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Prima il Toro, poi la coppa: l’Atalanta prova a riprendere a correre in campionato

BERGAMO, ORE 15

FORZA DEA, PRENDIAMO IL TORO PER LE CORNA

Un passo alla volta, con la giusta determinazione: l’Atalanta si prepara a rituffarsi in campionato dopo il pari di mercoledì nella semifinale di andata contro il Napoli ed attende oggi il Toro tra le mura amiche del Gewiss Stadium con la speranza di riscattare la sconfitta di domenica contro la Lazio. Per farlo però servirà la giusta determinazione contro i granata che, dall’arrivo di Nicola in panchina e con i nuovi innesti del calciomercato di gennaio hanno ritrovato spirito da battaglia e saranno sicuramente un osso duro per i ragazzi del Gasp.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: ancora una volta senza gli uomini sulle fasce, il Gasp può contare sul solo Gosens mentre sull’altra corsia probabile tocchi ancora al baby-Ruggeri. Davanti poche novità con Pessina ed Ilicic che dovrebbero supportare Zapata. Dietro ci sarà Romero che sarà squalificato in coppa.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Ruggeri, De Roon, Freuler, Gosens; Pessina; Ilicic, Zapata – Allenatore: Gasperini

TORINO (3-5-2): Sirigu, Izzo, Nkolou, Bremer; Singo, Lukic, Mandragora, Rincon, Murru; Zaza, Belotti – Allenatore: Nicola




Le pagelle di Atalanta-Torino

LA DIFESA MANCA, MA ANCHE IN MEZZO QUALCOSA NON VA

Le sconfitte si analizzano troppo spesso andando incontro ai singoli errori, tuttavia le incertezze difensive nerazzurre hanno probabilmente radici anche in un centrocampo sin qui non più diga insormontabile come lo era nella scorsa stagione: e con maggior palloni concessi agli avversari i rischi aumentano esponenzialmente. Tuttavia in una serata così negativa, sicuramente il ritorno al gol e alle grandi giocate di Zapata lascia ben sperare.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 5.5: ad un certo punto, dopo il 2-2 granata, osa addirittura Muriel in ruolo di Pasalic, azzardando forse un po’ troppo e accorciando ulteriormente la già corta coperta tra centrocampo ed una difesa incerta. Chiaro, nella vita chi non risica non rosica e questa squadra non sa mantenere i risultati ma gioca sempre per ottenere il massimo. Però questa mossa poteva a mio avviso esser provata un po’ dopo. In partite del genere è una roulette russa capire come vanno a finire. Uno stop che potrà servire da lezione.

GOLLINI 6.5: ne piglia tre, ma è attento in almeno un paio di situazioni piuttosto pericolose per i suoi.

TOLOI 5.5: rientro non dei migliori, viene saltato in pieno da Bonifazi in occasione del primo gol granata e da Berenguer sul secondo: non ha ancora il passo giusto.

DJIMSITI 5: anche oggi non bene, spesso in difficoltà e con marcature approssimative sugli avversari.

MASIELLO 5: si fa saltare almeno un paio di volte in maniera quasi imbarazzante.

HATEBOER 5: oltre agli errori in fase di ripiegamento, ha sulla testa il possibile pallone del 3-3 nel recupero che manda abbondantemente alto.

DE ROON 5.5: poco filtro in mezzo, parecchie difficoltà in fase di impostazione. Anche lui soffre parecchio questa situazione.

PASALIC 6: sufficiente, più che altro per una discreta seconda parte di primo tempo, poi viene sostituito nella ripresa (MURIEL 5.5: oggi non riesce a colpire come accaduto a Ferrara ma, a onor del vero, non riceve nemmeno palloni meritevoli di tentar la conclusione a rete).

GOSENS 5: saltato completamente da Izzo (che non è alto due metri) in occasione del gol-partita dei granata. Non ci siamo. (ARANA s.v.: dentro nel finale, va detto che mostra anche qualche buona giocata ma è difficile davvero esprimere un giudizio sul nuovo arrivato).

