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Luci a San Siro con vista sul quarto posto: dai Atalanta, nulla è impossibile!

MILANO, ORE 18

QUASI UN MATCH POINT PER EUROPA (E CHAMPIONS)

La Scala del calcio è teatro nel tardo pomeriggio di un match-chiave in ottica europea dove Inter ed Atalanta daranno vita ad un derby tra nerazzurre tutto da vivere: se, da un lato, i ragazzi del Gasp vogliono provar a sfruttare al meglio il nuovo stop del Milan per agganciarlo o addirittura sorpassarlo al quarto posto, quelli di Spalletti hanno l’occasione per allungare proprio sui cugini rossoneri e metter una mezza ipoteca sul terzo posto. Orfani per squalifica del loro bomber-principe Zapata toccherà ad Ilicic e il Papu Gomez provare a far sognare gli oltre duemila atalantini attesi a San Siro per una partita che vale davvero tanto tantissimo per i sogni europei bergamaschi che potrebbero diventare ancora più grandi in caso di risultato positivo.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: Pasalic o Barrow? E’ questo il probabile enigma più grande da sciogliere per mister Gasperini alla vigilia del match contro l’Inter; la squalifica di Zapata priva la Dea del suo cannoniere principale ed il tecnico nerazzurro deve trovare la contro-mossa per spiazzare i nerazzurri di Spalletti. Pochi dubbi invece negli altri reparti dove pare quasi certo l’impiego dei medesimi giocatori che hanno steso il Bologna lunedì sera.

LE PROBABILI FORMAZIONI

INTER (4-2-3-1): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 5 Gagliardini, 77 Brozovic; 16 Politano, 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi – A disp.: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 29 Dalbert, 21 Cedric, 20 Borja Valero, 15 Joao Mario, 8 Vecino, 87 Canderva, 11 Keita – All.: Spalletti

ATALANTA (3-4-2-1): 95 Gollini; 23 Mancini, 6 Palomino, 5 Masiello; 33 Hateboer, 15 de Roon, 11 Freuler, 21 Castagne; 10 Gomez, 88 Pasalic; 72 Ilicic – A disp.: 1 Berisha, 31 Rossi, 5 Masiello, 7 Reca, 8 Gosens, 44 Kulusevski, 41 Ibanez, 17 Piccoli, 22 Pessina, 99 Barrow – All.: Gasperini

ARBITRO: Irrati di Pistoia




I precedenti di Inter-Atalanta

Sono ben 57
i precedenti nella storia della serie A a girone unico tra Inter e Atalanta
giocati a Milano; 40 le vittorie per la formazione di casa, 9 i successi ospiti
e 8 i pareggi.

I meneghini sono reduci da 4 affermazioni consecutive in campionato: clamoroso e altisonante il 7-1 di due stagioni orsono, che tutti ricorderete. Anche in un’altra occasione l’Inter era riuscita a segnare 7 reti ai bergamaschi, il 25 Marzo 1990: 7-2 il risultato finale. La principale coincidenza che lega queste due pesanti sconfitte è però il fatto che alla fine di entrambe le stagioni gli orobici raggiunsero poi la qualificazione alle competizioni europee (la Uefa nel 1990, l’Europa League nel 2017).

L’ultima affermazione dell’Atalanta sul terreno di San Siro contro la Beneamata è l’1-2 del 23 Marzo 2014: fu la quarta delle sei vittorie consecutive della formazione guidata da Stefano Colantuono, che stabilì allora il record assoluto di successi consecutivi in serie A. Doppietta di Bonaventura in quell’occasione, che era andato in rete anche l’anno precedente, in un’altra vittoria bergamasca, un clamoroso 3-4 del 7 Aprile 2013 (stessa data del prossimo match), griffata da una tripletta di Denis.

Tra le
vittorie orobiche, impossibile non ricordare l’1-2 del (guarda un po’…) 7
Aprile 2002, quando l’Inter, in piena corsa scudetto, inciampò a causa delle
reti di Sala e Berretta, e avrebbe poi perso il titolo il 5 Maggio, e l’1-3 del
12 Gennaio 1986, con doppietta di Fulvio Simonini e rigore di Soldà.

