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Le pagelle di Fiorentina-Atalanta

ALTI E BASSI DIETRO, ASSOLI E MUSICA LA DAVANTI

Una vittoria meritata, ma comunque sofferta rispetto alla mole di gioco espressa da un’Atalanta sempre padrona del campo ma che ha rischiato di vedersi sfuggire, soprattutto nel primo tempo, un match che meritava da subito di fare suo: qualche amnesia dietro per Toloi e Djimsiti poi rimediate con una grande ripresa, mentre Pasalic fallisce una chance davvero clamorosa in avvio; bene invece il Papu in versione tuttofare con un Ilicic ispirato e Zapata che non brilla ma fa il suo lavoro principale: segnare.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: carica i suoi a dovere nell’intervallo e la risposta arriva con una ripresa di dominio totale che consente alla squadra di prendersi tre punti pesantissimi. Avanti così!

GOLLINI 5.5: si fa sorprendere dalla conclusione di Chiesa che porta avanti i viola, ma poi è bravo a riscattarsi in almeno altre due circostanze.

TOLOI 5.5: svirgola quel pallone che finisce tra i piedi di Chiesa e vale l’1-0, poi nella ripresa alterna discrete cose a disattenzioni un po’ pericolose.

PALOMINO 6: nella ripresa buca incredibilmente un pallone in avvio che fa venir i brividi, poi però la sua gara è sufficiente.

DJIMSITI 6: un po’ in bambola in avvio di gara, poi riesce anche lui ad uscirne e gioca una gara tutto sommato discreta.

CASTAGNE 6.5: cresce con la squadra, specialmente nella seconda parte di gara dove mostra qualche buona giocata.

FREULER 6.5: tiene bene a centrocampo anche senza il suo fedele scudiero De Roon, riesce a dettare ritmi e tempi per provare la rimonta.

PASALIC 5.5: condizionato da quell’errore incredibile in avvio, gioca una gara un po’ sulle sue e non riesce a scuotersi di dosso quel rigore in movimento clamorosamente fallito. (MALINOVKYI 8: un gol che scrive la storia nerazzurra a distanza di 27 lunghi anni. Entra e ripaga al meglio la fiducia del mister. Grande!)

GOSENS 7: anche oggi bene, lui anche nel primo tempo dove nel finale offre a Pasalic un gran pallone per il possibile pareggio.

GOMEZ 7: lo vedi dappertutto, magari sbaglia anche qualche pallone un po’ elementare, ma il suo spirito di sacrificio e dedizione alla causa ormai lo rende davvero insostituibile (TAMAZE s.v.: assaggia per quattro minuti la serie A e lo fa in una giornata davvero speciale per i suoi compagni).

ILICIC 8: in barba ai fischi ed i mugugni del Franchi, gioca una gran partita, regala l’assist che vale il pareggio e spesso si porta a spasso metà difesa viola. Come sempre, un prestigiatore con il pallone!

ZAPATA 6.5: il recupero è lento e difficoltoso, oggi non brilla particolarmente ma riesce a fare ciò che è richiesto ad un attaccante: fare gol. Di semplice realizzazione sicuramente, ma ci riesce. Avanti così!

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Una rimonta per spezzare l’incantesimo: grande Atalanta, Firenze è finalmente nerazzurra!

SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA

FIORENTINA-ATALANTA 1-2: ZAPATA E MALI, VIOLA K.O.

E’ una grande emozione questa vittoria: perchè chi vi scrive, nel lontano 1993 aveva dieci anni e probabilmente non sapeva nemmeno dove si trovasse Firenze. Dopo di allora l’Atalanta non aveva più vinto in casa della Fiorentina sino ad oggi, con i ragazzi del Gasp che mettono l’ennesima bandierina nelle conquiste esterne di questa stagione e riprendono in rimonta la Viola, dopo esser andati sotto nel primo tempo quando era in controllo del match ed aveva sciupato una clamorosa occasione per Pasalic. Poi, nella ripresa, Zapata al terzo trova subito l’1-1 e da li la Dea cresce, prova a vincerla e pesca il jolly da fuori con Malinosvkyi che ribalta il match e taglia le gambe alla Fiorentina. Un finale in totale controllo e la Dea si prende così il quarto posto solitario ai danni della Roma a quota quarantadue punti in classifica, e sabato lo scontro diretto proprio con i giallorossi.

