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Le pagelle di Napoli-Atalanta

ALL.: GASPERINI 6: alla fine prepara bene la partita, ma il gran gol che sblocca il match gli scompiglia i piani e a quel punto diventa proibitivo contro una grande squadra come il Napoli. Il problema ora è davanti più che dietro, tre partite senza gol sono davvero tante.

MUSSO 6.5: almeno due ottimi interventi prima di subire due gol imparabili per chiunque. Peccato.

TOLOI 6: prestazione tutto sommato dignitosa per lui (LOOKMAN s.v.: entra negli ultimi minuti).

DJIMSITI 6.5: davvero sfortunato, si fa male ma sino a quel momento aveva disputato una prestazione decisamente positiva (DEMIRAL 6: bel duello con Oshimen, riesce anche a vincerlo in alcune circostanze).

SCALVINI 6: l’ammonizione lo condiziona, ma la sua prova è tutto sommato sufficiente pur senza particolari acuti.

RUGGERI 6: subito ammonito anche lui, ha il merito nel finale di sfiorare il gol con una bella conclusione che Gollini sventa con i pugni.

EDERSON 5: suo il pallone perso da cui si genera l’azione che porta al vantaggio del Napoli. Errore che vanifica una prova sin li sufficiente.

DE ROON 6.5: l’ultimo a mollare, in una partita davvero complicata per la squadra.

MAEHLE 5: combina poco, e lo fa anche male (ZAPPACOSTA 5.5: non riesce a dare quella spinta in più attesa dal Gasp con il suo innesto).

PASALIC 5: torna titolare dopo l’infortunio ma la forma migliore è ancora lontana (BOGA 5: non lascia traccia dal suo ingresso in campo).

ZAPATA 6.5: forse la migliore notizia della serata; apparso in forma e con quella voglia di fare bene che non si vedeva da tempo.

HOJLUND 5: troppo solo la davanti, può far davvero poco in queste circostanze (MURIEL 6: mette qualcosina in più con il suo ingresso in campo, va anche al tiro in un paio di circostanze ma senza successo).




L’Atalanta resiste un’ora, poi si arrende: troppo Napoli per la Dea

SERIE A, VENTISEIESIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 2-0: I GOL CAMPANI ARRIVANO NELLA RIPRESA

Napoli: niente da fare. Era una impresa impossibile e tale è rimasta: l’Atalanta incappa a Napoli nella terza sconfitta nelle ultime quattro di campionato e prosegue il digiuno dal gol che ormai dura da tre partite. Eppure la squadra del Gasp ha disputato una partita di spessore e attenzione difensiva ma senza però pungere molto davanti. Nella ripresa, la perla di Kvaratskhelia spiana la strada alla vittoria del Napoli che poi troverà il raddoppio poco prima della mezz’ora con Rrahamani. La Dea rimane inchiodata al settimo posto a quota quarantadue e attende il risultato delle altre.

SCALVINI E ZAPATA TITOLARI: mister Gasperini recupera Scalvini e Zapata schierandoli entrambi titolari dietro e davanti dove il colombiano agirà in coppia con Hojlund e alle loro spalle ci sarà Pasalic (anch’esso recuperato dall’infortunio); sulle fasce tocca ancora a Ruggeri con Zappacosta pronto a subentrare. Nel Napoli, poco turnover per Spalletti in vista della gara di Champions contro l’Eintracht: davanti insieme ad Osimhen ci saranno Politano e Kvaratskhelia, in mezzo spazio ad Oliveira con Lobotka. Tra i pali non c’è Meret (dolore al polso durante il riscaldamento) ma l’ex Gollini.

MUSSO SUBITO ATTENTO: bel colpo d’occhio allo stadio Maradona all’ingresso delle squadre in campo, entusiasmo a mille in casa partenopea, mai così vicini i campani a riconquistare uno scudetto che manca da oltre trent’anni ed il match che prende il via e Musso dopo una manciata di minuti è subito reattivo su una conclusione da fuori di Politano che il portiere nerazzurro devia in corner.

DJIMSITI K.O., DENTRO DEMIRAL: passato lo spavento, prende bene le misure la Dea al Napoli e il match diventa piuttosto bruttino con i padroni di casa a forzare ma senza superare la diga difensiva atalantina con Musso bravo anche a metterci due ulteriori pezze al ventisette su Kvaratskhelia e poi ancora su Politano al quarantadue. Nel finale, problemi muscolari per Djimsiti che chiede il cambio poco prima del riposo e quindi tocca a Demiral entrar in campo al suo posto; tre minuti di recupero e un primo tempo piuttosto scialbo va così in archivio con le due squadre ferme sullo 0-0.

