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Le pagelle di Atalanta-Torino

ALL.: GASPERINI 7: ecco fatto. La sua Atalanta, dopo una estate di dubbi e in cui si è scritto di tutto e di più, è li in vetta. Per carità, è solo la quarta giornata, ma i nerazzurri si stanno confermando cinici, attenti dietro e bravi a capitalizzar al massimo le occasioni. Finora tutto va alla perfezione: avanti così!

MUSSO 6.5: un paio di buoni interventi, non può nulla sulla sassata di Vlasic che vale il momentaneo 2-1.

TOLOI 7: un muro, e va anche vicinissimo al gol nel primo tempo. (SCALVINI s.v.: dentro nel finale).

DEMIRAL 8: le prende tutte, ma proprio tutte! Questa sera è davvero Demir-Wall!! Mostruoso!

OKOLI 6: bravo, ma anche con alcuni errori di gioventù che potevano costare cari: su tutti, si perde Linetty in occasione della traversa colpita dall’ex giocatore della Samp.

SOPPY 6.5: parte un po’ in sordina, poi nel finale ha il guizzo giusto che fa guadagnare il rigore che spacca la gara ai suoi. Nella ripresa bene: con la giusta fiducia può continuare a crescere.

DE ROON 7.5: la voce del Gasp in campo. Il mister passa tantissimo tempo a dialogare con lui, oltre che ad arrabbiarsi quando commette qualche errore, oggi veniale.

KOOPMEINERS 9: tre gol, e tantissima sostanza e qualità. Stato di forma impressionante e continua crescita da vero leader in campo. Se il buongiorno si vede dal mattino, può esser davvero la sua stagione.

ZAPPACOSTA 6.5: ha l’autonomia di un tempo, e lo gioca anche piuttosto bene. Bentornato! (ZORTEA 6.5: un tempo in cui non si nasconde e prova spesso a farsi vedere in zona pericolosa. Bene).

PASALIC 6: oggi un po’ nascosto, ma riesce comunque a dar il suo contributo alla causa (MALINOVSKYI s.v.: dentro nel finale, non riesce a farsi vedere in maniera decisiva).

EDERSON 5.5: dal grande secondo tempo di Verona ad una prestazione così così oggi. Si nota poco, sbaglia anche parecchio. Sufficienza di stima. (LOOKMAN 6.5: pronti, via e si procura nel finale il rigore che chiude il discorso. Decisivo dalla panchina come sempre).

ZAPATA 5.5: sciupa una occasione gigantesca, non da lui, poi si deve arrendere per un problema la cui entità è ancora da capire. (HOJLUND 6.5: prima in serie A per questo biondino dalla faccia sbarazzina: buone giocate, entra nell’azione che porta al 2-0 per la Dea. Buon esordio, sperando arrivino presto i gol).




L’Atalanta si prende la vetta: tris al Torino e aggancio alla Roma capolista.

SERIE A, QUARTA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 3-1: KOOP BUM-BUM-BUM AFFONDA IL TORO

Bergamo: e alla fine sorride anche Josip Ilicic, che questa sera ha ricevuto l’abbraccio di tutto lo Stadium nell’ultima sua apparizione a Bergamo da giocatore della Dea anche se tutti sappiamo che resterà sempre nei cuori di tutti noi tifosi. La Dea va, ne fa tre al Toro e raggiunge la Roma in vetta alla classifica di A: mattatore di serata è sicuramente Koopmeiners, autore di tre gol, due dei quali dal dischetto. Partita equilibrata anche se la Dea ha le occasioni migliori ma nel finale di primo tempo rischia con il gol annullato per fuorigioco ai granata che precede il rigore che Soppy si guadagna e Koop realizza sbloccando la gara. Nella ripresa raddoppia ancora l’olandese, i granata provano ad accorciare alla mezz’ora con Vlasic ma sempre Koop la chiude nel finale dal dischetto. 3-1, la Dea guarda tutti dall’alto.

TORNA ZAPPACOSTA: per la sfida che vale il primato, torna titolare dopo l’infortunio Zappacosta mentre dopo la buona prova di Verona ecco Ederson dal primo minuto; in difesa conferma per Okoli e in avanti Pasalic agirà a supporto di Zapata. Nel Toro, Juric perde Ricci nel riscaldamento e lo sostituisce con Seck mentre davanti c’è Sanabria con alle sue spalle Lukic e Vlasic.

