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Una rimonta per spezzare l’incantesimo: grande Atalanta, Firenze è finalmente nerazzurra!

SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA

FIORENTINA-ATALANTA 1-2: ZAPATA E MALI, VIOLA K.O.

E’ una grande emozione questa vittoria: perchè chi vi scrive, nel lontano 1993 aveva dieci anni e probabilmente non sapeva nemmeno dove si trovasse Firenze. Dopo di allora l’Atalanta non aveva più vinto in casa della Fiorentina sino ad oggi, con i ragazzi del Gasp che mettono l’ennesima bandierina nelle conquiste esterne di questa stagione e riprendono in rimonta la Viola, dopo esser andati sotto nel primo tempo quando era in controllo del match ed aveva sciupato una clamorosa occasione per Pasalic. Poi, nella ripresa, Zapata al terzo trova subito l’1-1 e da li la Dea cresce, prova a vincerla e pesca il jolly da fuori con Malinosvkyi che ribalta il match e taglia le gambe alla Fiorentina. Un finale in totale controllo e la Dea si prende così il quarto posto solitario ai danni della Roma a quota quarantadue punti in classifica, e sabato lo scontro diretto proprio con i giallorossi.

Firenze: parola al campo. In un match che ha suscitato ultimamente tante, troppe polemiche, la parola torna al pallone, il miglior interlocutore in questi casi per smorzare tutto quanto: da un lato la Fiorentina ferita dopo la sconfitta rimediata in casa della Juve, dall’altro l’Atalanta che dopo il rallentamento con il Genoa ha ancora una grande chance per esser sola al quarto posto stasera dopo la sconfitta di ieri della Roma in casa contro il Bologna ma sa che per farlo deve prova ad aver la meglio di un avversario che, a domicilio, non batte dal 1993.

GIOCA CASTAGNE E NON HATEBOER: sciolti senza troppe sorprese i dubbi della vigilia, giocano Freuler e Pasalic in mezzo per la squalifica di De Roon mentre c’è Castagne in fascia al posto di Hateboer con Djimsiti dietro che vince il ballottaggio con Caldara e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata; nella Viola, mister Iachini si affida davanti a Chiesa e Cutrone con Pulgar dietro con Lirola e Dalbert sulle fasce.

PASALIC, SUBITO GRANDE CHANCE: bel colpo d’occhio allo stadio Franchi all’ingresso delle squadre in campo in una giornata quasi primaverile ed abbastanza inusuale per il periodo a Firenze con il match che inizia a ritmi molto blandi ma con la Dea che all’ottavo prova a farsi vedere con una bella azione di Ilicic che conclude in diagonale con palla fuori; poi bella parata del portiere Dragowski sulla conclusione di Castagne che salva una ottima occasione per i nerazzurri. Enorme invece l’occasione sul piede di Pasalic al diciotto, quasi un rigore in movimento che il croato manda fuori di un nulla.

CHIESA DA FUORI LA SBLOCCA: la Fiorentina inizia a farsi vedere poco prima della mezz’ora, prima Gollini è tempestivo in uscita su Cutrone lanciato a rete da Chiesa, ma poi al minuto trentuno un errato disimpegno di Toloi regala palla ancora a Chiesa che calcia subito da fuori, Gollini non è impeccabile e la palla va in rete portando avanti la squadra di Iachini. L’Atalanta prova subito a reagire, e nel finale ha una discreta possibilità ancora con Pasalic, ben smarcato da Gosens che viene però anticipato in corner di un niente dalla difesa di casa. Nel recupero ancora Viola con una punizione di Pulgar da buona posizione fuori misura che chiude un primo tempo con la squadra di Iachini avanti per 1-0.

RIPRESA, SUBITO ZAPATA FA 1-1!: la seconda parte di gara prende il via senza che il Gasp operi alcuna sostituzione nel suo undici in campo e la sua squadra risponde subito trovando il gol del pari al terzo minuto: bella invenzione di Ilicic che mette in mezzo un pallone potente che Dragowski tocca ma nulla può sulla deviazione a porta praticamente vuota di Zapata che (dopo il check del Var) firma il gol che vale l’1-1 atalantino.

