La Dea sa anche soffrire: punto d’oro a Napoli grazie alla magia di Ilicic

SERIE A, DECIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 2-2: LO SLOVENO NEL FINALE RIPRENDE I CAMPANI

Punto d’oro e pesantissimo: l’Atalanta soffre ma strappa un pari importantissimo ad un Napoli che può recriminare per le occasioni sprecate ma con grande merito anche dei ragazzi del Gasp che non hanno perso mai la speranza di riprendere un match sfuggito e ripreso due volte: avanti i padroni di casa con Maksimovic in avviopo ma poi ripresi dal gol di Freuler a fine primo tempo con la complicità del portiere Meret. Nella ripresa Pasalic sfiora il raddoppio ma poi cresce ancora il Napoli che trova il raddoppio con Milik; finale concitato con i campani che recriminano per un rigore e, sull’azione successiva la magia di Ilicic vale il 2-2. Assalto fallito degli azzurri ad un’Atalanta che resta così solidamente al terzo posto in classifica.

Napoli: numeri ne abbiamo da vendere, e promettono spettacolo: l’antipasto del turno infrasettimanale di campionato mette di fronte Napoli ed Atalanta, quarta e terza in classifica; due squadre che segnano, vincono e divertono e con i nerazzurri che si presentano addirittura tre punti avanti gli azzurri di Ancelotti. Prove di prima fuga-Champions per la Dea o aggancio in classifica dei partenopei? Sicuramente ci divertiremo e per questa Atalanta delle meraviglie è un vero esame di maturità per capire fin dove questi ragazzi possono arrivare a sognare.

GASP SPUNTATO: recuperato Palomino, il difensore torna subito in campo con Toloi e Djimisiti dietro mentre davanti Gasperini avanza Pasalic (torna De Roon in mezzo) a supporto del Papu ed Ilicic davanti. Nel Napoli, Ancelotti rilancia Lozano con Milik davanti con in mezzo Callejon ed Allan a spingere in mediana.

NAPOLI TOSTO, MAKSIMOVIC LA SBLOCCA: il turno infrasettimanale e l’orario non agevola la cornice di pubblico al San Paolo con ampi spazi vuoti in un match che inizia subito a ritmi altissimi da parte dei padroni di casa con Milik che costringe subito Gollini agli straordinari in avvio con Ilicic che prova a rispondere per la Dea direttamente su punizione scaldando anche lui i guantoni a Meret. Ma è ancora la squadra azzurra che spinge e crea occasioni, come al dodicesimo quando Insigne libera Callejon per il tiro, ma Gollini, che pure era stato quasi scartato dallo spagnolo, è ancora decisivo con una respinta. Ma il portiere atalantino nulla può al minuto sedici quando Insigne a destra apre per Callejon, traversone e il colpo di testa di Maksimovic che porta (meritatamente aggiungiamo noi) il Napoli avanti.

NAPOLI AL PALO, FREULER LA PAREGGIA: l’Atalanta ci capisce davvero poco nell’avvio fulminante dei padroni di casa, tant’è che a metà della prima frazione il Napoli va a un niente dal raddoppio quando Fabian Ruiz calcia da posizione angolata, Gollini si salva, e Milik colpisce il palo di testa e non riesce poi a ribadire in rete da zero metri. Il Gasp è una furia in panchina ed i suoi finalmente recepiscono le urla del mister e poco dopo la mezz’ora Ilicic serve con un tocco di tacco Freuler, il cui tiro è ribattuto da Koulibaly. Cresce la squadra nerazzurra nel finale ed a quattro dalla fine ecco il pari della Dea: palla da Toloi a Freuler sulla destra, lo svizzero calcia dall’interno dell’area, il tiro non è irresistibile, ma Meret si fa passare tra le gambe il pallone che carambola in rete: 1-1 al San Paolo. E con l’acuto dello svizzero atalantino il primo tempo ha poi poco da raccontare andando a chiudersi dopo due minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

RIPRESA, PASALIC INSIDIOSO, MILIK AL PALO: la seconda parte di gara inizia con gli ospiti più determinati e pericolosi, specie al sesto quando Pasalic conclude in diagonale dall’interno dell’area mandando fuori di un niente il pallone. Il Napoli risponde al quarto d’ora con una bella conclusione al volo a giro di Insigne che esce veramente di un soffio; a metà ripresa è ancora la squadra di Ancelotti pericolosa quando Milik colpisce il secondo legno della serata direttamente da calcio di punizione.

