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Serie A, i risultati dopo la 3a giornata

LA JUVE E’ GIA’ DAVANTI A TUTTI

Il terzo turno di campionato tra conferme e sorprese vede la terza vittoria consecutiva della Juventus che, grazie al successo di Parma, è già sola la davanti in classifica sfruttando al meglio il brusco stop del Napoli, travolto 3-0 dalla Samp. Dietro resta così il sorprendente Sassuolo che rifila cinque gol al Genoa ed è così secondo in classifica. Primo successo per l’Inter che piega nella ripresa il Bologna al Dall’Ara, così come anche il Milan vince la sua prima gara della stagione piegando la Roma. Rivediamo ora quanto accaduto in questa giornata con tutti i risultati, marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI (gare disputate alle 20.30) 

Milan-Roma 2-1: 40′ Kessie (M), 59′ Fazio (R), 95′ Cutrone (M) – giocata venerdì 31 agosto ore 20:30 

Bologna-Inter 0-3: 63′ Nainggolan, 82′ Candreva, 85′ Perisic – giocata sabato 1 settembre ore 18:00 

Parma-Juventus 1-2: 2′ Mandzukic (J), 33′ Gervinho (P), 59′ Matuidi (J) – giocata sabato 1 settembre ore 20:30 

Fiorentina-Udinese 1-0: 73′ Benassi – giocata domenica 2 settembre ore 18:00

Atalanta-Cagliari 0-1: 45′ Barella

Chievo Verona-Empoli 0-0

Lazio-Frosinone 1-0: 49′ Luis Alberto 

Sampdoria-Napoli 3-0: 11′ e 32′ Defrel, 75′ Quagliarella 

Sassuolo-Genoa 5-3: 27′ e 83′ Piatek (G), 34′ Boateng (S), 38′ Lirola (S), 41′ Babacar (S), 47′ aut. Spolli (S), 62′ Ferrari (S), 70′ Pandev (G)

Torino-Spal 1-0: 52′ Nkoulou

LA CLASSIFICA

Pos Squadra Punti G V N P GF GS
1 Juve 9 3 3 0 0 7 3
2 Sassuolo 7 3 2 1 0 8 5
3 Fiorentina 6 2 2 0 0 7 1
4 Spal 6 3 2 0 1 2 1
5 Napoli 6 3 2 0 1 5 6
6 Atalanta 4 3 1 1 1 7 4
7 Inter 4 3 1 1 1 5 3
8 Empoli 4 3 1 1 1 3 2
9 Roma 4 3 1 1 1 5 5
10 Torino 4 3 1 1 1 3 3
11 Udinese 4 3 1 1 1 3 3
12 Cagliari 4 3 1 1 1 3 4
13 Sampdoria 3 2 1 0 1 3 1
14 Milan 3 2 1 0 1 4 4
15 Genoa 3 2 1 0 1 5 6
16 Lazio 3 3 1 0 2 2 4
17 Parma 1 3 0 1 2 3 5
18 Bologna 1 3 0 1 2 0 4
19 Frosinone 1 3 0 1 2 0 5
20 Chievo V. 1 3 0 1 2 3 9



Serie A, i risultati dopo la 2a giornata

SORPRESA SPA, PRIMA CON LE BIG

La più bella sorpresa di questo avvio di campionato è sicuramente la Spal degli ex atalantini Kurtic e Petagna, che vince anche contro il Parma e vola in cima alla classifica a punteggio pieno insieme a Napoli e Juve; i bianconeri piegano la Lazio mentre è rimonta-spettacolo quella dei campani sul Milan. Stenta ancora l’Inter che si fa riprendere dal Toro mentre la Fiorentina ne rifila sei al Chievo. Andiamo ora a rivedere tutti i risultati di questo secondo turno, i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI

Juventus-Lazio 2-0: 30′ Pjanic, 75′ Mandzukic – giocata sabato 25 ore 18:00 

Napoli-Milan 3-2: 15′ Bonaventura (M), 49′ Calabria (M), 53′ e 67′ Zielinski (N), 80′ Mertens (N) – giocata sabato 25 ore 20:30 

Spal-Parma 1-0: 49′ Antenucci – giocata ore 18:00 

Cagliari-Sassuolo 2-2: 10′ e 73′ Pavoletti (C), 53′ Berardi (S), 99′ Babacar (S)

Fiorentina-Chievo V. 6-1: 8′ Milenkovic (F), 42′ Gerson (F), 49′ e 90′ Benassi (F), 71′ Chiesa (F), 76′ Tomovic (C), 93′ Simeone (F)

Frosinone-Bologna 0-0

Genoa-Empoli 2-1: 6′ Piaket (G), 18′ Kouame (G), 94′ Mraz (E)

Inter-Torino 2-2: 7′ Perisic (I), 32′ De Vrij (I), 56′ Belotti (T), 68′ Meitè (T)

Udinese-Sampdoria 1-0: 9′ De Paul 

Roma-Atalanta 3-3: 2′ Pastore (R), 19′ Castagne (A), 22′ e 38′ Rigoni (A), 60′ Florenzi (R), 82′ Manolas (R) – lunedì 27 ore 20:30