MALI ENTRA E FA… BOOOM, 2-1 DEA: trovato subito il pari, l’Atalanta può manovrare con maggior serenità ma contro una Fiorentina che non rinuncia a rispondere al possesso palla dei nerazzurri; al quarto d’ora primo cambio per la Dea che richiama in panchina Pasalic e fa entrar al suo posto Malinosvkyi. L’ucraino decide nel giro di dieci minuti di ricambiare al meglio la fiducia del mister e al ventisei riceve un pallone da fuori area e calcia, Dragowski stavolta non è impeccabile nemmeno lui e la palla va all’angolino: la Dea la ribalta, 2-1!

GESTIONE DA BIG, FIRENZE E’ NERAZZURRA: in modo abbastanza anomalo, stavolta l’Atalanta decide che davvero non vuole rischiare e rimane in totale controllo del match senza concedere nulla agli avversari e con un possesso palla che sfinisce le residue energie della Viola. Nel finale c’è anche spazio per il nuovo arrivato Tamaze che entra al posto Gomez per i quattro di recupero concessi dal direttore di gara: un lungo conto alla rovescia sino al triplice fischio finale atteso ventisette anni. L’Atalanta vince a Firenze dopo una astinenza lunga ed infinita, lo fa in rimonta e con un secondo tempo di altissimo spessore oltre a prendersi il quarto posto solitario in classifica staccando la Roma. Comunque vada domani la giornata calcistica, quella della Dea sarà sicuramente una domenica dolcissima per i suoi tifosi.

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 1-2 (primo tempo 1-0)

RETI: 32′ Chiesa (F), 49′ Zapata (A), 72′ Malinovskyi (A)

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi (Badelj), Pulgar (Sottil), Castrovilli, Dalbert; Cutrone (Vlahovic), Chiesa – Allenatore: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Castagne, Pasalic (Malinovskyi), Freuler, Gosens; Gomez (Tameze); Ilicic, Zapata – Allenatore: Gasperini

NOTE: gara di andata: Atalanta-Fiorentina 2-2 – spettatori: 27mila circa – calci d’angolo: 4-3 per l’Atalanta – ammoniti: Gollini e Zapata (A), Castrovilli (F) – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.




Atalanta, questa è una grande occasione, ma occhio alla solita Fiorentina…

FIRENZE, ORE 15

LA DEA SFIDA UN TABU’ CHE DURA DAL 1993

Un’altra, incredibile occasione: con un pari o una vittoria il quarto posto solitario è li, ad un nulla. La sconfitta interna della Roma con il Bologna di ieri sera aggiunge sale e motivazioni a mille in casa nerazzurra per la sfida odierna nel primo anticipo del sabato calcistico: occhio però all’avversario, di quelli ostici e scomodi da sempre per la Dea, ovvero una Fiorentina che si è presa già il lusso a inizio anno di spedir fuori dalla coppa la squadra del Gasp agli ottavi e nella cui tana l’Atalanta non vince da lontanissimo 1993. Dunque occasione importante si, ma solo se Gomez e compagni sapranno metter in campo lo spirito giusto ed evitare quei cali di concentrazione e tensione che sono costati carissimo nella gara con il Genoa di domenica scorsa. Incrociamo le dita!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: senza De Roon squalificato, Gasperini può comunque contare su Pasalic in mezzo per sostituire l’olandese. Per il resto, poche le variazioni rispetto alla gara con il Genoa con un ballottaggio in difesa tra Djimsiti e Caldara con il primo favorito e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone – All.: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Freuler, Pasalic, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – All.: Gasperini




