Le pagelle di Atalanta-Fiorentina

GOLLINI-SUPER, DJIMSITI FA UN PARTITONE, FREULER GIU’

E’ difficile esprimere giudizi di fronte alle mille emozioni di questa storica serata, però ci proviamo come sempre a giudicare la prova dei nostri ragazzi che ancora una volta trovano in Gollini le parate decisive a tener a galla tutto quanto con stasera Djimsiti che parte male ma si riscatta poi con una partita di grande spessore; bene anche Ilicic e il Papu la davanti con Zapata che compie una gara di grande sacrificio mentre Freuler, sostituito da Pasalic nella ripresa, non ha brillato.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 9: prima parte del capolavoro compiuta, adesso tra una ventina di giorni viene il bello, con quella finale da giocarsi a viso aperto e la possibilità di portare a Bergamo un trofeo che manca dal 1963 e tutti ci auguriamo di cuore che riesca in questa grande impresa!

GOLLINI 8: decisivo, in avvio di primo e secondo tempo con almeno un paio di interventi che tengono a galla i suoi. Non può nulla invece sul gol di Muriel in avvio.

MASIELLO 7: incertezza iniziale a parte sul gol di Muriel, riscatta il tutto con una partita ricca di tanti interventi provvidenziali.

DJIMSITI 7.5: bravo, soprattutto a non abbattersi anche lui dopo quell’avvio di gara un po’ così; prende in mano la situazione e lo si trova in tutte le situazioni complicate come protagonista positivo e decisivo. Applausi!

PALOMINO 6.5: qualche sbavatura di troppo per lui, ma nel complesso senza particolari errori gravi.

CASTAGNE 6.5: sprinta e corre, specialmente nella seconda parte di gara quando gli avversari iniziano ad avere il fiato corto. Offre a Gosens il pallone al bacio che poteva venir sfruttato meglio dal compagno.

FREULER 5.5: non molto in partita, non riesce a trovar le giuste giocate perdendo anche diversi contrasti in mezzo al campo (PASALIC 6.5: dentro in un ruolo non propriamente suo, svolge con ordine il compitino andando anche al tiro nel finale).

DE ROON 7: diga la in mezzo che consente spesso la rapida ripartenza delle azioni dei nostri. Bene.

GOSENS 6.5: buona la sua prova, riesce anche qualche volta ad andar sul fondo e metter in mezzo palloni interessanti. Sfiora anche il gol a fine primo tempo. (PESSINA s.v.: solo un paio di minuti per lui, poi si gode la festa con i compagni)

GOMEZ 8: si procura il rigore che consente di rimetter subito in pista il match dopo il difficile avvio e mette la firma sul gol che vale la finale: difficile pretendere di più…

ILICIC 8: esce stremato e pure mezzo infortunato, ma mette in campo tutta la sua qualità e giocate utili a far volare i suoi in finale. Freddo dal dischetto a realizzare il gol del pari che vale un enorme sospiro di sollievo sugli spalti. (MANCINI s.v.: dentro nel finale, ingiudicabile)

ZAPATA 7: partita di grande sacrificio per lui, ciò nonostante sfiora anche il gol in almeno un paio di occasioni. Bravo!

LA FESTA A FINE GARA NELLO SPOGLIATOIO NERAZZURRO



Apoteosi-Dea: E’ FINALE! Rimontata la Viola, Bergamo in delirio

COPPA ITALIA, SEMIFINALE DI RITORNO

ATALANTA-FIORENTINA 2-1: ILICIC E IL PAPU CI PORTANO A ROMA

L’Atalanta è in finale: no, non è uno scherzo, non stiamo raccontando nulla di fantascientifico. Papu e compagni staccano il pass per Roma ed il 15 maggio contenderanno il trofeo alla Lazio; per la quarta volta nella sua storia la squadra bergamasca raggiunge la finale di coppa: un successo e due sconfitte nelle due precedenti esperienze, ora la speranza è che questo gruppo possa davvero mettere la ciliegina sulla torta e regalare qualcosa di impensabile ai propri tifosi fino ad un paio di anni fa. Tuttavia stasera non è stata sicuramente una passeggiata, con la Viola determinata a guastar la festa dei ventimila del Comunale e che passa subito con Muriel al terzo e sfiora il raddoppio due volte nei minuti successivi; superata la paura la Dea prende forza ed inizia a spingere e trova il pari dal dischetto al quarto d’ora con Ilicic; la gara resta equilibratissima, nella ripresa Gollini è decisivo in avvio su Chiesa poi i nerazzurri osano di più e Lafont prima salva per due volte la Fiorentina, poi la combina grossa sul tiro di Gomez che si lascia sfuggire e che manda in delirio tutta Bergamo: finisce 2-1, ormai è notte fonda, ma in Città Alta e dintorni la festa continua.