Firenze: parola al campo. In un match che ha suscitato ultimamente tante, troppe polemiche, la parola torna al pallone, il miglior interlocutore in questi casi per smorzare tutto quanto: da un lato la Fiorentina ferita dopo la sconfitta rimediata in casa della Juve, dall’altro l’Atalanta che dopo il rallentamento con il Genoa ha ancora una grande chance per esser sola al quarto posto stasera dopo la sconfitta di ieri della Roma in casa contro il Bologna ma sa che per farlo deve prova ad aver la meglio di un avversario che, a domicilio, non batte dal 1993.

GIOCA CASTAGNE E NON HATEBOER: sciolti senza troppe sorprese i dubbi della vigilia, giocano Freuler e Pasalic in mezzo per la squalifica di De Roon mentre c’è Castagne in fascia al posto di Hateboer con Djimsiti dietro che vince il ballottaggio con Caldara e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata; nella Viola, mister Iachini si affida davanti a Chiesa e Cutrone con Pulgar dietro con Lirola e Dalbert sulle fasce.

PASALIC, SUBITO GRANDE CHANCE: bel colpo d’occhio allo stadio Franchi all’ingresso delle squadre in campo in una giornata quasi primaverile ed abbastanza inusuale per il periodo a Firenze con il match che inizia a ritmi molto blandi ma con la Dea che all’ottavo prova a farsi vedere con una bella azione di Ilicic che conclude in diagonale con palla fuori; poi bella parata del portiere Dragowski sulla conclusione di Castagne che salva una ottima occasione per i nerazzurri. Enorme invece l’occasione sul piede di Pasalic al diciotto, quasi un rigore in movimento che il croato manda fuori di un nulla.

CHIESA DA FUORI LA SBLOCCA: la Fiorentina inizia a farsi vedere poco prima della mezz’ora, prima Gollini è tempestivo in uscita su Cutrone lanciato a rete da Chiesa, ma poi al minuto trentuno un errato disimpegno di Toloi regala palla ancora a Chiesa che calcia subito da fuori, Gollini non è impeccabile e la palla va in rete portando avanti la squadra di Iachini. L’Atalanta prova subito a reagire, e nel finale ha una discreta possibilità ancora con Pasalic, ben smarcato da Gosens che viene però anticipato in corner di un niente dalla difesa di casa. Nel recupero ancora Viola con una punizione di Pulgar da buona posizione fuori misura che chiude un primo tempo con la squadra di Iachini avanti per 1-0.

RIPRESA, SUBITO ZAPATA FA 1-1!: la seconda parte di gara prende il via senza che il Gasp operi alcuna sostituzione nel suo undici in campo e la sua squadra risponde subito trovando il gol del pari al terzo minuto: bella invenzione di Ilicic che mette in mezzo un pallone potente che Dragowski tocca ma nulla può sulla deviazione a porta praticamente vuota di Zapata che (dopo il check del Var) firma il gol che vale l’1-1 atalantino.

MALI ENTRA E FA… BOOOM, 2-1 DEA: trovato subito il pari, l’Atalanta può manovrare con maggior serenità ma contro una Fiorentina che non rinuncia a rispondere al possesso palla dei nerazzurri; al quarto d’ora primo cambio per la Dea che richiama in panchina Pasalic e fa entrar al suo posto Malinosvkyi. L’ucraino decide nel giro di dieci minuti di ricambiare al meglio la fiducia del mister e al ventisei riceve un pallone da fuori area e calcia, Dragowski stavolta non è impeccabile nemmeno lui e la palla va all’angolino: la Dea la ribalta, 2-1!

GESTIONE DA BIG, FIRENZE E’ NERAZZURRA: in modo abbastanza anomalo, stavolta l’Atalanta decide che davvero non vuole rischiare e rimane in totale controllo del match senza concedere nulla agli avversari e con un possesso palla che sfinisce le residue energie della Viola. Nel finale c’è anche spazio per il nuovo arrivato Tamaze che entra al posto Gomez per i quattro di recupero concessi dal direttore di gara: un lungo conto alla rovescia sino al triplice fischio finale atteso ventisette anni. L’Atalanta vince a Firenze dopo una astinenza lunga ed infinita, lo fa in rimonta e con un secondo tempo di altissimo spessore oltre a prendersi il quarto posto solitario in classifica staccando la Roma. Comunque vada domani la giornata calcistica, quella della Dea sarà sicuramente una domenica dolcissima per i suoi tifosi.

