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Atalanta, c’è il Verona: la Dea vuol tornar a correre anche in campionato

BERGAMO, ORE 20.45

SI RINNOVA LA SFIDA TRA IL GASP E “L’ALLIEVO” JURIC

L’impresa di Anfield ancora negli occhi di giocatori e tifosi, ma per l’Atalanta è già tempo di voltare pagina e pensare nuovamente al campionato: dopo la storica impresa di Champions in casa del Liverpool, i nerazzurri attendono questa sera il Verona nell’anticipo serale della nona di Serie A.

Partita importante per la truppa del Gasp, che vuol cercare di ritrovare la vittoria anche in campionato dopo i due pari contro Inter e Spezia ma, per farlo, dovrà vedersela con un Verona che, nonostante le tante partenze durante il mercato, è sempre la bella realtà della scorsa stagione, guidata dalla bravura di quel Juric cresciuto e maturato calcisticamente all’ombra del Gasp sia da calciatore che da allenatore e che vorrà provare a rendere complicate le cose al proprio punto di riferimento.

Testa e mentalità giusta quindi, se questa Dea vuol portarsi un po’ più in alto nella classifica e ritrovare ancora le zone altissime della serie A.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: non ce la fanno Pasalic e Gosens che si aggiungono alla lista degli infortunati mentre Miranchuk è positivo al Covid e dunque anche lui salterà il match. Da queste certezze il Gasp deve costruire la sua Atalanta dove è probabile che in avanti giochino Zapata e Muriel con il Papu a supporto mentre dietro potrebbe riposare Romero (chance per Palomino?). In fascia una maglia per due tra Mojica ed il baby Ruggeri.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Mojica; Gomez; Muriel, D. Zapata – All.: Gasperini

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Cetin, Ceccherini, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Barak, Zaccagni; Di Carmine – All.: Juric




Le pagelle di Atalanta-Verona H.

IL PAPU E’ SEMPRE UNO SPETTACOLO, CASTAGNE FONDAMENTALE

Partita ricchissima di emozioni quella odierna, grazie anche a due squadre che non badano certo a difendersi. Malinovskyi entra e segna un gol molto importante a fine primo tempo che lo galvanizza per la ripresa mentre il Papu è un costante show quando ha la palla tra i piedi. Dietro, nonostante le incertezze la difesa confeziona il gol della vittoria. Muriel non brilla ma è a sua volta decisivo dal dischetto.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7.5: cercata, voluta e trovata, nonostante l’allievo Juric gliela ha fatta sudare parecchio. Nel finale l’osservare come praticamente tutta la squadra offendesse alla ricerca del successo è la sintesi perfetta del suo credo. Talvolta può anche non andare per il meglio, oggi si. E adesso serve l’impresa in coppa! Grande!

GOLLINI 6: si fa passare sotto le gambe il pallone dell’1-0 (che risulta tuttavia un gol irregolare), poi è incolpevole in occasione del raddoppio ospite.

TOLOI 6.5: cancella qualche incertezza nel corso del match sfoderando l’assist vincente per il gol della vittoria.

DJIMSITI 8: gol di una importanza fondamentale il suo, arrivato in un frangente della gara dove ormai il pareggio sembrava inevitabile. Freddo e attento, mette invece dentro un pallone che pesa tantissimo. Grande!

PALOMINO 6.5: buona anche la sua prova, soffre forse di più nella prima parte del match rispetto alla seconda. Comunque bene.

HATEBOER 6.5: spinge solo a sprazzi, ma riesce comunque a creare anche qualche situazione pericolosa in area con i palloni messi in mezzo dalla sua fascia.

PASALIC 6.5: oggi non segna, ma comunque disputa una buona partita e spesso lo si ritrova anche in area avversaria pronto a colpire.

FREULER 6.5: tante azioni e giocate interessanti, specialmente nel primo tempo. Un po’ meno in vista nella ripresa, poi sostituito (DE ROON 6.5: entra e da la carica, guida i suoi poi all’assalto finale verso la vittoria).

