Atalanta, questa è una grande occasione, ma occhio alla solita Fiorentina…

FIRENZE, ORE 15

LA DEA SFIDA UN TABU’ CHE DURA DAL 1993

Un’altra, incredibile occasione: con un pari o una vittoria il quarto posto solitario è li, ad un nulla. La sconfitta interna della Roma con il Bologna di ieri sera aggiunge sale e motivazioni a mille in casa nerazzurra per la sfida odierna nel primo anticipo del sabato calcistico: occhio però all’avversario, di quelli ostici e scomodi da sempre per la Dea, ovvero una Fiorentina che si è presa già il lusso a inizio anno di spedir fuori dalla coppa la squadra del Gasp agli ottavi e nella cui tana l’Atalanta non vince da lontanissimo 1993. Dunque occasione importante si, ma solo se Gomez e compagni sapranno metter in campo lo spirito giusto ed evitare quei cali di concentrazione e tensione che sono costati carissimo nella gara con il Genoa di domenica scorsa. Incrociamo le dita!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: senza De Roon squalificato, Gasperini può comunque contare su Pasalic in mezzo per sostituire l’olandese. Per il resto, poche le variazioni rispetto alla gara con il Genoa con un ballottaggio in difesa tra Djimsiti e Caldara con il primo favorito e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone – All.: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Freuler, Pasalic, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – All.: Gasperini




Addio sogni di riscossa: la Viola, in dieci, manda a casa dalla Coppa una brutta Atalanta

COPPA ITALIA, OTTAVI DI FINALE

FIORENTINA-ATALANTA 2-1: LIROLA REGALA LA QUALIFICAZIONE AI VIOLA

Partenza e fermata immediata: l’Atalanta saluta la coppa Italia agli ottavi venendo sconfitta 2-1 dalla Fiorentina al termine di una gara piuttosto sottotono dei nerazzurri che subiscono la rete decisiva in superiorità numerica nel finale senza poi riuscire nuovamente a recuperare lo svantaggio. La gara si mette subito in salita per la Dea, che va sotto per via del gol di Cutrone in avvio poi, dopo un primo tempo bruttino dove la traversa di Pasalic è l’unica occasione per i nerazzurri, nella ripresa il Gasp inserisce Ilicic e Gomez e proprio lo sloveno trova il pari a metà del secondo tempo. Pochi minuti dopo la Fiorentina resta in dieci ma i nerazzurri non ne approfittano anzi, a cinque dalla fine Lirola segna il gol che manda la Viola ai quarti. I sogni di rivincita nerazzurri dopo la finale persa a maggio finiscono nel cassetto.

Firenze: la partita si annuncia di quelle belle, nonostante l’orario a dir poco improponibile. L’ottavo di finale di Coppa Italia tra Fiorentina ed Atalanta accende all’insolito primo pomeriggio di un mercoledì lavorativo la giornata di coppa: la vincente stacca il pass per i quarti di finale dove l’Inter è già qualificata dopo aver superato il Cagliari ieri sera. Gara importante per i ragazzi del Gasp quindi contro un avversario che vorrà sicuramente provar in ogni modo a vendicare l’eliminazione in semifinale della scorsa edizione proprio per mano della Dea.

CALDARA IN CAMPO DAL 1′: mister Gasperini lascia alcuni big inizialmente a riposo, spazio quindi a Malinovskyi e Muriel davanti ispirati da Pasalic mentre in difesa c’è Caldara all’esordio dopo il suo ritorno in nerazzurro; nella Fioretina, qualche cambio anche per Iachini a cominciare dai pali dove c’è Terraciano e davanti esordio il nuovo acquisto Cutrone con Chiesa inizialmente fuori.

CUTRONE PUNISCE SUBITO LA DEA: discreta la cornice di pubblico al Franchi, con circa duecento supporter nerazzurri arrivati da Bergamo per un match che però in avvio sorride subito alla Viola che parte subito forte mentre, di contro, i nerazzurri appaiono lenti e poco in palla subiscono il gol dei padroni di casa al minuto dodici quando Cutrone si ritrova smarcato in area da Dalbert scattato sul filo del fuorigioco e conclude a rete superando Gollini.

