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Serie A, i risultati dopo la 22a giornata

I RISULTATI

Sabato 15 gennaio

Sampdoria-Torino 1-2: 18′ Caputo, 27′ Singo, 67′ Praet
Salernitana-Lazio 0-3:
7′, 10′ Immobile, 66′ Lazzari
Juventus-Udinese 2-0:
19′ Dybala, 79′ McKennie

Domenica 16 gennaio

Sassuolo-Hellas Verona 2-4: 37′ Caprari, 44′, 57′, 94′ rig. Barak, 54′ Scamacca, 67′ Defrel
Venezia-Empoli 1-1:
25′ Zurkowski, 73′ Okereke
Roma-Cagliari 1-0:
33′ rig. Oliveira
Atalanta-Inter 0-0 

Lunedì 17 gennaio

Bologna-Napoli 0-2: 20′, 47′ Lozano
Milan-Spezia 1-2:
46′ Leao, 64′ Agudelo, 95′ Gyasi
Fiorentina-Genoa 6-0:
15′ Odriozola, 35′ Bonaventura, 42′, 68′ Biraghi, 50′ Vlahovic, 77′ Torreira

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Inter 21 15 5 1 51 16 +35 50
2 AC Milan 22 15 3 4 47 25 +22 48
3 SSC Napoli 22 14 4 4 39 15 +24 46
4 Atalanta 21 12 6 3 44 26 +18 42
5 Juventus 22 12 5 5 34 21 +13 41
6 Fiorentina 21 11 2 8 40 29 +11 35
7 Roma 22 11 2 9 36 28 +8 35
8 Lazio 22 10 5 7 46 39 +7 35
9 Torino 21 9 4 8 29 20 +9 31
10 Verona 22 8 6 8 41 37 +4 30
11 Empoli 22 8 5 9 35 43 -8 29
12 Sassuolo 22 7 7 8 38 37 +1 28
13 Bologna 21 8 3 10 28 35 -7 27
14 Udinese 21 5 8 8 31 36 -5 23
15 Spezia 22 6 4 12 23 42 -19 22
16 Sampdoria 22 5 5 12 29 40 -11 20
17 Venezia 21 4 6 11 19 38 -19 18
18 Cagliari 22 3 7 12 21 43 -22 16
19 Genoa 22 1 9 12 20 45 -25 12
20 Salernitana 21 3 2 16 13 49 -36 10



Le pagelle di Atalanta-Inter

ALL.: GASPERINI 8: si inventa qualcosa di incredibile quando tutto pareva voltargli le spalle. I suoi ringhiano addosso alla capolista per novanta minuti e rischiano anche di batterla se non avessero anche loro un grande portiere. Prova di carattere e applausi in totale emergenza.

MUSSO 8: almeno tre grandi parate che tengono a galla la Dea. Oggi gli ipercritici a priori nei suoi confronti dovranno ricredersi…

DJIMSITI 7: concede davvero pochissimo, ottima prova per lui.

PALOMINO 8: davvero impeccabile, ma per lui ormai è una piacevolissima abitudine giocare partite simili.

DEMIRAL 8: anche lui praticamente perfetto. Soffre un pochino nel finale la maggior velocità di Correa e Lautaro. Finalmente in crescita, finalmente tosto come piace a noi!

PEZZELLA 8: anche lui gioca una partita da urlo e salva un gol praticamente fatto rischiando quasi l’osso del collo in spaccata per evitare che la palla entrasse in rete. Uno spettacolo!

FREULER 7.5: bel duello tra lui e Barella, non si lascia per nulla intimorire e gioca alla pari, se non meglio, dell’avversario interista.

KOOPMEINERS 7.5: ottimi lanci e attenzione maniacale in ogni minimo dettaglio. Molto molto bene.

DE ROON 7: pur in una posizione non congeniale a lui, ma riesce a giocare un’ottima partita.

PESSINA 7: finisce con la lingua di fuori, ma dopo una partita davvero buona. Che occasione in avvio di ripresa con Handanovic che gli nega la gioia di un gol che pareva fatto (MIRANCHUK 6.5: dentro nel finale, da ulteriore vivacità ed energia ai suoi).