Il pareggio invece manca dal 18 Marzo 2012: 0-0 con Consigli che para un rigore a Milito nel primo tempo. Era l’Inter di Ranieri, che aveva sostituito dopo sole 3 giornate l’esonerato Gasperini.

Le due
formazioni, oltre che in Serie A, si sono affrontate anche in Coppa Italia e in
un quarto di finale di Coppa Uefa, nella stagione 1990/91; 2-0 per i milanesi
che poi avrebbero vinto il trofeo.




Le pagelle di Spal-Atalanta

PETAGNA OGGI NON VA, BARROW E’ PIU’ DI UNA BELLA PROMESSA

Non tante le notizie positive in una partita dove i ragazzi del Gasp hanno decisamente faticato contro un avversario tosto ed in salute; certo oggi Petagna non ha convinto, ma nemmeno l’innesto di Cornelius ha cambiato le cose. Mossa vincente del Gasp quella di Barrow, che ha creato più di un problema alla difesa emiliana. La davanti Gomez non brilla ma è ancora decisivo trovando il rigore del pareggio firmato poi da De Roon.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 6: nozze coi fichi secchi, atto secondo. Un po’ come con la Samp deve far di necessità virtù, stavolta però i suoi appaiono in ulteriore calo fisico contro una squadra rocciosa come la Spal. La corsa all’Europa si complica, tuttavia i buoni segnali dati da Barrow fanno sperare…

BERISHA 6: subito decisivo su Grassi, poi rischia di farla grossa con quel tiro di Viviani che gli scappa via come una saponetta. Nella ripresa è graziato dalla traversa. Poco altro da dire.

MANCINI 5.5: le prende e le da, ma oggi il suo appare un passo indietro rispetto a quanto fatto vedere con la Samp. Nel recupero rischia per un intervento su Grassi.

PALOMINO 6: quelli della Spal lo fanno un po’ dannare ma tutto sommato se la cava senza errori particolari. (BARROW 6.5: mette pepe alla gara, tira in porta e gli piace tener palla. Un bel segnale, il ragazzo continua a crescere. Lo rivedremo spesso).

MASIELLO 6.5: anche per lui un bel rischio nel finale sull’ex Paloschi, complessivamente però la sua è forse la prova più positiva nel reparto arretrato nerazzurro.

HATEBOER 5.5: siamo sempre li, se si pensa a Conti lo scorso anno non ci sono paragoni, tuttavia oggi arriva sempre a far cose egregi per poi andar in apnea al momento dell’ultimo passaggio. Così così.

FREULER 5.5: oggi troppo nervoso e poco propositivo, anche lui deve forse tirare il fiato.

DE ROON 6.5: salva baracca e burattini prendendosi la responsabilità di calciare quel rigore che pesa un macigno e che mette alle spalle del portiere in una partita di grande sacrificio per lui. Bene.

GOSENS 5: parte benissimo sfiorando anche il gol in avvio, poi evapora con il passare dei minuti.

CRISTANTE 6: meglio nella ripresa dopo un primo tempo al di sotto delle aspettative. Energie in calo anche per lui.

PETAGNA 5: oggi combina poco, non riesce nemmeno ad aver palloni particolarmente importanti, ma rimedia un giallo pesante che lo terrà fuori con l’Inter. Brutta tegola. (CORNELIUS 5.5: non riesce ad incidere particolarmente, l’effetto-sorpresa del cambio svanisce subito).