PASALIC CENTRA LA TRAVERSA: la partita è tutt’altro che bella e la Fiorentina prova di più dei nerazzurri a cercar di vivacizzarla anche se la Dea, alla prima offensiva degna di nota, va ad un nulla dal pari alla mezz’ora quando arrriva il cross dalla sinistra di Malinovskyi, colpo di testa a botta sicura di Pasalic e palla sulla traversa con la difesa Viola che poi libera in corner.

VLAHOVIC SI DIVORA IL RADDOPPIO: a rischiare subito dopo è però la squadra del Gasp quando la Fiorentina getta alle ortiche la clamorosa chance del raddoppio: Benassi in contropiede, dalla destra mette la palla in area e Vlahovic manca la deviazione vincente a porta praticamente sguarnita ben controllato anche da Djimisiti. E’ questo l’ultimo sussulto di un primo tempo non certo indimenticabile, che la Dea chiude sotto 1-0 a Firenze.

RIPRESA, DENTRO ILICIC E IL PAPU: ad inizio ripresa il Gasp inserisce subito Ilicic al posto di Freuler per cercare quella scossa che consenta ai suoi di riprendere il match e ci prova subito lo sloveno su punizione ma con scarsa precisione; stesso destino sul fronte opposto per un tentativo di Vlahovic che risulta impreciso due minuti dopo. Tocca anche al Papu entrar in campo all’undicesimo con Masiello che gli lascia il posto in campo mentre al tredicesimo è ancora Pasalic ad aver una buona occasione, ben smarcato da Muriel il croato conclude ma addosso a Terraciano in uscita.

GOSENS SUI LEGNI, POI FINALMENTE ILICIC FA 1-1: ma la squadra del Gasp non è nemmeno fortunata in questa partita quando al quindicesimo Gosens centra il secondo legno di giornata per i nerazzurri, stavolta l’incrocio dei pali nega il pari ai nerazzurri. A metà ripresa però l’Atalanta trova il meritato punto dell’1-1 al termine di una lunga azione nerazzurra con la palla filtra al centro dell’area e stavolta Ilicic non perdona il portiere fiorentino. La Fiorentina poi resta in dieci poco dopo il pari nerazzurro perchè Pezzella cade in area simulando, già ammonito dal direttore di gara, scatta la doccia anticipata per lui.

LA VIOLA, IN DIECI, PASSA CON LIROLA: eppure l’uomo in più non pare dare la spinta giusta all’Atalanta per portare a casa la partita, i nerazzurri infatti rallentano il gioco e sembrano quasi non voler spingere con la stessa determinazione con cui avevano trovato il pari nella ripresa. Così la squadra di Iachini prima sfiora il raddoppio quando Malinovskyi perde una palla al limite dell’area, e Gollini salva tutto su Vlahovic facendo infurare il Gasp, e poi lo trova quando De Roon perde palla e Lirola trova il corridoio giusto per entrar in area e infilare Gollini in diagonale: 2-1.

ADDIO COPPA, COSI’ E’ UN PECCATO: a questo punto la Dea prova a riversarsi in avanti per cercare di riprendere una gara che pareva mettersi tutta dalla sua parte e che, invece, si vede clamorosamente sfuggire di mano: ci prova il Papu da fuori poco prima del recupero ma Terraciano para facile, poi proprio allo scadere dei tre di recupero concessi Malinosvkyi lascia partire una sassata da fuori che fa la barba al palo. Non era destino e, forse, è anche giusto così: Firenze è ancora una volta campo stregato per la Dea, l’avventura di Coppa Italia e i vari sogni di rivincita ad esso collegati si spengono sul nascere. Peccato.