PASALIC 7: sfiora due volte il gol, per il resto la solita gran partita anche per lui. (ZAPPACOSTA s.v.: dentro nei minuti finali; ingiudicabile).

MURIEL 7.5: fosse entrato quel gol, dopo quello slalom incredibile, probabilmente veniva giù lo stadio. Non sempre costante durante tutto l’arco del match ma ha in canne sempre colpi micidiali che mandano in tilt le difese avversarie. Gli è mancato solo il gol. (PICCOLI s.v.: pochi minuti per lui).




Alla fine vincono i portieri: Musso le prende tutte, un’Atalanta con l’elmetto ferma la corsa dell’Inter

SERIE A, VENTIDUESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 0-0: TANTE OCCASIONI, NESSUN GOL

Bergamo: una grandinata di occasioni, parate spettacolari, giocate di fino e sprechi sparsi, ma a Bergamo manca l’invitato più importante al party: il gol. Non segna né l’Atalanta, coraggiosa ma penalizzata dalle troppe assenze, né l’Inter, autoritaria come ormai sa essere sempre. Questo 0-0 divertente, tutto sommato, potrà far felice Gasp, ma non fa disperare l’Inter che interrompe un cammino lastricato da otto vittorie consecutive. Ora il Milan potrà pure superarla in vetta con una partita in più, ma la squadra di Inzaghi esce alla grande da una delle trasferte più difficili del girone di ritorno.

EMERGENZA TOTALE: il Gasp fa la conta e deve riunciare in extremis anche a Ilicic e Malinovskyi con la formazione che diventa sempre più complicata con De Roon costretto a fare il terzino da una parte insieme a Pezzella dall’altra e Muriel unica punta con Pasalic e Pessina a sostegno. Nell’Inter, Simone Inzaghi premia Sanchez dopo il gol-vittoria in Supercoppa contro la Juve e lo inserisce davanti con Dzeko mentre festeggia la centesima in serie A l’ex Bastoni tra i leader della difesa interista.

TANTO AGONISMO, POCHE OCCASIONI: in base alle nuove restrizioni varate per il contrasto della pandemia la capienza degli stadi ridotta a cinquemila spettatori non scoraggia i tifosi atalantini che si fanno sentir sin da subito a sostegno dei ragazzi del Gasp in questo match che comincia con le due squadre che si affrontano subito senza troppi fronzoli anche se le occasioni vere e proprie latitano da ambo le parti.

MUSSO PRODIGIOSO SU SANCHEZ: al ventesimo si vede l’Inter in una azione piuttosto discussa: fallo su Muriel abbastanza netto a metà campo, l’arbitro lascia correre, Brozovic apre per Sanchez che tira da solo in porta a colpo sicuro ma Musso si supera e manda in angolo. Dopo la mezz’ora è Dzeko a provarci da fuori, ma con scarsa precisione. Poi l’Atalanta esce dal guscio nel finale di prima frazione: al trentanove Muriel crossa dentro per Pessina ma il suo colpo di testa è facile preda di Handanovic. Due minuti dopo Pasalic lanciato a rete viene steso in area da Perisic, l’arbitro lascia proseguire tra le proteste vibranti dei nerazzurri. Poco altro da dire di un primo tempo che va comunque in archivio con il giusto risultato di 0-0 tra due squadre che non hanno sin qui saputo prevalere in maniera determinante l’una sull’altra.

RIPRESA, HANDANOVIC SI SUPERA SU PESSINA: si riparte dopo l’intervallo con i medesimi ventidue che hanno preso parte al primo tempo e con la Dea che al terzo ha una colossale occasione con Pasalic che trova benissimo Pessina in area ma sulla cui conclusione Handanovic si supera e manda in calcio d’angolo salvando l’Inter. Poi al ventesimo è invece l’Inter ad essere pericolosissima con Dzeko che mette in mezzo di testa e Pezzella che si immola e salva praticamente sulla linea.

