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Nuova Atalanta, problemi vecchi: rimontata dal Sarajevo, si complica l’Eurorincorsa

EUROPA LEAGUE - PRELIMINARI TURNO 2: GARA DI ANDATA

ATALANTA-SARAJEVO 2-2: LA DEA SI ILLUDE, RIPRESA-FLOP

Bella a per un tempo e poco più, incredibilmente distratta quanto basta per farsi rimontare in cinque minuti due gol e complicare terribilmente tutto quanto: l’Atalanta si lecca le ferite di un match di andata del preliminare di Europa League che ha illuso i nerazzurri di aver la gara in pugno contro i bosniaci del Sarajevo che, invece, nella ripresa rimontano il doppio vantaggio atalantino e si portano via un 2-2 preziosissimo che obbligherà Gomez e compagni a vincere giovedì prossimo per non dover abbandonare anzitempo la rincorsa al pass per gli EuroGironi. Quasi ottomila persone al Mapei Stadium per spingere la Dea e l’effetto pare farsi sentir subito all’undicesimo quando Toloi sblocca il match; nerazzurri padroni del campo e che concretizzano nel recupero della prima frazione con un altro difensore, Mancini, che di testa fa 2-0. Tutto fatto? Nemmeno per sogno, la ripresa segna il netto calo della banda del Gasp che concede due ripartenze letali ai bosniaci che rimettono tutto in gioco con Handzic e Sisic: giovedì prossimo a Sarajevo sarà battaglia vera.

Reggio Emilia: le notti europee hanno sempre il loro fascino, e vedere quasi ottomila nerazzurri accorrere fino a Reggio in un caldo pomeriggio lavorativo di luglio è l’ennesima (semmai ve ne fosse ancora bisogno) conferma dell’affetto che lega Bergamo alla sua Atalanta che contro il Sarajevo prova a regalare un’altra notte magica ai suoi tifosi, salvo poi risvegliarsi bruscamente e vedere l’anticamera di quello che, se non si vincerà in Bosnia tra una settimana, potrebbe diventare un piccolo-grande incubo di mezza estate.

INIZIO PROMETTENTE: e dire che la Dea aveva in pugno la sfida dopo il 2-0 realizzato nel primo tempo grazie ai gol dei difensori Toloi e Mancini. Il primo centro al dodicesimo (assist di Masiello) con un tocco di piatto ravvicinato ed il secondo nel terzo di recupero della prima parte di gara con Mancini bravo a raccogliere un assist di testa di Toloi e ad appoggiare di testa in rete. Sembra quindi tutto facile per i ragazzi del Gasp, capaci di sfiorare altri gol con Gomez e con Da Roon autore di una violenta conclusione da fuori area di poco sopra la traversa.

LA SOLITA DEA SPRECONA: la chiave tuttavia la si trova ad inizio ripresa in uno dei vecchi, pessimi vizi che quest’Atalanta ancora non si è scrollata di dosso: saper chiudere le partite. Gasperini inserisce anche Zapata al posto di D’Alessandro bello a metà nella prima frazione e prova l’assalto col tridente e nel giro di una manciata di minuti la Dea sfiora tre volte la terza rete con Barrow (conclusione sbagliata al volo), Zapata e Gosens, la cui conclusione viene respinta con un vero miracolo dal portiere bosniaco Pavlovic. Campanello d’allarme grosso come una casa per i nerazzurri, che sottovalutano l’incapacità di non aver chiuso il match e si specchiano troppo in se stessi, venendo così puniti in maniera tanto cinica quanto quasi come una punizione divina da parte del Sarajevo.

RIMONTA BOSNIACA: così, all’improvviso la gara cambia faccia: il Sarajevo non sbaglia un colpo e concretizza al massimo le sue occasioni: due tiri, i primi di tutta la partita, due reti e la frittata è servita: al ventidue da un errato disimpegno di Pessina gli ospiti ripartono e Handzic brucia sul tempo la linea difensiva dell’Atalanta e accorcia le distanze. Poco più di quattro minuti dopo e la rimonta è completata da Sisic che sfrutta ancora una volta un passaggio a vuoto della difesa bergamasca, tanto brava in fase offensiva (a segno con Toloi e Mancini) quanto incerta contro giocatori non certo irresistibili.