LA CLASSIFICA
Pos Squadra Punti G V N P GF GS
1 Juventus 6 2 2 0 0 5 2
2 Napoli 6 2 2 0 0 5 3
3 Spal 6 2 2 0 0 2 0
4 Atalanta 4 2 1 1 0 7 3
5 Roma 4 2 1 1 0 4 3
6 Sassuolo 4 2 1 1 0 3 2
7 Udinese 4 2 1 1 0 3 2
8 Fiorentina 3 1 1 0 0 6 1
9 Genoa 3 1 1 0 0 2 1
10 Empoli 3 2 1 0 1 3 2
11 Inter 1 2 0 1 1 2 3
12 Parma 1 2 0 1 1 2 3
13 Torino 1 2 0 1 1 2 3
14 Bologna 1 2 0 1 1 0 1
15 Cagliari 1 2 0 1 1 2 4
16 Frosinone 1 2 0 1 1 0 4
17 Milan 0 1 0 0 1 2 3
18 Sampdoria 0 1 0 0 1 0 1
19 Lazio 0 2 0 0 2 1 4
20 Chievo V. 0 2 0 0 2 3 9



E’ un’Atalanta esagerata: manita al Crotone, nerazzurri scatenati!

SERIE A, QUINTA GIORNATA

ATALANTA-CROTONE 5-1: DEA STRARIPANTE, PAPU FA DOPPIETTA

Larghissima vittoria dei ragazzi del Gasp, che travolgono il malcapitato Crotone con cinque gol in un match a senso unico: apre Petagna dopo nemmeno cinque minuti, raddoppia Caldara sugli sviluppi di un corner, poi è bellissimo il terzo gol di Ilicic che vale il tris in chiusura di prima frazione. Nella ripresa il Papu prima sfiora, poi trova il quarto gol per i nerazzurri che poi si rilassano un po’ troppo e concedono a Tumminello la gioia personale del gol ma ancora una volta il Papu, dal dischetto, ristabilisce le distanze; nel finale a segno anche Orsolini ma il Var annulla il gol per fuorigioco. Finisce 5-1, i nerazzurri risalgono ancora in classifica salendo a quota sette punti. E adesso arrivano le grandi tra campionato e coppa.

Bergamo: avanti un altro. Il settembre infinito dell’Atalanta prosegue nel turno infrasettimanale di campionato dove i ragazzi di mister Gasperini, che oggi festeggia la panchina numero 300 in serie A, attendono il Crotone con la speranza di arrivare al meglio al prossimo trittico infuocato di partite che la vedrà opposta a Fiorentina e Juve per il campionato, condita nel mezzo dalla trasferta europea di Lione attesissima più che mai dai tifosi dopo la roboante vittoria sull’Everton. Contro i calabresi già alla disperata ricerca di punti e del primo gol in stagione, sarà importante per Gomez e compagni cercar di dettar subito ritmi e tempi di gioco per andar alla ricerca di un successo che sarebbe appunto il miglior preambolo alla difficile settimana che inizierà domenica sera in quel di Firenze.

PAPU TORNA TITOLARE: mister Gasperini ruota ancora la sua rosa ridando i galloni da titolare a Toloi in difesa, Cristante in mezzo e Gomez in avanti mentre Gosens vince il ballottaggio con Castagne per un posto sulla fascia mentre trova conferma Ilicic nel ruolo di supporto alle punte; nel Crotone, autore lo scorso campionato di una incredibile rimonta-salvezza, Budimir parte dalla panchina con Tumminello che prende il suo posto in attacco mentre in mezzo c’è Izco.

SUBITO PETA-GOL!: pronti-via e l’Atalanta fa subito sul serio e al quarto minuto il risultato si sblocca a favore dei ragazzi del Gasp dopo che Ilicic si invola sul lato destro dell’area di rigore e manda in mezzo un pallone che trova la deviazione decisiva di Petagna quasi a tu per tu con Cordaz che infila il pallone nel sacco per il gol dell’1-0.

TESTA D’ORO CALDARA, 2-0: sulle ali dell’entusiasmo per il vantaggio, l’Atalanta prosegue nel tentativo di cercare subito il punto del raddoppio e per poco non ci arriva al tredicesimo quando Gomez scappa al marcatore diretto e mette in mezzo un pallone d’oro per Ilicic che però spara in curva da posizione davvero invitante. I ragazzi del Gasp restano comunque nel pieno controllo delle operazioni ed al ventitreesimo il Papu scappa ancora una volta via al marcatore e prova il destro in diagonale che Cordaz con un colpo di reni mette in corner sui cui sviluppi Caldara trova la testata vincente per il suo primo gol in questa stagione che vale il gol del raddoppio dei nerazzurri.

ILICIC GRAN GIOCATA PER IL TRIS: il raddoppio stordisce ulteriormente un timido Crotone che rimane inerme a subire le iniziative dei ragazzi del Gasp che continuano nel loro assalto all’area calabrese come se la partita fosse ancora in parità ed al trentottesimo c’è gloria anche per Ilicic, che riscatta l’occasione sciupata precedentemente andando ad inventarsi l’azione che porta al tris nerazzurro scardando mezza difesa del Crotone e si è presentato di fronte al portiere non lasciandogli scampo: gran gol e 3-0 per la Dea! Cala i giri del motore l’Atalanta negli ultimi minuti della prima parte del match e gli ospiti si fanno così vedere proprio a fil di sirena con una azione solitaria di Tumminello che calcia in porta e Berisha che smanaccia in angolo; telegramma finale di un primo tempo a senso unico che i nerazzurri chiudono avanti di tre gol.