PORTIERI SUGLI SCUDI: gara vivissima dopo la mezz’ora con Musso che si supera sul neo entrato Vidal, ma poi prima sul fronte atalantino prima Pasalic trova la deviazione in corner di Dumfries su un colpo di testa a colpo quasi sicuro, poi Muriel si inventa uno slalom folle da metà campo, salta Bastoni e arriva in area ma trova la gran parata di Handanovic sulla sua conclusione e nega alla Dea il vantaggio. In precedenza il Gasp aveva inserito Miranchuk in campo al posto di uno stremato Pessina.

PARI GIUSTO, PUNTO D’ORO: negli ultimi cinque di gioco tocca anche a Piccoli entrar in campo al posto di un applauditissimo Muriel per un finale di partita in cui entrambe le contendenti non ne hanno però più. Finisce 0-0 dopo tre di recupero, l’Atalanta delle tante assenze ferma la corsa della capolista Inter in campionato con una prova di grande carattere e personalità nonostante le tantissime assenze. Va davvero bene così stasera: applausi per tutti.

IL TABELLINO:

ATALANTA-INTER 0-0

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Palomino, Demiral; de Roon, Koopmeiners, Freuler, Pezzella; Pessina (33′ st Miranchuk), Pasalic (45′ st Zappacosta); Muriel (41′ st Piccoli). A disposizione: Sportiello, Rossi, Cittadini, Scalvini, Panada, Zuccon. Allenatore: Gasperini

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni (38′ st de Vrij); Darmian (21′ st Dumfries), Barella, Brozovic, Cahanoglu (21′ st Vidal), Perisic; Sanchez (22′ st Correa), Dzeko (37′ st Martinez). A disposizione: Radu, Dimarco, Kolarov, Ranocchia, Gagliardini, Sensi, Vecino. Allenatore: Inzaghi

ARBITRO: Massa di Imperia

NOTE: gara di andata: Inter-Atalanta 2-2 – spettatori: 5mila circa – ammoniti: de Roon, Palomino (A), Brozovic, Calhanoglu (I). Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t.




Arriva l’Inter, contro la prima della classe l’Atalanta cerca la serata perfetta.

BERGAMO, ORE 20.45

DEA INCEROTTATA ALLA PROVA DELLA CAPOLISTA

Serata di gala allo Stadium questa sera: l’Atalanta del Gasp attende l’Inter capolista, con la Dea che sfida (seppur incerottata tra infortuni e assenze per Covid) la corazzata milanese di Simone Inzaghi che ha preso il largo in classifica inanellando una lunga serie di vittorie ancora in corso che Muriel e compagni proveranno questa sera a fermare. Non sarà facile, ma sicuramente sarà una bella partita tra due squadre che non nascondono sicuramente la loro indole offensiva e che proveranno pertanto a regalare gol e spettacolo al pur ridotto pubblico presente (solo cinquemila persone come deciso di recente dalle autorità a seguito del peggioramento della situazione pandemica). Un risultato positivo sarebbe molto importante per l’Atalanta ed una grande iniezione di fiducia nei ragazzi del Gasp contro un avversario davvero molto forte.

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: con gli esiti dei tamponi a far da padrone nelle formazioni ufficiali, il Gasp questa sera dovrebbe sicuramente rinunciare a Toloi oltre ai lungodegenti Gosens e Zapata. Davanti spazio quindi a Muriel con Pasalic e uno tra Malinovskyi ed Ilicic a supporto mentre dietro tocca a Demiral guidar la difesa insieme a Djimsiti e Palomino. Sulle fasce spazio a Pezzella e Hateboer (o Zappacosta).

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; Hateboer (Zappacosta), De Roon, Freuler, Pezzella; Pasalic, Malinovskyi (Ilicic); Muriel – All.: Gasperini

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sanchez, Dzeko – All.: S. Inzaghi

ARBITRO: Massa di Imperia




Le pagelle di Atalanta-Napoli

MURIEL IMMENSO, ROMERO INSUPERABILE

Ottima prova dei ragazzi del Gasp, che nella ripresa accendono la partita e per il Napoli non c’è più scampo. Bene Romero dietro che annienta Oshimen così come Gosens che è un tuttofare infaticabile. Davanti è Muriel-show, ma anche Zapata è decisivo: gol e assist.