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 2-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 11’ p.t. Cutrone (F), 22’ s.t. Ilicic (A), 39’ s.t. Lirola (F)

FIORENTINA (3-5-2): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Lirola, Castrovilli, Pulgar, Benassi, Dalbert, Cutrone (27’ s.t. Caceres), Vlahovic – All. Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti, Caldara (30’ s.t. Palomino), Masiello ( 11’ s.t. Gomez), Hateboer, De Roon, Freuler (1’ s.t. Ilicic), Gosens; Pasalic, Malinovskyi, Muriel – All.: Gasperini

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo

NOTE: spettatori: 9mila circa – ammoniti: 33’p.t. Caldara (A), 45’ p.t. Pezzella (F), 5’ s.t. Djimsiti (A), 35’ s.t. Dalbert (F), 35’ s.t. Iachini (F) – espulsi: 25’ s.t. Pezzella (F) per doppia ammonizione – recuperi: 3′ p.t. e 3′ s.t.




Dai Atalanta riproviamoci! Il cammino di coppa della Dea inizia da Firenze

FIRENZE, ORE 15

CON UN COLPO IN CASA-VIOLA, L’INTER CI ASPETTA AI QUARTI

Da una parte l’amaro ricordo della beffa vissuta lo scorso maggio in finale, dall’altra la voglia di riprovarci ancora: l’Atalanta entra in gioco nella coppa Italia e sul suo cammino trova subito un avversario di quelli tosti; nel turno unico degli ottavi di finale i ragazzi del Gasp dovranno passare a Firenze contro la Viola se vogliono guadagnarsi i quarti contro l’Inter di Conte (affrontata sabato scorso a San Siro). Contro una Fiorentina che vorrà sicuramente provar a vendicare l’eliminazione in semifinale della scorsa edizione proprio per mano di Papu e compagni. Una gara che si annuncia bella e divertente, nell’insolito orario delle 15 per un mercoledì lavorativo: l’ennesima dimostrazione che questa formula della coppa nazionale funzioni davvero poco.

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I DUBBI DEL GASP: resta a Bergamo Castagne alle prese con qualche acciacco mentre c’è Caldara tra i convocati di mister Gasperini per Firenze. E proprio il difensore arrivato dal Milan pochi giorni fa è serio candidato ad un posto da titolare in difesa davanti a Sportiello (favorito su Gollini). Davanti invece il Papu potrebbe fare gli straordinari con Pasalic al suo fianco e Muriel (o Zapata) unica punta.

LE PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA (3-5-2) Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Lirola, Benassi, Badelj, Castrovilli, Venuti; Vlahovic, Cutrone – All.: Iachini.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Palomino, Caldara, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez; Muriel – Allenatore: Gasperini




I precedenti di Atalanta-Fiorentina

Se le trasferte in terra toscana in casa della Fiorentina sono sempre state molto dire per l’Atalanta, il bilancio delle sfide a Bergamo è invece favorevole alla squadra nerazzurra, sebbene negli ultimi anni la
tradizione si sia leggermente invertita.

L’ultima vittoria atalantina è infatti datata 29 Aprile 2012: un 2-0 firmato Denis e Bonaventura, che certificò la matematica salvezza della formazione bergamasca con 3 giornate di anticipo, nell’annata dei 6 punti di penalizzazione.

Nei 4 campionati successivi, addirittura 4 vittorie consecutive dei gigliati: 0-2 nell’Aprile 2013 e nel Settembre 2013, 0-1 nel Settembre 2014 (rete di Kurtic) e 2-3 nel Febbraio 2016.
Nelle ultime due stagioni invece due pareggi: 0-0 nel Marzo 2017 e 1-1 il 18 Febbraio 2018, con reti di Badelj e Petagna. Considerando l’era Gasperini, ovvero le ultime tre annate, la Fiorentina è l’unica squadra, oltre alla Juventus, che in campionato non è mai stata sconfitta dai nerazzurri.