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 1-2 (primo tempo 1-0)

RETI: 32′ Chiesa (F), 49′ Zapata (A), 72′ Malinovskyi (A)

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi (Badelj), Pulgar (Sottil), Castrovilli, Dalbert; Cutrone (Vlahovic), Chiesa – Allenatore: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Castagne, Pasalic (Malinovskyi), Freuler, Gosens; Gomez (Tameze); Ilicic, Zapata – Allenatore: Gasperini

NOTE: gara di andata: Atalanta-Fiorentina 2-2 – spettatori: 27mila circa – calci d’angolo: 4-3 per l’Atalanta – ammoniti: Gollini e Zapata (A), Castrovilli (F) – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.




Atalanta, questa è una grande occasione, ma occhio alla solita Fiorentina…

FIRENZE, ORE 15

LA DEA SFIDA UN TABU’ CHE DURA DAL 1993

Un’altra, incredibile occasione: con un pari o una vittoria il quarto posto solitario è li, ad un nulla. La sconfitta interna della Roma con il Bologna di ieri sera aggiunge sale e motivazioni a mille in casa nerazzurra per la sfida odierna nel primo anticipo del sabato calcistico: occhio però all’avversario, di quelli ostici e scomodi da sempre per la Dea, ovvero una Fiorentina che si è presa già il lusso a inizio anno di spedir fuori dalla coppa la squadra del Gasp agli ottavi e nella cui tana l’Atalanta non vince da lontanissimo 1993. Dunque occasione importante si, ma solo se Gomez e compagni sapranno metter in campo lo spirito giusto ed evitare quei cali di concentrazione e tensione che sono costati carissimo nella gara con il Genoa di domenica scorsa. Incrociamo le dita!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: senza De Roon squalificato, Gasperini può comunque contare su Pasalic in mezzo per sostituire l’olandese. Per il resto, poche le variazioni rispetto alla gara con il Genoa con un ballottaggio in difesa tra Djimsiti e Caldara con il primo favorito e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone – All.: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Freuler, Pasalic, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – All.: Gasperini




Addio sogni di riscossa: la Viola, in dieci, manda a casa dalla Coppa una brutta Atalanta

COPPA ITALIA, OTTAVI DI FINALE

FIORENTINA-ATALANTA 2-1: LIROLA REGALA LA QUALIFICAZIONE AI VIOLA

Partenza e fermata immediata: l’Atalanta saluta la coppa Italia agli ottavi venendo sconfitta 2-1 dalla Fiorentina al termine di una gara piuttosto sottotono dei nerazzurri che subiscono la rete decisiva in superiorità numerica nel finale senza poi riuscire nuovamente a recuperare lo svantaggio. La gara si mette subito in salita per la Dea, che va sotto per via del gol di Cutrone in avvio poi, dopo un primo tempo bruttino dove la traversa di Pasalic è l’unica occasione per i nerazzurri, nella ripresa il Gasp inserisce Ilicic e Gomez e proprio lo sloveno trova il pari a metà del secondo tempo. Pochi minuti dopo la Fiorentina resta in dieci ma i nerazzurri non ne approfittano anzi, a cinque dalla fine Lirola segna il gol che manda la Viola ai quarti. I sogni di rivincita nerazzurri dopo la finale persa a maggio finiscono nel cassetto.

Firenze: la partita si annuncia di quelle belle, nonostante l’orario a dir poco improponibile. L’ottavo di finale di Coppa Italia tra Fiorentina ed Atalanta accende all’insolito primo pomeriggio di un mercoledì lavorativo la giornata di coppa: la vincente stacca il pass per i quarti di finale dove l’Inter è già qualificata dopo aver superato il Cagliari ieri sera. Gara importante per i ragazzi del Gasp quindi contro un avversario che vorrà sicuramente provar in ogni modo a vendicare l’eliminazione in semifinale della scorsa edizione proprio per mano della Dea.

CALDARA IN CAMPO DAL 1′: mister Gasperini lascia alcuni big inizialmente a riposo, spazio quindi a Malinovskyi e Muriel davanti ispirati da Pasalic mentre in difesa c’è Caldara all’esordio dopo il suo ritorno in nerazzurro; nella Fioretina, qualche cambio anche per Iachini a cominciare dai pali dove c’è Terraciano e davanti esordio il nuovo acquisto Cutrone con Chiesa inizialmente fuori.