GOMEZ 5.5: oggi poche fiammate degne di nota per lui, prova in qualsiasi modo a mettersi in luce ma spesso senza successo (MALINOVSKY 6: benino, nel finale porta anche in area qualche pallone interessante ma senza fortuna).

ILICIC 6: a tratti irritante, ma capace anche di alcune giocate veramente importanti e che lo rendono quasi imprendibile, ma la bilancia pende molto dalla parte della imprecisione stasera. Sufficiente.

ZAPATA 7.5: praticamente ribalta da solo la partita, dimostra una forma in costante crescita e mette a segno la sua prima doppietta stagionale. Un raggio di luce dirompente in una serata piuttosto cupa.




Sorpasso e contro-sorpasso: la difesa non va proprio, e il Toro ribalta la Dea

SERIE A, SECONDA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 2-3: SUPER ZAPATA NON BASTA

Le partite con tanti gol sono sempre belle e divertenti, ma chi ne esce sconfitto deve poi saper riflettere: e stavolta tocca all’Atalanta, superata dal Toro in una partita incredibile che i nerazzurri devono (come al solito) rincorrere dopo la rete di Bonifazi e riescono a ribaltare tra fine primo tempo e avvio di ripresa con una splendida doppietta di Zapata, ma che si fanno nuovamente e incredibilmente sfuggire di mano consentendo al Toro di pareggiare con Berenguer e poi di vincerla con Izzo, tutti gol giunti su incredibili amnesie difensive della retroguardia atalantina. Con il portiere ospite Sirigu tra i migliori in campo lo spettacolo non manca in campo, ma l’imprecisione sottoporta di Papu e compagni unita alle follie della retroguardia nostrano alcuni, importanti limiti di questa squadra che la rimonta di Ferrara aveva nascosto. Primo stop quindi per la Dea, la sosta arriva forse al momento giusto per poter provare a trovar le giuste contromisure in campo e, magari, sul mercato.

Parma: nello stadio dove circa un mesetto e mezzo fa la primavera ha conquistato lo scudetto, l’Atalanta torna oggi per il suo primo impegno casalingo della stagione in “trasferta” al Tardini di Parma in attesa che la ristrutturazione della Curva nord del vecchio Comunale sia completata e provando ad arrivar alla prima sosta stagionale di questo campionato il più in alto possibile di classifica ma senza soffrire di vertigini; di contro c’è un Toro ferito dopo l’eliminazione dal playoff per l’Europa League ma sicuramente motivato e voglioso di rialzare la testa.

PASALIC SI, FREULER NO: rispetto a Ferrara mister Gasperini ritrova Ilicic dopo la squalifica e conferma Pasalic, stavolta arretrato in mezzo al posto di Freuler che parte dalla panchina, dietro tocca Toloi al posto di Palomino mentre davanti ci sono Zapata ed il Papu. Nel Toro, out Zaza e panchina per il neo arrivato Laxalt, davanti c’è Berenguer con Belotti.

PARTITA SUBITO DIVERTENTE: bella la cornice di pubblico all’ingresso delle squadre in campo con quasi settemila bergamaschi giunti in terra emiliana e con il match che prende il via ed al secondo è subito brivido per i nerazzurri quando De Silvestri crossa (con il pallone uscito oltre la linea di fondo) e Berenguer calcia sul palo una occasione colossale con la palla che passeggia lungo tutta la linea di porta e poi l’arbitro ferma il gioco. La Dea risponde al sesto con una conclusione di Ilicic che Sirigu blocca in due tempi e poi un minuto dopo con sempre lo sloveno che pesca bene il Papu in area e conclude ma Zapata non arriva di un nulla alla deviazione. La partita non si sblocca ma è sicuramente gradevole: al sedicesimo Gollini è provvidenziale in uscita coi pugni su De Silvestri pronto a colpire di testa poi, sulla ripartenza, Ilicic sciupa in area concludendo in diagonale troppo centrale e facile per Sirigu.