Il bilancio totale dei confronti disputati a Bergamo in serie A parla di 19 successi orobici, 22 pareggi e 14 affermazioni ospiti; clamoroso, tra le vittorie esterne, l’1-7 della stagione 1963/64, con 5 reti di Kurt
Hamrin. C’è anche un precedente rinviato per neve, quello dell’11 Gennaio 1987, recuperato il giorno dopo, un lunedì pomeriggio, vinto dai padroni di casa per 2-0 con goal di Francis e Magrin. Tra i successi casalinghi, ricordiamo anche quello del 6 gennaio 2004, che rappresentava la prima vittoria dell’Atalanta in quel campionato, arrivata solamente alla diciassettesima giornata ( 1-0, marcatore Igor Budan).




Le pagelle di Fiorentina-Atalanta

PALOMINO MEZZO DISASTRO, BENE PASALIC, ILICIC IN SERATA-TOP!

Quando in una partita si segnano molti gol, merito per gli attacchi ma parecchi demeriti vanno alle rispettive difese, ed in casa nerazzurra c’è molto da ridire sul pacchetto arretrato questa sera: su tutti Palomino, che con un palleggio sciagurato regala il pallone a Chiesa per riaprire il match, e poi Hateboer perde una palla così ingenua che innesca ancora il giocatore viola verso il 3-3 di Muriel. Peccato, una difesa colabrodo contro un attacco in gran spolvero, con un Ilicic in stato di grazia, un Gomez al top fino a quando la condizione lo consente e Pasalic in mezzo che fa gioco (e gol).

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: rammarico sì, ma alla fine va bene anche a lui così. Perchè il risultato fuori casa mette in una situazione di leggero vantaggio la Dea, e per aver risposto a quanti credevano un po’ cotta questa squadra che ha sofferto il giusto contro un avversario temibilissimo in casa. Domenica li ritroveremo a Bergamo in campionato anche se la vera sfida decisiva sarà quella di aprile che vale il pass per la finale di Roma.

BERISHA 6.5: ne prende tre stasera ma senza particolari colpe, in compenso è attento con un paio di uscite determinanti fuori area ad evitare guai peggiori.

TOLOI 5.5: si avventura spesso in avanti per portar su i suoi, in compenso dietro stasera è anche lui spesso in difficoltà.

MANCINI 6: probabilmente il meno colpevole di tutti. Partita sufficiente, senza particolari acuti.

PALOMINO 4: purtroppo è il primo colpevole stasera. Imperdonabile l’errore che regala a Chiesa il pallone che gli spalanca un’autostrada verso il gol che riapre il match. Da li è cambiato tutto in una gara che, sino a quel momento, la Dea stava agevolmente controllando.

HATEBOER 5: la traversa nel finale addolcisce una pillola comunque amara per lui: perchè è decisivo un suo pallone perso in occasione della ripartenza viola decisiva per lanciare Muriel in porta verso il definitivo 3-3. Sfortunato comunque in pieno recupero quando centra il montante di testa.

DE ROON 8: mamma mia, quel siluro fa sognare tutta Bergamo e consente comunque ai nostri di giocare la ripresa con maggior serenità dopo un primo tempo in cui era accaduto di tutto. Sfiora anche il bis su un tiro dove solo una deviazione della difesa evita un nuovo gol. Grandissimo!

PASALIC 7.5: torna al gol e non fa rimpiangere per nulla l’assenza di Freuler la in mezzo. Prosegue il suo continuo processo di crescita sotto la cura-Gasp che lo sta riportando su alti livelli. Bravo!

L’esultanza di Mario Pasalic dopo il gol del momentaneo 2-0

CASTAGNE 6.5: spinge tanto, specialmente nella ripresa, peccato spesso i suoi traversoni non siano sfruttati meglio dai compagni.

ILICIC 8: per oltre un’ora è poesia ogni pallone toccato dallo sloveno. Il numero con la palla al piede che regala in occasione dell’azione del primo gol è qualcosa da vedere e rivedere. Sontuoso!

GOMEZ 7.5: finisce stremato, ma dopo una gara in cui dimostra di esser nuovamente in condizione e trova anche un gol importantissimo che apre le marcature di questa serata all’insegna dei gol e delle difese imbarazzanti (BARROW s.v.: entra nel finale).