Serie A, i risultati dopo la 23a giornata

LA JUVE TORNA A +11 SUL NAPOLI

La giornata numero ventitre di campionato segna il nuovo allungo della Juve in vetta, che riporta ad undici i punti di distacco dal Napoli fermato sul pari a Firenze. Dietro l’Inter, che vince a Parma e prova ad uscire dalla crisi mentre il Milan della coppia Piatek-Paqueta continua a correre; in coda, colpaccio del Frosinone in casa della Samp mentre il Bologna aggancia l’Empoli al terz’ultimo posto. Vediamo ora tutti i risultati di questo turno con i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI

Lazio-Empoli 1-0: 42′ rig. Caicedo – giocata giovedì 7 ore 20:30 

Chievo Verona-Roma 0-3: 9′ El Shaarawy, 18′ Dzeko, 51′ Kolarov – giocata venerdì 8 ore 20:30 

Fiorentina-Napoli 0-0 – giocata sabato 9 ore 18:00 

Parma-Inter 0-1: 79′ Lautaro Martinez – giocata sabato 9 ore 20:30 

Bologna-Genoa 1-1: 17′ Destro (B), 23′ Lerager (G) – giocata ore 12:30 

Atalanta-Spal 2-1: 8′ Petagna (S), 57′ Ilicic (A), 79′ Duvan Zapata (A) 

Sampdoria-Frosinone 0-1: 25′ Ciofani 

Torino-Udinese 1-0: 31′ Aina  

Sassuolo-Juventus 0-3: 23′ Khedira, 70′ Ronaldo, 86′ E. Can – ore 18:00

Milan-Cagliari 3-0: 13′ aut. Ceppitelli, 22′ Paqueta, 62′ Piatek

LA CLASSIFICA
Pos Squadra Punti G V N P GF GS
1 Juventus 63 23 20 3 0 49 15
2 Napoli 52 23 16 4 3 42 18
3 Inter 43 23 13 4 6 32 16
4 Milan 39 23 10 9 4 32 21
5 Atalanta 38 23 11 5 7 50 31
6 Roma 38 23 10 8 5 44 30
7 Lazio 38 23 11 5 7 32 25
8 Torino 34 23 8 10 5 28 22
9 Sampdoria 33 23 9 6 8 39 30
10 Fiorentina 32 23 7 11 5 33 25
11 Sassuolo 30 23 7 9 7 34 36
12 Parma 29 23 8 5 10 24 31
13 Genoa 25 23 6 7 10 30 40
14 Spal 22 23 5 7 11 20 32
15 Cagliari 21 23 4 9 10 19 34
16 Udinese 19 23 4 7 12 18 31
17 Bologna 18 23 3 9 11 18 35
18 Empoli 18 23 4 6 13 27 45
19 Frosinone 16 23 3 7 13 17 43
20 Chievo V. (-3) 9 23 1 9 13 19 47



Le pagelle di Atalanta-Spal

ZAPATA TORNA A GRAFFIARE, HATEBOER CHE ASSIST!

In questa vittoria in rimonta dei ragazzi del Gasp ha colpito in positivo la capacità ormai consueta di non perdersi d’animo dei nerazzurri contro un avversario rognoso che è riuscito, almeno per un tempo, a rendere quasi nullo il miglior attacco della Serie A; nella ripresa la squadra ha lavorato ai fianchi l’avversario fino a stenderlo al momento giusto. Certo oggi l’ennesima amnesia difensiva iniziale, stavolta di Toloi, poteva ancora una volta costare molto cara: sabato con il Milan disattenzioni simili potrebbero fare molto più male.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: e anche questa è andata. Anche lui, come i suoi, non si scompone e ribalta il match con una ripresa di corsa ma anche di maggior pressing e spinta rispetto alla prima parte del match. Siamo ancora li, il paradiso del calcio non pare più un sogno impossibile.

BERISHA 6.5: bravo sulla conclusione di Petagna un paio di minuti prima del gol su cui lui può davvero pochino.

TOLOI 5.5: partenza da incubo per lui, con quel retropassaggio suicida che lancia Petagna a rete poi, un minuto dopo, è incerto insieme ai suoi compagni di reparto in occasione del gol.