BONIFAZI-ZAPATA, BOTTA E RISPOSTA: il Toro sembra all’angolo e tra invece lo spunto dal momento di difficoltà per piazzare la zampata al ventitreesimo sugli sviluppi di un corner dove Bonifazi di testa anticipa tutti e buca la porta di Gollini portando avanti i granata di Mazzarri. L’Atalanta accusa un po’ il colpo ed il Toro inizia a far girar la palla di più dei nerazzurri che appaiono disorientati e si affidano solo a lanci lunghi di dubbia utilità tornando però a premere sull’acceleratore dopo la mezz’ora ed andando a prendersi il pari al minuto trentasette quando Zapata in ripartenza finalizza al meglio l’ottimo pallone ricevuto con un pallone che si insacca alle spalle di Sirigu e rimette le cose a posto: 1-1. Il Panteron nerazzurro prova poi a fare il bis qualche minuto dopo il gol del pari ma chiudendo troppo l’angolo e con il pallone che finisce sul fondo di un nulla facendo la barba al palo in quella che è di fatto l’ultima azione interessante di un bel primo tempo che si chiude con le due squadre in parità con un gol per parte.

EL PANTERON PER IL SORPASSO: il match riprende dopo il riposo senza cambi da parte dei due tecnici e con la Dea subito pericolosa al secondo minuto con un bel colpo di testa di Toloi in area che Sirigu disinnesca con una parata provvidenziale. La squadra del Gasp vede il sorpasso, che arriva all’ottavo quando Zapata fa tutto da solo: ripartenza, sterzata in area e conclusione che finisce sotto le braccia di Sirigu che vale il 2-1 atalantino.

BERENGUER-IZZO, CONTROSORPASSO!: nemmeno il tempo di pregustare il vantaggio che la Dea mostra tutte le sue lacune difensive quando, tre minuti dopo la rete di Zapata, è Berenguer a partire dal limite dell’area nerazzurra e far un po’ quel che vuole: ingresso, controllo e tiro che spiazza Gollini: 2-2. Il Gasp si gioca la carta Muriel ma la partita è sempre più folle ed a piazzare il controsorpasso è il Toro al diciassettesimo: enneima punizione in area che spiazza la retroguardia nerazzurra, colpo di testa di Izzo con Gosens in ritardo ed i granata sono avanti, 3-2.

PRIMO STOP PER LA DEA: di nuovo costretta a recuperare, il Gasp si gioca la carta Malinovsky in ruolo di uno stremato Gomez ma le azioni della sua Atalanta sembrano non più lucide e precise come in precedenza con il Toro che, pur soffrendo, non sembra aver difficoltà nella gestione della gara. A dodici dalla fine tocca anche al neo arrivato Arana entrar in campo al posto di Gosens con il nuovo arrivato che ha anche un paio di accelerazioni importanti ma che non portano a risultati in termini realizzativi. A quattro dalla fine Sirigu piazza l’ennesimo prodigio sulla conclusione da fuori di Ilicic, poi nel primo dei tre di recupero Hateboer manda alto di testa un bel cross di Malinovsky: finisce così, con il Toro che festeggia e si siede al tavolo delle grandi in testa alla classifica, due settimane di riflessione invece per un’Atalanta che dovrà capire il prima possibile come non sempre si possono portar a casa punti subendo gol a grappoli e dovendo sempre rincorrere.

IL TABELLINO

ATALANTA-TORINO 2-3 (primo tempo 1-1)

RETI: 24′ p.t. Bonifazi (T), 38′ p.t. e 9′ s.t. Zapata (A), 12′ s.t. Berenguer (T), e 21′ s.t. Izzo (T)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon, Pasalic (st. 18′ Muriel), Gosens (st. 35′ Arana); Gomez (st. 22′ Malinovskyi); Ilicic, Zapata – A disp.: Rossi, Sportiello, Palomino, Freuler, Guilherme, Ibanez, Barrow – All.: Gasperini

TORINO (3-5-1-1): Sirigu; Izzo, Djidji, Bonifazi; De Silvestri; Meite, Baselli (st. 33′ Lukic), Rincon, Aina; Berenguer (st. 37′ Laxalt); Belotti – A disp. Rosati, Gemello, Singo, Millico, Parigini, Bremer, Rauti – All.: Mazzarri

ARBITRO: Doveri di Roma

NOTE: serata calda – spettatori: 7mila circa – ammoniti: pt. 21′ Berenguer (T), st. 20′ Hateboer (A), 31′ De Roon (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 1′ p.t. e 3′ s.t.