Bergamo: indescrivibile, inimmaginabile, passata da un brivido lungo una decina di minuti in cui tutto pareva compromesso e finito con l’esplosione di gioia di una intera città al triplice fischio finale. L’Atalanta va, si prende la quarta finale di Coppa Italia della sua storia e spera di scriverci anche il lieto fine il prossimo 15 maggio. Intanto però, godiamoci questo ennesimo, incredibile capolavoro che i ragazzi del Gasp hanno costruito iniziando a fine gennaio vincendo a Cagliari, sbarazzandosi poi con un secco 3-0 della Juve e ribadendo questa sera la superiorità sulla Viola dopo il pirotecnico 3-3 dell’andata a Firenze. Si vola in finale e la sensazione è che ci sarà mezza Bergamo o anche più nella capitale per spingere questi ragazzi verso un sogno che tutti vorremmo diventasse realtà.

C’E’ DJIMSITI IN DIFESA: senza Toloi infortunato ed Hateboer squalificato, il Gasp mette Gosens in fascia e lancia Dijmsiti titolare in difesa insieme a Masiello e Palomino con davanti Ilicic pronto ad accendere il Papu e Zapata mentre negli ospiti Montella, invece, in difesa punta sulla coppia Pezzella e Ceccherini che ha tolto il posto a Hugo a occuparsi di Zapata-Ilicic con Muriel e Chiesa davanti pronti a far male in velocità.

MURIEL SPAVENTA SUBITO TUTTI: si comincia nel ricordo di Mino Favini, storico maestro del calcio giovanile nerazzurro (splendido striscione della curva che recita: “Educatore di campioni, con passione e umiltà”) e la partita si fa subito tosta per la Dea: pronti via e la Fiorentina è già avanti quando Chiesa apre per Muriel che sfrutta la doppia indecisione di Masiello e Djimsiti e chiude il contropiede battendo Gollini in uscita.

ILICIC DAL DISCHETTO FA 1-1: l’Atalanta assorbe il colpo a tempo di record anche se rischia veramente grosso quando prima Chiesa sciupa una ghiotta occasione per raddoppiare e poi Gollini sfoggia una paratona su Veretout, ma dopo una decina di minuti pareggia: Ceccherini abbocca alla finta del Papu e lo butta giù in area: calcio di rigore solare, con Ilicic che fa 1-1 dal dischetto. La partita ricomincia in quel preciso momento, lo spavento sembra trasformare l’Atalanta, che inizia a schiacciare i viola nella loro metà campo. In assenza di Zapata, un po’ apatico, sono sempre i soliti noti a trascinare i nerazzurri: Gomez, schierato dietro le punte, arretra molto, più di quello che gli comporterebbero i gradi da trequartista e Ilicic, a destra, è libero di spaziare per non dare punti di riferimento mentre la Fiorentina cerca spazi che il pressing atalantino le chiude quasi sempre: Chiesa, prova un paio di contropiedi ma senza successo e così è la Dea a sfiorar il vantaggio a nove dall’intervallo: cross morbido di Castagne da destra e colpo di testa di Gosens che finisce di poco fuori. Ancora qualche giro d’orologio e dopo un solo minuto di recupero si va al riposo sull’1-1.

GOLLINI IPNOTIZZA BENASSI: inizia la ripresa e la Viola prova ancora a sorprendere la Dea andando vicinissima al vantaggio con Muriel che offre un gran pallone a Benassi che però trova sulla sua strada Gollini, bravo a chiudergli lo spazio in uscita. Poi è Masiello a sbrogliare una situazione pericolosa nei minuti successivi. L’Atalanta fatica a trovar il bandolo della matassa e allora ecco che il Gasp interviene sostituendo Freuler (oggi non la sua gara migliore) e inserendo Pasalic che va a fare la mezzala sinistra.