ASSALTO STERILE: Gasperini a quel punto le prova un po’ tutte e inserisce un altro attaccante, Tumminello continuando ad assediare la porta del Sarajevo alla ricerca del nuovo vantaggio che però non arriva, dopo nemmeno che l’arbitro Bognar concede sette minuti di recupero per punire certi atteggiamenti ostruzionistici dei bosniaci; gli ultimi assalti nerazzurri non producono niente di concreto, di certo resta solamente che il 2-2 al fischio finale fa festeggiare i quasi trecento tifosi ospiti increduli per la piccola-grande impresa compiuta dai loro beniamini e che per l’Atalanta servirà una vittoria in Bosnia per accedere al terzo turno dei preliminari di Europa League ed evitare così che il treno dei sogni europeo giunga al capolinea con un inatteso quanto incredibile anticipo. Il verdetto tra una settimana.

IL TABELLINO

ATALANTA-SARAJEVO 2-2 (primo tempo 2-0)

RETI: 11’ pt Toloi, 48’ pt Mancini, 22’ st H. Handzic, 27’ st Sisic

ATALANTA (3-4-3): Berisha; Toloi, Mancini (30’ st Palomino), Masiello; Hateboer, de Roon, Pessina, Gosens (38’ st Tumminello); D’Alessandro (9’ st Zapata), Barrow, Gomez. A disposizione: Gollini, Valzania, Reca, Castagne. All. Gasperini

FK SARAJEVO (4-3-3): Pavlovic; Hebibovic, Dupovac, Mujakic, Pidro; Adukor, Rahmanovic, Halilovic (39’ st Stanokevic); Sisic (40’ st Tatar), Ahmetovic (15’ st H. Handzic), Velkoski. A disposizione: Kovacevic, Sofranac, Mustafic, Kurdic. All. Musemic

ARBITRO: Tamas Bognar (HUN) (ass. Buzas-Georgiou; Iv uomo Solymosi)

NOTE: spettatori 7.518 di cui 350 nel settore ospiti – ammoniti Rahmanovic e de Roon per gioco scorretto – calci d’angolo: 8-1 per l’Atalanta – recuperi: 3’ p.t. e 7’ s.t.




Le pagelle di Atalanta-Borussia Dortmund

PAPU-BERISHA, ERRORI FATALI; SPINAZZOLA AL TOP

Se nella gara più importante sono due pezzi da novanta a fallire clamorosamente, ecco spiegato il perchè di questa incredibile serata diventata da magica a beffarda nel giro di poche frazioni di secondo: l’errore di Berisha in occasione del pari tedesco è imperdonabile quanto quello di Gomez pochi istanti prima del pareggio ospite: il Papu aveva il pallone per chiudere i giochi e se lo è fatto respingere all’ultimo dall’estremo difensore tedesco. Per il resto ci sono complimenti per tutti, soprattutto per Spinazzola che questa sera è parso in ulteriore ed importante crescita di condizione: sarà utile per il finale di stagione.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: era quasi fatta, mancava praticamente un ultimo tassello che la sfortuna gli ha portato via. Che peccato, forse tarda un attimino con i cambi che arrivano a frittata ormai fatta ma all’artefice di questo piccolo miracolo calcistico non si può proprio rimproverare nulla. Grazie ancora per queste fantastiche emozioni che ci ha regalato mister!

BERISHA 4.5: alla vigilia, pareva una serata di lavoro per lui, invece tutto sommato subisce praticamente nulla sino alla gran parata che compie ad una decina di minuti dalla fine che pareva proprio il segnale che tutto girasse per il verso giusto; invece sbuccia clamorosamente il pallone molle di Reus che poi diventa un boccone ghiotto per il beffardo pareggio. Pazzesco.

TOLOI 7: sul banco degli imputati per quell’errore all’andata, pareva essersi riscattato al meglio pescando subito il jolly che fa sognare un’intera città. Che peccato. (CORNELIUS s.v.: dentro a giochi ormai fatti)

CALDARA 6.5: buona gara anche per lui, concede veramente il minimo agli avversari.