SBAGLIA DE ROON, MILIK STAVOLTA NO, 2-1: il polacco del Napoli avrà tuttavia modo di riscattarsi qualche minuto più tardi quando, al venticinquesimo, la Dea perde un brutto pallone con De Roon e Fabian Ruiz lancia proprio Milik che arriva a tu per tu con Gollini, lo salta e segna il gol che riporta avanti il Napoli. Il Gasp a questo punto prova anche Muriel la davanti richiamando al suo posto il Papu per una Dea a questo punto a trazione anteriore.

MAGIA ILICIC, 2-2 TRA VAR E POLEMICHE: la squadra del Gasp cresce ancora nel finale come accaduto nel primo tempo concedendo tuttavia spazi anche al Napoli che protesta per un presunto contatto in area tra Llorente e Kjiaer al quarantesimo ma con un’Atalanta che riparte proprio da quella azione, Toloi libera in area Ilicic che, dall’interno destro dell’area, fredda di sinistro Meret e fa 2-2: il Napoli però protesta ancora per l’episodio precedente con la gara che ricomincerà solo molti minuti dopo e con anche l’allontanamento dal campo del tecnico campano Ancelotti.

NON LA SOLITA DEA, MA PUNTO D’ORO!: ci sono quindi otto (poi diventati nove) lunghissimi minuti di recupero in cui la Dea potrebbe anche vincerla, ancora con Ilicic al primo minuto di extra time con Meret che evita il clamoroso sorpasso, ma con anche i campani vicinissimi al nuovo vantaggio quando Callejon calcia alto da ottima posizione al novantaquattro. Ultimo squillo di una partita bellissima tra due squadre che hanno saputo divertire e che confermano ancora una volta di saper giocare probabilmente il più bel calcio del campionato; probabilmente il Napoli recriminerà qualcosa di più questa sera, ma l’Atalanta può dir comunque superato un altro importante esame di maturità.

IL TABELLINO

NAPOLI-ATALANTA 2-2 (primo tempo 1-1)

RETI: 16′ Maksimovic (N), 41′ Freuler (A), 71′ Milik (N), 86′ Ilicic (A)

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Allan (11′ Zielinski), Fabian Ruiz, Insigne; Lozano (59′ Mertens), Milik (82′ Llorente). A disp: Ospina, Karnezis, Tonelli, Ghoulam, Mario Rui, Gaetano, Elmas, Younes. All.: Carlo Ancelotti

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Djimsiti (64′ Kjaer), Palomino; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Gomez (74′ Muriel), Pasalic (69′ Castagne); Ilicic – A disp: Rossi, Sportiello, Masiello, Ibanez, Arana, Malinovskyi, Barrow – All.: Gasperini

ARBITRO: Piero Giacomelli (Trieste)

NOTE: spettatori: 30mila circa – ammoniti: Maksimovic, Di Lorenzo, Insigne (N) Toloi, de Roon, Pasalic (A) – recuperi: 2′ p.t. e 9′ s.t.




Atalanta, c’è il Napoli: al San Paolo molto più di un esame di maturità

NAPOLI, ORE 19

VEDI NAPOLI… PER CONTINUARE A SOGNARE

Nemmeno il tempo di godersi la goleada contro l’Udinese che è già tempo di ritornare in campo e resettare tutto quanto: l’Atalanta apre il turno infrasettimanale di campionato con l’anticipo delle 19 che vede i nerazzurri di scena al San Paolo contro il Napoli. Match di altissima quota con Papu e compagni al terzo posto in classifica e che proveranno a non far scappare nuovamente il duo davanti contro un Napoli che insegue invece l’aggancio proprio ai nerazzurri del Gasp visto il ritardo di tre punti in classifica dei partenopei. Gara delicata, un esame di maturità che, se superato, potrebbe davvero aprire scenari impensabili sin qui alla banda nerazzurra che non vuol smettere di far sognare i propri tifosi.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL MISTER: riabilitato anche Masiello, mister Gasperini ha ampia scelta in difesa dove pare comunque orientato a confermare i tre visti con l’Udinese mentre in mezzo potrebbe toccare a Freuler e Gosens mentre davanti sembra esser favorito Malinovsky con il Papu avanzato in avanti con Ilicic.