PAPU-GOL VALE LA FINALE: l’Atalanta si riaccende col passare dei minuti, intanto Ilicic sale in cattedra: assist per Zapata, con la difesa viola che si rifugia in corner. Poi eccolo, al minuto ventitre, il gol che chiude la partita: tiro da fuori del Papu e goffo intervento di Lafont che finisce in porta con il pallone: è il delirio a Bergamo, l’Atalanta piazza il sorpasso.

TUTTI A ROMA!: a Fiorentina a quel punto accusa il colpo, perdono quota tanto Chiesa, che vaga per il campo senza più esser pericoloso, quanto Muriel apparso sfiduciato. I minuti che separano dal fischio finale paiono interminabili per i tifosi del Comunale, ma la gioia può esplodere senza freni al quarto di recupero quando il triplice fischio del direttore di gara fa scatenare la festa in campo e sugli spalti: è tutto vero, andiamo a Roma a giocarci una coppa che questo gruppo ed i suoi tifosi meriterebbero già stasera senza alcun dubbio; invece ci restano ancora novanta minuti che ci separano da un grande sogno che questi ragazzi proveranno in ogni modo a tramutare in realtà. Per il momento grazie, per questa ennesima serata per cuori forti che conserveremo sempre nei nostri cuori di tifosi.

IL TABELLINO:

ATALANTA-FIORENTINA 2-1 (primo tempo 1-1)

RETI: 3′ Muriel (F), 14′ rig. Ilicic (A), 24′ st Gomez (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Masiello, Djimsiti, Palomino; Castagne, Freuler (13′ st Pasalic), De Roon, Gosens (48′ st Pessina); Gomez; Ilicic (40′ st Mancini), Zapata – A disp.: Berisha, Rossi, Reca, Piccoli, Ibanez, Colpani, Delprato, Cambiaghi, Barrow – All.: Gasperini

FIORENTINA (3-5-2): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Mirallas (43′ st Edimilson), Benassi (34′ st Simeone), Veretout, Gerson (20′ st Dabo), Biraghi; Chiesa, Muriel – A disp.: Brancolini, Ghidotti, Vitor Hugo, Laurini, Norgaard, Hancko, Beloko, Graiciar, Vlahovic – All.: Montella

ARBITRO: Calvarese di Teramo

NOTE: gara di andata: Fiorentina-Atalanta 3-3 – spettatori: 20mila circa – ammoniti: Ceccherini, Pezzella, Mirallas (F), Gosens (A) – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.




La Lazio ci aspetta: dai Atalanta, tutti insieme per centrare la finale di coppa!

BERGAMO, ORE 20.45

NOVANTA MINUTI DA DEA PER VOLARE A ROMA

Ci siamo: novanta minuti e sapremo se l’Atalanta avrà scritto un’altra pagina della sua incredibile favola che negli ultimi tre anni sta appassionando tifosi nerazzurri e non solo. Si riparte dal 3-3 dell’andata al Franchi contro una Fiorentina che si gioca l’ultima ancora di una stagione certamente non all’altezza delle aspettative e che Papu e compagni dovranno essere bravi ad arginare e colpire al momento giusto se vogliono scrivere il loro nome a fianco a quello della Lazio come finalista della coppa Italia. Ai ragazzi del Gasp per staccare il pass per Roma basta non perdere, ma sappiamo benissimo come questi ragazzi sappiano fare bene tutto, tranne che l’essere attendisti e calcolare i rischi: prepariamoci quindi ad una nuova gara di grandissime emozioni che vi racconteremo in diretta da un Comunale che si annuncia gremito per spingere questi ragazzi verso un traguardo che manderebbe in delirio una intera città. FORZA RAGAZZI!!!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: out sicuramente Toloi ed Hateboer, il primo per infortunio ed il secondo per squalifica, mister Gasperini non ha particolari dubbi da sciogliere in vista di questa importantissima partita: Gosens sostituirà l’olandese squalificato in fascia mentre dietro Palomino pare in vantaggio su Dijmsiti per un posto da titolare mentre davanti toccherà ai soliti tre con Ilicic ad ispirare Gomez e Zapata.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Palomino, Mancini, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata – Allenatore: Gasperini

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Biraghi; Benassi, Veretout, Edimilson; Chiesa, Muriel, Simeone – Allenatore: Montella

ARBITRO: Calvarese di Teramo




I precedenti di Atalanta-Fiorentina

Nel match di giovedì 25 Aprile l’Atalanta cercherà di infrangere un tabù: non ha mai eliminato la Fiorentina in Coppa Italia in partite ad eliminazione diretta.

