 7 15 35 64 -29 25
19 Brescia 28 4 6 18 25 52 -27 18
20 SPAL 28 5 3 20 21 48 -27 18



Le pagelle di Udinese-Atalanta

MURIEL E’ DECISIVO, DJIMSITI E PASALIC IN SERATA-NO

Partita non certo spettacolare come nelle ultime due uscite, ma pratica e cinica quella dei nerazzurri questa sera: la chiave del match è sicuramente data dall’ingresso di Muriel nella ripresa. La doppietta del colombiano spiana la strada ai nerazzurri proprio quando l’Udinese pareva abbottonata al punto giusto per resistere all’assalto al fortino da parte della Dea. Non bene Djimsiti (infilato sul pareggio di lasagna) e Pasalic (oggi in un ruolo dove ha faticato molto).

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 7.5: la cambia dalla panchina, e la vince. I suoi oggi forse non brillano come nelle precedenti usciti ma è anche comprensibile giocando praticamente ogni tre giorni. La vittoria è di quelle pesantissime, la Roma è ora a tre punti ed il terzo posto dell’Inter non pare più una utopia. Da qui alla fine ci sarà ancora da divertirsi: ora il Napoli.

GOLLINI 6.5: prende due gol senza troppe colpe ma è complessivamente sempre attento e sicuro tra i pali.

TOLOI 6.5: un po’ in difficoltà in avvio, poi però la sua partita è sicuramente ben oltre la sufficienza.

CALDARA 6.5: pure per lui una gara con grande dispendio di energia, arriva stremato nel finale e con una ammonizione rimediata durante il match che un po’ lo ha condizionato.

DJIMSITI 5: suo malgrado colpevole in occasione del pareggio dove si fa sorprendere (e doppiare in velocità) da Lasagna che se ne va in porta per firmare l’1-1 (PALOMINO 6.5: nella ripresa tocca a lui che mostra sicuramente cose migliori rispetto al compagno).

HATEBOER 6.5: corre parecchio, ma nella ripresa la spia della riserva di energie inizia a lampeggiare (GOSENS 6.5: dentro il tempo che basta a dar un cambio di marcia ai suoi anche grazie al suo contributo).

PASALIC 5: fuori posizione o fuori forma? Difficile da capire, eppure dopo la squalificava poteva esser lui tra gli elementi più in palla della Dea, invece delude e fatica ad incidere. Sostituito (DE ROON 6.5: ci mette

FREULER 7: ormai inamovibile per il Gasp, tanta qualità e quantità la in mezzo dove la Dea riparte e spesso sa far male.

CASTAGNE 6.5: torna dopo diverse giornate passate tra panchina e pochi minuti in campo e convince con una prova decisamente positiva.

MALINOVSKYI 6: un paio di cannonate da fuori area che Musso sventa, ma anche qualche pallone perso davvero in maniera ingenua (MURIEL 8: croce e delizia: fa imbufalire il Gasp per alcune palle perse in maniera sciocca, ma tira fuori due autentiche perle che consentono ai suoi di portar a casa la vittoria e dare un altro colpo importante a chi insegue. Decisivo!).

GOMEZ 7.5: ancora una volta parte un po’ nascosto ma, col calare degli avversari, diventa devastante. Si conquista lui la punizione che Muriel trasforma nel gol del nuovo vantaggio. Immenso! (ILICIC s.v.: dentro nel finale, solo pochi minuti per lui).

ZAPATA 7: vede la sua ex squadra e la punisce anche stavolta. Gol, il suo, che sblocca il match, poi sparisce un po’ dai radar per ricomparire nella ripresa. Timbra anche stavolta.




L’Atalanta vola con la legge dell’ex: Zapata e Muriel abbattono l’Udinese

SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA

UDINESE-ATALANTA 2-3: MURIEL ENTRA E DECIDE IL MATCH

E sono sei: l’Atalanta è un fiume di belle, bellissime notizie. Vince ad Udinese una partita non spettacolare ma molto pratica, centra la sesta vittoria consecutiva, sale ad ottanta gol campionato, stacca la Roma a nove punti e vede l’Inter ad una sola lunghezza. La banda del Gasp è ancora una volta una sinfonia pur in una serata non brillantissima in cui fa la cosa più importante: vincere. Passa subito con Zapata, poi viene infilata da Lasagna con un gol in contropiede, stringe i denti in un match bruttino fino all’intervallo. Poi nella ripresa il Gasp cambia e mette Muriel che si inventa due gol bellissimi e fa allungar la Dea sul 3-1; nel finale accorcia ancora Lasagna ma non basterà. L’Atalanta vince a Udine con gli ex.

Udine: alla ricerca del sesto sigillo, per sfruttare al meglio la sconfitta della Roma contro un avversario in crisi di risultati ma con un gioco rognoso e capace di imbrigliare spesso gli avversari. L’Atalanta sfida l’Udinese sul suo campo e cerca campo per volare cementar ancor di più il suo quarto posto e provare a pareggiare il record di vittorie consecutive (sei) contro i padroni di casa che, privi di un paio di giocatori importanti, cercano di invertir la rotta di una classifica bruttina ma che vorrebbe evitare di peggiorare ulteriormente.

ANCORA PANCHINA PER ILICIC: condizione non ancora al top per Ilicic che il Gasp lascia ancora inizialmente in panchina con in campo confermatissimo Malinovskyi con il Papu e Zapata davanti mentre Castagne in corsia gioca al posto di Gosens e Caldara prende il posto di Palomino in difesa. Nei padroni di casa, Gotti, che deve fare a meno di Mandragola e De Paul, davanti si affida a Lasagna con Fofana e Jansen in mezzo a cercar di arginare le avanzate nerazzurre.

