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Le pagelle di Atalanta-Lecce

PAPU-SHOW, KJIAER D’AUTORITA’

Solo notizie positive dalla partita odierna per i nerazzurri, che ringraziano anche Gollini per l’importante parata subito dopo il vantaggio del solito Zapata. Un piacere veder giocare il Papu in queste condizioni fisiche mentre dietro, nonostante il “solito” gol subito, Kjiaer ha diretto molto bene il reparto arretrato.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: non era facile rialzare i suoi dopo la beffa di martedì, invece lui li carica alla grande ed i suoi rispondono con una prova maiuscola che gli regala addirittura il secondo posto in classifica. Sceglie di non rinunciare ai big ed i fatti gli danno per l’ennesima volta ragione.

GOLLINI 7: poco impegnato oggi ed incolpevole sul gol ospite, ma è decisivo in quella che è praticamente l’unica vera palla-gol creata dal Lecce in questo match: il salvataggio su La Mantia vale come un gol. Grande!

KJIAER 7: contro un avversario certamente non irresistibile mostra tuttavia grande sicurezza concedendo solo le briciole. (TOLOI 6: dentro nel finale, pochi pericoli per lui).

DJIMSITI 7: bene, quando entra anche Babacar negli ospiti riesce praticamente a renderlo completamente inoffensivo.

PALOMINO 7: un paio di ottimi interventi, sempre pronto a recuperar palla e far ripartire l’azione. Bene.

CASTAGNE 7: buona anche la sua partita, molto bene specialmente nella prima parte del match. Una spina nel fianco per la difesa leccese.

DE ROON 7: l’errore di mercoledì in coppa risultato decisivo non pare pesare molto oggi su di lui: saggia direzione delle operazioni la in mezzo.

FREULER 7: rientro da titolare di autorità, molto buona la sua prova in mezzo al campo.

GOSENS 7.5: spinta e corsa, è praticamente ovunque oltre a trovare meritatamente il gol nella ripresa (che già aveva sfiorato nel primo tempo). Si perde Lucioni in occasione del gol ospite; perdonato.

GOMEZ 8: a tratti spettacolare: trova un gol bellissimo, ne sfiora un altro ancor più bello e mette paura al Lecce per tutta la partita. Scatenato ed incontenibile: giù il cappello!

ILICIC 6.5: ad un certo punto la sfortuna pareva veramente accanirsi contro di lui che cercava in ogni modo di metter la firma sul match. Avrà altre occasioni. Bravo comunque. (MALINOVSKY 6.5: entra e regala anche un paio di ottime giocate. Bene anche lui).

ZAPATA 7.5: sciupa in avvio una grandissima chance di testa, poi si riscatta alla grandissima andando a sbloccare un match che sin li pareva stregato. (MURIEL 6: un paio di sterzate, due buone occasioni ma non riesce ad iscriversi anche lui ai marcatori di giornata).




La nuova Curva, il Lecce e il secondo posto: dai Atalanta torniamo a sorridere!

BERGAMO, ORE 15

L’ARIA DI CASA PER SCACCIARE LA DELUSIONE DI COPPA

Per mandar definitivamente in soffitta la beffa ucraina in Champions di martedì a San Siro, l’Atalanta ha l’occasione di tornare nuovamente in campo oggi contro il Lecce per cercar una vittoria che sarebbe anche il miglior modo di inaugurare il ritorno all’ormai ex Comunale dei nerazzurri (ora si chiama Gewiss Stadium) di fronte alla nuova Curva Nord costruita a tempo di record in estate e che si annuncia gremita di tifosi vogliosi di vedere l’effetto che fa di osservare dai nuovi spalti la Dea del Gasp che con tre punti sarebbe seconda in classifica in attesa del big match tra Inter e Juve alle 20.45. Attenzione però al Lecce, squadra che sin qui ha conquistato in trasferta i suoi sei punti in classifica, togliendosi anche lo sfizio di vincere in casa del Torino qualche settimana fa: un avversario da non sottovalutare per un’Atalanta che vuol tornare a sorridere alla vigilia della seconda sosta del campionato.