LE PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-4-2): Meret; Luperto, Koulibaly, Maksimovic, Di Lorenzo; Insigne, F. Ruiz, Allan, Callejon; Lozano, Milik – Allenatore: Ancelotti

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovsky; Gomez, Ilicic – Allenatore: Gasperini




Le pagelle di Napoli-Atalanta

MASIELLO MONUMENTALE, ILICIC SPACCA LA PARTITA

Una partita incredibile, dai due volti ma incredibile: con i nerazzurri a tratti alle corde nel primo tempo, che rischiano di affondare nella ripresa, resistono e poi prendono la partita in mano e piazzano un uno-due mortale per il Napoli. L’immagine-chiave della partita è il salvataggio sulla linea di Masiello a inizio ripresa: questione di millimetri, ma segnale chiaro che il destino ha voluto dare un’altra chance alla Dea che, con l’ingresso di Ilicic ha sfruttato alla grande.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 9: allontanato a metà ripresa, non si risparmia nemmeno dalla tribuna dove guida i suoi alla conquista di una vittoria che compensa così la sfortunata gara di lunedì con l’Empoli e alimenta nuovamente le ambizioni Europee di un gruppo che ora può persino sognare l’Europa più importante. E ora, fari puntati su giovedì in coppa Italia, altra gara per provare a scrivere un’altra pagina di storia.

GOLLINI 7: sempre attento sicuro e pure decisivo con un paio di interventi di spessore nel primo e anche nel secondo tempo.

MANCINI 6: rimedia dopo pochissimi secondi una ammonizione che lo condiziona per buona parte della sua gara che finisce con l’intervallo: sfortunato quando devia il pallone che colpisce la chiappa di Mertens e si insacca (PALOMINO 7: entra e da quella sicurezza in più la dietro ai suoi che diventa molto importante ai fini della rimonta).

DJIMSITI 7: avvio difficile per lui, qualche difficoltà di troppo nel primo tempo, ma poi anche lui esce alla grande nella ripresa.

MASIELLO 9: questione di centimetri, anzi millimetri! Quel salvataggio sulla linea a inizio ripresa è la chiave che mantiene a galla i suoi e consente così di riordinare le idee e impostare la rimonta incredibile. Determinante e decisivo, quel pallone salvato vale molto più di un gol.

HATEBOER 7: sfiora il gol in diagonale nella ripresa, poi rischia il pasticcio clamoroso perdendo un pallone ingenuamente ai limiti dell’area ma si riscatta con l’assist a Zapata che vale il pareggio. (GOSENS 6: dentro nell’ultimo quarto d’ora, giusto in tempo per godersi il gol-partita e la festa con i compagni).

DE ROON 7: quando la Dea alza il ritmo, lui inizia a far passar una serie infinita di palloni che mettono in seria difficoltà il Napoli e consentono ai suoi di crescere e credere nella rimonta.

FREULER 6.5: nel negativo primo tempo dei nostri, lui è stato tra i pochi a non sfigurare; nella ripresa poi il mister gli concede fiato in vista di giovedì (ILICIC 8: il suo ingresso è il cambio di passo della squadra: lancia Hateboer per l’azione del pareggio, sfiora il gol peccando di altruismo e infine ci mette lo zampino anche sull’azione che porta al gol-partita di Pasalic. Mostruoso!)

CASTAGNE 6.5: importante il suo contributo, cresce anche lui alla distanza nella ripresa con una prestazione convincente.

GOMEZ 7: nel grigiore del primo tempo arriva da lui la scossa nel finale con quel tentativo da fuori che Ospina respinge coi pugni; poi nella ripresa con l’ingresso di Ilicic è anche lui più a suo agio nel metter pressione all’avversario e cercare la rimonta.

PASALIC 8: ultimamente segna gol di una importanza fondamentale: il pareggio a Parma che ha dato via ad un’altra rimonta, e quello decisivo oggi, che pesa tantissimo in ottica di una classifica mai come stasera ancor di più da impazzire. SuperMario!