PALOMINO 6: pasticcia, parecchio, anche lui nel primo tempo dove la squadra soffre gli ospiti, poi nella ripresa prende più coraggio e migliora la sua prestazione.

MANCINI 6: gara sufficiente, senza particolari sbavature o acuti.

HATEBOER 7: bravo, perchè spesso vince in velocità sui propri marcatori e poi perchè mette in mezzo quel pallone con il contagiri per Zapata che vale il sorpasso; il tempo di guardarsi intorno ed imbeccare il colombiano con un cross telecomandato.

DE ROON 6: la sofferenza in mezzo al campo oggi è stata data anche dal fatto che i due pilastri più importanti hanno funzionato meno bene del solito; un po’ meglio nella ripresa, dopo un primo tempo grigio per lui.

FREULER 5.5: inizia la gara con almeno tre passaggi sbagliati in maniera incredibile, poi ritrova il giusto equilibrio ma ci siamo abituati a prestazioni di ben altro genere da parte sua. (PASALIC 6: una ventina di minuti per lui, entra con il piglio giusto. Sufficiente).

CASTAGNE 7: prima salva sulla linea un gol che pareva ormai fatto nel primo tempo, poi parte da un suo lancio il contropiede decisivo di Zapata che porta al pareggio di Ilicic. Anche oggi importantissimo! (GOSENS 6: dentro nel finale, un discreto sprazzo di partita anche per lui).

GOMEZ 6.5: complice un po’ anche il pessimo stato del terreno di gioco, oggi non appare al top ma va comunque vicinissimo al gol dove solo due prodezze di Viviano gli tolgono la soddisfazione di andare a segno. (PESSINA s.v.: dentro praticamente nel recupero).

ILICIC 6.5: nel primo tempo pasticcia un po’ troppo anche lui, innamorandosi quasi all’eccesso del pallone, poi nella ripresa è pronto al momento giusto a mettere dentro il gol che da il via alla rimonta. Bene.

ZAPATA 7.5: il Panterone torna a graffiare. Assist per il pari e gol del sorpasso sono opera sua, torna decisivo dopo una prova non esaltante in quel di Cagliari.




Nemmeno gli ex fermano l’Atalanta: Spal battuta, la Dea mantiene il ritmo-Champions

SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA

ATALANTA-SPAL 2-1: PETAGNA GRAFFIA, POI RIMONTA DELLA DEA

Altri tre punti, pesantissimi: l’Atalanta conquista un’altra vittoria pesantissima contro la Spal dopo esser andata subito sotto in avvio per via del gol dell’ex Petagna (il terzo quest’anno contro i nerazzurri) ed andando a tratti in difficoltà nella prima parte del match. Grazie però ad una grande ripresa a tutta, la Dea ribalta il match grazie alle reti di Ilicic e Zapata che consentono ai nerazzurri di restar nel gruppo con Roma e Lazio al quarto posto, attendendo la gara di questa sera del Milan (prossimo avversario al Comunale il prossimo sabato sera). Vittoria importante ma anche molto complicata quella di oggi, che assume perciò un valore ancora più grande perchè ottenuta senza brillare particolarmente ma in maniera cinica, proprio come una grande squadra. E adesso, testa al Milan.

Bergamo: quasi una rimpatriata, ma la festa si potrà fare solo dopo il fischio finale, prima sarà battaglia; arriva la Spal e l’Atalanta si ritrova di fronte non solo ad una squadra, quella di Semplici, capace dal suo ritorno in A di strappare due pari e battere i nerazzurri nella gara di andata ma anche ad un incredibile numero di ex che hanno fatto la storia recente e passata del club nerazzurro, da Petagna a Kurtic (protagonisti del fantastico quarto posto di due anni fa) a Paloschi (che in nerazzurro non ha trovato fortuna) e Floccari (tanti i ricordi piacevoli delle sue stagioni in maglia atalantina) che proveranno sicuramente a farsi rimpiangere.