IL PAPU PER IL POKER: dopo l’intervallo il match riprende con nessun cambio operato da mister Gasperini e con Gomez che va subito ad un passo dal gol quando Petagna scappa via e si invola verso l’area offrendo al Papu un pallone che Cordaz devia in corner con un grande intervento. Appuntamento però solo rimandato quello del Papu con il gol che arriva due minuti dopo il quarto d’ora al termine di una bella azione iniziata da Ilicic, palla toccata da Petagna per l’argentino che, in area, supera il portiere del Crotone per il punto del 4-0.

TUMMINELLO ACCORCIA, IL PAPU RI-ALLUNGA: centrato anche il poker, i ragazzi del Gasp calano un po’ troppo la tensione e ciò è anche testimoniato dalle urla che il mister non risparmia ai suoi dalla panchina, quasi a preludio del gol degli ospiti che arriva, un po’ all’improvviso, da una bella azione di ripartenza di Tumminello, che arriva fino all’area di rigore nerazzurra e anticipa la marcatura di Caldara calciando in porta e superando Berisha per il gol della bandiera degli ospiti. I nerazzurri fanno subito capire agli ospiti che spazi per rientrare in partita non ce ne sono e, tre minuti dopo il gol ospite, Pavlovic stende Caldara in area inducendo il direttore di gara a concedere il netto penalty che il Papu, dagli undici metri, realizza mettendo così a segno la doppietta personale che vale il 5-1 dell’Atalanta; il capitano nerazzurro lascia il posto a Orsolini immediatamente dopo aver segnato il penalty.

E ORA… LE GRANDI!: il divertimento non manca nemmeno nella parte finale del match dove il Gasp mischia un po’ le carte inserendo Bastoni per Masiello e Vido (esordio per lui) al posto di Petagna per un finale di gara dove c’è anche spazio per il sesto gol messo a segno proprio da Orsolini che il Var annulla per millimetrico fuorigioco: visibile la delusione del giovane giocatore proveniente dalla Juve che aveva pregustato la gioia del suo primo centro in serie A. Poco o altro da raccontare da qui al triplice fischio del direttore di gara che arriverà dopo tre minuti di extra time e che sanciscono la netta vittoria di un’Atalanta quasi esagerata che rifila cinque gol al Crotone, la miglior iniezione di fiducia possibile in vista dell’infuocata settimana che la attenderà a partire da domenica sera: Fiorentina, Lione e Juventus… eccoci!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-CROTONE 5-1 (primo tempo 3-0)

RETI: 5’pt Petagna, 25’pt Caldara, 38’pt Ilicic, 18’st e 29’st (rig) Gomez, 25’st Tumminello.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello (31’st Bastoni); Hateboer, Cristante, Freuler, Gosens; Ilicic; Petagna (26’st Vido), Gomez (30’st Orsolini) – In panchina: Gollini, Rossi, Palomino, de Roon, Melegoni, Kurtic, Mancini, Haas – Allenatore: Gasperini

CROTONE (3-4-2-1): Cordaz; Cabrera (26’st Budimir), Ajeti, Ceccherini; Sampirisi, Barberis 12’st Kragl), Izco, Pavlovic; Rohden, Tonev (9’pt Stoian); Tumminello – In panchina: Festa, Viscovo, Suljic, Trotta, Simic, Faraoni, Mandragora, Crociata, Nwankwo – Allenatore: Nicola

ARBITRO: Piccinini di Forlì

NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni – spettatori: 15 mila circa – ammoniti: Ajeti – calci d’angolo: 4-2 per l’Atalanta – recupero: 1′ p.t., 3′ s.t.




Nemmeno Valencia spaventa l’Atalanta: i nerazzurri conquistano il trofeo Naranja

TROFEO NARANJA

VALENCIA-ATALANTA 1-2: TOLOI E PALOMINO, LA DEA FA IL COLPO!

Altra vittoria di prestigio per i ragazzi del Gasp, che si impongono 2-1 al Mestalla al termine di una partita ben giocata da Gomez e compagni che giocano a viso aperto contro i quotati avversari spagnoli sin dalle prime battute e sbloccano il match dopo nemmeno un quarto d’ora con un colpo di testa di Toloi; il pari del Valencia arriva grazie ad una azione simile a quella del vantaggio atalantino con Vezo abile anche lui di testa a superare Berisha che si rende poi protagonista poco dopo con una gran parata sull’ex di turno Zaza. Ripresa con i nerazzurri che non rinunciano a giocare ed il match che si mantiene vivace: a venti dalla fine Palomino sugli sviluppi di un corner trova il piattone giusto per riportare l’Atalanta avanti: il risultato non cambierà più e per i nerazzurri un’altra iniezione di fiducia importante in vista dell’imminente inizio di campionato contro avversari tosti del calibro di Roma e Napoli.