ZAPATA 8: un primo tempo timido e a tratti nascosto a cui segue una ripresa importante, con un paio di palloni giocati bene per i compagni e con quel gol che riprende il Napoli e che spariglia le carte. Decisivo anche lui.




Atalanta, una Pasquetta da impazzire: Napoli espugnata, Dea di nuovo quarta!

SERIE A, TRENTATREESIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 1-2: ZAPATA E PASALIC RIBALTANO ANCELOTTI

Straordinaria, pazzesca, incredibile: potremmo sprecare altri aggettivi all’infinito ma rinchiudiamo in questi tre la grandissima vittoria in rimonta dell’Atalanta in quel di Napoli che la proietta nuovamente al quarto posto in classifica insieme al Milan. E dire che le cose non si erano messe bene per Gomez e compagni, troppo remissivi nel primo tempo e che subiscono il gol di Mertens e rischiano almeno in un altro paio di occasioni di veder aumentare il passivo. Nella ripresa, il salvataggio miracoloso sulla linea di Masiello è la chiave che cambia il match: l’ingresso di Ilicic da spinta alla Dea che mette il Napoli all’angolo e lo infila prima con Zapata e poi, a dieci dal termine, completa la rimonta con Pasalic. E’ il delirio per i nerazzurri al San Paolo che vincono così una gara importantissima e si preparano nel migliore dei modi all’appuntamento di giovedì sera contro la Fiorentina per la semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Napoli: una Pasquetta insolita per l’Atalanta ed i suoi tifosi chiamati a scender in campo a Napoli nel match conclusivo della trentatreesima di serie A il cui posticipo si è reso necessario per via dell’impegno di Europa League dei campani lo scorso giovedì. Quello di stasera è il primo appuntamento importante di una settimana che annuncia più che mai ricca di emozioni per la Dea che, dopo l’importante gara di stasera contro i partenopei, attende giovedì la Fiorentina nella gara di ritorno della semifinale di coppa Italia che vale il pass per la finale di Roma a metà maggio; quella di stasera vale invece una buona fetta di ambizioni europee dei nerazzurri che devono provar a sfruttar il momento non certo topico di un Napoli ormai certo del secondo posto ma ferito dall’eliminazione europea per mano dell’Arsenal.

PANCHINA PER ILICIC, C’E’ PASALIC: il Gasp opera qualche variazione rispetto alla squadra che ha dominato l’Empoli ma senza riuscire a segnare optando in difesa per Dijmsiti al posto di Palomino e con Pasalic che sostituisce un Ilicic non al meglio che il mister preferisce preservare, almeno inizialmente con Castagne in campo al posto di Gosens. Nel Napoli, Ancelotti si affida a Milik e Mertens davanti con Insigne che parte così dalla panchina confermando Chiriches in difesa e Callejon in mezzo.

DILUVIA, DEA ANNACQUATA: piove a dirotto su Napoli ed il match inizia in un San Paolo semi-deserto ma con i padroni di casa che giocano meglio sin dalle prime battute: all’undicesimo Mertens se ne va per vie centrali, tenta il dribbling su Gollini, uscito alla disperata, e perde l’attimo; il portiere non lo tocca e giustamente l’arbitro non fischia. L’Atalanta fa una enorme fatica ed al ventunesimo rischia ancora  sull’azione personale di Milik: stop e controllo in cerca del varco per colpire e poi tiro potente murato da De Roon.

MERTENS, “SEDERE” VINCENTE: la squadra di casa persiste ed a due dalla mezz’ora passa: bella azione di Callejon che lancia Malcuit, l’esterno francese cross al centro per Mertens: la palla viene toccata da Mancini in chiusura, colpisce lo stesso belga su una chiappa e la sfera finisce in rete. Insiste il Napoli, con l’Atalanta che a dieci dalla fine ringrazia il bell’intervento di Gollini su Zielinski con il portiere nerazzurro già a terra riesce a parare con sicurezza.

SPRAZZI DI DEA NEL FINALE: l’Atalanta guadagna terreno nel finale e conclude finalmente in porta al secondo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara quando il bel tiro di Gomez che mette in difficoltà Ospina. Il numero 10 recupera palla, crossa al centro e trova Mancini che colpisce di testa, senza la forza necessaria per impensierire il portiere. Ultimo atto di un primo tempo che finisce con la squadra di Ancelotti avanti di un gol.