GRAZIE JOSIP!: è notizia di ieri che la società e Josip Ilicic hanno optato per la risoluzione consensuale del contratto: si conclude l’avventura a Bergamo di un calciatore che ha scritto con il pallone ai piedi pagine di storia recente ed indelebile della Dea e che il pubblico ricambia con una autentica esplosione di affetto quanto, il numero settantadue, fa capolino dal tunnel dello Stadium per regalarsi l’ultimo giro di campo da giocatore dell’Atalanta. Cori, applausi, anche tante lacrime per un popolo che ha amerà sempre il talento sloveno.

MATCH SUBITO VIVACE: bella cornice di pubblico allo Stadium questa sera, match che inizia con il primo squillo del Toro che conclude da fuori al secondo con Linetty, palla preda di Musso. L’Atalanta risponde al settimo con una iniziativa di Toloi che conclude dal limite, palla deviata che esce di pochissimo e finisce in corner; ancora Dea al quarto d’ora quando Koop ci riprova dalla distanza e Milinkovic vola a deviar in corner la conclusione del numero sette nerazzurro.

ZAPATA SPRECA POI SI FA MALE: occasionissima per la Dea al ventisei, quando Duvan si libera della marcatura di Buongiorno e si ritrova una autostrada verso la porta di Milinkovic che però ipnotizza il colombiano e gli nega il gol del vantaggio. Poi ancora il portiere del Toro si ripete alla mezz’ora quando Demiral centra prima il palo di testa e poi ritrova il portiere tra i piedi ma il portiere del Toro nega per l’ennesima volta il gol alla Dea che a nove dall’intervallo perde Zapata per un problemino muscolare con il baby Hojlund appena arrivato la scorsa settimana che fa così il suo esordio con la maglia della Dea.

RIGORE DI KOOP, DEA AVANTI ALL’INTERVALLO: nel finale succede un po’ di tutto ma è la Dea a sorridere: al quarantatre Vlasic segna con un preciso diagonale ma la posizione di partenza del giocatore granata è un filo oltre e il Var segnala il fuorigioco ai granata. Ribaltamento di fronte e, a pochi secondi dal termine dei due di recupero, Soppy viene steso in area di rigore: pochi dubbi per il direttore di gara con Koopmeiners che va dal dischetto e non lascia scampo stavolta a Milinkovic con i nerazzurri che chiudono così il primo tempo di un gol.

RIPRESA, SUBITO BIS PER KOOP: subito un cambio in avvio di ripresa per il Gasp che inserisce Zortea al posto di Zappacosta che non ha ancora una intera partita nelle gambe e con la Dea che al secondo minuto trova subito il raddoppio, ancora con Koopmeiners che scatena nuovamente il suo piedino caldo con una conclusione dalla distanza che risulta nuovamente imprendibile per Milinkovic tradito probabilmente anche dal tocco in area di un difensore granata.

VLASIC ACCORCIA PER GLI OSPITI: al dodicesimo Gasp cambia ancora togliendo Ederson (oggi non brillantissima la sua prova) ed inserendo Lookman in campo con i nerazzurri che contengono bene i tentativi del Toro di accorciare e, anzi, sfiorano anche il terzo con una clamorosa traversa di Toloi al ventesimo sugli sviluppi di un corner. Legno colpito anche dal Toro con Linetty, che approfitta di una dormita di Okoli per concludere in porta e centrare il legno. Segnale che i granata vogliono tornar in partita e ci riescono un minuto dopo con Vlasic che riceve l’assist di Pellegri e tira una sassata imprendibile per Musso: 2-1 alla mezz’ora.