GOMEZ 6.5: sbaglia cose non da lui, è vero, però alla fine il rigore se lo procura lui e, nella pochezza generale la davanti è sempre il più insidioso. (TOLOI s.v.: entra negli ultimi due minuti)




L’Atalanta è in riserva, con la Spal De Roon salva i nerazzurri: 1-1 a Ferrara

SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

SPAL-ATALANTA 1-1: DE ROON SU RIGORE RISPONDE A CIONEK

La svolta arriva per metà, o forse nemmeno: l’Atalanta torna da Ferrara con un punto, sporco, prezioso anche perchè nemmeno troppo meritato ma che non consente ai ragazzi del Gasp di provare una nuova sterzata in zona Europa dove i nerazzurri si trovano davanti anche la Fiorentina; ma le energie sono veramente al minimo e lo si è visto chiaramente anche oggi dove i nerazzurri sono partiti bene ma per poi restar in balia di una Spal volenterosa e propositiva che, prima sfiora il gol con l’ex Grassi e poi lo trova con Cionek. Nella ripresa i nerazzurri provano ad alzar i ritmi ma è ancora la Spal a sfiorar il gol con una traversa colpita da Viviani; il pari però arriva grazie ad un rigore concesso per fallo subito da Gomez in area che De Roon realizza. Finisce così 1-1, ora per i nerazzurri sabato prossimo c’è l’Inter al Comunale, senza neppure lo squalificato Petagna.

Ferrara: chi cade deve poi rialzarsi, specie se si vuol mantenere alta la propria ambizione; dopo il passo falso con la Samp che ha rimesso in gioco un po’ tutti per l’Europa, dagli stessi liguri alla viola fino anche al Toro più staccato, l’Atalanta prova a ripartire da Ferrara dove lo attende una squadra in salute ed in serie positiva da cinque partite, una delle quali lo 0-0 su questo campo contro la capolista Juventus. Insomma un avversario mica da ridere e, curiosità, infarcito di ex nerazzurri passati e recenti: da Paloschi, Grassi e Kurtic fino a gente come Floccari e Dramè che hanno trascorsi e bei ricordi in quel di Bergamo. Insomma, una riunione di famiglia ma dove ognuno ha validi interessi per cercar punti.

GASP CAMBIA QUALCOSA: mister Gasperini cambia in difesa con Mancini ancora titolare, stavolta al posto di Toloi (diffidato, probabile scelta precauzionale in vista della gara con l’Inter di sabato prossimo) ed in mezzo Gosens preferito a Castagne con davanti conferma per Gomez e Petagna supportati da Cristante. Nella Spal, Semplici punta davanti su Paloschi ed Antenucci mentre in mezzo l’ex Kurtic e Grassi danno sostanza e qualità al centrocampo dei biancazzurri.

BUONA DEA IN AVVIO: parte con il giusto piglio la squadra del Gasp che al primo è già pericolosa quando Hateboer scende in fascia e crossa rasoterra, tocca il Papu e Gosens conclude con Meret che compie la prima parata del match deviando in calcio d’angolo; poi all’ottavo Gomez offre un bel pallone per Hateboer che conclude potente ma facile per il portiere di casa che blocca. La Spal risponde all’undicesimo e Berisha è subito protagonista su Grassi, che prova la conclusione ma viene respinta dal portiere albanese che salva così i nerazzurri.

MA LA SPAL NON STA A GUARDARE: il portiere nerazzurro rischia tuttavia di rovinare tutto pochi minuti dopo, quando al minuto diciassette Viviani conclude dalla distanza e Berisha pare prender il pallone che però gli sfugge e finisce fortunatamente solo sul fondo. Buon momento per la squadra di Semplici che è ancora pericolosissima al diciottesimo quando Costa entra in area e conclude, Mancini tocca e per poco non rischia il patatrack con la sfera che finisce in corner.

PAPU AL PALO, CIONEK APRE I GIOCHI: a cinque dalla mezz’ora l’Atalanta ha però un break che non è vincente di un nulla: Gomez riceve palla al limite dell’area e conclude, palla che centra in pieno il palo e torna in gioco con Freuler che mette dentro ma in posizione di fuorigioco. La risposta della Spal è invece ben più incisiva per un’Atalanta che subisce il gol dell’1-0 al trentottesimo quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, spunta Cionek che mette alle spalle di Berisha e porta avanti la squadra di Semplici. C’è poco tempo per reagire per i ragazzi del Gasp, che negli ultimi minuti non riescono ad esser particolarmente propositivi in un primo tempo che, dopo un minuto di recupero, va in archivio con i padroni di casa avanti di un gol.