CUTRONE PUNISCE SUBITO LA DEA: discreta la cornice di pubblico al Franchi, con circa duecento supporter nerazzurri arrivati da Bergamo per un match che però in avvio sorride subito alla Viola che parte subito forte mentre, di contro, i nerazzurri appaiono lenti e poco in palla subiscono il gol dei padroni di casa al minuto dodici quando Cutrone si ritrova smarcato in area da Dalbert scattato sul filo del fuorigioco e conclude a rete superando Gollini.

PASALIC CENTRA LA TRAVERSA: la partita è tutt’altro che bella e la Fiorentina prova di più dei nerazzurri a cercar di vivacizzarla anche se la Dea, alla prima offensiva degna di nota, va ad un nulla dal pari alla mezz’ora quando arrriva il cross dalla sinistra di Malinovskyi, colpo di testa a botta sicura di Pasalic e palla sulla traversa con la difesa Viola che poi libera in corner.

VLAHOVIC SI DIVORA IL RADDOPPIO: a rischiare subito dopo è però la squadra del Gasp quando la Fiorentina getta alle ortiche la clamorosa chance del raddoppio: Benassi in contropiede, dalla destra mette la palla in area e Vlahovic manca la deviazione vincente a porta praticamente sguarnita ben controllato anche da Djimisiti. E’ questo l’ultimo sussulto di un primo tempo non certo indimenticabile, che la Dea chiude sotto 1-0 a Firenze.

RIPRESA, DENTRO ILICIC E IL PAPU: ad inizio ripresa il Gasp inserisce subito Ilicic al posto di Freuler per cercare quella scossa che consenta ai suoi di riprendere il match e ci prova subito lo sloveno su punizione ma con scarsa precisione; stesso destino sul fronte opposto per un tentativo di Vlahovic che risulta impreciso due minuti dopo. Tocca anche al Papu entrar in campo all’undicesimo con Masiello che gli lascia il posto in campo mentre al tredicesimo è ancora Pasalic ad aver una buona occasione, ben smarcato da Muriel il croato conclude ma addosso a Terraciano in uscita.

GOSENS SUI LEGNI, POI FINALMENTE ILICIC FA 1-1: ma la squadra del Gasp non è nemmeno fortunata in questa partita quando al quindicesimo Gosens centra il secondo legno di giornata per i nerazzurri, stavolta l’incrocio dei pali nega il pari ai nerazzurri. A metà ripresa però l’Atalanta trova il meritato punto dell’1-1 al termine di una lunga azione nerazzurra con la palla filtra al centro dell’area e stavolta Ilicic non perdona il portiere fiorentino. La Fiorentina poi resta in dieci poco dopo il pari nerazzurro perchè Pezzella cade in area simulando, già ammonito dal direttore di gara, scatta la doccia anticipata per lui.

LA VIOLA, IN DIECI, PASSA CON LIROLA: eppure l’uomo in più non pare dare la spinta giusta all’Atalanta per portare a casa la partita, i nerazzurri infatti rallentano il gioco e sembrano quasi non voler spingere con la stessa determinazione con cui avevano trovato il pari nella ripresa. Così la squadra di Iachini prima sfiora il raddoppio quando Malinovskyi perde una palla al limite dell’area, e Gollini salva tutto su Vlahovic facendo infurare il Gasp, e poi lo trova quando De Roon perde palla e Lirola trova il corridoio giusto per entrar in area e infilare Gollini in diagonale: 2-1.

ADDIO COPPA, COSI’ E’ UN PECCATO: a questo punto la Dea prova a riversarsi in avanti per cercare di riprendere una gara che pareva mettersi tutta dalla sua parte e che, invece, si vede clamorosamente sfuggire di mano: ci prova il Papu da fuori poco prima del recupero ma Terraciano para facile, poi proprio allo scadere dei tre di recupero concessi Malinosvkyi lascia partire una sassata da fuori che fa la barba al palo. Non era destino e, forse, è anche giusto così: Firenze è ancora una volta campo stregato per la Dea, l’avventura di Coppa Italia e i vari sogni di rivincita ad esso collegati si spengono sul nascere. Peccato.