I confronti a Bergamo nella coppa
nazionale tra le due formazioni sono 3: una vittoria per parte e un
pareggio.

La prima sfida venne disputata il 24
agosto 1980: si trattava della seconda giornata del primo turno di
qualificazione, un girone da 5 squadre; la partita terminò 1-1 con
reti di Orlandini per i gigliati e di Lele Messina per gli orobici.
Nonostante il divario tra le due realtà (la Fiorentina aveva vinto
la Coppa Italia proprio pochi mesi prima, l’Atalanta era in serie B e
al termine della stagione sarebbe addirittura retrocessa per la prima
e unica volta in C1) viola e nerazzurri conclusero il girone appaiate
in testa con 6 punti ma al turno successivo (passava solo la prima)
accedettero i toscani in virtù di un goal di vantaggio nella
differenza reti. In quella partita di fine agosto in campo nella
Fiorentina c’erano giocatori del calibro di Giovanni Galli, Antognoni
e Daniel Bertoni.

Il secondo confronto è sicuramente il
più importante: il 18 Maggio 1996 le due formazioni si affrontano
per la finale di ritorno della Coppa Italia 1995/96: i viola si erano
aggiudicati l’andata al Franchi del 2 Maggio per 1-0, e a Bergamo
conquistano il trofeo vincendo per 2-0 con reti nella ripresa di
Amoruso e Batistuta. Si trattava della terza e ultima finale
disputata dai bergamaschi.

Poco più di 2 anni dopo, il 2 Dicembre
1998, ci si ritrova di fronte per l’andata dei quarti di finale, ed è
una delle partite più belle della stagione dell’Atalanta di Bortolo
Mutti, che militava in Serie B. Nel primo tempo gli ospiti vanno due
volte in vantaggio con Edmundo (momentaneo pareggio di Gallo), poi
nella ripresa lo stesso brasiliano si fa espellere e i nerazzurri
rimontano con Fausto Rossini e Carrera che fissano il punteggio sul
3-2. Purtroppo al ritorno basterà una rete di Robbiati per il
passaggio del turno dei toscani.




Le pagelle di Copenaghen-Atalanta

E’ destino che nel libro dei sogni nerazzurro debba sempre esserci una buona dose di sfortuna nel segnare i finali: purtroppo anche oggi l’imprecisione dei nostri ha pesato alla lunga e il conto, salato, è arrivato dal dischetto: Gomez fallisce dagli undici metri dopo una buona partita, Cornelius dimostra nuovamente di centrare poco con il tipo di calcio voluto dal Gasp.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 6: fa male, e sicuramente darà fastidio anche a lui questo neo nella sua bellissima avventura nerazzurra. Però diciamolo che quel cambio a inizio ripresa che ha messo in campo Cornelius lo hanno capito davvero in pochi, indipendentemente dal rigore decisivo fallito dal danese. Per il resto i suoi cadono ancora una volta nel trappolone di Solbakken, che li ingabbia concedendo qualche occasione 

GOLLINI 6.5: un paio di prese sicure in tutta la partita, poi deve davvero fare poco altro. Sui rigori ne intercetta un paio ma senza riuscire a deviarli fuori dalla porta. Incolpevole.

TOLOI 6.5: lascia davvero poco la dietro ai danesi, proponendosi come spesso accade anche in avanti. 

PALOMINO 7: bella partita la sua, nel supplementare è praticamente decisivo con un grande intervento che evita un gol quasi fatto.

MASIELLO 6.5: anche per lui poco da dire, va anche con freddezza dal dischetto a realizzare durante la lotteria dei rigori.

CASTAGNE 6.5: quasi eroico, gioca con il turbante in testa e prova spesso anche la sortita offensiva. 