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LA VIGILIA DEL MISTER: con le fatiche di coppa alle spalle, il tecnico Gasperini dovrà gioco forza inventarsi qualcosa per dar fiato a chi sin qui ha giocato di più e concedere chance a chi scalpita dalla panchina come ad esempio l’ex Muriel e Malinovski pronti a dimostrare il loro valore. Dietro potrebbe toccar a Kjaer dopo la bella partita di Roma mentre Freuler potrebbe far staffetta in mezzo con De Roon.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens; Malinovski; Muriel, Zapata – All.: Gasperini

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; Falco, Babacar – All.: Liverani




La Viola vince, ma il Var è in vacanza: Dea, questo è proprio un furto!

SERIE A, SETTIMA GIORNATA

FIORENTINA-ATALANTA 2-0: DECIDE UNA CLAMOROSA SVISTA

Sconfitta davvero incredibile per l’Atalanta a Firenze, dopo una partita giocata molto bene da Gomez e compagni, affondati da un incredibile calcio di rigore concesso al quarto d’ora della ripresa per un fallo di Toloi su Chiesa che risulta inesistente in quanto l’attaccante viola cade palesemente in area nerazzurra; il direttore di gara decide tuttavia di non voler nemmeno consultare il Var e concedere il tiro dagli undici metri alla squadra di casa che Veretout realizza. La Dea non si arrende e sfiora comunque il pari in almeno altre tre occasioni, continuando a dominare la gara ma senza concretizzare e venendo poi punita nel recupero dal raddoppio su punizione di Biraghi

Firenze: la Viola ferita dopo la sconfitta immeritata e con tante polemiche di San Siro e un’Atalanta che pare si sulla strada del recupero ma che ancora non ha ritrovato del tutto lo smalto che l’ha contraddistinta nelle ultime due stagioni; la sfida di questo pomeriggio al Franchi ci dirà se Papu e compagni possono definitivamente rialzare la testa dopo i due pari con Milan e Toro: certo non sarà facile contro la squadra di Pioli che gioca un ottimo calcio e in questo avvio di stagione ha già messo in cascina dieci punti contro i sei dei nerazzurri.

IN DIFESA TOCCA AL MANCIO: senza Masiello infortunato, mister Gasperini sceglie Mancini al suo posto in difesa con Hateboer confermato in fascia con Castagne e Pasalic stavolta a supporto (e non Rigoni) del duo d’attacco composto da Zapata e Papu Gomez. Nei viola Pioli sceglie il tridente con Chiesa, Simeone e Pjaca in una sfida che annuncia gol e spettacolo.

BUON AVVIO DELLA DEA: il match inizia e dopo un minuto la prima conclusione in porta del match è di Zapata, bloccata senza problemi da Lafont. Buon avvio per la Dea che al tredicesimo scappa via con il Papu che si invola verso l’area e poi però sbaglia tentando la conclusione in porta e non vedendo Freuler tutto libero in mezzo all’area di rigore.

IL GOL NON ARRIVA, 0-0 AL 45′: primo tempo tuttavia con poche emozioni ed occasioni significative pari allo zero anche se sono sempre i nerazzurri a farsi preferire: al ventiseiesimo punizione dalla tre quarti battuta da Gomez, bel servizio al centro per Zapata che stacca e tenta il colpo di testa vincente con la palla che però finisce alta. La Fiorentina dal canto suo non riesce quasi mai ad arrivare seriamente dalle parti di Gollini in un primo tempo che va così in archivio dopo due di recupero con il risultato inchiodato sullo 0-0.