RIPRESA, KVARA LA SBLOCCA CON UN GRAN GOL: si riparte dopo il riposto con Muriel che entra subito in campo al posto di Hojlund, ricomponendo così la coppia d’oro con Zapata la davanti ma è il Napoli che continua a far la partita: al quarto d’ora Oshimen manda fuori di un soffio di testa in occasione di un calcio d’angolo. E’ il preludio al gol che i campani trovano qualche secondo dopo con Kvaratskhelia che, servito in area da Osimhen, fa fuori mezza difesa atalantina e mette in rete un pallone su cui questa volta Musso non può fare nulla; bellissimo gol del Georgiano che spezza l’equilibrio.

RRAHAMANI CHIUDE IL MATCH: il gran gol con cui la partita si è sbloccata a favore del Napoli impone al Gasp ulteriori cambiamenti e per questo escono Maelhe e Pasalic per Zappacosta e Boga al ventiquattresimo. La rete la trova però ancora il Napoli alla mezz’ora con Rrahamani di testa che beffa Zapata prima e Musso poi mettendo il pallone in rete e, di fatto, chiudendo il match. L’Atalanta prova nel finale a trovare quanto meno il gol della bandiera ma al trentottesimo la bordata di Ruggeri trova l’ex Gollini attento con i pugni a respingere. A un minuto dalla fine c’è spazio anche per Lookman al posto di Toloi ma la partita è ormai praticamente finita: quattro minuti di recupero e la terza sconfitta nelle ultime quattro di campionato per la Dea diventano una triste realtà. Nessun gol segnato nelle ultime tre e lo spettro del girone di ritorno della scorsa stagione che aleggia sempre più se non si proverà a cambiar passo dalle prossime partite.




Sfida alla prima della classe: l’Atalanta fa visita al Napoli dei record

NAPOLI, ORE 18

MISSIONE (QUASI) IMPOSSIBILE NELLA TANA DELLA CAPOLISTA

Un’altra salita di quelle toste: l’Atalanta che non arriva certamente da un periodo brillante (due sconfitte e un pari nelle ultime tre giornate) fa visita nell’anticipo del sabato alle 18 alla capolista Napoli, dominatrice sin qui incontrastata del campionato e con un margine di oltre quindici punti sulla prima inseguitrice. Una prova che, mettendo sulla carta i momenti di entrambe le squadre, pare una sorta di missione impossibile per i ragazzi del Gasp che proveranno a sovvertire il pronostico e cercare quel risultato importante e di prestigio che potrebbe ridare morale ad un gruppo che ha sopratutto bisogno di ritrovare fiducia in se stesso.

STATISTICHE E CURIOSITA’

Solo una delle ultime 15 gare tra Napoli e Atalanta in Serie A è terminata in parità (2-2 il 30 ottobre 2019), completano questo parziale otto successi per i partenopei, sei per i nerazzurri.

L’Atalanta ha trovato la rete in tutte le ultime nove partite di campionato contro il Napoli: è la serie più lunga di gare consecutive a segno dei bergamaschi contro i partenopei in Serie A ed è anche la sua striscia in corso più lunga di incontri di fila in gol contro una singola avversaria nel torneo, insieme alla Juventus (sempre nove).

Il Napoli ha vinto solo una delle ultime quattro gare casalinghe contro l’Atalanta in Serie A (1N, 2P) e, dopo il ko del 4 dicembre 2021 per 2-3, potrebbe perdere due partite interne di fila contro la Dea per la seconda volta nel torneo, dopo il 1997.

L’Atalanta non ha vinto negli ultimi tre incontri di Serie A (1N, 2P) e non ha segnato nei due match più recenti; solo una volta con Gian Piero Gasperini in panchina, i bergamaschi hanno giocato tre partite di fila senza segnare in campionato, nell’ottobre 2018.

Il Napoli ha perso due delle ultime quattro partite di campionato contro avversarie nelle prime sei posizioni in classifica a inizio giornata (2V), dopo che era rimasto imbattuto in tutte le cinque precedenti (4V, 1N).

L’Atalanta ha segnato il 31% dei propri gol in questa Serie A nel corso dei primi 15 minuti del 2° tempo: 13 su 42, record sia in percentuale che in termini assoluti e ben sei in più rispetto ai sette del Napoli che, considerando invece gli altri intervalli temporali della partita, ha all’attivo ben 22 marcature in più rispetto ai bergamaschi (51 v 29).

Si affrontano in questa gara i due giocatori con la miglior media gol in questo campionato, tra quelli con almeno cinque reti segnate: Victor Osimhen (un centro ogni 93 minuti) e Ademola Lookman (uno ogni 127).