LE PAGELLE DEI NERAZZURRI:

ALL.: GASPERINI 7.5: l’espulsione lo carica ancor di più a lui, ma anche ai suoi in campo che si scatenano e riescono a venirne a capo di una partita difficilissima. Tre punti e terzo posto agganciato in attesa che giochino Roma e Juve. Il modo migliore per caricarsi in vista di mercoledì.

GOLLINI 6.5: può poco sul gol di Zielinski, per il resto partita attenta la sua.

TOLOI 6.5: spesso proiettato in avanti, gioca una partita più che positiva. Bene.

ROMERO 8: partita mostruosa anche oggi, Oshimen e segna il gol che ridà sicurezza ai suoi dopo che avevano rimesso in pista il Napoli facendosi gol da soli.

DJIMSITI 6.5: c’è la sua spizzata decisiva nel pallone che vale il 4-2. Complessivamente buona la sua gara. Ammonito, salterà la partita di Genova contro la Samp domenica prossima.

MAEHLE 6.5: recuperato in extremis, disputa una partita importante facendo vedere le cose migliori nella ripresa (SUTALO s.v.: dentro nel finale).

DE ROON 6.5: ottima diga la in mezzo insieme a Freuler che lascia davvero pochi spazi alle iniziative ospiti.

FREULER 6.5: vedi sopra, è molto attento ed ordinato nel primo tempo, più propositivo nella seconda parte di match (PASALIC 6: disputa il quarto d’ora finale di gara senza sbavature)

GOSENS 7: bravo nell’occasione del nuovo vantaggio della Dea, sfortunato e un po’ goffo quando manda nella sua porta il pallone che rimette incredibilmente in pista il Napoli; per fortuna poi risolve tutto Romero…

PESSINA 7: fermato in malomodo in occasione del rigore non concesso ai nerazzurri, disputa la solita gran partita che ultimamente ci ha abituato ad impostare. Molto bene. (PALOMINO s.v.: dentro anche lui negli ultimi minuti)

MURIEL 9: un fenomeno. Dopo un primo tempo nascosto, nella ripresa sale in cattedra: ci mette lo zampino sul primo e secondo gol, segna il terzo e batte il corner del quarto. Che volere di più? Incredibile! (MIRANCHUK s.v.: ultimi scampoli di gara anche per lui. Ingiudicabile).

ZAPATA 7.5: primo tempo di sacrificio, poi nella ripresa apre le danze con la zuccata vincente che vale l’1-0 ed offre a Gosens l’assist per il secondo gol. Bene! (MALINOVSKYI s.v.: solo pochi minuti per lui).




Serie A, i risultati dopo la 22a giornata

I RISULTATI DELLA VENTIDUESIMA GIORNATA:

VENERDI’ 12 FEBBRAIO
ore 20:45
Bologna-Benevento 1-1: 1′ Sansone, 60′ Viola

SABATO 13 FEBBRAIO
ore 15:00
Torino-Genoa 0-0

ore 18:00
Napoli-Juventus
 1-0: 31′ rig. Insigne

ore 20:45
Spezia-Milan 2-0: 56′ Maggiore, 67′ Bastoni

DOMENICA 14 FEBBRAIO
ore 12:30
Roma-Udinese 3-0:
5′, 25′ rig. Veretout, 93′ Pedro

ore 15:00
Cagliari-Atalanta
 0-1: 90′ Muriel

Sampdoria-Fiorentina 2-1: 31′ Keita Balde, 37′ Vlahovic, 71′ Quagliarella

ore 18:00
Crotone-Sassuolo 1-2:
14′ Berardi, 26′ Ounas, 49′ rig. Caputo

ore 20:45
Inter-Lazio 3-1:
22′ Lukaku rig., 45′ Lukaku, 61′ Escalante, 64′ Lautaro