RIPRESA, CAMBIA POCO: la ripresa inizia con lo stesso undici in campo scelto dal Gasp e con un tema tattico in campo che non cambia, con l’Atalanta che ci prova di più e la Fiorentina che attende i nerazzurri: al quinto punizione da ottima posizione guadagnata da Zapata che il Papu batte centrando però in pieno la barriera. All’ottavo è ancora l’argentino a scappare via in ripartenza e mettere in mezzo all’area per Zapata, anticipato di un nulla da un difensore della Fiorentina.

MA IL VAR A CHE SERVE?: al quindicesimo però la partita cambia improvvisamente quando Chiesa sfugge a Castagne, entra in area e cade senza essere toccato da Toloi, non per l’arbitro che indica subito il rigore e decide di non consultare nemmeno il Var che avrebbe sicuramente ribaltato la scelta errata del direttore di gara. Va Veretout dal dischetto e segna il gol contestatissimo che porta avanti la squadra di casa. Decisione veramente discutibile da parte dell’arbitro.

GASP VA ALL’ATTACCO: mister Gasperini decide a quel punto di cambiare, al ventiquattresimo dentro Rigoni al posto di Mancini per dare ulteriore peso all’attacco e subito l’argentino va a un nulla dal gol concludendo in diagonale fuori di pochissimo in occasione di una uscita sbagliata di Lafont in area viola. Alla mezz’ora dentro in rapida successione anche Adnan per Hateboer e Barrow per Freuler con l’Atalanta che predispone così l’assalto finale alla ricerca del pareggio.

TANTA AMAREZZA PER UNA PARTITA DECISA DA UN BRUTTO EPISODIO NATO DALLA SIMULAZIONE DI CHIESA

BIRAGHI NEL RECUPERO LA CHIUDE: a sei dalla fine ci si mette anche il portiere di casa a negare il pari alla Dea sulla conclusione in area in diagonale sempre del Papu che il portiere viola salva e smanaccia in corner. L’Atalanta insiste nel suo assalto finale ma manca della lucidità necessaria per trovare il guizzo giusto e, nel finale, arriva anche il raddoppio Viola al secondo dei cinque di recupero concessi con una punizione di Biraghi che Gollini intercetta e devia ma respingendo la sfera oltre la linea. E questo il Var lo ha visto, segnanlandolo subito al direttore di gara… che caso, vien da dire. Che rabbia!

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 2-0 (primo tempo 0-0)

RETI: Veretout su rig. (F) al 18′ pt, Biraghi (F) al 50′ st.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (Fernandes dal 33′ pt), Veretout, Gerson (Laurini dal 36′ st); Chiesa, Simeone, Pjaca (Miraglia dal 9′ st). All. Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Mancini (Rigoni dal 25′ st), Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler (Barrow dal 35′ st), Castagne (Ali Adnan dal 32′ st); Pasalic; Zapata, Gomez. All. Gasperini

ARBITRO: Valeri di Roma

NOTE: spettatori: 25mila circa – ammoniti Hugo (F), Palomino (A), Toloi (A), Gomez (A), Lafont (F), Fernandes (F) – espulsi: nessuno – recuperi: 2′ p.t. e 5′ s.t.




Continua anche a Firenze la ricerca della vera Atalanta

FIRENZE, ORE 15

VIOLA E DEA ALLA PRIMA SENZA IL “MONDO”

Giornata di campionato numero sette e per l’Atalanta di mister Gasperini in programma c’è un impegno di quelli tosti al Franchi di Firenze contro i viola padroni di casa, squadra giovane e pimpante sin dalle prime giornate di questa stagione e reduce della immeritata sconfitta di San Siro contro l’Inter; per i nerazzurri invece, dopo il pareggino di mercoledì contro il Toro ecco un’altra gara-verità che dirà ancora qualcosa di più sul valore di questa Atalanta che ha vinto solo alla prima contro il Frosinone e poi collezionato tre pari e due sconfitte. Fiorentina-Atalanta è anche la prima partita tra le due squadre dopo la scomparsa di Emiliano Mondonico e del bergamasco Davide Astori: uno stimolo in più da ambo le parti per dare il massimo e cercare di fare bene.