Jérémie Boga è il giocatore che ha servito più assist in Serie A nel 2023: cinque, nessuno dei quali tuttavia nelle sei gare più recenti, subito dietro troviamo Khvicha Kvaratskhelia (quattro).

LE PROBABILI FORMAZIONI:

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia – All.: Spalletti

Squalificati: Mario Rui

Indisponibili: Raspadori

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Djimsiti, Palomino; Maehle, de Roon, Scalvini, Zappacosta; Ederson; Lookman, Hojlund – All.: Gasperini

Squalificati: 

Indisponibili: Hateboer, Koopmeiners




Le pagelle di Napoli-Atalanta

ALL.: GASPERINI 8: compie un altro capolavoro, ancor più difficile perché ad un certo punto ha dovuto pure rincorrere. Ma i suoi non mollano e gli regalano un successo importantissimo! Condottiero! 

MUSSO 7: un paio di interventi molto molto importanti. Una sicurezza.

TOLOI 7: bene, una prova che dimostra ancora una volta la sua importanza in campo.

DEMIRAL 7: posizionato male in occasione del 2-1 del Napoli, si riscatta con gli interessi con il gol del 2-2 davvero molto bello. 

PALOMINO 7: la solita grande partita di qualità nonostante costantemente impegnato dagli avversari. 

MAEHLE 6.5: spinge molto nel primo tempo, un po’ in calo invece nella ripresa. (DJIMSITI 6.5: dentro nel finale per stringere i denti, missione compiuta).

FREULER 7: anche lui riscatta l’errore in occasione del paregggio del Napoli andando poi a segnare il gol che vale tre punti importantissimi. SupRemo! 

DE ROON 6.5: il solito importantissimo lavoro sporco a favore della squadra. 

ZAPPACOSTA 6.5: corsa e spinta per almeno un tempo abbondante (HATEBOER 6.5: gioca un tempo e mostra sicuramente altri passi in avanti). 

MALINOVSKYI 7: un gol pesantissimo e anche diverse incursioni pericolose. (PASALIC 6.5: da il suo contributo alla causa. Bene)

PESSINA 6.5: gioca un tempo abbondante ed ha anche una occasione ghiotta nel primo tempo. Prova più che sufficiente. (ILICIC 6.5: qualche lampo dei suoi ad illuminare la serata napoletana della Dea).

ZAPATA 7: deve fare a sportellate col mondo intero, ciò nonostante offre a Malinovskyi la palla dell’1-0, centra un palo e scende spesso in copertura ad aiutare la squadra. Che volere di più? (MURIEL s.v.: poco da segnalare dopo il suo ingresso in campo).




Vedi Napoli e poi… inizi a sognare davvero! Immensa Atalanta colpaccio in casa della capolista!

SERIE A, SEDICESIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 2-3: E’ DI FREULER IL GOL CHE VALE L’IMPRESA

Napoli: scudetto? Ma no, è ancora troppo presto, però lasciateci almeno sognare. Perchè di fronte all’ennesima impresa di questa meravigliosa Atalanta è impossibile non fantasticare per noi tifosi. La squadra di Gasperini vince 3-2 con la personalità da big di vertice: i tre punti del Maradona non solo fortificano il quarto posto, ma puntano oltre le ambizioni dei nerazzurri, al nono risultato utile di fila e alla quinta vittoria esterna che eguaglia un record.

PESSINA TORNA TITOLARE: nel Napoli, alle assenze di Osimhen e Anguissa, si aggiungono quelle di Koulibaly, Fabian Ruiz e Insigne, che si sono infortunati contro il Sassuolo: in difesa entra Juan Jesus, a centrocampo trova spazio Malcuit, alla prima da titolare in questo campionato ed il tridente è composto da Lozano, Mertens ed Elmas. Nell’Atalanta, rispetto alla formazione opposta al Venezia, si rivede Toloi nel pacchetto arretrato, a metà campo vengono inseriti Freuler, De Roon, Zappacosta e Maehle mentre Pessina avanza nella trequarti. Davanti al fianco di Malinovskyi torna l’ex Zapata.

MALI LA SBLOCCA SUBITO: avvio aggressivo del Napoli ma è l’Atalanta a colpire al primo vero affondo: al settimo Zapata innesca Malinovskyi che di sinistro mira sotto l’incrocio e non dà scampo a Ospina. Il vantaggio carica la squadra di Gasperini nonostante il Napoli potrebbe però subito rimediare ma Lozano non arriva nel modo giusto sul pallone centrato da Mario Rui. La Dea fa valere la sua manovra rodata e Ospina è in guardia su Pessina e poi su un’incursione di Malinovskyi. Gli azzurri faticano e non riescono a dare profondità al gioco.