CASTAGNE 7: bravo, ottima partita condita anche da quel rigore che si procura poco dopo il nuovo vantaggio dell’Hellas che diventa decisivo ai fini del risultato.

ILICIC s.v.: la sua partita dura davvero poco, poi noie muscolari lo costringono ad uscire anzitempo. Speriamo in bene per mercoledì. (MALINOVSKYI 7: non parte benissimo, ma poi sfodera quel gol bellissimo che consente ai suoi di trovar il pari a fine primo tempo e nella ripresa è un altro giocatore nonostante qualche pallone perso un po’ ingenuamente che grida vendetta).

GOMEZ 7.5: nella ripresa gioca una sfida tutta sua con il portiere del Verona, non riesce a superarlo ma ha il grande merito di trascinare i suoi anche quando nel finale le energie e la lucidità mentale viene meno.

MURIEL 6.5: bene per il rigore e per la freddezza con cui si presenta sempre dal dischetto, un po’ meno per il gol incredibilmente fallito in avvio. Qualche sprazzo, unito ad amnesie. (BARROW 6: gettato nella mischia nel finale, un paio di giocate e poi ha il piacere di godersi la festa con i compagni).




Il recupero sorride alla Dea: Verona steso nel finale, sono tre punti d'oro!

SERIE A, QUINDICESIMA GIORNATA

ATALANTA-VERONA H. 3-2: DJIMSITI LA RISOLVE NEL RECUPERO

Ci saremmo divertiti, e così è stato: certo, ad un certo punto in pochi si sarebbero attesi alla fine una vittoria che invece pesa tantissimo sulla classifica e sul morale dell’Atalanta in vista della decisiva sfida di Champions martedì a Kharkiv. Girandola di emozioni nel match con il Verona, con i nerazzurri che divorano subito il vantaggio con Muriel e invece Di Carmine che lo trova a metà primo tempo. La risposta nerazzurra arriva nel finale con un bellissimo gol di Malinovskyi ma, nella ripresa, il Verona torna avanti, sempre con di Carmine che però Muriel riprende dal dischetto cinque minuti dopo. La gara è combattuta ma il punteggio pare non cambiare fino al finale di gara: ospiti in dieci e Dea all’assalto, Silvestri fa il fenomeno almeno tre volte sul Papu ma nulla può quando Djimsiti si ritrova il pallone da spinger dentro al terzo di recupero. E’ il tripudio per i ragazzi del Gasp che l’allievo Juric ha spavantato parecchio oggi. Si sale a ventotto punti in classifica, e adesso testa a mercoledì, in Ucraina ci si gioca la Champions.

Bergamo: guardarsi allo specchio. Atalanta e Verona si ritrovano di fronte nel primo anticipo di questo sabato di campionato: l’allievo Juric sfida il maestro Gasp che lo ha allenato e visto crescere fino a vederlo consacrare da allenatore di un Verona che, da neo promossa, ha sin qui stupito tutti con i suoi diciotto punti conquistati sin qui. Dall’altra però la Dea non vuole badare ai sentimentalismi e cercar di riconquistare il proprio stadio dove nelle ultime due ha perso (contro Cagliari e Juve).

GASP RECUPERA IL PAPU: stringe i denti il Papu e alla fine il Gasp lo schiera dal primo minuto con Ilicic e Muriel davanti con Pasalic confermatissimo in mezzo dopo la doppietta nel derby (panchina per De Roon) e Castagne in fascia con Hateboer. Nel Verona, Juric schiera in mezzo Pessina (in prestito dalla Dea) a supporto davanti di Zaccagni e Di Carmine, Amrabat invece agisce più arretrato a centrocampo.

MURIEL SPRECA, DI CARMINE NO: la partita inizia e dopo la classica fase di studio al nono un pasticcio della difesa ospite libera Muriel in area ma il colombiano trova l’opposizione di Silvestri che salva il Verona. L’Atalanta però non ha la solita brillantezza vista in altre gare e gli ospiti contengono senza troppi affanni ed al minuto ventidue passano sugli sviluppi di una rimessa laterale in cui Di Carmine trova spazio (troppo) in area ed è libero di calciare in porta: palla sotto le gambe di Gollini e Verona sull’1-0. Non è nemmeno fortunata l’Atalanta perchè cinque minuti dopo Ilicic accusa un dolore preoccupante ad una coscia e Gasp è costretto al cambio inserendo Malinovskyi al suo posto.