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 2-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 11’ p.t. Cutrone (F), 22’ s.t. Ilicic (A), 39’ s.t. Lirola (F)

FIORENTINA (3-5-2): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Lirola, Castrovilli, Pulgar, Benassi, Dalbert, Cutrone (27’ s.t. Caceres), Vlahovic – All. Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti, Caldara (30’ s.t. Palomino), Masiello ( 11’ s.t. Gomez), Hateboer, De Roon, Freuler (1’ s.t. Ilicic), Gosens; Pasalic, Malinovskyi, Muriel – All.: Gasperini

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo

NOTE: spettatori: 9mila circa – ammoniti: 33’p.t. Caldara (A), 45’ p.t. Pezzella (F), 5’ s.t. Djimsiti (A), 35’ s.t. Dalbert (F), 35’ s.t. Iachini (F) – espulsi: 25’ s.t. Pezzella (F) per doppia ammonizione – recuperi: 3′ p.t. e 3′ s.t.




Dai Atalanta riproviamoci! Il cammino di coppa della Dea inizia da Firenze

FIRENZE, ORE 15

CON UN COLPO IN CASA-VIOLA, L’INTER CI ASPETTA AI QUARTI

Da una parte l’amaro ricordo della beffa vissuta lo scorso maggio in finale, dall’altra la voglia di riprovarci ancora: l’Atalanta entra in gioco nella coppa Italia e sul suo cammino trova subito un avversario di quelli tosti; nel turno unico degli ottavi di finale i ragazzi del Gasp dovranno passare a Firenze contro la Viola se vogliono guadagnarsi i quarti contro l’Inter di Conte (affrontata sabato scorso a San Siro). Contro una Fiorentina che vorrà sicuramente provar a vendicare l’eliminazione in semifinale della scorsa edizione proprio per mano di Papu e compagni. Una gara che si annuncia bella e divertente, nell’insolito orario delle 15 per un mercoledì lavorativo: l’ennesima dimostrazione che questa formula della coppa nazionale funzioni davvero poco.

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I DUBBI DEL GASP: resta a Bergamo Castagne alle prese con qualche acciacco mentre c’è Caldara tra i convocati di mister Gasperini per Firenze. E proprio il difensore arrivato dal Milan pochi giorni fa è serio candidato ad un posto da titolare in difesa davanti a Sportiello (favorito su Gollini). Davanti invece il Papu potrebbe fare gli straordinari con Pasalic al suo fianco e Muriel (o Zapata) unica punta.

LE PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA (3-5-2) Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Lirola, Benassi, Badelj, Castrovilli, Venuti; Vlahovic, Cutrone – All.: Iachini.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Palomino, Caldara, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez; Muriel – Allenatore: Gasperini




Le pagelle di Atalanta-Fiorentina

MALINOVSKY CONVINCE, PER PALOMINO UNA SERATACCIA

La rimonta da morale, ma anche oggi l’Atalanta subisce due gol: se il primo è un po’ frutto anche della sfortuna, il secondo è l’ennesima amnesia difensiva che stavolta capita a Palomino. Inaccettabile che una squadra che vuol lottare al vertice subisca ancora così tanti gol. Meglio le cose in mezzo dove Gosens gioca bene e Castagne rientra col botto oltre a Malinovsky che convince alla sua prima da titolare.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: osa nella ripresa, rischia il tutto per tutto mettendo dentro i suoi assi nella manica ed alla fine è proprio Ilicic a riaccendere la speranza per la rimonta nel finale trovando un pari che, ripetiamo, vale più per il morale che per il comunque buon punto in classifica.

GOLLINI 6: ne prende due in una partita dove subisce praticamente altrettanti tiri nello specchio della porta. Per il resto, ordinaria amministrazione.

MASIELLO 6.5: discreta la sua partita, è richiamato in panchina nella ripresa quando il mister si gioca il tutto per tutto. (ILICIC 8: subito grandi numeri, quando pare tutto finito lui la riapre con una giocata da campione. Da applausi).

PALOMINO 4.5: purtroppo oggi il buon Josè ha sulla coscienza un errore che poteva davvero costare carissimo: grave la leggerezza che consente a Chiesa di ripartire e lanciare a Ribery il pallone del 2-0. Imperdonabile leggerezza. Sfortunatissimo inoltre sul gol di Chiesa deviando involontariamente in porta il pallone.

DJIMSITI 6.5: oggi poche sbavature, gara tutto sommato sufficiente del difensore albanese.

CASTAGNE 8: torna dopo l’infortunio e pesca anche il jolly nel finale da fuori che fa esplodere il Tardini ed evita una sconfitta che avrebbe fatto molto male, soprattutto nel morale. Gol che vale triplo.