RIPRESA, MASIELLO SALVA TUTTO: buona notizia dopo l’intervallo, non piove più e Gasperini getta subito nella mischia Palomino in difesa al posto di Mancini (ammonito) ed al quarto Masiello è protagonista di un salvataggio capolavoro sulla conclusione a colpo praticamente sicuro di Milik, ben imbeccato da Mertens sul filo del fuorigioco: questione davvero di millimetri il recupero del difensore nerazzurro è prodigioso! All’ottavo poi ci prova Hateboer a mettere in mezzo, palla che arriva al Papu che prova a concludere, Ospina respinge male e Hateboer prova il diagonale che finisce sul fondo.

ENTRA ILICIC, RUGGISCE ZAPATA, 1-1!: al nono il Gasp butta nella mischia anche Ilicic (fuori Freuler) per tentare di riprendere una partita sin qui piuttosto complicata per i nerazzurri ma che le giocate dello sloveno possono rimettere in piedi: al ventidue grave errore di Hateboer in fase di copertura, palla a Mertens che entra in area e conclude sull’esterno della rete. Due minuti dopo Ilicic riceve un bel pallone in area ma, invece di concludere, tenta un improbabile assist a Zapata e la difesa del Napoli si salva; preludio al pareggio che la Dea trova al ventiquattresimo quando proprio Ilicic apre per Hateboer che riscatta al meglio l’errore precedente crossando rasoterra per l’accorrente Zapata che supera Ospina e firma l’1-1.

SUPERMARIO FIRMA IL SORPASSO!: il pari ricarica di energie la Dea che a quel punto non si accontenta più: mister Gasperini si arrabbia per un brutto fallo subito da Zapata e viene allontanato dal direttore di gara. Alla mezz’ora Atalanta ancora pericolosissima prima con Ilicic poi con De Roon che raccoglie la respinta di Ospina e di destra manda fuori di pochissimo. Due minuti dopo Milik sfiora il gol con un destro dal limite dell’area, che esce di un soffio. Ma a dieci dalla fine l’Atalanta mette la freccia: palla in profondità per Zapata che si libera di due difensori, appoggia una palla d’oro a Pasalic che con il piattone segna il gol del vantaggio della Dea!

PROFUMO DI CHAMPIONS, E GIOVEDI’ LA COPPA: pazzesca davvero la partita di un’Atalanta che nel primo tempo pareva alle corde e nella ripresa ha rischiato di affondare ma, dopo il salvataggio decisivo di Masiello ha iniziato a giocare un’altra partita che la ha portata ad imporsi sul Napoli, metterlo all’angolo e colpirlo in un finale di gara in cui la squadra di Ancelotti non riesce a trovare una reazione degna di nota provandoci più che altro con la forza della disperazione ma senza successo. Tre minuti di recupero sono il lento conto alla rovescia verso un triplice fischio finale che regala all’Atalanta tre punti pazzeschi, di una importanza colossale che proiettano Papu e compagni al quarto posto, nuovamente in compagnia del Milan e respingendo così al mittente l’assalto del Toro che sabato aveva agganciato i nerazzurri vincendo a Genova. Una impresa da grande per un’Atalanta che avrà però poco tempo per festeggiare, giovedì c’è la semifinale di ritorno con la Fiorentina, ed un pass per la finale di Roma da provare a staccare per fare impazzire di gioia una intera città, un po’ come stasera… e voi, la musichetta la sentite? The Champions….

IL TABELLINO:

NAPOLI-ATALANTA 1-2 (primo tempo 1-0)

RETI: 28′ Mertens (N), 69′ Zapata (A), 80′ Pasalic (A)

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Chiriches (13′ Luperto), Koulibaly, Hysaj; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski (81′ Verdi); Mertens (77′ Younes), Milik – A disp: Meret, Karnezis, Mario Rui, Ghoulam, Insigne, Gaetano – All.: Ancelotti

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Mancini (46′ Palomino), Djimsiti, Masiello; Hateboer (76′ Gosens), De Roon, Freuler (54′ Ilicic), Castagne; Gomez, Pasalic; Zapata – A disp: Berisha, Rossi, Reca, Delprato, Ibanez, Pessina, Colpani, Barrow, Piccoli – All.: Gasperini

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

NOTE: gara di andata: Atalanta-Napoli 1-2 – spettatori: 19mila circa – ammoniti: Hysaj, Koulibaly, Fabian Ruiz (N) Mancini (A) – espulsi: al 70′ mister Gasperini per proteste – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.