LUNEDI’ 15 FEBBRAIO
ore 20:45
Verona-Parma 2-1: 8′ Kucka, 13′ aut. Grassi, 62′ Barak

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Inter 22 15 5 2 54 24 +30 50
2 Milan 22 15 4 3 45 25 +20 49
3 Roma 22 13 4 5 47 35 +12 43
4 Juventus 21 12 6 3 41 19 +22 42
5 SSC Napoli 21 13 1 7 45 21 +24 40
6 Atalanta 22 11 7 4 49 29 +20 40
7 Lazio 22 12 4 6 37 30 +7 40
8 Sassuolo 22 9 7 6 36 33 +3 34
9 Hellas Verona 22 9 6 7 28 24 +4 33
10 Sampdoria 22 9 3 10 33 33 +0 30
11 Genoa 22 6 7 9 24 31 -7 25
12 Spezia 22 6 6 10 25 32 -10 24
13 Bologna 22 6 6 10 29 36 -7 24
14 Udinese 22 6 6 10 23 31 -8 24
15 Benevento 22 6 6 10 25 42 -17 24
16 Fiorentina 22 5 6 11 27 41 -11 22
17 Torino 22 2 11 9 32 41 -9 17
18 Cagliari 22 3 6 13 24 40 -16 15
19 Parma 22 2 7 13 15 43 -28 13
20 Crotone 22 3 3 16 23 52 -29 12



Muriel, una magia sui titoli di coda: l’Atalanta vince (col brivido finale) a Cagliari

SERIE A, VENTIDUESIMA GIORNATA

CAGLIARI-ATALANTA 0-1: MURIEL LA DECIDE A FIL DI SIRENA

Di tutto (e di più) nel finale: l’Atalanta si prende tre punti importantissimi da Cagliari in una gara non certo delle più entusiasmanti da parte dei ragazzi del Gasp e lo fa grazie ad una prodezza di Muriel praticamente al novantesimo minuto dopo un crescendo della Dea nell’ultimo quarto d’ora di un match sin li avaro di emozioni in cui però succede di tutto: dopo il gol nerazzurro, a pochi secondi da fine recupero l’arbitro vede un rigore per il Cagliari per via di un fallo di De Roon su Rugani che è in realtà un contrasto falloso del giocatore sardo su quello nerazzurro: richiamato al Var il direttore di gara ribalta la decisione, con sospiro di sollievo per i tifosi di un’Atalanta che vola a quaranta punti in classifica e resta così incollata al treno delle squadre in lotta per un posto nelle coppe Europee.

Cagliari: l’euforia della finale da cavalcare il più possibile. L’Atalanta che mercoledì ha compiuto l’ennesima impresa deve ora tentare di svoltare anche in campionato in questo girone di ritorno dove la Dea ha conquistato solo un pari ed una sconfitta; per farlo deve vedersela con un Cagliari che non vince invece da quattordici turni ed occupa un terz’ultimo posto che tuttavia non dice la verità su quanto fatto da veder qui dai sardi in questa stagione.

NOVITA’ TRA I PALI, C’E’ SPORTIELLO: il Gasp cambia diversi elementi a cominciare dal portiere dove c’è Sportiello tra i pali e non Gollini, poi c’è la conferma di Sutalo in fascia (Maehle non è ancora al meglio) e Pessina agirà in mezzo al campo con, più avanti, il ritorno di Pasalic a sostegno di Ilicic e Zapata davanti. Nei sardi, Di Francesco punta davanti su Simeone con dietro Joao Pedro e Naingollan con dietro Godin ed il neo arrivato Rugani a cercare di fermare le avanzate nerazzurre.

RITMO ALTO MA POCHE OCCASIONI: splende il sole all’ingresso delle squadre in campo con il match che prende il via con il Cagliari che pressa sin dai primi minuti per cercar di intimorire i nerazzurri che si difendono però con ordine e senza sbandare. Tanto agonismo ma pochissime le occasioni: al ventiquattresimo ci prova di testa Djimsiti sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma senza precisione e mandando sopra la traversa la sfera.