Valencia (Spagna): ultimo test di caratura europea per l’Atalanta di mister Gasperini che gioca al Mestalla di Valencia contro la formazione spagnola l’amichevole di lusso valida per il “Trofeo Naranja” prima che, tra poco più di una settimana, inizi il campionato con la sfida con Roma e la trasferta di Napoli come prime due giornate che metteranno subito a dura prova la voglia di stupire ancora di Gomez e compagni.

NIENTE SPINA, TOCCA A GOSENS: vera novità di giornata è l’assenza di Spinazzola che, nonostante la convocazione di ieri, non parte per la Spagna con i compagni, segno di un sempre più probabile suo passaggio alla Juventus con un anno d’anticipo che costringerà società ed allenatore ad andare alla ricerca di un sostituto sulla fascia dove questa sera Gosens viene chiamato a dimostrare il proprio valore partendo subito da titolare in un undici che Gasperini propone con la conferma di Palomino al posto dell’infortunato Caldara e con Hateboer che stavolta vince il ballottaggio con Castagne nell’altra fascia, quella orfana di Conti. In avanti tocca a Petagna e Gomez con Kurtic a supporto dei due; alcune conoscenze del calcio italiano anche nel Valencia, con il portiere Neto (ex Juve), Montoya in mezzo (ex Inter) e un ex atalantino in attacco ovvero Simone Zaza.

TOLOI-VEZO, GOL IN FOTOCOPIA: a differenza del match con il Borussia, appare tutt’altro che intimorita in fase di avvio la squadra del Gasp che prova sin dalle prime battute a dettare i tempi in campo rendendosi pericolosa al nono con un tentativo di testa di Kurtic che si spegne sul fondo e andando addirittura in vantaggio tre minuti più tardi quando Gomez pennella in area una bella punizione per la testa di Toloi che supera Neto e porta così avanti l’Atalanta dopo nemmeno un quarto d’ora. I padroni di casa a quel punto si svegliano e impiegano circa sette minuti a trovare il punto del pareggio che arriva in maniera simile al gol dei nerazzurri, con una punizione in area che Berisha tocca mandando la sfera però sulla testa dell’accorrente Vezo che deve solo spingere di testa nel sacco il punto dell’1-1 dopo nemmeno venti minuti di gara.

SARACINESCA-BERISHA: gara che resta molto vivace anche dopo il botta e risposta che tiene il match in equilibrio e con un’Atalanta che non ha per nulla timore dell’avversario, ma che concede anche qualche offensiva di troppo agli avversari con Berisha che, alla mezz’ora, diventa determinante con una parata da felino sul colpo di testa di Zaza che pareva vincente e che invece trova la grande risposta del portiere albanese che tiene a galla i nerazzurri. La grande occasione avuta dagli spagnoli però non illuda, l’Atalanta continua a tenere bene il campo al cospetto di un avversario decisamente più quotato: a due dall’intervallo ci prova Gomez da fuori con una conclusione a giro che però è facile preda di Neto per un primo tempo che andrà così in archivio di li a poco con le due contendenti ferme sull’1-1.

RIPRESA, TOCCA A CASTAGNE: avvicendamento in fascia durante l’intervallo con Gasperini che inserisce Castagne al posto di Gosens e con i padroni di casa che in avvio provano rendersi subito pericolosi con un assolo di Rodrigo, che sfugge alla difesa nerazzurra ma non si lascia ingannare Berisha che intercetta il debole tentativo del giocatore del Valencia. I nerazzurri rispondono al nono con una bella giocata di Gomez che arriva al limite dell’area e conclude ma con la sfera che finisce alta sopra la traversa.

PIATTONE DI PALOMINO, LA DEA FA 2-1!: non rinuncia a giocare senza paura quest’Atalanta che cresce ancora nel corso della ripresa e con Hateboer mette più di un brivido alla difesa spagnola al diciottesimo quando un suo rasoterra in area non trova nessun giocatore pronto alla deviazione con la sfera che finisce però a Gomez che conclude a giro, trovando una deviazione, e la sfera finisce in corner sui cui sviluppi la palla arriva a Palomino che la mette nell’angolino il piattone che riporta avanti l’Atalanta al Mestalla. Subito dopo Gasperini decide due cambi, con proprio Palomino che lascia spazio a Mancini in difesa e Kurtic che lascia posto ad Haas.

L’ORA DEI (TANTI) CAMBI: il gol coglie decisamente alla sprovvista un Valencia che voleva provare a vincere il match e che si ritrova invece a dover rincorrere in un frangente di gara in cui sono per lo più i cambi a riempire il taccuino del cronista piuttosto che le azioni degne di nota: a cavallo con la mezz’ora il Gasp inserisce anche Cornelius, Ilicic e Schmidt al posto rispettivamente di Petagna, Cristante e Freuler per un’Atalanta che cambia volto ma non rinuncia a mantenere l’iniziativa.