ZIELINSKI PAREGGIA PRIMA DEL RIPOSO: l’Atalanta è ancora pericolosa con Zappacosta al trentaseiesimo ma Ospina fa scudo. Quattro minuti dopo però il Napoli raggiunge il pareggio: incursione di Malcuit sula destra, pallone rifinito da una sponda di Mertens per Zielinski: prima conclusione ribattuta da Palomino, la seconda però va in porta e fissa l’1-1 che sarà anche il risultato con cui si chiude la prima frazione di match.

RIPRESA, MERTENS SCAPPA, DEMIRAL PAREGGIA: dopo l’intervallo subito un cambio nell’Atalanta con Zappacosta sostituito da Hateboer. Nemmeno due minuti e il Napoli la ribalta: gran lancio di Malcuit sulla destra, si invola Mertens che infila Musso. L’Atalanta prova subito a rispondere e va vicina al pari con un palo di Zapata. Gasp cambia ed in avanti Ilicic rileva Pessina. Al quarto d’ora abbaglio dell’arbitro Mariani che indica il rigore per un presunto mani di Mario Rui, poi sconfessato dal Var. Al ventesimo Ospina è pronto a deviare una capocciata di Demiral in corner ma il turco avrà modo di riscattarsi un minuto dopo superando il portiere del Napoli con un diagonale secco dalla destra e sigla il 2-2.

FREULER FIRMA IL RIBALTONE FINALE: ora l’Atalanta che insiste di più e al ventisei firma il controsorpasso con con Freuler, innescato da Ilicic la cui conclusione è imparabile nuovamente per Ospina. Pasalic subentra a Malinovskyi poi Muriel e Djimsiti per Zapata e Maehle e nel finale gli azzurri alla rincorsa pari che per poco non trova l’ex Petagna che non sfrutta l’ultima chance nel primo dei quattro di recupero. Sorride al triplice fischio l’Atalanta che si scopre sempre più forte e vola nella notte di Napoli: la vetta è li a quattro punti, Bergamo può addormentarsi e sognare anche più di un piazzamento nelle prime quattro.

IL TABELLINO:

NAPOLI-ATALANTA 2-3 (primo tempo 1-1)

RETI: 7′ pt Malinovskiy (A), 40′ pt Zielinski (N), 2′ st Mertens (N), 21′ st Demiral (A), 26′ st Freuler (A)

NAPOLI (3-4-1-2): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Malcuit (40′ st Politano), Zielinski, Lobotka (11′ st Demme), Mario Rui; Elmas; Lozano (22′ st Petagna), Mertens (22′ st Ounas). A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Manè. Allenatore: Spalletti

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Zappacosta (1′ st Hateboer), de Roon, Freuler, Maehle (38′ st Djimsiti); Malinovskiy (28′ st Pasalic), Pessina (11′ st Ilicic); Zapata (37′ st Muriel). A disposizione: Sportiello, Rossi, Pezzella, Scalvini, Koopmeiners, Miranchuk, Piccoli. Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Mariani di Aprilia

NOTE: spettatori 45mila circa – ammoniti: Rrahmani, Malcuit (N), Malinovskiy, Pasalic, Djimsiti (A) – espulsi: nessuno – recupero: 1′ p.t. e 4′ s.t.




Napoli-Atalanta 0-0, pareggio a reti bianche: il migliore dei risultati peggiori

L’Atalanta si infrange contro il pullman del Napoli, ottenendo solo un ambiguo pareggio a reti bianche che in chiave ritorno costringe entrambe a giocare.

Dal punto di vista dei risultati questo pareggio non è il massimo per l’Atalanta, perché se è vero che è importante non perdere fuori casa, è altrettanto vero che un gol può cambiare drasticamente l’esito del match.

Apparentemente può sembrare deludente anche per il Napoli: non subisce gol, ma non ha mai creato i presupposti per la vittoria. Questo pareggio però dà un vantaggio ai partenopei: al Napoli infatti a Bergamo basterà anche solo pareggiare con gol per passare il turno, data la regola dei gol fuori casa.

Un vantaggio numerico che certamente sembra incanalare la partita per i campani, ma come sappiamo nel calcio le statistiche e le probabilità contano relativamente. Ecco i pro e i contro del pareggio in chiave ritorno.