Atalanta, c’è un Toro ferito sulla strada per restare in alto

PARMA, ORE 20.45

CON UN ILICIC IN PIU’ NELLA CORRIDA CONTRO I GRANATA

Dopo la vittoria in rimonta della prima giornata sulla Spal, l’Atalanta si prepara al suo esordio casalingo di questa stagione (che in realtà vede come dimora temporanea lo stadio Tardini di Parma in attesa del completamento dei lavori al vecchio Comunale) contro il Toro di Mazzarri: con il morale alto (e con un Ilicic in più) i nerazzurri proveranno a bissare i tre punti conquistati domenica scorsa a Ferrara, magari con meno sbandate a livello difensivo. Attenzione però all’orgoglio granata, con Belotti e compagni reduci dalla bruciante eliminazione dal playoff di Europa League di questo giovedì che ha impedito al Toro di accedere alla fase ai gironi e che cercheranno in ogni modo un immediato riscatto.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE: con il rientro di Ilicic dalla squalifica, il Gasp cambierà qualcosa rispetto a domenica scorsa inserendo proprio lo sloveno con Zapata davanti ed il Papu ad inventare portando Pasalic in panchina; probabile cambio anche dietro con Toloi in campo probabilmente al posto di Masiello con Djimsiti in campo nonostante le incertezze viste contro la Spal.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – ALL.: Gasperini

TORINO (3-5-1-1): Sirigu; Izzo, Djidji, Bonifazi; De Silvestri, Baselli, Rincon, Meite, Aina; Berenguer; Belotti – All.: Mazzarri

ARBITRO: Doveri di Roma




Le pagelle di Atalanta-Torino

PASSI AVANTI PER ZAPATA, INDIETRO PER RIGONI E IL PAPU

Partita con poche indicazioni utili visto il ritmo in campo e le poche emozioni: sicuramente la difesa ha retto bene, senza subire praticamente nulla, ma davanti si è mancati parecchio: pur non brillando è Gomez il più pericoloso mentre Rigoni è tornato in ombra. Ilicic, inserito nella ripresa, ha dimostrato di esser lontano dalla condizione.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 6: qualche passo avanti rispetto a Spal e Cagliari, qualcuno indietro rispetto a Milano. La squadra appare comunque meno aggressiva nonostante provi a fare la partita; i cambi in corsa stavolta non cambiano l’andazzo del match.

BERISHA s.v.: ritrova il posto da titolare, ma passa una serata da spettatore non pagante.

TOLOI 6: poco lavoro per lui stasera, ogni tanto concede qualche sbavatura senza però particolari conseguenze.

PALOMINO 6.5: mette i sigilli a Belotti rendendolo inoffensivo, complessivamente buona la sua partita

MASIELLO 6.5: la stanchezza si fa sentire anche per lui nel finale, ma la sua partita è comunque in linea con le aspettative.

HATEBOER 6.5: un paio di discreti palloni in mezzo li mette anche. Qualche scatto in velocità, per il resto compitino anche per lui.

FREULER 6: serata un po’ così: fatica parecchio nel primo tempo, qualche squillo nella ripresa ma senza lode. (PASALIC 6.5: dentro nel finale di partita, fa veder qualche buona cosa).

DE ROON 6.5: nella ripresa prende in mano il controllo della situazione in mezzo e si vede qualcosa di più sotto il punto di vista del gioco.

GOSENS 5.5: palloni recuperati in alcune circostanze, ma anche diversi errori in fase di impostazione e ripartenza piuttosto elementari.

RIGONI 5.5: partenza-sprint, sfiora anche il gol ma poi, improvvisamente, si annebbia nel grigiore generale in campo. Parte lanciato nella ripresa ed in una diversa posizione salvo poi esser sostituito. (ILICIC 5.5: anche per lui la forma migliore è ancora lontana; qualche sprazzo, ma poco altro).