Forza Atalanta, la Pasquetta a Napoli vale un pezzo d’Europa!

NAPOLI, ORE 19

NAPULE E’… L’INIZIO DI UNA SETTIMANA DECISIVA

La Pasqua è ormai alle spalle, ma l’Atalanta spera di scartare due gustosissime uova in questa settimana molto importante, per non dire decisiva, per i colori nerazzurri: si comincia da questa sera con il posticipo del San Paolo contro il Napoli dove la banda del Gasp vuol sfruttare la meglio il momento non certo felicissimo degli azzurri per provare a centrare punti molto pesanti nella corsa all’Europa dopo il generale rallentamento di tutte le contendenti (ad eccezione del Toro) nel sabato pre-pasquale di campionato. Con probabilmente i migliori a disposizione in campo, il Gasp intende cercar il massimo questa sera in terra campana e, solo dopo, pensare alla importantissima semifinale di ritorno di giovedì contro la Fiorentina.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: smentita subito ogni idea di possibile turnover in vista della importantissima semifinale di ritorno di giovedì con la Fiorentina, mister Gasperini pare intenzionato a cambiare davvero poco e cercare così anche a Napoli punti importanti nella volata all’Europa. Unico interrogativo sono le condizioni di Ilicic, che potrebbe esser inizialmente preservato dando così chance a Pasalic a supporto di Gomez e Zapata mentre dietro e in mezzo pare tutto o quasi confermato.

LE PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Fabian, Zielinski; Milik, Mertens – A disposizione: Karnezis, Meret, Luperto, Albiol, Hysaj, Ghoulam, Verdi, Younes, Insigne – Allenatore: Ancelotti

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Palomino, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon, Castagne; Ilicic, Gomez; Zapata – A disposizione: Berisha, Rossi, Dhimsiti, Ibanes, Gosens, Reca, Pessina, Piccoli, Pasalic, Barrow, Kulusevski – Allenatore: Gasperini




I precedenti di Napoli-Atalanta

Trasferta storicamente molto difficile per l’Atalanta quella nel capoluogo campano. Sono infatti 47 i precedenti nel massimo campionato disputati a Napoli tra i partenopei e gli orobici, e il bilancio è di 33 successi dei padroni di casa, 9 pareggi e 5 affermazioni ospiti.

Bilancio che peraltro è migliorato nell’ultimo ventennio, dato che 4 delle 5 vittorie bergamasche risalgono in un lasso di tempo che va tra il 1997 e il 2017. La più recente è sicuramente ancora scolpita nella memoria di tutti i tifosi atalantini: è ovviamente quella del 25 Febbraio 2017, 0-2 con doppietta di Mattia Caldara al 28′ e al 70′, con i nerazzurri in 10 uomini dal 67′ per l’espulsione di Kessie; vittoria che probabilmente rappresentò il punto più alto di quella fantastica stagione.
In precedenza, il San Paolo era stato espugnato dalla formazione guidata da Colantuono l’11 Aprile 2012: 1-3 il risultato, con reti di Bonaventura, Lavezzi per il momentaneo pari, Bellini e Carmona.
Prima di allora, due affermazioni consecutive per 0-1 per l’Atalanta di Mondonico in un unico anno solare, il 1997: prima il 20 Aprile, gol di Filippo Inzaghi, poi il 28 Settembre, gol dell’ex di Nicola Caccia, in quella che però si rivelerà poi una stagione deludente per entrambe le compagini, che sarebbero scese in serie B.
Ancor prima, per ritrovare l’altro successo nerazzurro in quel di Napoli bisogna tornare addirittura al 25 Marzo 1956: 0-3 firmato da Gentili, un autogol di Ciccarelli, e Bassetto.
La sfida più recente è invece stata vinta dai partenopei, 3-1 nella seconda giornata dello scorso campionato: Zielinski, Mertens e Rog risposero all’iniziale vantaggio di Cristante. Una curiosità è invece il fatto che nel pareggio più recente, l’1-1 del Marzo 2015, per il Napoli andò in rete nei minuti conclusivi Duvàn Zapata.
Impossibile non ricordare che Napoli-Atalanta è stata anche una finale di Coppa Italia, nella stagione 1986/87; la gara di andata si disputò al San Paolo il 7 Giugno 1987. I padroni di casa si erano appena laureati campioni d’Italia mentre l’Atalanta, a sorpresa arrivata in finale, era retrocessa in serie B: il fortino nerazzurro resistette 67 minuti, ma poi i campani si imposero per 3-0 con reti di Renica, Muro e Bagni nel giro di 10 minuti, ipotecando così la vittoria nella coppa nazionale che sarebbe arrivata 6 giorni dopo nella partita di ritorno a Bergamo, vinta dal Napoli per 0-1 con un gol nei minuti finali di Giordano.