VALENCIA E’ NERAZZURRA!: ultimi minuti di match in cui anche Gomez lascia il campo per far spazio a Orsolini in un finale in cui il Valencia prova gli ultimi assalti alla ricerca disperata del pareggio ma con la difesa nerazzurra che non correrà particolari pericoli nemmeno nei tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara: vince la squadra del Gasp, si conquista Valencia e il trofeo Naranja prende così la via di Bergamo; un’altra convincente prestazione per il Papu e compagni con la speranza che questo momento magico prosegua anche a partire dalla prossima settimana quando, con l’inizio del campionato e la sfida alla Roma tra le mura amiche del Comunale, gol e punti inizieranno a pesare davvero. Per ora, godiamoci questa Atalanta ed il suo pre-campionato da leccarsi i baffi: dopo il Lille e il Borussia, ora il Valencia. Grazie ragazzi!!!

IL TABELLINO:

VALENCIA-ATALANTA 1-2 (primo tempo 1-1)

RETI: 13′ Toloi (A), 19′ Vezo (V), 66′ Palomino (V)

VALENCIA (4-4-2): Neto; Montoya, Vezo, Javi Jimenez, Gayà; Cancelo, Parejo, Medran, Soler; Zaza, Rodrigo – All.: Marcellino

ATALANTA (3-4-3): Berisha, Toloi, Palomino, Masiello, Hateboer, Freuler, Cristante, Gosens, Kurtic, Petagna, Gomez –  All.: Gasperini




L’Atalanta non fa i conti con Perica: buon pari ad Udine nonostante le assenze

SERIE A, TRENTACINQUESIMA GIORNATA

UDINESE-ATALANTA 1-1: A CRISTANTE RISPONDE PERICA

Pareggio giusto nell’anticipo di mezzogiorno dove l’Atalanta ha per qualche minuto sognato una vittoria che l’avrebbe di fatto qualificata per l’Europa League ma si è poi dovuta accontentare di un pareggio contro un’Udinese che nella ripresa ha trovato il giusto pareggio e messo in difficoltà i nerazzurri che si presentavano in Friuli con diverse assenze importanti: pareggio quindi da accogliere con positività in attesa dei risultati delle milanesi inseguitrici di questo pomeriggio. Testa ora al prossimo impegno di sabato prossimo, il big match del Comunale con il Milan che potrebbe davvero valere una buona fetta di un’Europa sempre vicina.

Udine: il mezzogiorno del Friuli accende la prima delle quattro finali che l’Atalanta di mister Gasperini si appresta a disputare all’inseguimento del sogno Europeo mai così vicino per il club del Presidente Percassi dopo quasi un trentennio di assenza dai palcoscenici europei. Per centrare il traguardo c’è oggi il primo ostacolo, quell’Udinese dell’ex Gigi Del Neri che già all’andata fece vedere le streghe a Gomez e compagni costringendoli alla resa al termine di una partita che è un po’ il simbolo della cinicità del calcio del tecnico friulano che per un paio di stagione ci gustammo in quel di Bergamo.

FORMAZIONE, C’E’ RAIMONDI: ha annunciato il suo addio al calcio giocato questa settimana per poi dedicarsi ad un ruolo in società, e per Cristian Raimondi arriva la chiamata da titolare oggi nell’unidici di mister Gasperini che deve fare a meno tra squalifiche ed infortuni di Conti, Freuler, Kessie ed Hateboer e c’è così spazio per Cristante e Grassi in mezzo con Petagna che torna titolare in avanti al fianco di Gomez non in perfette condizioni. Nell’Udinese parte invece dalla panchina Thereau con il baby-Balic titolare e Zapata in avanti.

Alberto Grassi, oggi titolareGARA DIVERTENTE: match che risulta gradevole sin dalle prime battute, con entrambe le squadre che mandano subito in cantina la classica fase di studio e iniziano a provarci con i padroni di casa che al nono vanno alla conclusione con Zapata e Berisha si rifugia in corner ed è poi decisivo sugli sviluppi del successivo angolo quando De Paul ci prova direttamente dalla bandierina con il portiere nerazzurro che si supera nuovamente. L’Atalanta però risponde subito dopo con una doppia, grande occasione: prima Gomez tira un diagonale insidioso, sulla respinta di Karnezis ci prova Petagna, salva sulla riga Ali Adnan.

CRISTANTE USA BENE LA TESTA: gara molto equilibrata, con le due squadre che si equivalgono e con i padroni di casa che riescono ad imbrigliare al meglio le ripartenze dei nerazzurri che nella parte centrale del primo tempo paiono un po’ a corto di idee e con Raimondi che (già ammonito) rischia grosso fermando Zapata in fase di ripartenza ma con l’arbitro che lascia fortunatamente correre. Serve un guizzo per sbloccare questa gara ed arriva a quattro dalla fine quando i nerazzurri trovano la testa vincente di Cristante sugli sviluppi di un corner che manda la palla nel sacco e fa esplodere di gioia il gremitissimo spicchio di tifosi atalantini giunti fino in Friuli quest’oggi. Ultimi sussulti di un primo tempo che andrà in archivio non senza un’altra grande occasione per l’Atalanta per raddoppiare subito dopo la rete del vantaggio con Spinazzola che riceve palla in area e colpisce la sfera che viene respinta di testa in corner da un difensore dell’Udinese; si va così all’intervallo dopo tre di recupero con la squadra del Gasp avanti per 1-0.