ANCORA KOOP DAL DISCHETTO, TRIPLETTA!: fiuta il pericolo il Gasp che allora cambia a dieci dalla fine con Ruggeri e Malinovskyi che entrano al posto di Ruggeri e Pasalic con la Dea che però controlla abbastanza agevolmente il Toro e, anzi, va nuovamente a colpirlo quando Lookman viene fermato con le cattive in area e l’arbitro indica ancora il dischetto per la Dea: e così Koopmeiners va a regalarsi la tripletta che gli consente in primis di portarsi a casa il pallone e, non meno importante, lanciare la Dea verso un successo che porta la squadra del Gasp, zitta zitta, in cima alla classifica insieme alla Roma di Mourinho. E Ilicic, in cuor suo, sarà sicuramente contento anche lui. Bravi tutti!




Le pagelle di Atalanta-Torino

ALL.: GASPERINI 5.5: cambi tardivi, scelte iniziali abbastanza discutibili. Alla fine la rimette in piedi, ma la sensazione è anche anche lui abbia perso un po’ di smalto ultimamente.

MUSSO 6: ne prende quattro, ma impossibile dargli particolari colpe.

SCALVINI 6: poche sbavature, svolge ordinatamente il compitino (DEMIRAL 6: gioca mezza ripresa senza particolari acuti).

PALOMINO 6: anche per lui una prova tutto sommato sufficiente.

DJIMSITI 5: protagonista in entrambe le azioni che valgono due gol granata: prima si fa sfuggire Praet, poi rinvia in maniera goffa sull’azione che porta al penalty del provvisorio 2-2 (TOLOI 5: rientro non dei migliori: commette il fallo da rigore che porta il Toro al controsorpasso).

HATEBOER 6: aveva persino segnato un gran bel gol, peccato per quel fuorigioco che ha reso tutto vano.

DE ROON 6.5: lotta su ogni pallone e segna il bellissimo gol del momentaneo 2-1.

FREULER 5: partita non brillantissima, condita dall’incredibile autogol che vale il momentaneo 2-4 granata (PASALIC 6.5: entra e segna nuovamente. Un gol molto importante che rimette in piedi una squadra che pareva tramortita).

ZAPPACOSTA 6.5: buona prova per lui, si conquista anche il rigore per il momentaneo 1-1.

PESSINA 5: ancora una volta tanto fumo e poco arrosto (BOGA 5: opaco e svogliato per l’ennesima volta).

ZAPATA 5.5: gran voglia di lottare anche oggi, sfiora il gol in avvio di ripresa ma la forma dei tempi migliori è ancora lontana (MALINOVSKYI 6: non combina molto, ma è protagonista nell’azione che porta al penalty del definitivo 4-4).

MURIEL 7.5: un’altra serata devastante. Doppietta e anche assist per una prestazione davvero importante, l’ennesima di queste ultime sue uscite. Finchè c’è Luis, c’è speranza!




Vede il baratro e si rialza: ma questa Atalanta è più orgoglio che testa. Folle 4-4 con il Toro.

SERIE A, IL RECUPERO DELLA VENTESIMA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 4-4: QUATTRO GOL PER TEMPO, EMOZIONI E UN PUNTO CHE SERVE A POCO

Bergamo: c’è stato da divertirsi, e pure tanto. Atalanta e Torino si sfidano a viso aperto nel recupero della ventesima giornata: finisce 4-4 in un festival di gol, emozioni e rigori. Ben quattro i rigori fischiati da Abisso e tutti realizzati: doppiette di Lukic e di Muriel dal dischetto. In gol anche Sanabria, De Roon, Pasalic e l’autogol di Freuler del momentaneo 2-4 per i granata. L’Atalanta, che sperava nella vittoria per piazzar il sorpasso a Fiorentina e Lazio in classifica, strappa invece un punticino nel finale che comunque la mantiene in corsa, pur tra mille rammarichi.

PESSINA TORNA TITOLARE: il Gasp conferma buona parte della squadra corsara a Venezia cambiando però l’incaricato ad ispirare i due colombiani davanti che è Pessina e non Pasalic mentre sulle fasce confermati Hateboer e Zappacosta con dietro Scalvini ancora titolare. Nel Toro, mister Juric recupera Bremer in extremis puntando in avanti su Sanabria.

TORO SUBITO AVANTI CON SANABRIA: non c’è il pienone, ma è un buon colpo d’occhio quello dello Stadium all’ingresso in campo delle squadre con il match che prende il via e per la Dea è subito in salita al terzo quando Praet si libera in maniera legale di Djimsiti ed offre a Sanabria il facile pallone che porta avanti la squadra di Juric.