ZAPATA 6: punge un po’ di più nella ripresa, ma ancora una volta è lento spesso nelle azioni manovrate e non ottiene palloni giocabili degni di tal nome (RECA 6: dentro nel finale, offre a Hateboer l’assist per il colpo di testa che si stampa sulla traversa).




Una semifinale da fuochi d’artificio: l’Atalanta scappa due volte, la Fiorentina la riprende, 3-3 al Franchi!

COPPA ITALIA, SEMIFINALE DI ANDATA

FIORENTINA-ATALANTA 3-3: LA DEA SCAPPA, LA VIOLA NON MOLLA

Sei gol ed emozioni a raffica nella prima semifinale tra Fiorentina ed Atalanta con i nerazzurri che a tratti sognano anche il colpaccio al Franchi ma alla fine portano a casa un 3-3 che di sicuro non dispiace agli uomini del Gasp. Eppure la Dea aveva iniziato in maniera incredibile il match segnando con Gomez e Pasalic e portandosi in venti minuti avanti di due gol; poi, una sciocchezza incredibile di Palomino apre la strada al gol di Chiesa con la Fiorentina che pareggia nel giro di due minuti a cavallo con la mezz’ora. Nella ripresa pare la viola a spinger di più e invece De Roon trova una sassata micidiale che riporta avanti la Dea che però deve arrendersi quando Muriel pesca il 3-3 a nove dalla fine; in pieno recupero, traversa clamorosa colpita da Hateboer. Ad aprile ce la giochiamo, eccome!

Firenze: anni fa è stata addirittura una finale, oggi è invece il primo round che porta alla finalissima di Roma prevista a metà maggio. Dopo aver spazzato via le più quotate Juve e Roma ai quarti, Atalanta e Fiorentina questa sera al Franchi si giocano le prime cartucce per cercare di andare alla conquista della coppa. Per il secondo anno di fila i ragazzi del Gasp si giocano la grande chance di scrivere una nuova pagina di storia dopo aver fallito l’appuntamento lo scorso anno contro i bianconeri, poi riscattato con il successo di fine gennaio che ha regalato a Bergamo una notte magica. Non sarà facile, perchè la Viola è un avversario di quelli tosti che gode di un ottimo momento di forma e che cercherà di far valere sicuramente il fattore campo in questo primo tempo di una sfida che conoscerà a metà aprile il prescelto per andare a Roma a giocarsi la coppa.

MANCIO E PASALIC TITOLARI: senza gli squalificati Djimisiti e Freuler, mister Gasperini ricorre a Mancini in difesa e Pasalic in mezzo per sopperire alle due assenze, recuperando Gomez in avanti posizionato a supporto del duo Ilicic-Zapata in cerca di nuova gloria dopo i due passaggi a vuoto in campionato contro Milan e Toro. Nei padroni di casa, Pioli riporta Muriel titolare con Chiuesa in avanti dopo averlo lasciato inizialmente fuori nel match di domenica sera con l’Inter con anche Milenkovic che ritrova posto in difesa davanti a Lafont tra i pali.

PAPU-PASALIC, DEA DA SOGNO: splendida la cornice di pubblico all’ingresso delle squadre in campo, il pubblico di casa ricorda Davide Astori con tantissime bandierine riportanti il numero tredici mentre balza all’occhio lo spicchio degli oltre duemilacinquecento bergamaschi giunti in toscana e con il match che prende così il via con i ragazzi del Gasp subito determinatissimi a fare la partita e che al decimo vanno ad un nulla dal vantaggio quando Ilicic si scatena ai limiti dell’area e conclude, pallone deviato e Lafont che si supera con una mano ed evita un gol che pareva già fatto. Al quarto d’ora però l’Atalanta la sblocca: magia di Ilicic a centrocampo, corsa solitaria in mezzo al campo e poi un assist spettacolare per il Papu Gomez che supera stavolta Lafont con un tocco delizioso. La Viola pare stordita, la Dea capisce il momento e colpisce ancora due minuti dopo: sempre decisivo Ilicic che serve un assist al bacio per l’inserimento di Pasalic che al volo manda la palla sotto le gambe di Lafont e poi può esultare: 2-0 per i nerazzurri!