MASIELLO 6.5: nella ripresa è protagonista di almeno un paio di interventi decisivi ad evitare guai peggiori.

HATEBOER 5.5: con Spinazzola stasera al top i suoi limiti emergono: finchè arriva sul fondo tutto bene, poi però qualcosa si inceppa e spesso non riesce a terminare al meglio il proprio lavoro.

FREULER 6.5: bene, specialmente in avvio di gara ma, complessivamente, fa girare un sacco di palloni utili ai compagni.

DE ROON 6.5: un po’ di fatica nelle prime battute ma cresce alla distanza e riesce a farsi valere in più circostanze al cospetto dei quotati tedeschi. (PETAGNA s.v.: ingiudicabile).

SPINAZZOLA 7: dal vivo stasera è parso a tratti imprendibile, bravo a scappar via sulla fascia come ai bei tempi, abile nel disorientare l’avversario. Un paio di palloni di troppo persi un po’ grossolanamente, ma la crescita delle ultime settimane prosegue.

CRISTANTE 6: anche per lui alla lunga pesa come un macigno quel pallone spedito di un niente sul fondo: avesse messo dentro il raddoppio già nel primo tempo, la partita sarebbe stata a quel punto tutta un’altra storia…

ILICIC 6: oggi più normale che fenomeno, mostra alcune belle giocate di qualità ma appare un po’ troppo scostante; anche lui sciupa inoltre una discreta occasione nella ripresa.

GOMEZ 5: piange il cuore davvero essere così cattivi nei suoi confronti, ma ha avuto sul piede il pallone che valeva gli ottavi e se lo è fatto respingere dal portiere in uscita; segnale che gli dei del calcio non perdonano, pochi minuti dopo ecco infatti il pareggio beffardo quanto ingiusto…




Il calcio è strano, mai come stasera: grande Atalanta, (ennesima) grandissima beffa. Fuori tra gli applausi.

EUROPA LEAGUE, RITORNO SEDICESIMI DI FINALE 

ATALANTA-BORUSSIA D. 1-1: ALTRA DOCCIA FREDDA NEL FINALE

Capace di farti gioire nei momenti più insperati, ma allo stesso tempo di tirarti una frecciata dritta al cuore quando la meta pareva ad un passo: ecco la sintesi di questo Atalanta-Borussia ammirato dal vivo con i nerazzurri capaci di sbloccar subito il risultato con Toloi, divorarsi almeno altre tre nitide palle-gol nel corso del match e venir beffati ancora una volta nel finale dai tedeschi. Stavolta il gol non arriva in pieno recupero a sette dalla fine: la rete di Schmelzer fa salutare l’Europa League ai ragazzi del Gasp forse nella maniera più crudele e, permettetecelo, ingiusta. Ma questo è il calcio, dove la distanza tra paradiso e inferno è talmente minima che basta un gol per cambiare tutto quanto. Usciamo da questa favola europea che abbiamo amato da impazzire gonfi d’orgoglio e con la consapevolezza che quanto fatto da questi ragazzi sin qui resterà per sempre nei nostri cuori da tifoso.

Reggio Emilia: le lacrime dei tifosi, gli applausi a scena aperta, i cori per questi ragazzi nonostante il sogno fosse svanito proprio qualche istante prima, al triplice fischio finale: il riassunto di questa serata comunque magica parte proprio dai titoli di coda, dall’abbraccio della gente, dai ragazzi in lacrime a terra. Una beffa, doppia se si ripensa al gol subito in pieno recupero in Germania e quasi a fine gara oggi dopo aver a tratti dominato a lungo i più quotati tedeschi ed uscirne solamente con le briciole in mano e con gli occhi gonfi di lacrime. Che peccato Dea, ma che meraviglia allo stesso tempo tutta questa gente accorsa a Reggio sfidando le intemperie ed il freddo e che hanno riscaldato l’atmosfera come non mai facendo si che questa resti comunque una serata unica ed indimenticabile al di la di tutto.