PERICA FA SUBITO 1-1: inizia la ripresa con il primo cambio in casa nerazzurra con l’inserimento di D’Alessandro al posto di Raimondi ma con Gomez e compagni subito in difficoltà contro un’Udinese che spinge sin da subito ed arriva al giusto pareggio al settimo minuto al termine di una azione in cui De Paul serve Perica con un ottimo traversone, prima tira di destro, para Berisha, poi sulla respinta mette in rete il gol che rimette il match in equilibrio.

LE ASSENZE PESANO: cambia ancora mister Gasperini dopo aver incassato il gol del pareggio, prima lo fa inserendo Bastoni al posto di Kurtic (nervoso e fresco di ammonizione) e poi andando a rimpiazzare anche Gomez (non al meglio) con l’inserimento di Mounier nel suo ruolo. Priva di diversi suoi giocatori di riferimento, l’Atalanta fa parecchio fatica a farsi vedere in avanti con l’Udinese che comanda le operazioni ed i nerazzurri che si limitano a tentare di fermare le sfuriate friulane e provare ad imbastire timide ripartenze.

PUNTO COMUNQUE PREZIOSO: finale di gara in calando anche per l’Udinese, con l’Atalanta che riprende così fiato e gestire il pallone senza rischiare praticamente più nulla nell’ultima parte di un match che volgerà al termine senza ulteriori sussulti nemmeno nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro che sanciscono il definitivo armistizio tra le due contendenti. Un punto a testa dunque, e un altro mattoncino che i ragazzi del Gasp aggiungono alla loro strepitosa classifica andando all’inseguimento del sogno europeo con la testa che si proietta già alla prossima “finale” di sabato prossimo contro il Milan tra le mura del Comunale. Tutti insieme verso uno storico traguardo: forza ragazzi!!!

IL TABELLINO:

UDINESE-ATALANTA: 1-1 (primo tempo 0-1)

RETI: 41′ p.t. Cristante (A); 8′ s.t. Perica (U)

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Adnan; Hallfredsson, Balic (16′ st Kums), Jankto; de Paul; Zapata (27′ st Thereau), Perica (31′ st Ewandro) – A disp.: Scuffet, Perisan, Angella, Heurtaux, Gabriel Silva, Badu, Lucas Evangelista, Matos – All.: Del Neri

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Caldara, Masiello, Toloi; Raimondi (1′ st D’Alessandro), Cristante, Grassi, Spinazzola; Kurtic (11′ st Bastoni); Gomez (17′ st Mounier), Petagna – A disp.: Gollini, Rossi, Migliaccio, Pesic, Paloschi, Melegoni. All. Gasperini

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

NOTE: gara di andata: Atalanta-Udinese 1-3 – spettatori: 12mila circa – ammoniti Raimondi, Kurtic, Masiello (A), Balic, Felipe, Hallfredsson, De Paul (U) – espulsi: nessuno – recuperi: 3′ p.t. e 4′ s.t.




Scappa, soffre, si fa riprendere ma poi vince: grande Atalanta, una vittoria che sa di Europa!

SERIE A, TRENTATREESIMA GIORNATA

ATALANTA-BOLOGNA 3-2: TANTE EMOZIONI, DECIDE EURO-CALDARA

Partita incredibile al Comunale nell’anticipo pomeridiano dove i ragazzi di Gasperini dopo un quarto d’ora paiono aver già archiviato la pratica-Bologna con le reti di Conti al terzo ed il raddoppio di Freuler al quarto d’ora a cui però segue, un minuto dopo la rete di Destro che riapre il match e rimette in pista un Bologna che cresce col passare dei minuti e, in apertura di ripresa, trova il pari con Di Francesco e crea serie difficoltà ad un’Atalanta che pare smarrita. Decidono ad un quarto d’ora dalla fine la rete di Caldara sugli sviluppi di un corner e le due parate di Berisha che pesano tantissimo in ottica-Europa per i ragazzi del Gasp che volano così a quota sessantatre punti e si regalano un sabato sera al quarto posto.

Bergamo: con le festività pasquali già alle spalle, per l’Atalanta che sogna l’Europa è già tempo di ritrovare concentrazione e determinazione nell’anticipo della giornata numero trentatre di campionato che vede i nerazzurri attendere il Bologna in un Comunale anche oggi gremito nella prima delle due gare interne consecutive che i ragazzi del Gasp si apprestano ad affrontare (la prossima, venerdì contro la Juventus). Caccia ai tre punti quindi, contro un Bologna che l’ex Donadoni sta conducendo in un finale di campionato più che tranquillo con i felsinei che non verranno certo a Bergamo in gita di piacere ma proveranno sicuramente a rendere problematica la caccia ad una vittoria che per i nerazzurri vorrebbe dire un altro grande passo verso il sogno europeo di una intera città.

CICLISMO IN LUTTO, MORTO SCARPONI: la giornata è iniziata purtroppo con una notizia che ha scosso il mondo dello sport per via della scomparsa del ciclista Michele Scarponi (vincitore del Giro d’Italia 2011) in un tragico incidente con un furgone durante un allenamento in bicicletta; e per questo motivo prima dell’inizio del match viene osservato un minuto di silenzio per ricordare questo campione la cui vita è stata fatalmente spezzata poche ore fa.