0-0 INEVITABILE DOPO I PRIMI 45′: la partita rimane molto combattuta ma priva di emozioni, tant’è che i due portieri non compiono di fatto parate degne di nota anche in quel che resta di un primo tempo davvero molto bloccato e che le due squadre chiudono (senza recupero) inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, SUBITO DUE CAMBI: si apre subito con due novità in casa nerazzurra con gli ingressi di De Roon e Miranchuk al posto di Pessina e Pasalic ma con Sutalo subito determinante con un intervento decisivo su Joao Pedro pronto a calciare a rete che evita guai peggiori ai nerazzurri; subito dopo è Sportiello a respingere con i pugni una conclusione di Nandez. All’ottavo punizione dal limite per i nerazzurri che prova Ilicic a finalizzare ma la conclusione è centrale e facilmente preda di Cragno. Al quarto d’ora riecco anche Maehle che entra al posto di Sutalo.

ZAPATA SBATTE SULLA TRAVERSA: altro cambio per il Gasp al ventitreesimo della ripresa con Muriel che prova a metter pepe ad un attacco nerazzurro oggi davvero apatico entrando al posto di Ilicic; si vede la Dea alla mezz’ora con una bella azione di Maehle che crossa in area per Gosens che conclude ma viene ribattuto il tiro del tedesco all’ultimo ed il Cagliari si salva. Atalanta che cresce nell’ultima parte di gara, al trentasettesimo Muriel crossa in area per Zapata che, di testa, centra in pieno la traversa.

ALL’IMPROVVISO… MURIEL!: entra anche Malinovskyi negli ultimi minuti di gara al posto di Zapata per un finale in cui il Cagliari accusa la stanchezza e la Dea pare averne di più: e difatti a pochi secondi dal novantesimo ecco la magia di Muriel che si libera di due difensori e mette alle spalle di Cragno sbloccando un match che ormai sembrava destinato a non sbloccarsi più.

BRIVIDO-VAR: RIGORE, ANZI NO: tutto finito? No, perchè l’Atalanta sa far vivere finali mozzafiato ai propri tifosi in tutti i sensi. Nel terzo dei tre di recupero c’è un contatto in area tra De Roon e Rugani con l’arbitro che non ci pensa su due volte e indica il dischetto del rigore salvo poi venir richiamato dal Var dove il monitor gli mostra come sia il giocatore sardo a toccare il piede del centrocampista nerazzurro e rivede così la sua decisione tra le proteste dei padroni di casa. Ancora pochi secondi e il match può finire con la vittoria pesantissima di un’Atalanta che resta così agganciata al treno dell’Europa che conta salendo a quota quaranta punti in classifica, con buona pace delle coronarie sempre più in fibrillazione di noi tifosi… avanti tutta!

IL TABELLINO:

CAGLIARI-ATALANTA 0-1 (primo tempo 0-1)

RETI: al 90′ Muriel

CAGLIARI (3-4-2-1): Cragno; Walukiewicz, Godin, Rugani; Zappa, Nandez, Marin (85′ Deiola), Lykogiannis; Nainggolan (79′ Duncan), Joao Pedro; Simeone (79′ Pavoletti). A disposizione: Aresti, Vicario; Asamoah, Calabresi, Carboni, Tripaldelli; Cerri, Pereiro, Tramoni. Allenatore: Di Francesco.

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Djimsiti, Romero, Palomino; Sutalo (62′ Maehle), Pessina (46′ de Roon), Freuler, Gosens; Pasalic (46′ Miranchuk); Ilicic (68′ Muriel), D. Zapata (85′ Malinovskyi). A disposizione: Gollini, Rossi; Caldara, Ruggeri; Kovalenko; Lammers. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Mauro Piccinini di Forlì.

NOTE: gara di andata: Atalanta-Cagliari 5-2 – match disputato a porte chiuse – ammoniti: 8′ Walukiewicz (C), 45′ Romero (A), 60′ Rugani (C), 67′ Ilicic (A), 69′ Lykogiannis (C) – espulsi: nessuno – Recuperi: 0′ p.t. e 3′ s.t.