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GASP SENZA MASIELLO: la gara con i granata di mercoledì ha lasciato una brutta tegola per il Gasp che dovrà fare a meno di Masiello per la gara del Franchi: Mancini e Djimsiti sono in ballottaggio per un posto così come sulle fasce potrebbe toccare ancora da Hateboer e la novità essere invece Adnan. In avanti, Rigoni è favorito su Pasalic per sostenere il Papu e Zapata la attacco.

LE PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA (4-3-3): 1 Lafont; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 31 Hugo, 3 Biraghi; 8 Gerson, 17 Vertout, 24 Benassi; 25 Chiesa, 9 Simeone, 10 Pjaca – A disp.: 69 Dragowski, 5 Ceccherini, 2 Laurini, 16 Hancko, 34 Diks, 6 Norgaard, 26 E. Fernandes, 77 Thereau, 14 Dabo, 7 Eysseric, 11 Mirallas, 28 Vlahovic – All.: Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): 91 Gollini; 3 Toloi, 6 Palomino, 23 Mancini; 33 Hateboer, 11 Freuler, 15 de Roon, 53 Adnan; 24 Rigoni; 10 Gomez, 91 Zapata – A disp.: 1 Berisha, 31 Rossi, 13 Bettella, 21 Castagne, 19 Djimsiti, 8 Gosens, 4 Valzania, 22 Pessina, 88 Pasalic, 72 Ilicic, 20 Tumminello, 99 Barrow – All.: Gasperini

ARBITRO: Valeri di Roma




Serie A, i risultati dopo la 7a giornata

NAPOLI FORZA SETTE: E’ IN TESTA DA SOLO

Turno di campionato che regala gol a grappoli ed emozioni, con il Napoli che si ritrova in vetta solitaria infilando la settima vittoria consecutiva con un perentorio 3-0 al Cagliari e sfruttando la frenata della Juventus a Bergamo. Al secondo posto con i bianconeri sale l’Inter, che piega a fatica il Benevento (alla settima sconfitta consecutiva ed ancora a zero punti); segue la Lazio che ne rifila sei al malcapitato Sassuolo. La Roma vince a San Siro e apre la mini-crisi del Milan mentre in coda importanti pari in rimonta per Verona e Crotone. Ricapitoliamo ora quanto successo in questa giornata con tutti i risultati, marcatori, e la nuova classifica:

I RISULTATI

30/9
ore 18
Udinese-Sampdoria 4-0:  27′ rig. De Paul, 66′ rig. e 85′ Maxi Lopez, 95′ rig. Fofana

ore 20.45
Genoa-Bologna 0-1: 73′ Destro

01/10
ore 12.30
Napoli-Cagliari 3-0: 5′ Hamsik, 41′ rig. Mertens, 47′ Koulibaly

ore 15
Benevento-Inter 1-2: 19′ e 22′ Brozovic (I), 42′ D’Alessandro (B)

Chievo V.-Fiorentina 2-1: 6′ Simeone (F), 25′ e 46′ Castro (C)

Lazio-Sassuolo 6-1: 27′ rig. Berardi (S), 46′ e 58′ Luis Alberto (L), 56′ De Vrij (L), 64′ e 70′ Parolo (L), 81′ rig. Immobile (L)

Spal-Crotone 1-1: 39′ Paloschi (S), 59′ Simy (C)

Torino-Verona H. 2-2: 31′ Iago Falque (T), 44′ Niang (T), 90′ Kean (V), 92′ rig. Pazzini (V)

ore 18
Milan-Roma 0-2:  72′ Dzeko (R), 77′ Florenzi (R)

ore 20.45
Atalanta-Juventus 2-2: 21′ Bernardeschi (J), 24′ Higuain (J), 31′ Caldara (A), 67′ Cristante (A)