IN DIFESA TOCCA AL MANCIO: gioca Mancini in difesa e non Djimisiti con Ilicic completamente recuperato che riprende il suo posto in avanti insieme al Papu a sostegno di Zapata; in panchina va anche il difensore brasiliano Ibanez, neo acquisto di gennaio del quale si dice molto bene. Negli ospiti, oltre agli ex menzionati sopra, occhio anche a Lazzari in corsia, autore di già otto assist quest’anno; in avanti Semplici sceglie Petagna e Paloschi.

PETAGNA, L’EX LANCIA LA SPAL: pioggia quasi autunnale al Comunale all’ingresso delle due squadre in campo con il match che inizia con gli ospiti subito più determinati con un pressing quasi asfissiante che disorienta i nerazzurri portandoli ad errori abbastanza banali come all’ottavo quando Toloi sbaglia il disimpegno lanciando Petagna a rete con Berisha che salva tutto mandando la sfera in corner dai cui sviluppi una combinazione tra ex manda sotto la Dea: da Kurtic cross per la testa ancora di Petagna che insacca il gol dell’1-0 ospite; terzo gol contro la sua ex squadra per l’ariete triestino.

VIVIANO, DOPPIA SUPER-PARATA: l’Atalanta prova a riprendere il bandolo della matassa andando sin da subito a caccia del pari: al quindicesimo bello scambio tra Ilicic, Zapata e Gomez che prova a liberare il destro che si spegna sull’esterno della rete. Al ventitre è il portiere ospite protagonista ancora sul Papu: perfetto assist di Zapata per il capitano nerazzurro che si trova a calciare un rigore in movimento: palla piazzata alla sinistra di Viviano, il portiere si allunga con la gamba e riesce a respingere e sulla respinta ancora Gomez va al tiro e il portiere blocca con sicurezza.

ANCHE QUALCHE RISCHIO NEL FINALE: nel finale Ilicic riceve e sguscia fino al limite dell’area poi ci prova con il destro, deviato e con palla a fil di palo, poi anche la Spal si fa vedere con una velenosissima punizione prima con un provvidenziale salvataggio sulla linea di Castagne su colpo di testa di Bonifazi e poi con una punizione di Kurtic velenosissima che non trova la deviazione di nessuno in area e sfila sul fondo. Telegramma finale di un primo tempo che si chiuderà senza recupero con gli ospiti avanti di un gol.

RIPRESA, CI PENSA ILICIC, 1-1: dopo il riposo il match riprende con i medesimi ventidue della prima parte di gara ma con i nerazzurri che appaiono più determinati e provano a stringere gli ospiti nella propria area di rigore nelle prime battute ma senza successo; la squadra del Gasp ha il guizzo giusto all’undicesimo quando Castagne avvia il contropiede veloce di Zapata che arriva in area e crossa rasoterra per l’accorrente Ilicic che deve solo metter dentro il gol del pareggio nerazzurro.

ZAPATA RUGGISCE, SORPASSO-DEA: la prima mossa del Gasp dopo il pareggio ottenuto è l’inserimento di Gosens in fascia al posto di Castagne ma con la Spal che concede davvero poco ai nerazzurri di seriamente pericoloso e senza rinunciare a farsi vedere in avanti. Alla mezz’ora tocca anche a Pasalic far il suo ingresso in campo con Freuler che gli lascia il posto. Alla mezz’ora occasione per Gomez, servito da Freuler sulla corsa, controllo complesso dell’argentino che perde l’attimo. La Dea però sente odore di sorpasso ed i ragazzi del Gasp mettono la freccia a dieci dalla fine quando Hateober scatta e fa partire un cross al bacio per l’accorrente Zapata che al volo non sbaglia e batte Viviano: esplode il Comunale, l’Atalanta va sul 2-1.