DE ROON 6.5: specialmente nel finale aumenta i giri del motore e aiuta la squadra all’assalto che porta all’incredibile rimonta. Nel finale probabilmente sfiora con un braccio il pallone che vale il primo pareggio annullato dal Var.

PASALIC 6: condizionato subito da una ammonizione che pesa sulla sua prestazione, trova anche il gol poi annullato dalla tecnologia.

GOSENS 6.5: mostra i muscoli contenendo prima e ripartendo poi andando spesso a conquistare molti palloni preziosi. (ARANA s.v.: dentro nel finale).

MALINOVSKY 7: anche quando i suoi sono sotto di due gol era comunque tra i più positivi in campo fino a quel momento. Gioca la sua prima partita da titolare e dimostra grandi qualità.

ZAPATA 6: oggi meno devastante del solito, conquista comunque palloni importanti senza però riuscire mai a trovare la porta e divorandosi anche la clamorosa occasione del pari subito dopo il primo gol viola. Non da lui.

MURIEL 6: al momento è più uomo da partite in corso piuttosto che dal primo minuto. Fatica un po’ contro i suoi ex compagni. (GOMEZ 6: solo negli ultimi dieci minuti si fa notare con qualche scatto giusto e degno delle sue qualità. Un po’ stanco).




L’Atalanta butta il cuore oltre la paura: Viola ripresa nel finale, 2-2!

SERIE A, QUARTA GIORNATA

ATALANTA-FIORENTINA 2-2: ILICIC E CASTAGNE, VIOLA RIPRESA

Presa a sberle e nell’angolino, tira fuori la classe dei suoi leader e un cuore grande così per riprendere la viola e confezionare forse la rimonta più importante di questo inizio stagione, nonostante valga solo un punto in classifica ma molti di più in termini di morale. L’Atalanta si riprende la Fiorentina nel finale, dopo aver visto le streghe e rischiato di sprofondare e invece pareggia una partita incredibile dopo che i gol di Chiesa nel primo tempo e Ribery nella ripresa parevano aver chiuso; invece a cinque dalla fine Ilicic la riapre con un colpo di classe e al 94′ Castagne la pareggia all’ultimo respiro alla faccia del Var che aveva strozzato due minuti prima il gol di Pasalic per un fallo di male di De Roon. Sospiro di sollievo per la Dea, anche se la difesa continua a far paura.

Parma: il primo obiettivo è sicuramente voltare pagina, magari nel modo migliore possibile. L’Atalanta che si lecca ancora le ferite della scoppola rimediata a Zagabria all’esordio in Champions League si trova però di fronte al ritorno del campionato che la mette di fronte oggi ad una Fiorentina a sua volta affamata e vogliosa di conquistare punti che sin qui sono stati davvero pochi (uno soltanto) a fronte di quanto mostrato in campo. Pericolo dunque doppio per i ragazzi del Gasp, da quello mentale a quello di un avversario rognoso e ostico, ma forse l’ideale per cercare la giusta ripartenza della Dea.

MURIEL E MALINOVSKY DAL 1′: mister Gasperini cambia parecchio rispetto alla gara con la Dinamo, Palomino va in mezzo alla difesa per Toloi, Castagne in fascia al posto di Hateboer e Pasalic al posto di Freuler e davanti grandi cambiamenti con Zapata e Muriel in coppia dal primo minuto con Malinovsky a sostengo. Nella Fiorentina occhio davanti a Chiesa e Ribery, mentre tra i pali c’è un certo Dragowsky che lo scorso anno parò tutto in Atalanta-Empoli.

BUONA DEA MA PASSA LA VIOLA: bel colpo d’occhio al Tardini all’ingresso delle squadre in campo, quasi 10mila i tifosi nerazzurri giunti da Bergamo sfidando la pioggia per quella che in teoria è l’ultima in esilio prima del completamento dei lavori della nuova Curva Nord dello stadio di Bergamo in un match che inizia con una bella punizione guadagnata da Zapata dopo circa trenta secondi che però Muriel spedisce alle stelle. La partita è gradevole, la squadra del Gasp prova a comandare le operazioni e giocare di più nell’area di rigore viola anche se non riuscendo tuttavia a rendersi mai seriamente pericolosa; cosa che invece riesce benissimo alla Fiorentina alla prima occasione al minuto ventiquattro sugli sviluppi di un corner con Chiesa che conclude da fuori, Palomino tocca involontariamente ma quanto basta a spiazzare Gollini: ci si mette pure la sfortuna, ma la Dea va sotto.