GASP CONFERMA L’UNDICI DI DORTMUND: mister Gasperini conferma in blocco la squadra che ha perso ma convinto in Germania, spazio quindi a Gomez ed Ilicic la davanti con Cristante a sostegno con Spinazzola ed Hateboer a spingere sulle fasce; nei tedeschi, parte dalla panchina Reus con Gotze stavolta dal primo minuto e osservato speciale in avanti Batshuayi, autore di una doppietta la scorsa settimana.

TOLOI ACCENDE LA FESTA: con l’obiettivo di far subito la voce grossa e sostenuta dal proprio pubblico, l’Atalanta fa da subito la partita e mette alle strette i tedeschi sin dalle prime battute, ed il blitz riesce subito, perché al minuto undici la bilancia della qualificazione ha già cambiato pendenza: angolo di Gomez, il disturbo sulla brutta uscita di Bürki è di Caldara, la zampata a porta vuota la firma Toloi: il Mapei diventa una bolgia, l’Atalanta è già avanti.

CRISTANTE SCIUPA: passano ancora una manciata di minuti e la Dea potrebbe subito bissare: bella ripartenza del Papu, taglio a trovare Cristante in area tutto solo che colpisce mentre il portiere è in uscita e la sfera esce di un nulla sul fondo: questione di centimetri ma primo segnale importante. Il Borussia impiega una mezz’oretta a comprimere le truppe di Gasperini a ridosso dell’area di Berisha e nel finale di primo tempo cresce anche se Berisha corre pericoli solo su un destro di Schürrle e un paio di situazioni sporche con Batshuayi nei paraggi che non portano a nulla di particolarmente importante. Si va così all’intervallo dopo un minuto di recupero con i nerazzurri meritatamente sull’1-0.

RIPRESA, PAPU CHE OCCASIONE!:  ti aspetti i tedeschi, ed eccoli ad inizio ripresa che inanellano una serie di corner proprio in avvio dando l’idea di iniziare a far sul serio; segnale sbagliato, perchè l’Atalanta tiene botta, resiste e appena può riparte andando anche alla conclusione con Ilicic al quarto d’ora ma con lo sloveno che stavolta allarga troppo la mira. Il colpo del k.o., quello vero, capita a Gomez: Cristante vola in contropiede e arma il sinistro del Papu, ma Bürki mette il corpo e tiene in vita i suoi.

BERISHA SBAGLIA, ECCO LA BEFFA: i minuti tuttavia continuano a scorrere e, dopo la parata provvidenziale del portiere tedesco, Berisha risponde al collega con un bel tuffo su Schürrle, che salva capra e cavoli ma poi però fa cilecca maldestramente sul tiro-cross di Reus a sette dalla fine:Schmelzer è li pronto al momento giusto per mettere dentro la coltellata ai tifosi nerazzurri: 1-1, che beffa.

ORGOGLIOSI DI VOI!: il Gasp prova così tutte le armi a sua disposizione in quel poco che resta di partita, dentro Petagna e Cornelius, ma è purtroppo ormai troppo tardi. Il triplice fischio del direttore di gara sancisce così la fine della sin qui splendida cavalcata europea di una Atalanta capace di far sognare i propri tifosi e non solo, capace di andare oltre anche dei sorteggi che la vedevano davanti ad autentiche missioni impossibili che ha saputo superare stravincendo il girone ma pagando dazio per l’ennesima volta ai sedicesimi di fronte ad un urna poco benevola che le ha rifilato una gatta da pelare come la seconda squadra di Germania; e nonostante tutto i tedeschi (parole loro nel post-partita) questa sera ringraziano davvero la buona sorte per avergli regalato un passaggio del turno che si sono conquistati, di fatto, con quel gol all’ultimo respiro all’andata e che oggi ha così pesato come un macigno. Dai sorteggi alle beffe nel finale, ma quest’Atalanta si è dimostrata sempre e comunque all’altezza della situazione. Finisce qui con sorriso agrodolce, gli occhi lucidi e, chissà, una voglia di dire a questa coppa che questo non sia un banale addio a data da destinarsi ma un semplice “arrivederci”. GRAZIE RAGAZZI!!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-BORUSSIA DORTMUND 1-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 11′ pt Toloi (A), 38′ st Schmelzer