MURIEL-DE ROON RIBATONE-DEA: l’Atalanta cerca subito la scossa ma sono ancora gli ospiti pericolosi al nono sempre con Praet che mette in movimento Singo ma Palomino chiude bene. Poi la Dea trova il pari alla prima fiammata con Zappacosta che viene atterrato da Rodriguez in area e l’arbitro indica senza dubbi il dischetto: Muriel dagli undici metri non sbaglia e fa 1-1. Buon momento per i nerazzurri che vanno in gol pochi minuti dopo con Hateboer che però è pizzicato in fuorigioco; ma il raddoppio è nell’area ed arriva al ventitre con De Roon che, sugli sviluppi di un corner, calcia al volo in porta e fulmina Milinkovic firmando il 2-1.

LUKIC FA 2-2 DAL DISCHETTO: i nerazzurri spingono ancora sulle ali dell’entusiasmo ed a tre dalla mezz’ora c’è il cross di Zappacosta per Hateboer, che da terra sfiora il tris. Poi al trentasei la Dea si complica la vita in uscita, Djimsiti perde palla e Freuler ferma Sanabria con le cattive e anche stavolta il direttore di gara indica il dischetto, stavolta per gli ospiti; dagli undici metri Lukic non sbaglia e firma il pari granata per un primo tempo che si chiuderà pochi minuti dopo senza ulteriori emozioni (ed un minuto di recupero) con le squadre sul 2-2.

RIPRESA, IL TORO SCAPPA SU RIGORE E AUTOGOL: dopo l’intervallo il Gasp inserisce subito Toloi in campo al posto di un non certo impeccabile Djimsiti con la ripresa che inizia così dopo tre minuti, con Bremer che salva alla disperata su Zapata. La serata scorre sul binario dell’equilibrio, si aspetta una giocata di livello superiore per sbloccarla. Arriva dopo diciassette minuti quando Praet firma la terza invenzione della serata, servendo una palla fantastica per Pobega che viene steso da Toloi con un colpo sulla caviglia sinistra. E’ il terzo rigore: dal dischetto ci va ancora Lukic e realizza la doppietta dal dischetto il sorpasso granata. Quattro minuti dopo il Toro cala il poker, favorito da un autogol di Freuler che devia nella propria porta il tiro-cross di Sanabria.

ORGOGLIO E CAMBI, LA DEA TROVA IL PARI: partita finita? Per nulla. Perché al tre dopo la mezz’ora e l’Atalanta accorcia con il neo entrato Pasalic, infilatosi in progressione tra Lukic e Zima. Subito dopo Abisso ricorre al Var per assegnare il quarto rigore della serata per fallo di mano di Zima su Malinovskyi: e al quaranta Muriel dal dischetto firma il 4-4 finale di una partita talmente folle quanto comunque divertente che però non fa sorridere la Dea come avrebbe voluto: missione-sorpasso a Lazio e Fiorentina fallita, per trovare un posto in Europa serve decisamente di più.

IL TABELLINO:

ATALANTA-TORINO 4-4 (primo tempo 2-2)

RETI: 4′ pt Sanabria (T), 17′ pt Muriel (A, su rig.), 23′ pt De Roon (A), 36′ pt Lukic (T, su rig.), 18′ st Lukic (T, su rig.), 22′ st aut. Freuler (T), 33′ st Pasalic (A), 39′ st Muriel (A, su rig.)

ATALANTA (3-4-1-2) Musso; Scalvini (23′ st Demiral), Palomino, Djmsiti (1′ st Toloi); Hateboer, De Roon, Freuler (23′ st Pasalic), Zappacosta; Pessina (23′ st Boga); Zapata (33′ st Malinovsky), Muriel – A disposizione: Sassi, Sportiello, Mihaila, Cittadini, Miranchuk – Allenatore: Gasperini

TORINO (3-4-2-1) Milinkovic; Zima (39′ st Djidji), Bremer Rodriguez; Singo, Ricci, Lukic, Aina; Praet (40′ st Seck), Pjaca (31′ pt Brekalo); Sanabria (40′ st Pellegri) – A disposizione: Berisha, Gemello, Pobega, Belotti, Ansaldi, Vojvoda, Linetty, Buongiorno – Allenatore: Juric

ARBITRO: Abisso di Palermo

NOTE: gara di andata: Torino-Atalanta 1-2 – spettatori: 11mila circa – ammoniti: Zima (T), Freuler e Pasalic (A) – recuperi: 1′ p.t., 5′ s.t.