CI SALVA LA TRAVERSA: la ripresa si apre con l’ingresso immediato di Cornelius al posto di Petagna nell’attacco nerazzurro e con Gomez che al secondo minuto chiama Meret alla deviazione di piede dopo una veloce ripartenza e conclusione all’interno dell’area. Ma la Spal non sta minimamente a guardare e, al dodicesimo, la traversa salva la porta di Berisha dopo la gran botta da fuori di Viviani che sbatte sul montante e poi torna in gioco graziando i nerazzurri.

DE ROON DAL DISCHETTO TROVA IL PARI: rischia il tutto per tutto il Gasp inserendo anche Barrow nell’attacco nerazzurro e togliendo Palomino per andar alla ricerca del pareggio: al ventiduesimo Hateboer mette un bel pallone in mezzo che però Cristante spreca di testa da ottima posizione, poi il Papu due minuti dopo scappa via e mette il pallone in area e Barrow è anticipato di un nulla da Meret in uscita. Poi l’Atalanta trova l’episodio che porta al pareggio due minuti dopo la mezz’ora quando Gomez è toccato fallosamente in area da Costa, per l’arbitro è rigore: dal dischetto De Roon supera Meret che tocca ma non basta per evitare il punto dell’1-1 dei ragazzi del Gasp.

UN PUNTICINO E POCO ALTRO: animi che si surriscaldano nel finale, con entrambe le contendenti alla ricerca di qualcosa di più del pareggio e con i padroni di casa che protestano per un contatto in area subito da Grassi nel recupero ma il risultato non cambierà più: si porta a casa un punticino questa Atalanta che appare in evidente riserva di energie oltre che di uomini-chiave out per infortunio. Se questo pari sarà un rimpianto o un punto guadagnato lo scopriremo solamente a fine stagione, sicuramente con queste batterie al livello di allerta la rincorsa all’Europa si fa veramente tosta, ma bisogna continuare a crederci!

IL TABELLINO:

SPAL-ATALANTA 1–1 (primo tempo 1-0)

RETI: Cionek (S) al 39’ p.t.; De Roon (A) al 33’ s.t.

SPAL (3-5-2): Meret; Cionek, Salamon, Felipe; Lazzari, Kurtic, Viviani (dal 30’ s.t. Everton Luiz), Grassi, Costa; Paloschi (dal 47’ s.t. Floccari), Antenucci – A disposizione: Gomis, Marchegiani, Bonazzoli, Floccari, Konate, Boccafoglia, Vaisanen, Esposito, Schiavon, Vitale – All.: Semplici

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Mancini, Palomino (dal 23’ s.t. Barrow); Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Cristante; Petagna (dal 1’ s.t. Cornelius), Gomez (dal 45’ s.t. Toloi) – A disposizione: Gollini, Rossi, Caldara, Castagne, Melegoni, Haas, Bastoni – All.: Gasperini

ARBITRO: Damato di Barletta

NOTE: gara di andata: Atalanta-Spal 1-1 – ammoniti Cionek (S) Lazzari (S) per gioco scorretto, Petagna (A) per c.n.r, Freuler (A) per proteste – spettatori: 20mila circa – calci d’angolo: 7-5 per l’Atalanta – recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t.




L’Atalanta prova a rialzare la testa: a Ferrara per riprendere il cammino

FERRARA, ORE 18

LA SPAL DEI TANTI EX SULLA STRADA VERSO L’EUROPA

La ferita dopo la sconfitta di martedì è ancora fresca, ma se si vuole ritornare in Europa bisogna reagire: subito. L’Atalanta prova così a scuotersi in quel di Ferrara nell’anticipo di questa trentunesima di A per ricominciare a metter punti in cascina nella lunga volata per un posto in Europa League che attende i nerazzurri insieme a Fiorentina e Samp (con il Toro sullo sfondo). Avversario di questa sera è l’ostica Spal, in serie positiva da cinque turni e capace di fermare addirittura la Juve su questo campo un paio di settimane fa: formazione, quella di Semplici, che vanta anche un folto numero di ex nerazzurri: dai più recenti Paloschi, Grassi e Kurtic fino a gente come Dramè e Floccari dal trascorso importante in casa atalantina. Gara non facile, viste anche le sempre pesanti assenze di Ilicic e Spinazzola su tutti con il Gasp che dovrà cercare il massimo dai suoi per cercar di portar a casa l’intera posta in palio.