ZAPATA SI DIVORA IL PARI: non passa nemmeno un minuto e Zapata ha subito sul piede la grande occasione per il pari ma il colombiano angola troppo al venticinquesimo e manda incredibilmente fuori. Il match a quel punto perde di intensità e le due squadre lottano prevalentemente a centrocampo senza veder sorgere nuove occasioni da gol in un primo tempo che può andar così in archivio dopo tre minuti di recupero con gli ospiti avanti di un gol.

GASP METTE I BIG, LA VIOLA FA 2-0: la ripresa inizia senza cambi ma con la panchina nerazzurra che già si scalda in massa e al decimo il Gasp getta l’artiglieria pesante in campo inserendo Ilicic e Gomez al posto di Muriel e Masiello lanciandosi al disperato assalto alla ricerca del pari e stringendo l’assedio alla metà campo avversaria. Ma come successo nel primo tempo, l’Atalanta paga cara la prima sbavatura della ripresa: grave ingenuità di Palomino che regala palla a Chiesa che fa partire un cross al bacio per Ribery che si ritrova davanti a Gollini e mette dentro il gol del 2-0 per i Viola e fa scendere il gelo al Tardini.

ILICIC RIACCENDE LA SPERANZA: l’Atalanta pare all’angolo, chiusa nelle sue paure e impietrita di fronte ad un avversario che, col minimo sforzo, sta ottenendo il massimo. Invece la squadra del Gasp continua comunque a costruire le sue trame di gioco quasi facendo finta che la partita fosse ancora sullo 0-0: serve quindi l’intuizione di un fuoriclasse per riaccendere la speranza, e Ilicic la trova a sei dalla fine controllando in maniera divina il pallone che gli arriva in area e calciando alle spalle di Dragowsky il punto che dimezza lo svantaggio.

VAR PRIMA, CASTAGNE DOPO, E’ 2-2!!!: il Gasp inserisce a quel punto anche Arana al posto di Gosens per dare maggior spinta offensiva nel finale con la Dea che a questo punto ci crede e va all’assalto e nei cinque minuti di recupero concessi succede di tutto e di più: al primo di recupero la palla in area viene toccata da De Roon per Pasalic che mette dentro ma il Var pizzica un tocco con la mano dell’olandese al momento del passaggio al croato che vanifica tutto. Pare tutto finito, non per il cuore formato gigante dell’Atalanta che al quarantanovesimo batte un corner con persino Gollini in area, la difesa viola respinge e arriva Castagne da fuori e la mette li, dove nessuno ci può arrivare: è 2-2, stavolta tutto regolare e il Tardini diventa una bolgia, il mister si fa mezzo campo di corsa e la squadra festeggia questo pareggio incredibile come fosse la vittoria di una finale, perchè la sensazione è che, al di la del punto prezioso per la classifica, conti molto di più l’iniezione di fiducia per il morale di una squadra che pareva sull’orlo del baratro e che ha saputo ritrovare in dieci minuti lo spirito giusto per confezionare l’ennesima rimonta incredibile.

IL TABELLINO

ATALANTA-FIORENTINA 2-2 (primo tempo 0-1)

RETI: 24′ p.t. Chiesa (F), 21′ s.t. Ribery (F), 39′ s.t. Ilicic (A), 50′ s.t. Castagne (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Palomino, Masiello (12′ s.t. Ilicic), Castagne, de Roon, Pasalic, Gosens (40′ s.t. Arana), Malinovskyi, Muriel (12′ s.t. Gomez), Zapata – All.: Gasperini

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Caceres, Lirola, Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert (41′ s.t. Venuti), Chiesa (32′ s.t. Vlahovic), Ribery (23′ s.t. Boateng). All. Montella.

ARBITRO: Orsato di Schio

NOTE: spettatori: 10mila circa – ammoniti: 1′ p.t. Pezzella (F), 8′ p.t. Pasalic (A), 1′ s.t. Lirola (F), 8′ s.t. Milenkovic (F), 43′ s.t. Boateng (F), 45′ s.t. Dragowski (F) – espulsi: nessuno – recuperi: 3′ p.t. e 5′ s.t.