MALINOVSKYI SPACCA LA PORTA, 1-1!: ben ingabbiata dal Verona, la Dea fa molta fatica a rendersi pericolosa nonostante provi a prender in mano il controllo delle operazioni provando anche ad affidarsi alla giocata del singolo, che arriva a due minuti dalla fine quando proprio il neo entrato Malinovskyi fa partire un missile da fuori area che va a spaccare la porta di Silvestri finendo nell’angolino inarrivabile per chiunque: la Dea trova il pari, 1-1! Galvanizzata dal gol, la squadra del Gasp prova ad attaccar ancora anche nel finale del primo tempo che però non avrò più scossoni nemmeno dopo i due di recupero concessi dall’arbitro e il match arriva all’intervallo in equilibrio.

RIPRESA, DI CARMINE FA BIS: acque agitate in casa nerazzurra durante l’intervallo, quando anche le immagini tv confermano che il gol del Verona è irregolare per la presenza di due palloni in campo ma senza che la tecnologia se ne sia accorta, ma il match riparte senza cambi e con il tema tattico che non cambia rispetto al finale del primo tempo: la Dea prova a far sua la partita, il Verona però non sta a guardare e, quando può è anche pericoloso. Al dodicesimo infatti ancora un’incertezza della difesa nerazzurra concede la ripartenza agli uomini di Juric e ancora Di Carmine batte Gollini: gli ospiti vanno sul 2-1. 

IL VAR E MURIEL DAL DISCHETTO, 2-2!: cinque minuti dopo il gol il Var è protagonista quando Zaccagni entra male in area su Castagne e l’arbitro viene richiamato a veder le immagini che lo convincono ad indicare il dischetto del rigore: va Muriel dagli undici metri e ristabilisce la parità spiazzando Silvestri, è 2-2. La partita è davvero bella, l’Atalanta prova a spingere dopo aver ripreso nuovamente il match e tra il ventitreesimo ed il venticinquesimo il portiere ospite Silvestri è protagonista due volte con altrettante parate importanti sul Papu che aveva provato ad illuminare la scena.

SILVESTRI-PAPU, LA SFIDA INFINITA: i minuti scorrono e la stanchezza inizia a farsi sentire da ambo le parti con gli ospiti che nel finale restano in dieci quando Davidowicz rimedia il doppio cartellino giallo per un fallo commesso su Barrow, da poco entrato per Muriel in campo. Nel finale, al novantesimo il Papu scalda ancora i guantoni a Silvestri che però non si fa sorprendere e respinge la conclusione del numero dieci atalantino. Pare una sfida infinita tra l’estremo difensore del Verona e l’argentino che si replica anche al secondo dei sei di recupero quando il portiere è ancora prodigioso sulla conclusione da fuori di Gomez.

CI PENSA DJIMSITI, LA DEA LA VINCE, 3-2!: ma l’Atalanta vede il sorpasso, tutto confezionato da difensori al terzo di recupero: da Toloi per Djimsiti che si ritrova davanti a Silvestri che stavolta nulla può: esplode lo Stadium, la Dea completa completa la sua rimonta e si porta a casa tre punti pesantissimi e quasi insperati ad un certo punto del match; alza bandiera bianca un Verona comunque tostissimo e che ha fatto dannare a più ripresa la squadra del Gasp. L’allievo Juric non ha superato il maestro Gasp oggi, ma ci è andato molto vicino ed il mister nerazzurro si può godere una vittoria che da una carica immensa per preparare al meglio l’assalto allo Shaktar mercoledì prossimo in Champions League. Preparate le valige, l’Ucraina ci attende!