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi (43’st Cornelius), Caldara, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon (41’st Petagna), Spinazzola; Cristante; Ilicic, Gomez – A disposizione: Gollini, Palomino, Gosens, Castagne, Haas – All.: Gasperini

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Toprak, Toljan (1’st Schmelzer); Sahin, Dahoud (36’st Isak); Pulisic (14’st Reus), Gotze, Schurrle; Batshuayi – A disposizione: Weidenfeller, Zagadou, Beste, Castro – All.: Stoger

ARBITRO: Gil Manzano (Spagna)

NOTE: gara di andata: Borussia D.-Atalanta 3-2 – serata rigida e piovosa, terreno in discrete condizioni – spettatori 20mila circa – ammoniti: Papastathopoulos, Hateboer, Spinazzola – calci d’angolo: 6-6 – recuperi: 1′ p.t. e  3′ s.t.




Dentro o fuori: è la notte dei sogni, forza Atalanta continuiamo a volare!

REGGIO EMILIA, ORE 21.05

MEZZA BERGAMO A REGGIO PER FARE LA STORIA

Non c’è più ormai altro da aggiungere, il tempo ormai ci dice che è giunto il momento di raccontare forse la più importante delle partite dell’Atalanta da quando il nostro diario/blog esiste: Atalanta-Borussia di questa sera è l’atto decisivo per le sorti Europee dei nerazzurri di Gasperini che devono assolutamente ribaltare la bruciante sconfitta di Dortmund subita in pieno recupero una settimana fa; dentro o fuori, tutto in una serata che tutti ci auguriamo possa diventare magica, storica, indimenticabile e staccare così il pass per gli ottavi di Europa League. Certo non sarà facile contro questi tedeschi, vulnerabili in difesa ma con un attacco e qualità capaci di far la differenza come, nostro malgrado, abbiamo potuto constatare sette giorni fa in Germania: occorre la partita perfetta per riuscire nel capolavoro, e magari potrebbe anche non bastare; mezza città di Bergamo questa sera sarà al Mapei Stadium per spingere i nostri ragazzi a trasformare il sogno in realtà: crediamoci, comunque vada questi ragazzi meritano solamente il nostro enorme GRAZIE!

AVVISO IMPORTANTE

Come già ampiamente annunciato, questa sera saremo Reggio Emilia per raccontarvi in diretta tutte le emozioni del fondamentale match di Europa League dei ragazzi del Gasp, dopo l’emozionante trasferta di settimana scorsa in terra tedesca e sperando che i nostri ragazzi riescano a regalarci altre indimenticabili emozioni che noi vi racconteremo minuto per minuto attraverso la nostra pagina Facebook; per questo motivo saranno visibili solo a tarda serata/notte, non appena di rientro dallo stadio, il racconto del match e le pagelle firmate come sempre Mondoatalanta.it

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon, Spinazzola; Cristante; Ilicic, Gomez –  All.: Gasperini

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Sokratis, Toprak, Toljan; Castro, Dahoud; Pulisic, Reus, Schurrle; Batshuayi – All.: Stoger

ARBITRO: Manzano (Spagna)




Le pagelle di Borussia Dortmund-Atalanta

PAPU COMPLEANNO AMARO, ILICIC UN’IRA DI DIO

Le due facce di questa partita stanno proprio nei due la davanti: la delusione del Papu Gomez per l’ennesima partita non all’altezza disputata e l’esaltazione per le giocate e la qualità sublime di Ilicic che, quando in serata, è capace da solo di fare la differenza proprio come stasera. Peccato che se poi a tradire sono elementi come Toloi da cui non te lo aspetteresti mai allora tutto si fa complicato: imperdonabile l’errore che porta al pari del Dortmund e cambia, di fatto, di nuovo faccia alla partita.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: i suoi fanno le cose davvero bene e, per l’ennesima volta, stupiscono tutti con un calcio capace di dar fastidio a chiunque. Peccato quell’amnesia sul gol del pareggio tedesco che, alla luce dei fatti, è costata cara. Ora una settimana per preparare la partita delle partite giovedì a Reggio con, nel mezzo, un osso duro come la Fiorentina domenica alle 18. Avrà il suo bel da fare…

BERISHA 6: ne prende tre ma, complessivamente, non pare aver particolari colpe.