Una corrida che vale una fetta di Europa: dai Atalanta, prendi il Toro per le corna!

BERGAMO, ORE 20.15

ZAPATA-MURIEL PER L’ASSALTO AI GRANATA

Vietato sbagliare: dopo aver rialzato la testa in quel di Venezia, l’Atalanta prova a dar seguito a quanto di buono fatto sabato in laguna per proseguire la rincorsa ad un posto in Europa. Si recupera oggi la sfida contro il Toro di Juric che fu rinviata per decisione della Asl per i numerosi casi-Covid tra i granata ad inizio gennaio e la Dea si trova di fronte ad un avversario complicato e rognoso reduce da un periodo decisamente positivo dove i granata hanno ottenuto punti e risultati importanti. Per questo sarà molto importante per la Dea cercar di giocare una partita intelligente e senza fretta per provare a strappar altri punti preziosi per la sua classifica.

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: nonostante i recuperi di Toloi e Malinovskyi, il Gasp non sembra intenzionato ad impiegarli dall’inizio contro i granata mentre le conferme dovrebbero arrivar in attacco con Muriel e Zapata assistiti alle spalle da Pasalic. Dietro tocca ancora a Scalvini con Demiral che tornerebbe titolare al centro della difesa.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Demiral, Palomino; Hateboer; De Roon, Freuler, Zappacosta; Pasalic; Zapata, Muriel – All.: Gasperini

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Lukic, Ricci, Vojvoda; Seck, Pjaca; Sanabria – All.: Juric




Le pagelle di Atalanta-Torino

POCHI A SALVARSI, MA LA PROVA DI GOSENS SIA DI ESEMPIO PER TUTTI

In una prestazione incolore, ovvio attendersi giudizi non certo teneri, anche per lo stesso Gasperini, le cui scelte non hanno per nulla convinto. Menzione di merito per il solo Gosens, ultimo a mollare e autore di un bellissimo gol.

LE PAGELLE DEI NERAZZURRI

ALL.: GASPERINI 5: sbaglia parecchio anche lui. Scelte iniziali che non convincono, cambi in corso d’opera che non cambiano una situazione che stava inevitabilmente precipitando. Qualcosa non va, occorre trovare subito la quadra entro mercoledì sera.

GOLLINI 6: ne prende tre senza colpe particolari, ma è bravo sul rigore di Belotti a respingerlo anche se poi non può nulla sulla successiva ribattuta.

TOLOI 5.5: la sua faccia a fine partita è tutta un programma. La delusione gliela si legge in faccia.

ROMERO 5.5: in difficoltà anche lui in una giornata decisamente poco positiva per i suoi nonostante il buon inizio.

PALOMINO 5: commette una ingenuità sul rigore concesso a Belotti, poi è decisivo in un’altra circostanza poco dopo. Però il suo errore pesa parecchio.

RUGGERI 5: dura anche oggi solo un tempo, e lo fa male. Altra occasione sprecata. (DJIMSITI 6: entra nella ripresa, non incanta, ma nemmeno commette errori particolari).

DE ROON 6: molti palloni persi dopo un avvio di gara assolutamente convincente. Suo l’assist all’1-0 di Ilicic.

PESSINA 6: più arretrato, ma comunque propositivo (PASALIC s.v.: dentro nel finale).

GOSENS 7: l’ultimo a mollare; gol bellissimo a parte la sua prestazione dovrebbe servire d’esempio a tutti.

MALINOVSKYI 5.5: parte bene, avvia con una sua ripartenza l’azione del terzo gol nerazzurro, poi sparisce un po’ come buona parte dei suoi compagni (LAMMERS s.v.: dieci minuti in campo senza lasciar traccia).