Le pagelle di Napoli-Atalanta

CALDARA MOSTRUOSO, GOSENS E CASTAGNE DECOLLANO

Grande partita dei nostri ragazzi, che hanno la meglio sul Napoli un po’ in tutti i reparti meritando ampiamente la vittoria: peccato per quello svarione di Berisha nel finale che poteva davvero complicare tutto quanto ma che invece ha dato ulteriore spinta a Papu (oggi sontuosa la sua prova) e compagni per resistere fino alla fine senza rischiare più nulla.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 9: et-voilà, le perplessità dopo il K.O. con il Cagliari vengono spazzate via da questa ennesima serata da mettere nella storia nerazzurra regalandoci una semifinale che mancava da oltre vent’anni. E adesso come si fa a non smettere di sognare? Il 2018 è iniziato come meglio non si poteva immaginare…

BERISHA 5: praticamente quasi inoperoso per tutta la partita, una sola bella parata nel primo tempo e poi… mamma mia che svarione che provoca il gol che poteva rimettere tutto in discussione; nota stonata di una serata perfetta.

TOLOI 6.5: subito ammonito ne subisce un po’ a livello mentale ma concede poco o nulla agli avanti napoletani. Grande!

CALDARA 8: un mostro, l’aria di Napoli ogni volta lo rende invincibile. Partita perfetta sotto ogni punto di vista!

PALOMINO 7.5: ringhia dal primo all’ultimo minuto, Masiello per una sera ha potuto starsene serenamente in panchina.

CASTAGNE 7.5: evviva! Dopo un primo tempo davvero timido, nella ripresa tira fuori dal cilindro il suo primo gol in nerazzurro e prende ulteriore coraggio per una partita in continuo crescendo. Finalmente!

DE ROON 7: giganteggia anche lui la in mezzo impostando e mettendo ordine quando serve. Applausi.

FREULER 7: partita ottima anche la sua, rimedia una ammonizione dubbia ma non si lascia condizionare: vince tutti (o quasi) i contrasti e spesso imposta il gioco perfettamente.

GOSENS 7: l’altra “ala di scorta” che convince: bene sia nel primo che nel secondo tempo quando trova anche l’imbucata giusta per lanciare il Papu in occasione dell’azione del primo gol.

CRISTANTE 7: dopo la panchina di sabato, oggi la scena se la prende lui disputanto un’altra grande partita che lo rende sempre più elemento indispensabile per la visione del gioco del mister (ILICIC 6.5: un quarto d’ora per lui per dare il contributo alla causa e portare a casa la vittoria. Bene).

GOMEZ 8: assist per il primo gol, giocata di classe e magia sul secondo: ci mette tanto del suo in questa serata indimenticabile il Papu che va pian piano ritrovando lo smalto dei tempi migliori. Grande! (HAAS s.v.: entra nel finale. Ingiudicabile)

CORNELIUS 7: un po’ a tutto campo, prova a tirare in porta ma anche a dar una mano alla squadra a salire e far gioco di sponda. Ottima gara anche per lui. (PETAGNA s.v.: spazio per lui negli ultimi minuti. Impossibile da valutare).