PAPU POCO BRILLANTE STASERA, ANCHE SE E’ TRA I SUOI PIEDI IL PALLONE PIU’ IMPORTANTE DEL MATCH

GOMEZ 5.5: croce e delizia; probabilmente il più pericoloso dei nostri, alla luce dei fatti però si intestardisce troppo con il pallone ai piedi e finisce spesso per perdere la sfera in maniera quasi elementare. Sua nel finale l’occasione che poteva cambiar la gara, parata da Sirigu.

ZAPATA 6.5: porta su la squadra, fa reparto, aiuta i compagni, arretra in difesa. Molto bene, tipico atteggiamento che piace e convince, tuttavia resta un dubbio: e i gol? (TUMMINELLO s.v.: pochi minuti per lui nel finale).




Tra Atalanta e Torino vince la paura di perdere: poche emozioni per uno scialbo 0-0

SERIE A, SESTA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 0-0: POCHI TIRI, TANTI SBADIGLI AL COMUNALE

Pochi tiri in porta, emozioni con il contagocce: la giusta sintesi di uno 0-0 già scritto o quasi dopo la prima frazione. Atalanta e Torino non si fanno male, ne esce una partita priva di spunti di cronaca anche se, va detto, sono i nerazzurri a provarci di più contro i granata ordinati e ben abbottonati dietro concedendo poco alla vena già poco in palla di Papu e compagni: le occasioni migliori capitano sui piedi Gomez e Rigoni, due per il numero dieci nerazzurro (una di queste in pieno recupero respinta da Sirigu con una bella parata) e una per l’ex avanti dello Zenit. Il punto conquistato fa salire a quota sei in classifica i nerazzurri, che restano così imbattuti da due partite: domenica altro importante test a Firenze.

Bergamo: due squadre a caccia della svolta. Atalanta e Toro dopo il loro sin qui non certo brillantissimo avvio di campionato si affrontano stasera nel turno infrasettimanale di serie A per capire ulteriormente il loro valore e cercare magari la svolta decisiva per consolidare le loro ambizioni. Se l’Atalanta qualcosa ha ritrovato a San Siro dopo il buon secondo tempo con il Milan che ha arginato così la serie di due sconfitte consecutive, i granata arrivano dalla brutta sconfitta interna contro il Napoli con Mazzarri che chiama i suoi alla riscossa questa sera.

TRA I PALI TORNA BERISHA: per il match numero novantanove in A tra Atalanta e Torino, mister Gasperini cambia tra i pali con Berisha che da fiato a Gollini e Hateboer che si rivede in fascia al posto di Castagne; davanti si cambia tanto con Rigoni e Zapata che si prendono il posto di Pasalic e Barrow in avanti con il Papu. Nei granata mister Mazzarri punta su Belotti in avanti con in mezzo l’ex Baselli con uno dei pupulli del Gasp, Rincon a portare qualità e quantità in mezzo al campo.

DEA PIMPANTE IN AVVIO: il match incomincia in una buona cornice di pubblico al Comunale e con l’Atalanta subito decisa a far la partita: al quarto il Papu recupera palla dopo un errato disimpegno avversario, arriva ai limiti dell’area e conclude però con mira poco precisa; quattro minuti dopo Zapata lavora un bel pallone per Rigoni che riceve in area e conclude in diagonale fuori di pochissimo.

POCHE EMOZIONI: nonostante le buone intenzioni di inizio partita, il Toro prende presto le misure ai nerazzurri che mantengono l’iniziativa ma non sfondano mai in maniera tale da creare seri problemi al portiere avversario: a sei dalla fine il Papu mette un bel pallone in area per Hateboer che viene anticipato di un niente da Sirigu in uscita evitando così che l’olandese possa provare a colpire. Tuttavia però è 0-0 il conto dei tiri effettivi in porta a fine primo tempo per ambo le contendenti ed il risultato non può rispettare quanto sentenziato dalla statistica dopo quarantacinuque minuti (più uno di recupero) di gioco.