TUTTI DISPONIBILI: con i rientri di Berisha tra i pali, Spinazzola in fascia e Gomez in avanti, mister Gasperini ripropone la sua Atalanta “tipo” per dare l’assalto agli ospiti avendo a disposizione anche l’intera rosa con l’eccezione di Zukanovic non al meglio; nel Bologna, l’ex Donadoni schiera subito dal primo minuto di Francesco in mezzo mentre in avanti Destro è l’unica punta rossoblu, supportato da Dzemaili.

SUBITO CONTI, 1-0: pronti-via e l’Atalanta la sblocca subito al terzo quando Gomez trova subito il lancio perfetto per Conti che, entrato in area, supera Da Costa con un rasoterra che passa sotto le gambe del portiere ospite e fa esplodere la gioia del Comunale.

FRULER-DESTRO, TUTTO IN UN MINUTO: trovato subito il vantaggio, la squadra del Gasp gestisce con ordine il match nonostante il Bologna provi a farsi subito vedere dalle parti di Berisha ma senza creare pericoli seri in area nerazzurra. Al dodicesimo un bel pallone rasoterra in area non trova di un niente Spinazzola pronto alla deviazione a porta praticamente sguarnita; prove generali del raddoppio atalantino che arriva al quindicesimo quando ancora Gomez prende palla e va, apre per Petagna che mette in mezzo un pallone al bacio per Freuler che mette nel sacco il facile 2-0. Tutto finito? Nemmeno per sogno! Il tempo di mettere il pallone al centro e, alla prima offensiva, il Bologna accorcia subito le distanze con Destro, abile a scattare sul filo del fuorigioco e colpire, con la sfera che centra prima la traversa e poi finisce alle spalle di Berisha: 2-1, tre gol in poco più di un quarto d’ora al Comunale.

BRIVIDI E OCCASIONI: match che resta vivo e divertente anche se a metà primo tempo Kessiè subisce un pestone che lo costringe a chiedere il cambio con mister Gasperini che opta a quel punto per Cristante per rimpiazzare in mezzo l’ivoriano mentre il Bologna ci crede e sfiora l’incredibile pari al venticinquesimo con una buona opportunità non sfruttata dallo stesso Destro. A quattro dall’intervallo è invece l’Atalanta ad aver l’occasione per arrotondare quando Gomez crossa in area, sugli sviluppi di una punizione, trovando la testa di Caldara che manda fuori da ottima posizione quella che è l’ultima chance di un primo tempo che va in archivio dopo due minuti di recupero e con l’Atalanta avanti per 2-1.

RIPRESA, DI FRANCESCO FA 2-2: ripresa che inizia senza cambi durante l’intervallo e con gli ospiti che continuano a mostrare quanto di buono visto dal gol di Destro mentre i nerazzurri paiono lenti ed impacciati oltre che in difficoltà nell’impostare la manovra travolgente di inizio partita: e così la punizione arriva al quarto d’ora quando Di Francesco imbecca in area il rasoterra preciso che supera nuovamente Berisha: 2-2, tutto da rifare per un’Atalanta in palese difficoltà.

GASP CAMBIA TUTTO: prova subito a scuotere i suoi un imbufalito Gasperini che inserisce D’Alessandro in fascia al posto di Toloi pochi minuti dopo aver incassato il pari ma i nerazzurri fanno sempre più fatica a combinare qualcosa di buono per poter impensierire Da Costa; a tre dalla mezz’ora scelta curiosa del mister che inserisce Grassi al posto di un esausto Petagna.

L'esultanza dei nerazzurri dopo il gol di CaldaraPROVVIDENZA-CALDARA: quando le idee sono poche, per segnare occorre davvero sfruttare quel poco che ti viene concesso dall’avversario ed i nerazzurri alla mezz’ora capitalizzano al meglio la chance arrivata da calcio d’angolo con il pallone che arriva in mezzo per l’accorrente Caldara che riscatta l’errore del primo tempo e stavolta trova il gol che fa mettere nuovamente la freccia ai ragazzi del Gasp che si portano sul 3-2 ad un quarto d’ora dalla fine.

BERISHA CONSERVA, CHE EUROVITTORIA!: finale con il Bologna che non accenna ad arrendersi ed a tre dal novantesimo è fondamentale Berisha con il suo intervento a terra sulla conclusione ancora di Di Francesco; a pochi secondi dall’inizio dei cinque di recupero tocca a Spinazzola ergersi a eroe di serata salvando un pallone calciato da Destro e respinto da Berisha che stava rotolando verso la rete. Ultimi minuti con il patema d’animo che sembrano non finire mai ma con gli ospiti che a questo punto non ne hanno più per tentare l’ultimo assalto. Al triplice fischio finale dell’arbitro esplode la gioia di tutto il Comunale che può così festeggiare l’importantissimo quanto sofferto successo dell’Atalanta su un Bologna a cui va tanto di cappello per il match disputato; una notte al quarto posto, per continuare a sognare e per dare un altro messaggio alle inseguitrici: l’Atalanta continua a crederci, l’EuroSogno è li sempre più vicino. Grazie ragazzi!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-BOLOGNA 3-2 (primo tempo 2-1)

RETI: Conti (A) al 3’, Freuler (A) al 14’, Destro (B) al 16’ p.t.; Di Francesco (B) al 16’, Caldara (A) al 30’ s.t.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi (dal 18’ s.t. D’Alessandro), Caldara, Masiello; Conti, Kessie (dal 22’ p.t. Cristante), Freuler, Spinazzola; Kurtic; Petagna (dal 27’ s.t. Grassi), A. Gomez – All.: Gasperini.