Napoli-Atalanta, pareggio a reti bianche: i pro

L’Atalanta gioca in casa (anche se senza pubblico il fattore campo non conta più molto), ma avrà la possibilità di ricreare i presupposti per il gol. Il Napoli infatti ha deciso di impostare il match in difesa rischiando di prendere gol molte volte. Lo 0-0 è frutto di un mancato cinismo in area di rigore, e basterà poco per ritrovare la via del gol. Sul piano della prestazione, i nerazzurri a tratti hanno alzato il ritmo e non a caso il Napoli è andato in palla. Il sottoscritto quindi ritiene molto importante l’approccio che i ragazzi avranno mercoledì prossimo, e credo che un pizzico di fortuna in più possa sbloccare la partita a favore della Dea. In quel caso, il Napoli sarà costretto ad aprirsi e quindi sappiamo bene che contro squadre aperte andiamo a nozze.

Napoli-Atalanta, i contro del pareggio

CONTRO- Di contro abbiamo l’obbligo di vincere e l’assenza pesante di Romero. Diciamocela tutta però: Gasperini ha sempre giocato per i tre punti, quindi dal punto di vista della preparazione mentale e dell’atteggiamento cambierà poco. L’Atalanta vince sempre giocando al meglio delle sue possibilità, ed è ovvio che un pizzico di lucidità in più potrebbe aiutare. In difesa Romero ormai rappresenta un faro, una guida, quindi sulla carta può pesare. Tuttavia, dal punto di vista tattico, ieri la difesa ha lavorato poco al limite dell’area per arginare manovre offensive. Insigne e Politano, così come Lozano sicuramente possono inventare in qualsiasi momento giocate, ma con una pressione alta come abbiamo visto, li costringiamo ad abbassarsi, disinnescando la loro verve offensiva. Sicuramente Palomino al momento risulta il meno affidabile della retroguardia, ma prima di giudicarlo a priori dovremmo vede l’assetto tattico del Napoli. Senza riferimenti offensivi, certamente potrebbe avere difficoltà, ma con una punta di peso come Petagna o Osimehn la sua fisicità e la sua velocità potrebbero invece bloccare le punte partenopee. In ogni caso, è probabile che giochi Djimsiti centrale e Palomino rimanga esterno.




Le pagelle di Napoli-Atalanta

MAEHLE CONVINCE, BENE ANCHE PESSINA

Indicazioni comunque positive per i nerazzurri in questo pareggio che ha un gusto a tratti amaro per le occasioni sprecate nel primo tempo. Convincenti però le prove di Maehle sulla fascia e di Pessina, che dimostra essere sempre più un uomo fondamentale negli ingranaggi del Gasp.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 6.5: ingabbia il Napoli e lo costringe a dover giocare per il pari. Peccato però che i suoi non siano lucidi al momento decisivo per poter segnare almeno un gol nelle occasioni create nel primo tempo. Alla fine comunque può essere soddisfatto.

GOLLINI 6.5: una parata in avvio di partita, poi fa da spettatore non pagante al match.

TOLOI 6.5: si propone spesso in avanti, putroppo pesa molto l’occasione clamorosa fallita nel primo tempo, ma va anche detto che dietro non concede praticamente nulla.

ROMERO 7: peccato per quella ammonizione che gli farà saltare la gara di ritorno. Dietro la Dea non rischia praticamente nulla anche grazie a lui.

DJIMSITI 6.5: buona anche la sua partita, ordinata e attenta senza particolari sbavature.

MAEHLE 6.5: convince anche oggi, una prova attenta e con un paio di giocate molto interessanti che meritavano miglior sorte. Avanti così.

DE ROON 6.5: un martello in mezzo al campo, nella ripresa anche lui rallenta un po’ come tutti gli altri in campo.

FREULER 6.5: preciso e sempre concentrato, prova anche la conclusione nel primo tempo andando vicino al gol. Si rifarà.

GOSENS 6.5: bene, anche se probabilmente ci si aspettava qualcosa di più da lui, specie nel secondo tempo.

PESSINA 7: peccato davvero anche per lui per quella occasione su cui Ospina si è trasformato in fenomeno. Gioca l’ennesima prova convincente della sua stagione. (PASALIC 6: un altro spezzone di gara per continuare a mettere minuti nelle gambe. Bene).

MURIEL 6.5: una buona occasione in avvio di ripresa, un bel pallone fornito a Pessina nel primo tempo che meritava miglior sorte. (ILICIC 6: una ventina di minuti in cui non illumina la scena in un match ormai già in fase calante).

ZAPATA 6.5: fa a sportellate un po’ con tutti, non ha grandissimi palloni giocabili ma aiuta la squadra a salire e creare pericoli nel primo tempo (LAMMERS S.V.: dentro nel finale).

La disperazione ti Toloi per la grande occasione fallita nel primo tempo