VITTORIA DI PLATINO, ORA IL MILAN: incassato il gol che ribalta il match la Spal, che già aveva calato ritmo e pressione rispetto al primo tempo, non riesce più a rendersi seriamente pericolosa dalle parti di un Berisha che ha trascorso un secondo tempo quasi da spettatore. C’è spazio anche per l’ultimo cambio nel frattempo in casa nerazzurra con il Papu che si prende gli applausi del pubblico e lascia il posto a Pessina proprio all’inizio dei tre di recupero al termine dei quali il triplice fischio finale sancirà l’ennesima vittoria pesantissima della squadra del Gasp che resta aggrappata al treno delle grandi in lotta per l’Europa ed il prossimo sabato vivrà una gara dall’assoluto profumo europeo sempre in casa, stavolta contro il Milan che ci dirà probabilmente ancora più chiara dove il sogno impossibile di questi ragazzi potrà arrivare. Avanti tutta!

IL TABELLINO

ATALANTA-SPAL 2-1 (primo tempo 0-1)

RETI: 8′ Petagna (S), 12′ st Ilicic (A), 35′ st Zapata (A)

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler (33′ st Pasalic) , Castagne (25′ st Gosens); Gomez (45′ st Pessina), Ilicic; Zapata – A disposizione: Gollini, Rossi, Djimsiti, Ibanez, Masiello, Kulusevski, Pasalic, Reca, Barrow – All.: Gasperini

SPAL (3-5-2): Viviano, Cionek, Vicari, Bonifazi (38′ st Floccari); Lazzari, Valoti (26′ st Murgia), Missiroli, Kurtic, Costa; Paloschi, Petagna (34′ st Antenucci) – A disposizione: Gomis, Poluzzi, Dickmann, Regini, Simic, Spina, Uzela, Valdifiori – All.: Semplici

ARBITRO: Massa di Imperia

NOTE: gara di andata: Spal-Atalanta 2-0 – spettatori: 17mila circa – ammoniti: Hateboer (A), Missiroli, Valoti, Paloschi (S) – espulsi: nessuno – recuperi: 0′ p.t. e 3′ s.t.




Arriva la Spal, l’Atalanta chiede strada al suo passato

BERGAMO, ORE 15

DA PETAGNA A PALOSCHI, LA DEA SFIDA IL SUO PASSATO

La ventitreesima del campionato di serie A propone ai nerazzurri di Gasperini la sfida alla Spal tra le mura amiche del Comunale: dopo il bel successo di Cagliari, la squadra nerazzurra non vuol perdere terreno dopo le vittorie negli anticipi di Roma e Lazio per restare agganciata al treno che vale quarto e quinto posto in classifica. Certo, l’avversario di oggi non sarà dei più agevoli: dal suo ritorno in A la squadra spallina ha strappato alla Dea due pareggi e una vittoria, quella di questo inizio stagione, con la doppietta dell’ex Petagna: e a proposito di ex saranno davvero tanti quelli in campo oggi, dal già citato Petagna, a Kurtic e senza scordarsi Paloschi e Floccari. Partita quindi da non prendere assolutamente sotto gamba da parte di Gomez e compagni per piegare quello che è stato sin qui un avversario decisamente scomodo per l’Atalanta.

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I DUBBI DEL GASP: con Ilicic completamente recuperato, lo sloveno dovrebbe tornare titolare mentre in difesa potrebbe toccare a Mancini giocare dandosi così il cambio con Djimsiti mentre in mezzo e davanti poche variazioni con il Papu ad ispirare Zapata.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): 1 Berisha; 2 Toloi, 6 Palomino, 23 Mancini; 33 Hateboer, 15 de Roon, 11 Freuler, 21 Castagne; 72 Ilicic, 91 Zapata, 10 Gomez – A disp.: 95 Gollini, 31 Rossi, 7 Reca, 8 Gosens, 19 Djimsiti, 5 Masiello, 41 Ibanez, 44 Kulusevski, 88 Pasalic, 22 Pessina, 99 Barrow – All.: Gasperini