SUICIDIO PALOMINO, POI BENASSI: TUTTO DA RIFARE!: partita incredibile al Franchi, i nerazzurri paiono padroni assoluti del campo contro una Fiorentina stordita che fatica a ritrovarsi ed impostare azioni anche solo seriamente pericolose; Ilicic prova una conclusione della distanza al venticinquesimo, poi però dopo tre minuti dalla mezz’ora succede l’incredibile: in fase di controllo del pallone, erroraccio clamoroso di Palomino che si fa soffiare il pallone da Chiesa che si invola verso la porta nerazzurra e batte Berisha dimezzando lo svantaggio e riaprendo così il match. Come avvenuto in occasione del micidiale uno-due dei nerazzurri, la Viola ripercorre le orme della Dea e va a trovare il gol del pari due minuti dopo aver accorciato le distanze: palleggio in area di Muriel per Chiesa che trova Benassi in mezza sforbiciata che mette in porta il punto del 2-2: tutto da rifare per un’Atalanta che si ritrova punto e a capo dopo una gara sin li quasi dominata.

IL “GIALLO” DI HATEBOER: la tensione resta altissima in campo, con le due squadre che non si accontentano per nulla del pari e cercano così di rimettere il muso davanti ma senza ulteriori sussulti per un primo tempo che andrà in archivio dopo un minuto di recupero al cui termine c’è il “giallo” (in tutti i sensi) della ammonizione inflitta ad Hateboer a pochi secondi dal fischio dell’arbitro per un fallo di mano che, in realtà, non c’è; si va dunque al riposo sul risultato di 2-2.

RIPRESA, MARTEN FA BOOOM, 3-2!: dopo l’intervallo il match riprende con i medesimi ventidue che hanno chiuso la prima parte di gara e con i padroni di casa che paiono parti meglio, tant’è che all’ottavo Victor Hugo colpisce di testa sugli sviluppi di un corner mandando fuori la sfera di poco. Sin li un po’ sorniona, l’Atalanta torna a mordere in maniera letale quattro minuti dopo: calcio d’angolo di Gomez, respinta di Lafont raccolta da De Roon che fa partire una bomba da fuori area imprendibile per il portiere di casa: la Dea è di nuovo avanti, 3-2!

LA VIOLA NON MOLLA, MURIEL FA 3-3: dopo il nuovo vantaggio, l’Atalanta resta a lungo in controllo della gara anche se non con la stessa sicurezza del primo tempo e soffrendo spesso le iniziative viola alla ricerca del nuovo pari: al ventottesimo ci prova Biraghi in diagonale con pallone sul fondo, poi alla mezz’ora ottima uscita di Berisha che sventa un’occasione dopo un altro disimpegno sbagliato della difesa nerazzurra che aveva nuovamente rimesso Chiesa in moto. Tuttavia il gol dei padroni di casa arriva di li a poco a nove dalla fine quando stavolta è Hateboer a perdere un pallone abbastanza sciocco a metà campo che innesca nuovamente Chiesa, che salta il diretto marcatore e mette dentro per l’accorrente Muriel che segna il più facile dei gol: 3-3.