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vivi tutte le emozioni del match di questo pomeriggio allo stadio Mazza di Ferrara che vedrà protagonisti i ragazzi del Gasp attraverso la nostra cronaca LIVE e, al triplice fischio del direttore di gara, il racconto del match (visibile stasera anche sul sito partner Atalantini.com) lo troverete come sempre sulle pagine di Mondoatalanta.it.

LE PROBABILI FORMAZIONI

SPAL (3-5-2): 97 Meret; 4 Cionek, 31 Salamon, 27 Felipe; 29 M. Lazzari, 77 Viviani, 88 Grassi, 19 Kurtic, 33 Costa; 43 Paloschi, 7 Antenucci – A disp.: 1 Gomis, 92 Marchegiani, 15 Vaisanen, 18 Schiavom 25 Everton Luiz, 12 Konate, 24 Vitale, 9 Bonazzoli, 10 Floccari – All.: Semplici

ATALANTA (3-4-1-2): 1 Berisha; 3 Toloi, 6 Palomino, 5 Masiello; 33 Hateboer, 15 de Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 4 Cristante; 10 Gomez, 29 Petagna – A disp.: 91 Gollini, 31 Rossi, 13 Caldara, 95 Bastoni, 28 Mancini, 21 Castagne, 23 Melegoni, 32 Haas, 9 Cornelius, 99 Barrow – All.: Gasperini

ARBITRO: Damato di Barletta




Serie A, i risultati e la classifica dopo la 31a giornata

INTER, TONFO A CROTONE, IL MILAN METTE LA FRECCIA

Trentunesima giornata di serie A che poco cambia per le prime tre posizioni dove Juve, Roma e Napoli proseguono il loro cammino superando i rispettivi avversari con i giallorossi che restano così a sei punti dalla capolista. Giornata incredibile invece per le milanesi, con il Milan che piazza il sorpasso all’Inter proprio alla vigilia del derby del sabato di Pasqua: i rossoneri sfruttano il turno casalingo con il Palermo al meglio e si portano due punti sopra i cugini nerazzurri che incappano in una clamorosa sconfitta (la seconda consecutiva per i ragazzi di Pioli) a Crotone con i calabresi che riaprono così clamorosamente la corsa-salvezza. Vediamo di riepilogare tutti i risultati di questo turno con i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI

8/4
ore 15
Empoli-Pescara 1-1:
9′ El Kaddouri (E), 31′ Caprari (P)

ore 18
Atalanta-Sassuolo 1-1: 36′ Pellegrini (S), 73′ Cristante (A)

ore 20.45
Juventus-Chievo V. 2-0: 23′ e 84′ Higuain

9/4
ore 12.30
Sampdoria-Fiorentina 2-2: 5′ Bruno Fernandes (S), 60’ G.Rodríguez (F), 75’ Ricky Álvarez (S), 90′ Babacar (F)

ore 15
Udinese-Genoa 3-0: 19′ De Paul (U), 31′ Zapata (U), 49′ aut.Rubinho (G)

Cagliari-Torino 2-3: 19′ rig.Borriello (C), 33′ Ljajic (T), 39′ Belotti (T), 53′ Acquah (T), 95′ Kwang-Song (C)

Bologna-Roma 0-3: 26′ Fazio (R), 41′ Salah (R), 75′ Dzeko (R)

Milan-Palermo 4-0: 6′ Suso (M), 19′ Pasalic (M), 37′ Bacca (M), 70′ Deulofeu (M)

Crotone-Inter 2-1: 19′ Falcinelli (C), 23′ Falcinelli (C), 65′ D’Ambrosio (I)

ore 20.45
Lazio-Napoli 0-3: 25′ Callejon (N), 51′, 92′ Insigne (N)