LA CLASSIFICA
Pos Squadra Punti G V N P GF GS Ultime giornate
1 Napoli 21 7 7 0 0 25 5
V V V V V
2 Juventus 19 7 6 1 0 20 5
NV V V V
3 Inter 19 7 6 1 0 14 3
V V N V V
4 Lazio 16 7 5 1 1 19 9
V V P V V
5 Roma 15 6 5 0 1 14 4
V V V V P
6 Torino 12 7 3 3 1 12 11
NP V N V
7 Milan 12 7 4 0 3 10 10
P P V V P
8 Sampdoria 11 6 3 2 1 8 8
P V N N V
9 Chievo V. 11 7 3 2 2 9 9
V V N N P
10 Bologna 11 7 3 2 2 6 7
V V N P P
11 Atalanta 9 7 2 3 2 12 10
NNV N V
12 Fiorentina 7 7 2 1 4 10 10
P N P V V
13 Udinese 6 7 2 0 5 12 13
V P P P V
14 Cagliari 6 7 2 0 5 4 11
P P P V V
15 Spal 5 7 1 2 4 6 12
NP P P P
16 Crotone 5 7 1 2 4 4 12
NV P P P
17 Sassuolo 4 7 1 1 5 4 15
P P V P P
18 Verona H. 3 7 0 3 4 3 16
NP N P P
19 Genoa 2 7 0 2 5 5 11
P P N P P
20 Benevento 0 7 0 0 7 2 18
P P P P P



Le pagelle di Atalanta-Juventus

BERISHA DIVENTA EROE, CALDARA MONUMENTALE

Match veramente incredibile quello dei ragazzi del Gasp, che dopo venti minuti parevano all’angolo come un pugile inerme e che hanno tirato fuori l’ennesima rimonta-capolavoro che vale anche un altro pareggio preziosissimo oltre che prestigioso. Tra gli eroi di serata Berisha, che riscatta l’erroraccio sul gol con una parata determinante sul penalty di Dybala mentre Caldara segna, ma la in mezzo è un autentico muro e che non si fa troppi scrupoli a segnare alla sua futura squadra. Note dolenti in avanti con un Cornelius disastroso, sostituito dopo mezz’ora o poco più e con uno Spinazzola che ha sentito un po’ troppo il peso della partita.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 9: perchè alla fine la partita la cambia ancora lui, ed il vero fenomeno della squadra è questo signore coi capelli grigi che sta facendo sognare una intera tifoseria. Sbaglia con Cornelius, corregge in corsa la sua Atalanta che si rialza e mette la Juve all’angolino e rimonta fino all’incredibile pareggio. Un mago!

BERISHA 7: il voto è una via di mezzo tra il brutto inizio e quello svarione che apre la strada all’1-o di Bernardeschi e il rigore parato a Dybala che vale come un gol. Direi che si è ampiamente riscattato. Grande!

MASIELLO 7: ennesima partita da applausi, la Juve all’inizio non la fa vedere a nessuno, poi però esce alla grande e concede davvero pochissimo ai quotati bianconeri di Allegri.

CALDARA 8: mostruoso. Trova un altro gol, poi la dietro in assenza di Toloi è lui il vero leader di un reparto che scricchiola in avvio ma poi riesce a metter alle corde anche una corazzata come quella bianconera.

PALOMINO 6: perde Higuain un paio di volte, una delle quali è fatale per il raddoppio bianconero. Poi riesce a mettersi a posto nella ripresa, tuttavia gli errori in precedenza hanno pesato e non poco.

HATEBOER 6.5: in un paio di occasioni fa veder i sorci verdi alla difesa della Juve, peccato che poi manchi un po’ troppo al momento dell’ultimo passaggio. Peccato.