FREULER 6: meno in palla del solito, va in riserva troppo presto nel secondo tempo, tant’è che il mister nei supplementari opta per il cambio (PESSINA 6: gioca i supplementari, rimendia una ammonizione ma ha anche un paio di discreti spunti).

DE ROON 7: cervello sempre attivo del centrocampo nerazzurro, ha la forza anche di prendersi la responsabilità del primo rigore, segnato purtroppo inutilmente.

GOSENS 6: combina poco, qualche buona giocata nel primo tempo in una partita tuttavia sottotono. (ALI ADNAN 6: dentro anche lui nell’ultima parte di match, fa centro dal dischetto nell’amaro finale).

PASALIC 5.5: due errori abbastanza pesanti che segnano nel computo finale il match: il primo a due passi dalla porta, il secondo rovinando tutto dopo un ottimo spunto personale. Peccato. (BARROW 5.5: partita tosta, il suo innesto si è rivelato tuttavia troppo leggerino la davanti).

ZAPATA 5.5: incontenibile a Roma, piccolo piccolo oggi e poco utile alla causa; tant’è che nella ripresa viene subito sostituito. (CORNELIUS 5: votaccio, perchè quell’errore dal dischetto determina tutto o quasi di questa partita. Per il resto il suo ingresso non aveva portato a chissà quali sconvolgimenti in campo, solo un colpo di testa finito fuori di poco. Non ci siamo).

Dopo Dortmund, Copenaghen: il Papu e quegli errori decisivi…

GOMEZ 6: in pochi vorrebbero essere nei suoi panni stasera. Una prova tutto sommato buona macchiata da un errore pesantissimo, l’ennesimo dal dischetto per lui. Difficile immaginare il suo stato d’animo, comprensibile la delusione sua, come quella di tutti noi. Ma è il momento di stargli vicino. Dopo Dortmund, Copenaghen è un’altra brutta mazzata.




Undici metri di disperazione spezzano la favola dell’EuroAtalanta: fuori ai rigori

EUROPA LEAGUE – PRELIMINARI, PLAYOFF: GARA DI RITORNO

COPENAGHEN-ATALANTA 4-3 d.c.r.: ERRORI DI GOMEZ E CORNELIUS

Fuori dal dischetto, il peggiore degli epiloghi per un’Atalanta che anche a Copenaghen non trova la via del gol e spreca diverse occasioni non trovando il modo di superare i danesi che resistono e trascinano i nerazzurri sino ai tiri dal dischetto dove sono fatali gli errori di Gomez e Cornelius: andiamo a casa anzitempo, non meritandocelo ma orgogliosi comunque di questi ragazzi. Che peccato.

Copenaghen (Danimarca): ci siamo sin qui divertiti in questa estate pallonara tra turni preliminari e prime giornate di campionato e l’Atalanta ed i suoi tifosi sperano di poter continuare a farlo a lungo ma, per poter scrivere una nuova pagina del sogno nerazzurro c’è il Copenaghen da superare per prendersi il pass tanto atteso per i gironi di Europa League per il secondo anno consecutivo. Nella città della Sirenetta quindi la truppa del Gasp prova ad allungar ulteriormente questa favola iniziata due anni fa che ha messo le ali ad una intera città mandandola a spasso per l’Europa.

IN DIFESA C’E’ PALOMINO: confermando le indiscrezioni della vigilia, Gasperini recupera a pieno e lancia dal primo minuto Palomino in mezzo alla difesa mentre in mezzo Castagne è preferito ad Hateboer in fascia con Gosens mentre Pasalic è a supporto del duo davanti composto dal Papu e Zapata che ha la meglio nel ballottaggio con Barrow. Nel Copenaghen, Solbakken ripresenta una formazione simile a quella di una settimana fa, affidandosi in avanti a N’Doye con la stellina ex Ajax Fisher con libertà di inventiva.