TOLOI 4.5: sbaglia raramente, ma l’errore di oggi potrebbe alla lunga costare davvero caro. Auguriamoci di no, ma ha di fatto spianato la strada al gol del 2-2 del Borussia. Peccato, la serata-no nella partita più importante.

CALDARA 6.5: finchè in campo se la cava abbastanza bene, un brutto colpo subito in area dall’attaccante del Dortmund nel finale lo costringe al cambio negli ultimi minuti. Chissà se fosse restato in campo… (PALOMINO s.v.: cinque minuti per lui e, pure l’aggravante di assistere al sorpasso).

MASIELLO 6.5: non son certo facili da affrontare per qualità e quantità questi tedeschi, ma lui ne esce più che egregiamente dal confronto.

HATEBOER 6: ha fatto veder le cose migliori forse nel primo tempo; nella ripresa bene in avvio ma poi arretra un po’ troppo.

DE ROON 6.5: dirige bene l’orchestra la in mezzo, un piacere osservare il tanto lavoro oscuro che svolge in campo vivendo la partita dal vivo.

FREULER 6: ha qualche responsabilità anche lui in occasione del primo gol, che è sicuramente una gran giocata del calciatore del Borussia ma lui arriva in ritardo quel tanto che basta per…

SPINAZZOLA 6.5: bene, specialmente nella ripresa quando ci mette del suo nell’azione che poi porta al secondo gol di Ilicic. Speriamo sia sulla via della definitiva ripresa anche lui.

CRISTANTE 6: s’è visto meno del solito oggi, ma tutto sommato la sua partita l’ha disputata egregiamente anche se ormai da lui ci aspettiamo sempre qualcosa di più di gara in gara.

GOMEZ 5: compleanno amaro per lui (tanti auguri!), perchè in campo s’è visto davvero poco di quel giocatore in grado di fare la differenza e, alla lunga, questo fatto sta pesando parecchio. Confidiamo in una pronta ripresa, magari già nella gara di domenica con la Fiorentina. (GOSENS s.v.: dentro nell’ultimo quarto d’ora di gara).

ILICIC 9: fa praticamente tutto (o quasi) lui. Si inventa i gol che fanno sognare una città intera e che comunque consentono di mantener ampiamente aperto il discorso-qualificazione. Giovedì servirà ancora una serata così per lui. Sontuoso! (PETAGNA s.v.: suo malgrado, entra proprio un minuto prima del gol-beffa).




L’EuroAtalanta fa tremare il “muro giallo”: Ilicic-show, ma la Dea è beffata nel recupero

EUROPA LEAGUE, ANDATA SEDICESIMI DI FINALE

BORUSSIA D.-ATALANTA 3-2: SI DECIDE TUTTO NEL RITORNO

Gara dalle grandissime emozioni a Dortmund dove l’Atalanta esce sconfitta da Dortmund solo con un gol in pieno recupero, ma a testa altissima e con la consapevolezza di potersi giocare tutto tra una settimana nella gara di ritorno a Reggio Emilia: match subito emozionante, con i padroni di casa più determinati nel primo tempo (nonostante un paio di buone opportunità non concretizzate dai nostri) e che passano alla mezz’ora con Schurrle; nella ripresa i ragazzi del Gasp indossano l’elmetto e, trascinati da uno straripante Ilicic, pareggiano i conti e passano addirittura in vantaggio grazie alla doppietta dello sloveno: per diversi minuti sembra di essere a Bergamo con i padroni di casa storditi ed incapaci di reagire ma che trovano il pari su un autentico regalo di Toloi in fase di disimpegno che porta Batshuayi a segnare il punto del 2-2. La gara si trascina poi senza grandissime emozioni sino al primo dei quattro minuti recupero concessi dove è ancora il neo-acquisto di gennaio del Dortmund a regalare il gol-beffa per i tedeschi. Finisce 3-2 ma con i tifosi nerazzurri ad applaudire i propri ragazzi: usciamo da questa partita gonfi di orgoglio e con la consapevolezza che settimana prossima tutto può ancora succedere.