CRISTANTE 7.5: sparisce a tratti nella partita, ma compare di nuovo al momento giusto e nel posto giusto quando il Papu pennella in mezzo quel cross che per la sua testa è quasi un gioco da ragazzi buttare alle spalle di Buffon e far esplodere lo stadio (DE ROON s.v.: entra nel finale).

FREULER 6.5: tanta sostanza la in mezzo anche in una serata in cui non riesce a farsi vedere come al solito. Bene.

SPINAZZOLA 5: la sente parecchio questa partita, probabilmente anche per le note vicissitudini di questa estate, tuttavia oltre ad un paio di accelerazioni nella ripresa non si vede altro. Un passo indietro.

KURTIC 5: mancava come titolare da diverse partite, tuttavia oggi non riesce a produrre una prestazione che possa in futuro far cambiare quelle che paiono gerarchie ben assodate.

CORNELIUS 4: impalpabile, tocca pochissimi palloni sbagliandoli e inducendo il Gasp al cambio subito dopo il gol di Caldara per crear ulteriori noie alla difesa bianconera. Bocciato. (ILICIC 6.5: dentro in una situazione difficilissima, aiuta i suoi nella ripresa ad andare all’inseguimento della rimonta. Buon impatto sul match).

GOMEZ 8: alla faccia di chi lo credeva stanco: su entrambi i gol c’è il suo zampino e il cross per il pareggio di Cristante è un cioccolatino da vedere, rivedere e vedere nuovamente per come dal suo piedino parta un pallone col contagiri che chiedeva solo di esser messo nel sacco. Immenso!

SCELTI DAL WEB:

Da quest’anno vogliamo rendere protagonisti anche i nostri lettori che ci seguono sulla nostra pagina Facebook e che, anche per la gara contro la Vecchia Signora sceglieranno loro il migliore e peggiore in campo.

IL MIGLIORE

GOMEZ: un plebiscito. Non segna, ma praticamente spalanca la porta bianconera ad entrambi i gol che permettono di rimontare la Signora che pensava forse troppo presto di aver la partita in tasca. Pilota i compagni con le sue giocate e fornisce due assist pazzeschi per arrivare così al 2-2.

IL PEGGIORE

SPINAZZOLA: purtroppo paga caro la partita contro la sua futura squadra e tutte le note vicende estive di cui abbiamo parlato fino alla noia. Peccato perchè a Lione si era visto qualcosa di buono, oggi un deciso passo all’indietro per lui. Ora però c’è la convocazione in nazionale che speriamo gli dia nuove energie e spirito per tornare ai fasti di un tempo.




La Signora scappa, ma questa Atalanta è sempre più infinita: ripresa la Juve, da 0-2 a 2-2!!!

SERIE A, SETTIMA GIORNATA

ATALANTA-JUVENTUS 2-2: CALDARA E CRISTANTE, DEA DA RIMONTA

Di questo passo qualcuno dovrà davvero aiutarmi a scrivere i testi, perchè trovare aggettivi nuovi per parlare di questa Atalanta ormai diventa davvero un compito difficilissimo: dominata per venti minuti da una grande Juve che va sul 2-0 grazie alle reti di Bernardeschi ed Higuain e la partita che pare in ghiaccio, ha la forza di rialzarsi, trovare poco dopo il gol che riaccende la speranza con Caldara e buttare il cuore oltre l’ostacolo nella ripresa trovando il pari con Cristante dopo una magia di Gomez, non arrendersi nemmeno quando un discutibile rigore concesso nel finale mette a tu per tu Berisha con Dybala e l’albanese che respinge la conclusione del fuoriclasse argentino che è il segno più tangibile che i ragazzi del Gasp possono davvero arrivare all’impresa, e così sarà. Il 2-2 finale consegna ai tifosi atalantini l’ennesima notte da sogno dopo il pari di Firenze domenica scorsa preso per i capelli, la strepitosa prova di Lione giovedì in Europa League, e questa sera contro la corazzata bianconera: e per fortuna che doveva essere un trittico di fuoco…