E’ SUBITO PARTITA VERA: freddo e pioggia avvolgono Copenaghen anche se il calore dei quasi settecento tifosi bergamaschi giunti da Bergamo riscalda uno stadio con una buona cornice di pubblico all’ingresso ma con diversi settori chiusi. Il match prende il via e al quarto Zapata è subito pericoloso di testa sugli sviluppi di un corner mandando alto di poco; risponde subito il Copenaghen con una conclusione in area di rigore di Fisher che Gollini fa sua. L’Atalanta soffre inizialmente la maggior fisicità a centrocampo dei danesi ma al quarto d’ora torna a farsi vedere con una conclusione da fuori di De Roon parata dal portiere; poi doppia chance per Pasalic al diciannovesimo e ventunesimo: nel primo caso si supera il portiere di casa sulla conclusione a colpo sicuro del croato, nel secondo spara alto un buon pallone offerto da Gosens rasoterra.

OCCASIONE-PASALIC: il match non si sblocca la ma la truppa del Gasp cresce col passare dei minuti guadagnando terreno e anche molti corner però infruttiferi; due minuti dopo la mezz’ora e Pasalic è abilissimo a sfruttare una leggerezza difensiva danese e scappare verso l’area ma la conclusione è debole e il portiere di casa si salva ancora, stavolta con i piedi. Ritmo di gara che cala negli ultimi minuti del primo tempo che si conclude senza recupero allo scoccare del minuto quarantacinque e con le due squadre ancora inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, PAPU SUL PALO!: la ripresa prende il via con i medesimi ventidue della prima parte di gara ma con i padroni di casa che tengono in mano il pallino del gioco a differenza del primo tempo e Gasperini che quindi prova a cambiare inserendo subito l’ex Cornelius per Zapata e, pochi minuti dopo, Barrow per Pasalic in quello che diventa un tridente pesantissimo per la Dea. Nel frattempo il Papu ci prova da fuori al decimo e il portiere Joronen ancora una volta si distende e intercetta il pallone. Sfortunatissimo il numero dieci argentino della Dea pochi minuti dopo quando, dopo essersi guadagnato un invitante calcio di punizione, calcia la sfera direttamente sul palo e poi sul fondo. 

Finisce il nostro breve, ma emozionante cammino europeo: solo applausi ai nostri ragazzi!!!

NON SI SEGNA, SI VA AI SUPPLEMENTARI: i minuti passano e il match non si sblocca con la stanchezza che inizia ad affiorare da ambo le parti ed i nerazzurri che peccano di lucidità in alcuni frangenti regalando palloni agli avversari per un match che perde così sul piano del gioco e ne guadagna su quello fisico a discapito dello spettacolo. Non bastano così altri quarantacinque minuti della ripresa più quattro di recupero a sbloccare un match inchiodato sul medesimo risultato dell’andata: si va così ai supplementari.

BOILESEN CI GRAZIA: il primo degli extra-time si apre con il Gasp che inserisce Pessina in campo al posto di Freuler e con Barrow che al secondo minuto riceve palla da Toloi in area e conclude sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Arriva poi il quarto cambio (consentito da quest’anno in competizioni ufficiali in caso di tempi supplementari) con Gosens che lascia il campo al posto di Ali Adnan con l’Atalanta che pare più lucida dopo i cambi ma che rischia al minuto cento quando Boilesen manda fuori tutto libero in area un pallone rimpallato sui suoi piedi dopo un calcio di punizione battuto dai danesi. Non si segna nemmeno in questo primo supplementare, ancora 0-0 dopo i primi quindici minuti.

IL GOL NON ARRIVA, SI VA AI RIGORI: il secondo supplementare si apre con il decisivo intervento di Palomino su Fisher praticamente a due passi dalla linea di porta, determinante l’intervento del difensore atalantino. Da segnalare anche un bel passaggio del Papu per De Roon che sbaglia però al momento dell’assist decisivo ma non basta, un minuto di recupero e poi si va ai calci di rigore.