IL TABELLINO:

ATALANTA-VERONA H. 3-2 (primo tempo 1-1)

RETI: 23′ e 57′ Di Carmine (V), 43′ Malinovskyi (A), 63′ rig. Muriel (A), 93′ Djimsiti (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Toloi, Palomino; Castagne, Pasalic, Freuler (54′ De Roon), Hateboer; Gomez; Muriel (77′ Barrow), Ilicic (28′ Malinovskyi) – A disposizione: Rossi, Sportiello, Kjaer, Masiello, Gosens, Guilherme, Piccoli, Ibanez – Allenatore: Gasperini

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Dawidowicz, Bocchetti (46′ Empereur); Faraoni, Amrabat, Miguel Veloso, Lazovic; Pessina (78′ Verre), Zaccagni; Di Carmine (86′ Adjapong) – A disposizione: Berardi, Radunovic, Vitale, Henderson, Stepinski, Pazzini, Kumbulla, Danzi, Wesley, Tutino – Allenatore: Juric

NOTE: cielo poco nuvoloso – spettatori 20mila circa – ammoniti: Hateboer, Miguel Veloso, Bocchetti, Zaccagni – espulsi: Dawidowicz (doppia ammonizione) – recuperi: 2′ p.t. e 6′ s.t.




Arriva il Verona, l'Atalanta prova a riconquistare il Gewiss Stadium

BERGAMO, ORE 15

JURIC-GASP: L’ALLIEVO SFIDA IL MAESTRO

Dopo la bella vittoria nel derby a Brescia, l’Atalanta si rituffa nel campionato ed attende tra le mura amiche il Verona di Juric, squadra ostica e allenata da un allenatore che il tecnico Gasperini conosce molto bene avendolo allenato da giocatore e che da tecnico si ispira proprio al mister nerazzurro, tant’è che i risultati degli scaligeri sono li sotto gli occhi di tutti. I nerazzurri però vanno ancora una volta a caccia di punti pesanti per restare il più in alto possibile in classifica e cercare di far valere un fattore-campo che nelle ultime due partite interne ha visto la Dea sconfitta da Cagliari e Juventus. Match importante quindi per trovare anche slancio e morale alto in vista della importantissima sfida di mercoledì in Champions League a Kharkiv contro lo Shaktar.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: con Gomez non al top, Zapata ancora out (torna dopo Natale?) ed uno sguardo alla gara di Champions decisiva di mercoledì in Ucraina, mister Gasperini ha i suoi bei grattacapi in un match comunque molto importante per il campionato: quasi certa la conferma di Pasalic in mezzo per De Roon mentre Malinovskyi potrebbe trovar spazio a supporto davanti di Ilicic e Muriel. Dietro conferma per Toloi, Palomino e Djimsiti.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Freuler, Castagne; Malinovskyi; Ilicic, Muriel – All.: Gasperini

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Dawidowicz, Bocchetti; Faraoni, Amrabat, Veloso,  Lazovic; Verre, Zaccagni; Di Carmine – All.: Juric




Le pagelle di Atalanta-Verona H.

ILICIC DOMINATORE, ANCHE GOLLINI CI METTE DEL SUO

Partita un po’ dalle due facce quella dei nostri oggi, dopo un primo tempo con troppi errori e qualche occasione di troppo concessa ad un Verona che non era per nulla intenzionato a star a guardare, la ripresa parte con uno spirito completamente diverso agevolata anche dal gol di Freuler che spiana la strada ai nostri trascinati anche da un Ilicic sontuoso nel giorno in cui non brilla particolarmente il Papu ancora acciaccato; gloria anche per l’ex Gollini nel finale che nega il gol della bandiera agli scaligeri.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: azzarda tanti cambi rispetto a domenica e si ritrova una squadra che attacca ma perde molti palloni allo stesso tempo e non riesce a concretizzare; nell’intervallo catechizza i suoi che nella ripresa riescono ad andar a segno subito e mettere così in discesa il match. Avanti il prossimo.

GOLLINI 7: e alla fine c’è gloria anche per lui con quella bella parata che nega al Verona il gol della bandiera e mette il sigillo alla seconda partita consecutiva senza subire gol. Bravo!

TOLOI 7: in avvio va vicinissimo ad un gol che poteva essere bellissimo ed a cui solo il portiere Nicolas riesce a negargli con un grandissimo intervento. Al rientro dopo l’infortunio, appare già in buona condizione.