Bergamo: per dirla come ci piace fare ultimamente… “Signora, eccoci!”. Il trittico terribile sin qui superato alla grande dalla truppa del Gasp vede stasera l’ultimo atto con l’arrivo al Comunale della Juventus dei campioni, che sin qui ha fatto terra bruciata di tutte le squadre incontrate sulla sua strada: sei su sei in campionato le vittorie dei bianconeri che, vista anche le vittorie oggi di Inter e Napoli, non vorranno certo fermarsi; toccherà quindi a Gomez e compagni tirar fuori la prestazione formato gigante per provare a stoppare l’onda bianconera e, perchè no, andar a caccia di un successo che manca da sedici anni: difficile, specie se si pensa ai tanti sforzi fatti da domenica a Firenze e, soprattutto, nella straordinaria serata di giovedì a Lione in Europa League ma, si sa, tentare non costa nulla e, comunque vada, i nostri questa sera meriteranno solo applausi.

IL VICHINGO LA DAVANTI: squadra identica a quella di Lione fino al centrocampo mentre sono in avanti le novità che mister Gasperini propone per sorprendere i bianconeri con Cornelius al posto di Petagna in coppia con il Papu e Kurtic (che prende il posto di De Roon) ad ispirare i due che proveranno a creare problemi dalle parti di Buffon; nella Juve, Allegri ripropone dal primo minuto Higuain in avanti insieme ad un altro duo da paura con Dybala e Mandzukic con Bernardeschi all’esordio da titolare in questa stagione.

JUVE SUBITO LETALE: partita che prende il via nella straordinaria cornice di un Comunale gremito in ogni ordine di posto e con i bianconeri che prendono subito il comando delle operazioni e facendosi subito pericolosa al quarto d’ora con un traversone in area per Higuain che conclude sporco ma debole e Berisha sventa la minaccia; il portiere albanese tuttavia pasticcia invece al ventesimo quando i bianconeri sfondano ancora e passano grazie ad una botta da fuori di Matuidi che Berisha respinge male e Bernardeschi è li, a due passi, per metter in rete il pallone del vantaggio bianconero. La squadra del Gasp resta stordita dalla forza dei bianconeri che, tre minuti più tardi, vanno ancora a segno con una azione avvolgente fino all’area nerazzurra, palla da Higuain che si trascina dietro palla e marcatore e insacca il gol sotto l’incrocio su cui stavolta Berisha non può nulla ed i bianconeri sono già sul 2-0 dopo ventitre minuti.

CALDARA LA RIAPRE: l’Atalanta pare messa all’angolo dalla forza della capolista e invece trova le forze per reagire e rialzare la testa alla mezz’ora quando Gomez si guadagna una punizione dal limite simile a quella vincente di Lione, la botta è potente e stavolta sbaglia Buffon a respingere corto e Caldara è lesto da due passi a rimettere in pista la Dea dimezzando lo svantaggio. In concomitanza col gol, Gasperini opta subito per un cambio inserendo Ilicic al posto di un sin li impalpabile Cornelius.

INTERVALLO E SPERANZE: prendono coraggio i nerazzurri e subito il neo entrato Ilicic mette dentro un pallone al bacio per il connazionale Kurtic che però non riesce a colpir bene di testa un pallone che meritava sicuramente miglior fortuna. Partita che cala i suoi giri nel finale quando le emozioni scemano e si arriva senza squilli all’intervallo dopo un minuto di recupero concesso con la Juve avanti 2-1 ma con un’Atalanta che è apparsa viva dopo aver riaperto un match che pareva ormai chiuso dopo venti minuti di dominio bianconero.