ZAPATA LA SBLOCCA SUBITO: avvio scoppiettante del match con i padroni di casa pericolosissimi al sesto quando Fofana trova il corridoio giusto verso la porta ma Gollini è decisivo in uscita ad evitare guai peggiori e la Dea che risponde sul capovolgimento di fronte con una bellissima conclusione di Gomez con Musso che vola e manda in corner un tiro che pareva destinato a finir in rete. Ma la squadra del Gasp passa all’ottavo quando Zapata viene pescato in area da Toloi: controllo e tiro imprendibile per il portiere friulano che porta all’1-0 atalantino.

LASAGNA INFILA LA DEA IN CONTROPIEDE, 1-1: dopo una partenza davvero ricca di emozioni la gara cala di intensità con i nerazzurri in controllo del match ma incapaci di creare altre occasioni degne di tal nome. L’Udinese aspetta, stringe i denti e, quando riparte fa male, malissimo alla Dea: Fofana lancia Lasagna che brucia la difesa nerazzurra sul filo del fuorigioco e va a segnare il punto con cui i friulani rimettono in equilibrio il match alla mezz’ora. Ancora Fofana e Lasagna protagonisti pochi minuti più tardi con sempre il primo che offre palla al secondo che prova il pallonetto che scavalca Gollini ma finisce sopra la traversa; poi tocca a Musso superarsi, stavolta su Malinovskyi con un colpo di reni che evita il gol e manda la palla in calcio d’angolo per quello che è l’ultimo sussulto di un primo tempo che si chiude senza recupero e con le due squadre in parità.

RIPRESA, IL GASP CAMBIA: cambia in difesa il Gasp durante l’intervallo, ne fa le spese Djimsiti che viene sostituito in avvio da Palomino e l’Udinese che al sesto è pericolosa con una conclusione al volo di Wallace in area che finisce fuori di pochissimo e mette i brividi a Gollini. Altro cambio per la Dea pochi istanti dopo, entra Muriel in campo al posto di Malinosvkyi. Ci prova Freuler al tredicesimo al termine di una bella azione dei nerazzurri ma conclusione dello svizzero troppo debole e Musso blocca senza problemi: altri cambi per il Gasp che inserisce De Roon e Gosens al quarto d’ora a posto di Pasalic ed Hateboer.

MURIEL ACCENDE IL CANNONE: BUM-BUM E 3-1!: l’Udinese si abbottona dietro e sembra riuscire a gestir le offensive nerazzurre fin quando Muriel non inizia a scaldar i motori: prima chiama Musso alla grandissima parata sulla sua conclusione, poi però lo trafigge al minuto venticinque con un bolide terra-aria direttamente da calcio di punizione che riporta la Dea in vantaggio al Friuli. Il colombiano è scatenato, sfiora la doppietta poco dopo la mezz’ora (altra grande parata di Musso) e poi fa di nuovo centro a undici dalla fine con un’altra gran botta da fuori che fa scappare in avanti la Dea sul 3-1.

LASAGNA ACCORCIA, MA VINCE LA DEA E VEDE L’INTER: entra anche Ilicic negli ultimi minuti di partita anche per dar fianco ad uno strematissimo Gomez con l’Udinese che nel finale prova a sfruttar la stanchezza dei nerazzurri ed a quattro dalla fine la riapre, ancora con Lasagna che anticipa tutti di testa e firma la sua personale doppietta. Tuttavia i friulani non riusciranno ad esser più pericolosi e la Dea gestirà bene i restanti minuti da giocare, compresi i quattro di recupero al cui termine i ragazzi del Gasp possono festeggiare la sesta vittoria consecutiva in campionato, eguagliando il record dell’Atalanta di Colantuono e dello stesso Gasperini. Record a parte, la Dea vola a +9 sulla Roma mettendo ulteriori tre punti tra se ed i giallorossi a difesa del proprio quarto posto e, nota non da poco, facendosi minacciosa alle spalle di un’Inter che ora è li ad un punto (anche se i nerazzurri di Milano devono ancora giocare): sognare, a questo punto, non costa davvero nulla. E a Bergamo la gente vuol continuare a farlo con un sorriso grande così, specie dopo gli incubi dei mesi scorsi. Avanti tutta!

IL TABELLINO:

UDINESE-ATALANTA 2-3 (primo tempo 1-1)

RETI: 9’ p.t. Zapata (A), 31’ p.t. Lasagna (U), 26’ s.t. Muriel (A), 34’ s.t. Muriel (A), 42’ s.t. Lasagna (U)

UDINESE (3-5-2): Musso; Ekong (21’ s.t. Becao), Nuytinck, Samir; Stryger Larsen (37’ s.t. Ter Avest), Walace, Jajalo (37’ s.t. Nestorovski), Fofana, Sema (21’ s.t. Zeegelaar); Teodorczyk (26’ s.t. Okaka), Lasagna – All.: Gotti

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Caldara, Djimsiti (1’ s.t. Palomino); Hateboer (14’ s.t. Gosens), Pasalic (14’ s.t. De Roon), Freuler, Castagne; Malinovskyi (7’ s.t. Muriel); Gomez (35’ s.t. Ilicic), Zapata – All.: Gasperini

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

NOTE: gara di andata: Atalanta-Udinese 7-1 – match disputato a porte chiuse – ammoniti: 40’ p.t. Malinovskyi (A), 24’ s.t. Becao (U), 31’ s.t. Caldara (A), 32’ s.t. Zeegelaar (U) – recuperi: 0′ p.t. e 4′ s.t.