DISCHETTO MALEDETTO, EUROPA ADDIO: inizia la lotteria dal dischetto con De Roon preciso dal dischetto, Sotiriu non sbaglia neppure lui per i danesi, anche Adnan non sbaglia per la Dea così come Gregus fa 2-2, poi il Papu manda il tiro sulla traversa mentre Skov no e il Copenaghen va sul 3-2. Masiello torna a segnare dal dischetto per i suoi, e anche Doye decide di emulare il Papu calciando sulla traversa. Cornelius però rende subito il favore agli ex compagni facendosi respingere il tiro dal dischetto, l’ultimo giro dagli undici metri è di Vavro che supera Gollini e manda i danesi ai gironi di Europa League spezzando anzitempo il sogno nerazzurro. Sfortunata ma anche imprecisa, l’Atalanta torna a casa con una sconfitta amarissima, maturata praticamente senza aver mai perso nel doppio confronto con i danesi, quando ci si affida alla lotteria dei rigori il destino talvolta risulta essere davvero beffardo. Ripartiamo, ed andiamo a caccia di questo sogno appena sfumato attraverso il campionato che ci attende: nonostante tutto si può solo che essere fieri di questi ragazzi!

IL TABELLINO

COPENAGHEN-ATALANTA 0-0 (0-0 al 90′ e d.t.s., 4-3 ai calci di rigore)

SEQUENZA RIGORI: De Roon (A) gol, Sotiriou (C) gol, Ali Adnan (A) gol, Gregus (C) gol, Gomez (A) traversa, Skov (C) gol, Masiello (A) gol, N’Doye (C) fuori, Cornelius (A) parato, Vavro (C) gol

COPENAGHEN (4-4-2): Joronen, Ankersen, Vavro, Bjelland, Boilesen (4′ sts,  Kvist) ; Skov, Zeca, Falk (20′ st, Sotiriou), Thomsen (34′ st, Gregus); Fischer (4′ sts, Bengtsson), N’Doye – Allenatore: Solbakken

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, Freuler (1′ pts,  Pessina), de Roon, Gosens (4′ pts, Ali Adnan); Pasalic (12′ st, Barrow); Zapata (9′ st, Cornelius), Gomez – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Anastasios “Tasos” Sidīropoulos (Grecia)

NOTE: gara di andata: Atalanta-Copenaghen 0-0 – spettatori: 20mila circa di cui 700 tifosi atalantini – ammoniti: Thomsen (C), Ankersen (C), Palomino (A), Pessina (A), Vavro (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 0′ p.t., 4′ s.t., 0′ p.t.s., 1′ s.t.s.




L’ultimo sforzo verso il grande sogno: forza Atalanta, (ri)portaci in Europa!

COPENAGHEN, ORE 18.30

UN PARI (CON GOL) O VITTORIA PER VOLARE AI GIRONI

Siamo a fine agosto ma, inutile girarci intorno, pare quasi una finale di quelle che si giocano solitamente a maggio: l’Atalanta si prepara per provare a regalare questa sera ai suoi tifosi una notte da sogno nel match di ritorno per il playoff di Europa League contro il Copenaghen: in palio c’è un posto ai gironi. Novanta minuti separano dunque i nerazzurri dal possibile ritorno in Europa per il secondo anno consecutivo: per realizzare il sogno di una intera tifoseria occorrerà però piegare i danesi, che già all’andata sono stati capaci di imbrigliare la macchina da gol del Gasp fermandola sullo 0-0. Dopo la bella partita di Roma, la truppa atalantina va a caccia di un’altra impresa nella patria della Sirenetta per cercare di scrivere una nuova pagina della splendida favola nerazzurra: un pari (con gol) o una vittoria sono l’ingrediente necessario perchè l’incantesimo continui e ci faccia sognare ancora.

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FORMAZIONE, C’E’ PALOMINO: le indiscrezioni della vigilia trovano conferma nel pieno recupero di Palomino (già in campo contro i giallorossi lo scorso lunedì) e che dovrebbe quindi esser titolare al centro della difesa al posto di Mancini; per il resto, Gasperini pare intenzionato a confermar buona parte della formazione dell’andata con il ballottaggio in avanti tra Zapata e Barrow con il primo stavolta favorito sul secondo. Tra i pali confermato Gollini.

LE PROBABILI FORMAZIONI

COPENAGHEN (4-4-2): Joronen; Ankersen, Vavro, Bjelland, Boilesen; Skov, Zeca, Thomsen, Fischer; Sotiriou, N’Doye – All.: Solbakken

Atalanta (3-4-2-1): Berisha, Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, Freuler, de Roon, Gosens; Pasalic, Zapata; Gomez. All. Gasperini.

Arbitro: Tasos Sidiropoulos (Grecia)