CALDARA 6.5: nel primo tempo il Verona gli crea qualche difficoltà di troppo, ma nella ripresa trova le giuste misure e a quel punto gli ospiti non pungono più.

PALOMINO 7: ottima partita anche la sua, mette il bavaglio più volte a Cerci rendendolo praticamente inoffensivo.

HATEBOER 6.5: ottima la sua crescita nel corso del match, molte galoppate ma talvolta concluse non nel modo migliore.

DE ROON 6.5: primo tempo un po’ così, poi nella ripresa fa vedere cose migliori e cresce insieme a tutta la squadra. Bene.

FREULER 7.5: domenica ha fatto segnare, oggi è andato lui a segno; giocatore che prosegue la sua crescita e maturazione verso livelli da vero top player.

GOSENS 6: forse il “meno bello” di tutta la serata, troppo timido nel primo tempo, osa anche lui qualcosina di più nella ripresa ma rimanendo ancora un passo indietro rispetto al livello dei compagni. Crescerà.

ILICIC 8: calcio e poesia, quando è in giornate come questa sera è un vero piacere vederlo giocare; il gol è bellissimo, ma quello che sfiora pochi minuti dopo colpendo a giro da fuori area poteva far venir giù lo stadio. Sontuoso! (VIDO s.v.: dentro nel finale, ingiudicabile)

GOMEZ 6.5: non era al top, e lo si è visto. Stringe i denti e resta in campo sacrificandosi per la causa, ovvio che il vero Papu è tutt’altra cosa. (ORSOLINI s.v.: un quarto d’ora anche per lui a match già deciso. Ingiudicabile).

CORNELIUS 6.5: oggi non segna, ma manda in rete Freuler anche se poi il Var renderà vano lo sforzo. Nella ripresa accusa anche la stanchezza e deve essere sostituito (KURTIC 7: entra e va subito a mille andando a centrare il bel gol che vale il 3-0 finale. Chiamato in causa, risponde subito presente anche se quest’anno non è stato ancora protagonista come nella scorsa stagione).

SCELTI DAL WEB:

Da quest’anno vogliamo rendere protagonisti anche i nostri lettori che ci seguono sulla nostra pagina Facebook e che, anche per la gara contro gli scaligeri sceglieranno loro il migliore e peggiore in campo.

IL MIGLIORE

ILICIC: tutti gli indizi oggi erano sicuramente per lui dopo le grandi giocate viste soprattutto nella ripresa con un bel gol ed uno ancor più bello solamente sfiorato. La sensazione è sempre quella: se in palla questo ragazzo può fare la differenza in campo.

IL PEGGIORE

GOSENS: errori piuttosto elementari e la sensazione che, al momento, sia ancora piuttosto intimorito ed una sorta di corpo estraneo rispetto ai compagni; certo deve aver maggior tempo e possibilità, però è decisamente indicativo come ad un certo punto si sia spinto persino Caldara a sovrapporsi con lui in avanti per dargli manforte. Da rivedere.




L’Atalanta si accende nella ripresa: Freuler, Ilicic e Kurtic travolgono il Verona

SERIE A, DECIMA GIORNATA

ATALANTA-VERONA H. 3-0: ILICIC-KURTIC, COMANDA LA SLOVENIA

Netto successo dei nerazzurri sul Verona nel match che apre la decima di campionato in programma questa sera: dopo un primo tempo molto equilibrato e con protagonista il Var che annulla un gol per parte a Freuler e a Kean, i nerazzurri si scatenano nella ripresa segnando subito con Freuler e poi assediando l’avversario fino a colpirlo ancora con Ilicic (gran gol il suo) e calando il tris alla mezz’ora con il neo entrato Kurtic (gran realizzatura anche la sua); nel finale un intervento decisivo di Gollini che mantiene la porta imbattuta per la seconda giornata consecutiva. Nerazzurri che salgono così a quota quindici punti in classifica avvicinando il gruppo delle big.