SPAL (3-5-2): 2 Viviano; 4 Cionek, 23 Vicari, 14 Bonifazi; 29 Lazzari, 8 Valoti, 6 Missiroli, 16 Kurtic, 33 Costa; 43 Paloschi, 37 Petagna – A disp.: 1 Gomis, 17 Poluzzi, 5 Simic, 13 Regini, 24 Dickmann, 16 Valdifiori, 28 Schiattarella, 11 Murgia, 45 Nikolic, 7 Antenucci, 10 Floccari – All.: Semplici

ARBITRO: Massa di Imperia




Le pagelle di Atalanta-Chievo Verona

CRISTANTE & ILICIC SHOW, PETAGNA IN LEGGERA RIPRESA

Partita veramente complicata quella odierna per i nerazzurri, che risolvono il match grazie al gol di Mancini che conquista così i galloni di migliore in campo; il buon lavoro del centrocampo ed una difesa solida rischiavano però di esser vanificati la davanti dove i soli Ilicic e Cristante provavano soluzioni per cercare la rete: la loro qualità è quel qualcosa in più che i nerazzurri dovrebbero sfruttar meglio, specie in gare dove il Papu è fermo ai box. Ma alla fine la vittoria è sicuramente strameritata.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: alla fine vince lui, perchè la scelta di Mancini paga con un gol che vale tre punti ma, guardando la classifica, ne vale probabilmente il doppio e vincendo la seconda di fila rinunciando al Papu che ha urgente bisogno di recuperare la forma migliore. Ovvio, tutte quelle occasioni sprecate gridano vendetta, specie se nell’unico tiro in porta del Chievo nel finale il pallone uscito di poco non avesse avuto destinazione diversa, ma sarebbe stato davvero troppo. Avanti il prossimo!

BERISHA 6: una giornata praticamente di relax, il Chievo dalle sue parti si vede più o meno mezza volta in tutta la partita…

TOLOI 6.5: gli ospiti sono spesso rognosi, ma lui non si lascia intimorire e concede loro solo le briciole.

MANCINI 8: in campo un po’ a sorpresa rispetto alle indicazioni della vigilia, trova il gol da tre punti alla sua seconda da titolare in A e da la sensazione di essere destinato ad un grande futuro. Avanti tutta!

MASIELLO 6.5: una giornata relativamente tranquilla anche per lui.

HATEBOER 6.5: butta in mezzo una infinità di palloni, uno dei quali è anche malamente sprecato da Cristante e che poteva valere il vantaggio con ampio anticipo.

DE ROON 6.5: la in mezzo detta i tempi e mette ordine, qualche pallone sbagliato ogni tanto ma sono errori “veniali” che gli si può perdonare.

FREULER 6.5: bene anche lui, forse solo nel finale risente un po’ delle fatiche di martedì calando un po’ come tutta la squadra.

SPINAZZOLA 6: qualche pallone di troppo perso nel primo tempo, nella ripresa fa vedere cose migliori, compreso un bel cross in area che Cristante per poco non manda nel sacco. Benino.

CRISTANTE 7.5: alla fine la sua posizione in campo è sempre più vicina a quella di un attaccante; tutti i palloni in area finivano per arrivare a lui; ha sciupato parecchio, è vero, ma è sempre più un punto fondamentale di questa squadra.

ILICIC 7: la giocata la prova sempre, nella ripresa pare un attimo calare di intensità ma poi cresce insieme alla squadra alla ricerca del gol. Esce stremato nel finale. (PALOMINO 6: venti minuti, stringe i denti nel finale insieme ai compagni).

PETAGNA 6: torna titolare dopo diverse giornate e qualche colpo dei suoi lo mette anche in mostra oltre che dimostrare un gran sacrificio a servizio dei compagni; tuttavia non colleziona particolari occasioni degne di nota. (CORNELIUS 6: entra, si prende un bel po’ di botte anche lui e sfiora anche il gol trovando l’opposizione di Sorrentino che si supera sulla sua conclusione. Sufficiente).