RIPRESA, CAMBIA POCO: si comincia dopo l’intervallo senza cambi da parte dei due mister e con il Toro che al terzo è pericoloso con una punizione di Belotti molto vicina al limite dell’area con la difesa nerazzurra che mura bene la conclusione bassa dell’avanti granata. L’Atalanta risponde con un lampo di Rigoni, che apre per Hateboer e l’olandese crossa in area per la testa di Zapata che però è troppo centrale e bloccata da Sirigu. Al quarto d’ora bella ripartenza da Palomino che apre per il Papu in area che conclude però debolmente tra le braccia di Sirigu.

UN BRODINO PER DUE: arriva l’ora di Ilicic subito dopo il termine dell’azione con lo sloveno che prende il posto in campo di Rigoni. Al minuto ventiquattro proprio Ilicic lancia Hateboer con un bel pallone ma l’olandese tergiversa troppo e finisce sul fondo con il pallone; un minuto più tardi e anche Pasalic entra in campo sostituendo Freuler. Poche le emozioni anche in questo secondo tempo nonostante sia l’Atalanta a provarci di più ma trovando sempre difficoltà al momento di concludere nell’area avversaria. A sette dalla fine però è limpida l’occasione che capita sulla testa di Toloi sugli sviluppi di un corner battuto da Gomez, pallone sul fondo di pochissimo! Gasperini si gioca con l’ingresso di Tumminello al posto di Zapata l’ultima carta della partita ma è sui piedi del Papu il pallone per sbloccarla nel primo dei cinque di recupero: conclusione in area e respinta determinante di Sirigu in corner. Poi poco altro sino al triplice fischio del direttore di gara: 0-0 che sta forse un pochino stretto ai nerazzurri ma che fa proseguire appaiate in classifica il cammino di Toro e Atalanta a quota sei punti. Forse un po’ poco per due squadre così ambiziose.

IL TABELLINO



Dai Atalanta, prendi il Toro per le corna e ricominciare a correre

BERGAMO, ORE 21

RIPARTIRE DAL SECONDO TEMPO DI MILANO

Ripartire da li: dalla ottima ripresa di San Siro che ha consentito di agguantare il Milan e spezzare la serie di due sconfitte consecutive. L’Atalanta si prepara al turno infrasettimanale di campionato che vedrà questa sera giungere il Toro a Bergamo in una sfida tra due squadre partite con ambizioni importanti e che sin qui hanno stentato: per Gomez e compagni è l’occasione per andar a caccia di quei tre punti che mancano ormai dalla prima giornata (vittoria sul Frosinone) ma non sarà certo facile contro un Toro ferito dopo la brutta sconfitta interna rimediata domenica contro il Napoli. Testa, gambe e cuore per provare a riprendere a correre, proprio come una Dea.

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I DUBBI DEL MISTER: per la seconda sfida delle tre previste in una settimana, mister Gasperini gode di abbondanza per ogni reparto ma sono diversi anche i dubbi di formazione che attanagliano il mister; dopo la bella prova di domenica, Zapata pare favorito per un posto da titolare così come Hateboer potrebbe trovar spazio in fascia al posto di Castagne mentre a sostegno delle punte potrebbe toccare ancora a Pasalic.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): 91 Gollini; 3 Toloi, 6 Palomino, 5 Masiello; 33 Hateboer, 11 Freuler, 15 De Roon, 8 Gosens; 88 Pasalic; 10 Gomez, 91 Zapata – A disp.: 1 Berisha, 31 Rossi, 23 Mancini, 21 Castagne, 19 Djimsiti, 53 Adnan, 14 Valzania, 22 Pessina, 24 Rigoni, 72 Ilicic, 20 Tumminello, 99 Barrow – All.: Gasperini

TORINO (3-5-1-1): 39 Sirigu; 5 Izzo, 33 N’Koulou, 24 Moretti; 29 De Silvestri, 8 Baselli, 88 Rincon, 23 Meitè, 34 Aina; 6 Soriano; 9 Belotti. A disp.: 1 Ichazo, 25 Rosati, 36 Bremer, 30 Djidji, 7 Lukic, 21 Berenguer, 27 Parigini, 20 Edera, 19 Damascan, 11 Zaza – All.: Mazzarri

ARBITRO: Orsato di Schio.