Bergamo: aperitivo al Comunale con Atalanta e Verona che aprono la decima di campionato in programma questa sera (dopo che ieri si è disputata Inter-Sampdoria) e con i nerazzurri del Gasp che vogliono provare a far il salto in classifica approfittando anche dei diversi scontri diretti in programma questa sera per le squadre che stanno davanti a Gomez e compagni: occhio però al Verona che, nonostante la classifica sia piuttosto deficitaria, dal successo sul Benevento al derby perso domenica con il Chievo (con un uomo in meno) ha fatto decisamente passi avanti dal punto di vista dell’organizzazione e che ha negli ex Cerci e Pazzini due armi in avanti da non sottovalutare.

TORNA IL PAPU: Gasperini schiera il solito 3-4-1-2 con Toloi torna titolare dopo l’infortunio e va a comporre la difesa con Caldara e Palomino; a centrocampo De Roon e Freuler formano la coppia centrale, mentre Hateboer e Gosens sostituiscono Castagne e Spinazzola sugli esterni mentre in attacco Ilicic agirà alle spalle di Gomez e Cornelius preferito a Petagna; in porta c’è Gollini e non Berisha. Negli ospiti Pecchia propone alcune novità con Fossati al posto dello squalificato Zuculini e l’inserimento di Kean che sostituisce Pazzini come punta centrale.

TOLOI, KEAN CHE OCCASIONI!: minuto di silenzio in cui viene letta una frase del diario di Anna Frank e libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” regalato ai bambini in campo con gli arbitri come gesto di distacco verso i fatti avvenuti nella curva della Lazio in questi giorni e il match può iniziare con le due squadre che non si risparmiano sin dalle prime battute e con i nerazzurri vicinissimi al vantaggio al sesto quando Toloi prova la mezza girata in area e Nicolas supera mettendo in corner mentre sulla ripartenza successiva è il Verona a sfiorar il gol con una discesa di Romulo che apre per Kean che si presenta solo in area di rigore sparando alle stelle quasi un rigore in movimento.

DEA POCO LUCIDA: l’Atalanta tiene il possesso del pallone e prova ad aggirare l’avversario per poi provare a colpirlo ma gli ospiti sono attenti in chiusura e veloci nelle ripartenze ed i nerazzurri faticano più del dovuto per rendersi pericolosi incappando anche in errori non da loro: come nel caso di Cornelius al minuto venticinque il cui errato controllo mette in moto il Verona e ancora Kean arriva ai limiti dell’area e conclude con Gollini che si distende e devia la sfera.

VAR SCATENATO, VIA UN GOL PER PARTE: alla mezz’ora l’Atalanta riesce a sfondare, grazie ad un bel pallone per Cornelius che mette in mezzo per Freuler che manda in rete da pochi passi ma l’esultanza rimane strozzata in gola al pubblico nerazzurro: l’arbitro attende il giudizio del Var che rileva un fuorigioco millimetrico di Cornelius a inizio azione: gol annullato. E l’arbitro elettronico colpisce anche gli ospiti quando al minuto trentotto la difesa nerazzurra lascia ancora a desiderare e un pallone rasoterra è toccato da Kean con la grande risposta di Gollini e poi rimesso in rete dall’attaccante scaligero nel proseguio dell’azione ma in evidente fuorigioco: anche qui il Var colpisce, rete non convalidata. Finale di prima frazione con i nerazzurri che insistono in avanti ma ancora una volta sbattendo sulla bravura difensiva ospite in un primo tempo che può andar così in archivio senza ulteriori sussulti dopo due minuti di recupero e con le due squadre inchiodate sullo 0-0.

FREULER-ILICIC, DEA BUMBUM: la ripresa prende il via con i medesimi ventidue che hanno chiuso il primo tempo e con un’Atalanta subito determinata a sterzare e al quarto la squadra del Gasp passa anche grazie ad una clamorosa disattenzione difensiva di Bessa, che tergiversa troppo e Freuler può così rubargli palla al limite dell’area e andar a battere ancora una volta Nicolas con il gol che stavolta viene convalidato e l’Atalanta va sull’1-0. Il gol subito lascia il segno sul Verona che fatica a ritrovarsi con i nerazzurri che guadagnano sempre più terreno e pongono sotto assedio la porta di Nicolas impedendo agli scaligeri di ripartire con la stessa facilità del primo tempo ed i ragazzi del Gasp passano nuovamente al dodicecimo con un gol di Ilicic che è una autentica perla dello sloveno che riceve palla ai limiti dell’area, controllo e tiro imparabile che fa saltare di gioia il Comunale.