Dortmund (Germania): il bello di poterci essere. Già, perchè questa sera nel preparare questo pezzo a quasi l’alba dell’una di notte non si può che cominciare così. Hanno vinto gli altri questo primo round, ma i tedeschi ricorderanno a lungo come i bergamaschi tosti di mister Gasperini seguiti in quel di Dortmund da quasi sei/settemila persone abbiano fatto tremare più volte il temutissimo “muro giallo” del Signal Iduna Park. Rammarico si, per quel gol beffardo al primo minuto di recupero, ma anche per quello del pari regalato da una punizione gestita come peggio non si poteva da Toloi, ma anche tanta, tantissima consapevolezza, che a Reggio tutto può ancora succedere e che, vada come vada, dovremo solo che dire grazie a questi ragazzi. Una serata come questa ce la ricorderemo comunque a lungo e per chissà quanti anni.

C’E’ ILICIC COL PAPU: mister Gasperini lascia in panchina l’artiglieria pesante (Petagna e Cornelius) e vara un tandem d’attacco ad alto tasso di talento con Ilicic e Gomez con Caldara recuperato in difesa in extremis ed Hateboer con Spinazzola sulle fasce. Nei padroni di casa non mancano certo talento e classe con Pulisic, Reus e Schürrle dietro a Batshuayi, centravanti rigenerato dall’addio al Chelsea.

SCHURRLE ROMPE L’EQUILIBRIO: nel primo tempo le chance migliori per i nerazzurri capitano a Cristante, Caldara e Gomez con i tedeschi che a loro volta rispondono creandosi almeno un paio di discrete possibilità, fino al momento in cui si rompe la parità alla mezz’ora con il vantaggio dei giallonerni che porta la firma illustre di un campione del mondo, quella di Andre Schürrle, che in spaccata corregge in porta un suggerimento di Piszczek e supera così Berisha. L’Atalanta piace comunque ma, problema assai noto ormai, al momento di concretizzare fa sempre molta fatica e l’intervallo arriva così un quarto d’ora dopo il gol quasi a fagiolo per poter riordinare le idee per la ripresa.

RIPRESA, SUA MAESTA’ ILICIC: il secondo tempo inizia così con i nerazzurri decisi a cambiare l’inerzia del match e costringere i padroni di casa ad arretrare quanto basta per poter così assistera al personale show di Ilicic che, da vero trascinatore, porta prima al pareggio i ragazzi del Gasp e poi, addirittura, al clamoroso gol che fa scendere il gelo sugli oltre sessantamila dello stadio di Dortmund: al minuto cinquantuno Josip pareggia il conto, sfruttando un liscio di Toljan per controllare alla grande e insaccare di sinistro, poi si procurerebbe un rigore, ma l’arbitro non vede il pestone di Toprak allo sloveno e lascia così proseguire. Poco male tuttavia, perché cinque minuti dopo il pari si materializza il raddoppio, stavolta seguendo l’azione dopo una galoppata di Spinazzola e la respinta centrale di Bürki arriva il punto che trasforma Dortmund in Bergamo e lo stadio tedesco inerme di fronte alle magie del numero settantadue nerazzurro.

PARI-REGALO E BEFFA FINALE: scorrono i minuti con i nerazzurri che paiono a questo punto in controllo del match con i tedeschi incapaci di reagire e a tratti anche contestati dal proprio pubblico, ma sono proprio i ragazzi del Gasp in qualche modo a rimettere in pista i padroni di casa: già, perchè  l’Atalanta paga carissimo un raro errore di Toloi, che di fatto perde un pallone che finisce a Batshuayi, destro potente e preciso, Berisha non ci arriva, ed è 2-2 quando mancano ancora una ventina di minuti abbondanti nel match in cui, tuttavia, i tedeschi non riusciranno a crear altre importanti occasioni da rete con la girandola dei cambi che porta agli ingressi nell’ordine di Gosens per Gomez, Caldara (brutto colpo subito in area proprio da Batshuayi) e infine Petagna per Ilicic. Quando il match sembra avviato sul pareggio, ecco di nuovo Batshauyi: al primo dei quattro di recupero controlla in area, si gira e insacca: 3-2 per i tedeschi che non ci credevano quasi più.