BOLOGNA (4-2-3-1): Da Costa; Mbaye (dal 28’ s.t. Krafth), Maietta, Gastaldello, Masina; Taider, Viviani (dal 38’ s.t. Petkovic); Di Francesco, Dzemaili, Krejci (dal 33’ s.t. Okwonko); Destro – All.: Donadoni

ARBITRO: Russo di Nola

NOTE: gara di andata – Bologna-Atalanta 0-2 – ammoniti Caldara (A), Gastaldello (B), Mbaye (B), Masiello (A) per gioco scorretto, Dzemaili (B) per proteste – espulsi: nessuno – recuperi: 2′ p.t. e 5′ s.t.




Le pagelle di Genoa-Atalanta

PAPU DA SOGNO, CONTI… ALLA PINILLA: CHE ATALANTA!

Pagelle del match che sono una autentica sinfonia dopo una gara che si è tramutata in un vero trionfo per la banda di mister Gasperini che trova il modo più spietato di farsi rimpiangere dalla sua ex piazza con un perentorio 5-0. Difesa imperforabile, centrocampo d’acciaio e un Gomez formato stellare che trascina tutti quanti dentro questo sogno che non vediamo l’ora che possa diventare realtà!

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 10: quando si dice che un ex farebbe di tutto per farsi rimpiangere… lui oggi ci riesce forse anche oltre quel che avrebbe voluto dimostrare al suo ex Genoa: partita da incorniciare contro un avversario in difficoltà si, ma che era partito determinato e che non era sicuramente facile ad affrontare in questa maniera e con questo risultato. La squadra va, lui la dirige con maestria telecomandandola verso il trionfo. Giù il cappello, per l’ennesima volta in questa incredibile stagione.

BERISHA 7: una sola parata, da felino autentico su Izzo anche se la partita era già in ghiaccio da tempo.

TOLOI 8: la dietro è una autentica muraglia, non passa praticamente nulla dalle sue parti.

CALDARA 8: ciliegina sulla torta il suo ennesimo gol al termine di una prestazione fantastica anche per lui.

MASIELLO 8: il muro la dietro ha in lui la sua pedina fondamentale. Non si passa!

Conti esulta dopo il golCONTI 9: mamma mia, che gol! Cosa si è inventato il ragazzo: rete di una bellezza unica, che aumenta di valore considerando che lui non è un attaccante. Il suo motto è “devi solo vincere”: promessa mantenuta! (D’ALESSANDRO s.v.: un quarto d’ora in campo per lui, si gode poi la festa coi compagni).

KESSIE 8: si accende un po’ a ritmo alternato, ma quando parte è un autentico ciclone: sfiora il gol e poi regala anche l’assist al gol di Gomez che gli vale la tripletta. Travolgente.

FREULER 7.5: altra prova di assoluto spessore per lui, che ha anche esordito in settimana con la nazionale Svizzera: doppia soddisfazione in pochi giorni. Grande! (GRASSI s.v.: entra nel finale).

SPINAZZOLA 7.5: parte a rilento ma poi prende il largo e per la difesa del Genoa diventano guai. Scusateci il gioco di parole ma è una vera… spina nel fianco per i rossoblu!

KURTIC 7.5: grande il suo assist al gol che vale il 3-0 firmato da Papu Gomez. Partita di sostanza per lui, al rientro dopo aver saltato la gara col Pescara per squalifica.

PETAGNA 7.5: ci mette davvero l’anima, si procura anche il rigore del raddoppio che mette ulteriormente in discesa il match. Gli manca ancora il gol, ma l’esordio in nazionale e la sua voglia di fare presto gli faranno togliere altre grandi soddisfazioni. Forza campione!

GOMEZ 10: tre gol, assist, giocate da fenomeno… ormai gli aggettivi per lui si sprecano ad ogni partita. Simbolo autentico di questo gruppo di ragazzi che ci sta regalando un sogno, probabilmente irripetibile, che tutti non vediamo l’ora di poter realizzare. Crediamoci fino alla fine!

TOP…

GOMEZ: come dicevamo prima ormai i complimenti diventano quasi futili. Faro di questa squadra e autentica luce in zona-gol oltre che il primo a credere nel traguardo che sogna ormai una provincia intera. Continuiamo davvero a crederci insieme a questi ragazzi per arrivare tutti insieme al traguardo.

CONTI: gol di rara bellezza, un autentico capolavoro che spacca il match ed apre la strada al trionfo. Oltre alla bellezza del gol ne sottolineiamo l’importanza fondamentale nella cavalcata dei nostri verso l’euro-traguardo. Grandissimo!

… & FLOP!

anche oggi diventa davvero impossibile trovare qualcuno non meritevole di un elogio e applausi.