ILICIC 6: bene in occasione del gol ed alcune sue giocate, male nella ripresa quando non riesce più a sterzare e dare la scossa ai compagni (MIRANCHUK 6: sfortunato, pare in palla e centra pure un palo. Ma non basta).

MURIEL 6: trova il gol, ma molto spesso finisce anche lui con il commettere errori e leggerezze non da lui. (ZAPATA 5: ha una sola occasione degna di nota, la spreca malamente. E poteva chiudere il match…).




Atalanta che follia: va sul 3-0 e stacca la spina. Ed il Toro rimonta tre gol ai nerazzurri

SERIE A VENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 3-3: TRE GOL IN VENTI MINUTI, POI LA RIMONTA GRANATA

Poche sono le partite che fanno davvero arrabbiare il tifoso: questa è una di quelle. L’Atalanta riesce nella grande impresa di farsi rimontare tre gol dal pericolante Torino in una gara folle che i nerazzurri paiono mettere in discesa in ventun minuti con i gol di Ilicic, Gosens e Muriel ma che consente incredibilmente al Toro di riaprire con Belotti e Bremer nel finale di primo tempo. I granata nella ripresa ci credono, le due squadre trovano un legno per parte e poi Bonazzoli entra e fa 3-3. Un calo di tensione inaccettabile che denota come alcuni dei nostri abbiano incredibilmente staccato la spina dopo il 3-0. E mercoledì c’è il ritorno della semifinale di coppa Italia dove non saranno amessi cali di alcun genere.

Bergamo: sei gol e mille emozioni di un match incredibile che l’Atalanta aveva in tasca e che il Toro gli ha sfilato da sotto il naso rimontandole tre gol. Incredibile prestazione dei nerazzurri, che staccano la spina dopo il triplo vantaggio e ne combinano di ogni per consentir ai granata di rientrare in partita e, con merito, riprendersi un match che pareva ormai andato. Senza testa e concentrazione questa squadra torna “normale” ed i risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti i tifosi, oggi molto delusi.

ALTRA CHANCE PER MALINOVSKYI: con un occhio anche alla semifinale di ritorno con il Napoli, il Gasp cambia qualcosa in mezzo dove Pessina gioca al posto di Freuler con Malinovskyi che ha un’altra chance in posizione avanzata con Ilicic a supporto di Muriel mentre sulle fasce ci sono Ruggeri e Gosens. Nel Toro, Nicola propone subito il neo arrivato Mandragora e recupera Izzo affidandosi davanti a Zaza e Belotti.

BRIVIDO-ZAZA POI ILICIC LA SBLOCCA: giornata grigia a Bergamo all’ingresso delle squadre in campo con il match che inizia ed il Toro si fa vedere per primo al settimo con un passaggio di Belotti per Zaza che gira in area e manda fuori di un soffio. A ridosso del quarto d’ora però la Dea la sblocca alla prima azione: Ilicic scatta sul filo del fuorigioco e insacca anche con un po’ di fortuna: l’arbitro in un primo momento annulla per fuorigioco e poi invece, convalida dopo il ricorso al Var che consegna così il vantaggio ai nerazzurri.

GOSENS-MURIEL, DEA SUL 3-0: il gol dello sloveno scombina i piani difensivi del Toro che, a quel punto, non può difendere e i ragazzi del Gasp ne approfittano subito segnano altri due gol nel giro di due minuti tra il diciannovesimo ed il ventunesimo: prima Muriel per Gosens che in scivolata mette alle spalle di un Sirigu non totalmente senza responsabilità nell’episodio. Poi, due minuti più tardi, Ilicic offre un passaggio illuminante per Muriel, il primo tiro è respinto da Sirigu, il secondo no: 3-0.

BELOTTI, BEL GESTO DI FAIRPLAY: bel gesto di Belotti alla mezz’ora, che cade in contrasto con Romero e l’arbitro fischia fallo ed ammonisce il difensore atalantino: l’attaccante granata richiama invece l’arbitro dicendogli di essere scivolato: ammonizione tolta e applausi da tutta la panchina atalantina. Una partita che pare in discesa per i nerazzurri e, invece, i cali di tensione della Dea uniti alla crescita di un Toro non domo cambiano l’andazzo del match: l’avvisaglia arriva al trentasettesimo quando Murru, dribbla Gollini e appoggia verso la porta, intervento provvidenziale di testa di Gosens che toglie la palla letteralmente dalla porta.