HATEBOER SBATTE SULLA TRAVERSA: il timore di molti nerazzurri è a questo punto quello di un assalto finale dei padroni di casa alla ricerca del gol per il sorpasso, ma invece la squadra del Gasp al trentasettesimo va al tiro ancora con De Roon dalla media distanza, pallone deviato in corner ma che avrebbe meritato più fortuna; cambio per la Dea con l’ingresso nel finale di Reca per Zapata, e Barrow per uno stremato Gomez. Ci prova Muriel a quattro dalla fine da fuori, senza fortuna, ma è per la Dea la grandissima occasione nel primo dei quattro di recupero concessi con la traversa colpita da Hateboer grazie al bell’assist di Reca per l’olandese che colpisce di testa e centra il montante. E’ l’ultima scarica di adrenalina di una partita comunque bellissima che termina con un 3-3 che, pur con qualche rammarico per non aver saputo gestire due volte il vantaggio, lascia aperta molto più di una speranza di poter raggiungere la finale. La strada per Roma insomma, è apertissima anche per noi: un grazie di cuore ai nostri ragazzi per una serata di grandissime emozioni!

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 3-3 (primo tempo 2-2)

RETI: 16′ pt Gomez (A), 18′ pt Pasalic (A), 33′ pt Chiesa (F), 36′ pt Benassi (F), 13′ st de Roon (A), 34′ st Muriel (F)

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Ceccherini (35′ st Laurini), Milenkovic, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Dabo (31′ st Simeone); Chiesa, Muriel, Gerson (7′ st Edimilson Fernandes) – A disposizione: Pjaca, Norgaard, Hancko, Brancolini, Pezzella, Vlahovic, Montiel, Graiciar, Terracciano – Allenatore: Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, de Roon, Pasalic, Castagne; Gomez (42′ st Barrow); Ilicic, Zapata (40′ st Reca) – A disposizione: Rossi, Piccoli, Gollini, Pessina, Masiello, Ibanez, Kulusevski – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Giacomelli di Trieste

NOTE: spettatori: 29mila circa – ammoniti: Vitor Hugo, Biraghi, Laurini (F), Mancini, Toloi, Hateboer (A) – calci d’angolo: 6-5 per l’Atalanta – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.




Sognando la finale: forza Atalanta, a Firenze il primo round di Coppa

FIRENZE, ORE 21

DOPO POLEMICHE E VELENI, LA PAROLA AL CAMPO

Parola al campo: finalmente! Dopo giorni di polemiche e discussioni, ecco il pallone pronto a mettere tutti d’accordo, o quasi. Alle 21 al Franchi di Firenze va in scena il primo round della semifinale di coppa Italia tra i viola e l’Atalanta del Gasp, che cerca la grande impresa per centrare la finale di Roma prevista a metà maggio. Gara molto delicata, il cui ritorno è previsto a Bergamo a fine aprile, in cui i nerazzurri dovranno essere bravi a resistere ad una Fiorentina pronta invece a voler già mettere un sigillo importante in questa prima gara; ma per questa Atalanta che ci ha fatto sognare, nulla può esser davvero impossibile e, dopo aver triturato la Juve nei quarti di finale, Papu e compagni proveranno a costruire stasera il primo tassello verso un’altra impresa. Servirà testa, pazienza ma anche la giusta cattiveria per provar a metter in difficoltà un avversario che risulta decisamente temibile. Prepariamoci alla battaglia ed allo spettacolo che il campo ci regalerà in quella che ci auguriamo possa essere un’altra notte magica. Forza ragazzi!

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FORMAZIONE, LE ULTIME: nella prima battaglia per centrare la finale, mister Gasperini non conterà sicuramente sugli squalificati Freuler e Djimisiti mentre recupera Gomez, out nel match perso contro il Toro lo scorso sabato. Dietro Mancini è in vantaggio per un posto da titolare mentre Pasalic dovrebbe giocare in mezzo con davanti Zapata supportato anche da Ilicic oltre che dal Papu.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Laurini, Milenkovic, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Fernandes, Veretout; Gerson, Muriel, Chiesa – A disposizione: Terracciano, Brancolini, Ceccherini, Hancko, Norgaard, Dabo, Pjaca, Vlahovic, Graiciar, Simeone – Allenatore: Pioli

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, De Roon, Pasalic, Castagne; Ilicic, Gomez; Zapata – A disposizione: Gollini, Rossi, Ibanez, Masiello, Reca, Pessina, Barrow, Kulusevski, Piccoli – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Giacomelli di Trieste