MAGIA DI KURTIC, 3-0: con il 2-0 in tasca Gasperini cambia al diciottesimo inserendo Kurtic per Cornelius mentre Ilicic continua a dar spettacolo in campo a metà ripresa quando prende palla ai limiti dell’area e calcia a giro in porta un bellissimo pallone a scendere che sibila vicino l’incrocio: gran calcio quello dello sloveno. Da uno sloveno all’altro, alla mezz’ora l’Atalanta sfonda ancora grazie al bellissimo gol di Kurtic che colpisce al volo in area e fa secco per la terza volta Nicolas con un’altra rete di pregevole fattura che vale il tris della Dea al Verona. Vido e Orsolini sono le due mosse del Gasp successive al terzo gol con Gomez e Ilicic che raccolgono così l’applauso del pubblico del Comunale.

ANCHE IL GOLLO C’E’: finale a questo punto tutto in discesa per l’Atalanta che mantiene l’iniziativa contro un Verona che ha ormai alzato bandiera bianca anche se, nel finale, una disattenzione di troppo ai limiti dell’area regala palla a Zaccagni che è libero di colpire ma Gollini risponde presente con un grande intervento ad evitare così di subire gol in campionato per la seconda volta consecutiva in un match che andrà da li a poco a chiudersi dopo tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara con il boato del Comunale che saluta il secondo successo consecutivo dei nerazzurri (il terzo se si considera l’Europa League) che mettono altri tre punti in cascina e salgono a quota quindici punti in attesa dei risultati della sera con la speranza di scalare più posizioni possibili in classifica. Ma il tempo per festeggiare è davvero poco, domenica si torna in campo a Udine… avanti tutta!

IL TABELLINO




Arriva il Verona, l’Atalanta va in cerca del bis per salire ancora in classifica

BERGAMO, ORE 18.30

GLI EX PAZZINI E CERCI SULLA STRADA DEI NERAZZURRI

Turno infrasettimanale per il campionato di serie A giunto oggi alla sua decima giornata con i nerazzurri del Gasp che aprono la serata nell’anticipo delle 18.30 al Comunale dove sarà il Verona l’avversario di turno: partita da non sottovalutare per le ambizioni di classifica di un’Atalanta che punta a scalare ancora qualche posizione e tenersi a ridosso delle big del torneo dopo il successo di domenica sul Bologna; per farlo occorreranno testa e determinazione contro un Verona che, nonostante una classifica piuttosto deficitaria sta pian piano trovando lo spirito giusto di una squadra che ha negli ex Pazzini e Cerci due armi in attacco da non sottovalutare.

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LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): 1 Berisha; 3 Toloi, 13 Caldara, 5 Masiello; 33 Hateboer, 15 De Roon, 4 Cristante, 8 Gosens; 72 Ilicic; 10 Gomez, 9 Cornelius. A disp.: 91 Gollini, 95 Bastoni, 6 Palomino, 21 Castagne, 11 Freuler, 37 Spinazzola, 23 Melegoni, 32 Haas, 7 Orsolini, 27 Kurtic, 20 Vido, 29 Petagna – All.: Gasperini

VERONA H. (4-3-3): 1 Nicolas, 37 Bearzotti, 12 Caracciolo, 75 Hertaux, 93 Fares; 2 Romulo, 8 Fossati, 24 Bessa; 7 Verde, 10 Pazzini, 11 Cerci – A disp.: 17 Silvestri, 40 Coppola, 69 Souprayen, 29 Tupta, 97 Felicioli, 20 Zaccagni, 4 Laner, 9 Kean, 21 Lee, 72 Danzi, 98 Stefanec – All.: Pecchia

ARBITRO: Marinelli di Tivoli