BELOTTI E BREMER RIAPRONO TUTTO: al quarantesimo le sensazioni che qualcosa sta cambiando diventano realtà quando Palomino trattiene Belotti in area e l’arbitro indica il dischetto del rigore: lo stesso attaccante granata va dagli undici metri, Gollini respinge ma sulla ribattuta il Gallo mette dentro il 3-1. L’Atalanta non c’è con la testa e, nel primo dei due minuti di recupero concessi, il Toro la riapre con merito: azione confusa in area con una traversa di Mandragora, poi insacca Bremer. E’ 3-2 all’intervallo in una partita davvero incredibile.

RIPRESA, TOCCA SUBITO A DJIMSITI: subito un cambio dopo l’intervallo per il Gasp che toglie Ruggeri ed inserisce Djimsiti con l’Atalanta che prova a richiudere il Toro nella propria metà campo e ripristinare così le gerarchie in campo oltre che nel risultato. Al dodicesimo entrano anche Zapata e Miranchuk con Muriel e Ilcic che escono dal terreno di gioco. Al sedicesimo Toro pericoloso con Toloi decisivo in area a respingere la conclusione di Zaza.

UN LEGNO PER PARTE: si rivede al ventesimo la squadra del Gasp con Zapata che, ben imbeccato in area da Miranchuk, spedisce alle stelle da ottima posizione. Il Toro però risponde ed è pericolosissimo a sua volta con Singo, che da fuori tenta la conclusione a giro che centra in pieno la traversa. La partita è un continuo capovolgimento di fronte, alla mezz’ora anche la Dea centra il legno con il palo colpito da Miranchuk in area con Sirigu che nulla avrebbe potuto sulla conclusione del russo.

BONAZZOLI ENTRA E SEGNA: i minuti passano ed il Toro aumenta la pressione alla ricerca di un pari che la squadra granata trova al trentasettesimo quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, il neo entrato Bonazzoli spizzica di testa in area e non può nulla Gollini: la Dea confeziona così il suo suicido perfetto in un match che torna incredibilmente in parità.

COSI’ NON VA PER NULLA BENE: il finale di partita regala un’ultima emozione al quarto di recupero quando Verdi prova a calciare direttamente su punizione dal limite ma Gollini riesce a bloccare. Il 3-3 finale è lo specchio del periodo davvero strano che l’Atalanta sta attraversando, un girone di ritorno iniziato non con il giusto carisma e la mentalità per poter continuare a restar in alto. E ora testa a mercoledì, un appuntamento molto importante per cercare di conquistare la finalissima di coppa Italia: certo, servirà ben altra testa e ben altra Atalanta di quella vista oggi…

IL TABELLINO:

ATALANTA-TORINO 3-3 (primo tempo 3-2)

RETI: 14′ Ilicic (A), 18′ Gosens (A), 20′ Muriel (A), 42′ Belotti (T), 46′ Bremer (T), 84′ Bonazzoli (T)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Romero, Palomino, Toloi; Ruggeri (46′ Djimsiti), De Roon, Pessina, Gosens; Malinovskyi (78′ Lammers); Muriel (58′ Zapata), Ilicic (58′ Miranchuk). A disposizione: Caldara, Freuler, Ghislandi, Kovalenko, Pasalic, Rossi, Sportiello, Sutalo. Allenatore: Gasperini.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo (72′ Verdi), Lukic (55′ Baselli), Mandragora, Rincon (81′ Gojak), Murru (55′ Ansaldi); Belotti, Zaza (81′ Bonazzoli). A disposizione: Buongiorno, Linetty, Lyanco, Milinkovic-Savic, Ujkani, Vojvoda. Allenatore: Nicola.

ARBITRO: Fourneau di Roma.

NOTE: gara di andata: Torino-Atalanta 2-4 – al 42′ Gollini (A) respinge un rigore a Belotti (T). Ammoniti Palomino (A); Zaza (T) – recupero: 2′ p.t. e 4′ s.t.