IL VAR VEDE E PROVVEDE: match che riparte dopo il riposo e l’Atalanta sembra subito aggressiva andando alla conclusione in area con Hateboer al secondo minuto peccando però di precisione e pallone sul fondo. Al decimo Gasperini tenta subito il tutto per tutto inserendo anche Petagna per un Kurtic che esce e non la prende per nulla bene. Episodio importante all’undicesimo quando la Juve va in gol con un colpo di testa di Mandzukic ma in precedenza era stato commesso un fallo su Gomez da Lichtsteiner che sfugge l’arbitro ma non al Var: controllo dal monitor e il direttore di gara annulla il gol bianconero e ammonisce anche il giocatore svizzero.

CRISTANTE TESTA MAGICA, 2-2!: la Juve ha sin qui concesso veramente poco ai nerazzurri, ma quando lo ha fatto i ragazzi del Gasp sono stati letali e così, al ventunesimo, i nerazzurri completano la rimonta grazie ad un cross al bacio del Papu Gomez in area per la testa vincente di Cristante che mette alle spalle di Buffon e fa esplodere di gioia il Comunale: incredibile Atalanta, ecco il 2-2!

BERISHA IPNOTIZZA DYBALA: dopo l’incredibile rimonta pare proprio la squadra del Gasp ad averne di più rendendosi pericolosa due volte pericolosa prima con una bella galoppata di Spinazzola con conseguente cross che esce sul fondo sfiorando la traversa, poi con Hateboer che va sul fondo e tocca per Petagna che viene anticipato da Buffon in uscita. Ma la Juve risponde con una punizione pericolosissima di Dybala che Petagna tocca probabilmente di spalla in area respingendo la conclusione: per l’arbitro è rigore, e anche dopo il controllo del Var il direttore di gara conferma il tiro dagli undici metri per la Juve. Va dal dischetto lo specialista Dybala ma Berisha stavolta è strepitoso nel respingere la conclusione del giocatore argentino facendo esplodere di gioia il Comunale dopo aver trattenuto il respiro fino alla gran parata del portiere albanese che salva tutto.

AD ALTEZZA-JUVE: finale caldo, con la Juve che schiuma rabbia da tutte le parti ma l’Atalanta alza il muro in mezzo con l’innesto anche nel finale di De Roon al posto dell’applauditissimo Cristante ed impedisce così ai bianconeri di tornare a farsi pericolosi anche quando la il direttore di gara sancisce in ben sei i minuti di recupero: anni fa un extra-time del genere avrebbe intimorito i nerazzurri, costringendoli a ripiegare, non questa Atalanta che fa trascorrere i secondi senza affanni e si porta a casa l’ennesimo capolavoro di questa stagione, prendendosi un punto d’oro, salendo a nove punti in classifica ed ora può concedersi anche di tirare il fiato in questa pausa per gli impegni delle nazionali che servirà per ricaricar le pile e ricominciare con lo stesso spirito di adesso tra due settimana. E adesso tiriamo il fiato anche noi… ancora una volta, GRAZIE RAGAZZI!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-JUVENTUS 2-2 (primo tempo 1-2)

RETI: 21′ Bernardeschi (J), 24′ Higuain (J), 31′ pt Caldara (A); 22′ st Cristante

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Palomino; Hateboer, Cristante (43’st De Roon), Freuler, Spinazzola; Kurtic (11’st Petagna); Cornelius (32’pt Ilicic), Gomez. (Gollini, Castagne, Haas, Rossi, Vido, Gosens, Orsolini, Bastoni, Mancini). All. Gasperini.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (21’st Barzagli), Chiellini, Benatia, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Bernardeschi (24’st Cuadrado), Dybala, Mandzukic (33’st Douglas Costa); Higuain – A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Alex Sandro, Sturaro, Caligara – All.: Allegri

ARBITRO: Damato di Barletta

NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buona condizioni – spettatori: 24 mila circa – al 38’st Berisha para un rigore a Dybala – ammoniti: Lichtsteiner, Gomez, Palomino, Petagna – calci d’angolo: 3-0 per la Juventus – recuperi: 1′ p.t. e 6′ s.t.