A REGGIO PER FARE LA STORIA: a ripensarci adesso l’amarezza un po’ aumenta per quel gol incassato proprio a fil di sirena, tuttavia questa squadra ha nuovamente dimostrato (se ve ne fosse stato ancora bisogno) di potersela giocare contro chiunque e di non temere alcun avversario: per questo dobbiamo far grande tesoro di questi due capolavori realizzati da Ilicic in questa serata amara ma che potrebbe avere un retrogusto dolcissimo la prossima settimana se il Gasp riuscirà a caricare a dovere i suoi per provarci insieme giovedì sera e cercare di abbattere definitivamente quel “muro giallo” che questa sera ha conosciuto in prima persona il carattere di questi bergamaschi che hanno un cuore grande così pronto a spingere i propri eroi verso una nuova, incredibile impresa. FORZA RAGAZZI!!!!

IL TABELLINO

BORUSSIA DORTMUND-ATALANTA 3-2 (primo tempo 1-0)

RETI: Schurrle (B) al 30′ p.t.; Ilicic (A) al 6′ e all’11’, Batshuayi (B) al 20′ e al 46′ s.t.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Sokratis, Toprak, Toljan; Castro, Weigl (dal 36′ s.t. Dahoud); Pulisic (dal 40′ s.t. Isak), Reus (dal 17′ s.t. Gotze), Schurrle; Batshuayi – A disposizione: Weidenfeller, Zagadou, Beste, Sahin – All.: Stoger

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara (dal 40′ s.t. Palomino), Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Spinazzola; Cristante; Gomez (dal 31′ s.t. Gosens), Ilicic (dal 44′ s.t. Petagna) – A disposizione: Gollini, Mancini, Castagne, Cornelius – All.: Gasperini

ARBITRO: Stefanski (Polonia)

NOTE: spettatori: 62.500 – angoli: 5-4 per il Borussia Dortmund – recupero: 2′ p.t.  e 4′ s.t. – ammoniti: Weigl, Cristante, Piszczek e Batshuayi per gioco scorretto, Hateboer e Schurrle per comportamento non regolamentare

 

 




Dortmund… eccoci! L’EuroAtalanta nella tana del Borussia per scrivere la storia!

DORTMUND, ORE 19: LA DEA NELLA STORIA!

LA GRINTA BERGAMASCA SFIDA IL “MURO GIALLO”

L’attesa è finita: alle 19 di questa sera l’Atalanta, comunque vada, vivrà la una serata storica in quel di Dortmund dove il Papu e compagni sfideranno i gialloneri del Borussia per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Inutile girarci intorno, i favori del pronostico sono ovviamente tutti per i tedeschi, squadra di blasone e con diversi giocatori di valore in squadra in grado di fare la differenza; ma come contro Everton e Lione i nerazzurri hanno saputo ribaltare ogni pronostico, i ragazzi del Gasp proveranno anche stasera a dimostrare per l’ennesima volta che Davide non sempre ha la meglio contro Golia. Importante trovare quest’oggi un risultato che tenga aperto il discorso qualificazione in vista della gara di ritorno di giovedì prossimo a Reggio Emilia. Sul fronte-formazione, molti dubbi intorno ancora a Papu Gomez e Caldara non ancora del tutto recuperati ma convocati dal tecnico atalantino.

AVVISO IMPORTANTE

Come già ampiamente annunciato, questa sera saremo allo stadio di Dortmund per raccontarvi in diretta le emozioni del match di Europa League tra i tedeschi ed i nostri ragazzi attraverso la nostra pagina Facebook; per questo motivo saranno visibili solo a tarda serata/notte, non appena di rientro dallo stadio, il racconto del match, che speriamo veda protagonisti i nerazzurri del Gasp, e le pagelle firmate come sempre Mondoatalanta.it

LE PROBABILI FORMAZIONI