LA CLASSIFICA

POS SQUADRA PUNTI G V N P GF GS ULTIME GIORNATE
1 Juventus 77 31 25 2 4 62 20
V N V V N
2 Roma 71 31 23 2 6 69 26
V V V V P
3 Napoli 67 31 20 7 4 72 33
V N V V V
4 Lazio 60 31 18 6 7 52 34
P V N V V
5 Atalanta 59 31 18 5 8 52 34
N V V P N
6 Milan 57 31 17 6 8 47 33
V N V P V
7 Inter 55 31 17 4 10 57 35
P P N V V
8 Fiorentina 52 31 14 10 7 49 39
N V V V N
9 Sampdoria 45 31 12 9 10 39 37
N V P V V
10 Torino 44 31 11 11 9 59 52
V N N P V
11 Udinese 40 31 11 7 13 41 40
V N V V N
12 Chievo V. 38 31 11 5 15 35 45
P P P V P
13 Cagliari 35 31 10 5 16 41 62
P V N P P
14 Bologna 34 31 9 7 15 29 46
P P V V P
15 Sassuolo 32 31 9 5 17 38 49
N P P P N
16 Genoa 29 31 7 8 16 30 51
P P P P V
17 Empoli 23 31 5 8 18 18 49
N P P P P
18 Crotone 20 31 5 5 21 25 51
V V P P N
19 Palermo 15 31 3 6 22 25 67
P P P P P
20 Pescara 14 31 2 8 21 31 68
N N P P P



Atalanta, arriva il Sassuolo: tenere il passo per continuare l’Euro-volata

BERGAMO, ORE 18

STADIO PIENO, VOGLIA DI UNA NOTTE AL QUARTO POSTO

La trentunesima giornata del campionato di serie A trova nel suo secondo anticipo del sabato la sfida tra l’Atalanta dei miracoli di mister Gasperini ed il Sassuolo in un Comunale che si annuncia vicino al tutto esaurito: dopo l’ennesima, strepitosa vittoria in casa del Genoa, i nerazzurri cercano altri punti pesantissimi per continuare a sognare l’Europa e tenere le due milanesi che inseguono a distanza. Con un successo, Gomez e compagni salirebbero addirittura per una notte al quarto posto e troverebbero ulteriore tranquillità in vista del big-match del sabato di Pasqua all’Olimpico contro la Roma. Ma per sognare sempre di più bisogna superare un Sassuolo che, pur non raccogliendo molto nelle ultime uscite, è apparso in crescita e conta su uomini di peso in ogni reparto in grado di poter creare problemi a qualsiasi squadra. Non c’è Kessie, squalificato, nell’undici di Gasperini con Grassi favorito su Cristante per prendere il suo posto nell’undici titolare; si gioca alle 18, non perdetevi il racconto del match sulla nostra pagina Facebook e, al termine della gara, la cronaca e le pagelle le trovate come sempre sulle pagine di Mondoatalanta.it.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-5-2): 1 Berisha; 3 Toloi, 13 Caldara, 5 Masiello; 24 Conti, 88 Grassi, 11 Freuler, 37 Spinazzola; 27 Kurtic; 29 Petagna, 10 Gomez – A disp.: 91 Gollini, 6 Zukanovic, 33 Hateboer, 77 Raimondi, 8 Migliaccio, 7 D’Alessandro, 87 Mounier, 25 Konko, 4 Cristante, 52 Cabezas, 43 Paloschi, 9 Pesic – All.: Gasperini

SASSUOLO (4-3-3): 47 Consigli; 20 Lirola, 15 Acerbi, 28 Cannavaro, 13 Peluso; 6 Pellegrini, 21 Aquilani, 7 Missiroli; 25 Berardi, 11 Defrel, 16 Politano – A disp.: 1 Pomini, 17 Letschert, 39 Dell’Orco, 5 Antei, 98 Adjapong, 32 Duncan, 22 Mazzitelli, 12 Sensi, 9 Iemmello, 90 Ragusa, 10 Matri, 27 Ricci – All.: Di Francesco

ARBITRO: Rizzoli di Bologna